La Toyota GT86 è una coupé dall'animo grintoso che ha nella meccanica e nella dinamica di guida i propri punti di forza, un'auto che ha conquistato gli appassionati per il suo approccio "old school" al piacere di guida. Nata dalla collaborazione tra la Casa giapponese e Subaru, la GT86 rappresenta un ritorno alle origini per il marchio Toyota, richiamando alla memoria sportive iconiche come la Corolla Levin AE86. Sebbene la GT86 sia stata concepita con un motore aspirato, l'introduzione della successiva GR 86 ha aperto la strada a un propulsore derivato da unità turbo, suscitando un forte interesse per le potenzialità di una "Toyota GT86 turbo" e le sue implicazioni in termini di prestazioni e piacere di guida.

La Nascita e l'Evoluzione del Progetto 86
La storia della GT86 inizia con la presentazione del prototipo FT-86 al Tokyo Motor Show nell'ottobre del 2009. Già nel nome, con il numero 86, si racchiudevano alcuni dettagli cruciali del progetto, indicando la misura in millimetri della corsa del pistone, dell’alesaggio del cilindro e del diametro dei terminali di scarico. La versione stradale della FT-86, ovvero la Toyota GT86, è stata presentata al pubblico al Salone di Ginevra 2012, lo stesso anno in cui è entrata nel mercato delle sportive economiche. Prodotta nello stabilimento Subaru di Ōta, in Giappone, dove usciva anche in versione "Casa delle Pleiadi" sotto il nome di BRZ, la Toyota GT86 riuscì fin da subito a trovare grande approvazione dalla critica, assicurandosi nel suo primo anno di vita il premio di vettura dell’anno dalla rivista Top Gear.
In un mondo fatto di turbo, prestazioni di fuoco e attenzioni tutte per potenza e 0-100, la GT86 ha puntato agli automobilisti che cercano il piacere di guida e le sensazioni. Il suo motore 2.0 aspirato da 200 CV non ha mai "messo a ferro e fuoco l’asfalto", ma il piacere di guida creato da sterzo, telaio, cambio e sospensioni l’ha resa una delle sportive più amate degli ultimi 20 anni. Nonostante il sempre minore appeal delle coupé tradizionali, la Toyota GT86 è riuscita a convincere la Casa delle Pleiadi, che ha rinnovato il modello per una seconda generazione, la GR 86.
PERCHE' SI ROMPE LA TOYOTA GT86 | La SFORTUNATA storia di Marco
Design Esterno: Aggressività e Funzionalità
La Toyota GT86 si distingue per un'estetica da coupé pura, con un cofano lungo, un tetto spiovente e una coda corta. Le linee sono affilate e il baricentro basso le conferiscono un look aggressivo e dinamico, che richiama il mondo delle corse. Il cofano motore è infatti bassissimo, quasi rasoterra, solcato da una grande presa d’aria anteriore, ristilizzata nel 2017, e fari dalla particolare firma luminosa, dotati di tecnologia LED dopo il restyling. Dietro, la GT86 sfoggia dei fari con un disegno originale, che ricordano quelli anteriori, un portellone rigoroso e, su tantissimi esemplari, lo spoiler posteriore che fa tanto sportiva giapponese anni ’90.
Ci sono poi alcuni dettagli davvero adorabili, come il logo 86 con i due cilindri contrapposti a ricordare il motore boxer sotto il cofano, gli scarichi con diametro di, avete indovinato, 86 cm, e il faro fendinebbia ispirato alle monoposto. Le sue dimensioni, 424 centimetri di lunghezza, 128 di altezza e 177 di larghezza, la rendono una delle coupé più compatte degli ultimi 15 anni, con una vocazione sportiva ben definita.

Interni: Funzionalità Sportiva e Ergonomia
Gli interni di Toyota GT86 sono allo stesso tempo sportivi e minimalisti, perfetti per un’auto realizzata con il piacere di guida in mente. Tutti i comandi sono esattamente dove ce li si aspetterebbe, con una semplice console centrale che include lo schermo dell’infotainment. Dopo il restyling del 2016, lo schermo ha ricevuto un incremento di dimensioni da 6,1 a 7 pollici e ha adottato anche Apple CarPlay e Android Auto, accompagnato dai comandi del clima automatico, semplici ma intuitivi.
Il quadro strumenti è poi quasi totalmente analogico, con il grande contagiri centrale con linea rossa oltre i 7.500 giri e il tachimetro digitale in basso, con schermo a colori più grande dopo il restyling. Il vero focus degli interni di Toyota GT86 è però la posizione di guida e l’ergonomia dei comandi, semplicemente perfetti. La posizione di guida è distesa, con le gambe quasi completamente stese, il volante verticale e la leva del cambio corta e bassa lì dove la si desidera. Anche la pedaliera è pressoché perfetta, ideale per il punta-tacco, e la visibilità anteriore è ottima. Meno bene dietro, dove il lunotto inclinato e la presenza dell’alettone optional levano parecchia visibilità.
A livello di spazio, davanti anche i più alti e massicci si trovano comodi, con l’unico problema rappresentato dalla scarsissima altezza della vettura che costringe a "calarsi" in abitacolo. Dietro, invece, troviamo due piccoli sedili divisi dal tunnel centrale, che possono sembrare minuscoli ma offrono il giusto spazio a due persone di bassa statura. L'abitacolo è progettato per il pilota: i sedili sono sportivi e avvolgenti e la plancia è orientata verso il conducente. I materiali sono semplici ma funzionali, privilegiando la leggerezza e l'essenzialità per un'esperienza di guida senza filtri.

Motore e Meccanica della GT86 Originale: L'Inno alla Guida Analogica
La gamma motori di Toyota GT86 è estremamente semplice, formata da un solo motore e da una meccanica "vecchia scuola". Sotto il lungo e basso cofano della sportiva giapponese batte infatti un 2.0 quattro cilindri boxer da 200 CV a ben 7.000 giri, mentre la coppia è di 205 Nm a oltre 6.600 giri. Da questi due dati, si capisce subito come la Toyota GT86 sia una vettura che richiede di essere guidata in alto, di tirare tutti i giri del motore, che arriva fino ad oltre 7.500 giri. Il 2.0 a quattro cilindri boxer ha misure di alesaggio e corsa "quadre" (cioè identiche: 86x86 mm), ed è corredato dell’originale iniezione elettronica diretta Toyota D-4S. Questo sistema si basa su una coppia di iniettori per ciascun cilindro: uno spruzza il carburante direttamente nella camera di combustione, il secondo nel condotto di aspirazione. Così facendo l’aspirazione risulta perfetta ad ogni regime e la risposta del pedale del gas ne risente in modo estremamente positivo, rendendo la vettura sempre pronta e scattante. Dotato di distribuzione a doppio albero a camme in testa, che aziona un totale di 16 valvole nelle due bancate, il motore eroga la discreta potenza (per essere un "aspirato") di 200 cavalli a 7000 giri.
Grazie al peso ridotto a soli 1.180 kg in ordine di marcia (1.239 kg con il cambio manuale), le prestazioni sono buone ma non eccezionali: accelerazione 0-100 km/h da 7,6 secondi e velocità massima di 226 km/h. La velocità massima dichiarata dalla Toyota per la GT86 è di oltre 230 km/h e un tempo di 7 secondi per l’accelerazione da 0 a 100 km/h. Per quanto riguarda i consumi e le emissioni di CO2, la Toyota dichiara una percorrenza di 12,8 km/l e 181 g/km.
Il vero divertimento su Toyota GT86 non lo si ha infatti con le prestazioni del motore, bensì con l’esperienza di guida. L’impostazione meccanica è infatti vecchia scuola come il motore, con il motore anteriore molto arretrato, quasi in posizione centrale, e la trazione posteriore. Dietro troviamo anche un differenziale autobloccante meccanico Torsen, di serie su tutte le versioni, e una ripartizione del peso quasi perfetta: 53% davanti e 47% dietro. Il centro di gravità si trova ad appena 475 mm di altezza, mentre il peso a secco è pari a soli 1.180 kg, ripartiti a 53 % e 47 % fra l'assale anteriore e quello posteriore. Il baricentro della “hachi-roku” (cioè “otto-sei” in lingua giapponese), è davvero vicino a terra: appena 46 cm.
Il cambio è un sei marce con comando manuale, ma è disponibile anche una trasmissione automatica-sequenziale gestibile con le palette al volante. Tutt’altro che sofisticate le sospensioni: quelle anteriori hanno un sobrio schema MacPherson, mentre quelle posteriori sono a doppio braccio trasversale. Grazie all’ottima ripartizione dei pesi, ad un telaio preciso e comunicativo, ad un passo relativamente lungo e all’erogazione fluida del 2.0, la Toyota GT86 è una delle vetture dove è più facile imparare l’arte del sovrasterzo e della guida di traverso.

La GR 86 e il Potenziale Turbo: Una Nuova Generazione
La Subaru BRZ di seconda generazione ha debuttato il 18 novembre 2020 negli Stati Uniti, a cui ha fatto seguito sei mesi dopo l’altra versione chiamata Toyota GR 86, che è stata presentata in un evento online svoltosi a Toyota City il 5 aprile 2021 a causa delle restrizioni per il COVID-19. Questa nuova generazione segna un'evoluzione significativa, soprattutto per il motore.
Il motore rimane il classico 4 cilindri boxer ad aspirazione naturale, ma quest’ultimo viene ripreso dalla produzione Subaru e derivato dal propulsore da 2,4 litri turbo montato sulle contemporanee Subaru Ascent e Legacy. Siglato FA24, ha una cilindrata di 2387 cm³, alesaggio per corsa di 94 mm × 86 mm, con una potenza di 231-235 CV (170-173 kW) erogata a 7000 giri/min e una coppia di 250 Nm sviluppata a 3700 giri/min. Secondo quanto dichiarato dalla Toyota, rispetto al motore FA20D utilizzato nella GT86, l’alesaggio è stato incrementato per aumentare cilindrata e la coppia erogata, con quest’ultima che viene sviluppata a un regime di rotazione del motore inferiore.
Questa scelta, pur mantenendo l'aspirazione naturale per la GR 86, è cruciale. Utilizzare un motore derivato da un'unità turbo preesistente indica un potenziale significativo per future evoluzioni o per preparazioni aftermarket. La struttura del FA24 è già progettata per sopportare le sollecitazioni di un sistema di sovralimentazione, rendendo il sogno di una "Toyota GT86 turbo" (o meglio, GR 86 turbo) molto più realistico e meno oneroso in termini di modifiche strutturali rispetto al precedente FA20.
Di serie c’è un cambio manuale a 6 marce abbinato alla trazione posteriore e ad un differenziale autobloccante. Le sospensioni ricalcano lo schema già visto sulla GT86, con l’avantreno del tipo MacPherson e retrotreno con schema a quadrilatero basso con doppio braccio oscillante. Di pari passo all’incremento della potenza, rispetto alla GT86 ci sono degli pneumatici più grandi da 215/40 R18 sulla versione Premium Sport.

Piacere di Guida e Maneggevolezza
La GT86 è duttile e reattiva fra le mani e permette sia di raccordare armonicamente le traiettorie più redditizie, sia di guidare con grinta (e "di spigolo", come si fa con i kart) entrando in curva con la massima decisione. Insomma, si vola fra le curve con un equilibrio sorprendente e un telaio che fa sempre capire al pilota cosa succede sotto le ruote. I tecnici Toyota e Subaru hanno sviluppato la vettura con l’intento di renderla bella da guidare, sportiva, reattiva e facile da controllare anche al limite. Il baricentro della GT86 è estremamente basso, soli 46 cm da terra e, con una distribuzione dei pesi pari a 53:47, l’auto si dimostra molto bilanciata ed equilibrata. Il telaio risulta rigido e sportivo in pista, con una combinazione perfetta con l’assetto che permette di viaggiare comodi in strada e di poter aggredire la pista.
Probabilmente gli pneumatici hanno misure un filo sottodimensionate (si tratta delle Michelin Primacy HP 215/45 R 17) per questa coupé sportiva: in sostanza non c’è tanta gomma a terra, ma anche quando si perde aderenza, si può contare su una notevole sincerità e su una confortante prontezza nel recepire le correzioni. Neutra e bilanciata, la coupé Toyota dispone di uno sterzo (con servoassistenza elettrica) diretto ma anche calibrato, che fa ben percepire come stanno girando le ruote anteriori, così come con la schiena e con l’acceleratore si riesce sempre a “sentire” lo stato di aderenza di quelle posteriori. Caratterizzata da un misurato sottosterzo in inserimento, in uscita di curva la Toyota GT86 si lascia gestire docilmente con l’acceleratore, e consente di modulare il sovrasterzo con precisione millimetrica per chiudere più rapidamente la svolta e presentarsi con l’assetto migliore all’ingresso di quella successiva. Insomma, è un’auto che permette di divertirsi davvero a mente libera: sicurissima quando si seleziona la modalità Sport del sistema di controllo della stabilità VSC (poco invasivo, lascia anche la possibilità di godere qualche accenno di scodata), resta ben controllabile anche quando, in pista, lo si disinserisce del tutto.
Soddisfacente la potenza dei freni, ma quando li si sollecita a fondo, vibrano e diventano decisamente rumorosi. La GT86 garantisce un gran divertimento nei percorsi pieni di curve, dove si dimostra stabile, precisa e ben bilanciata. Anche escludendo completamente il controllo di trazione VSC la coupé giapponese resta prevedibile, perdona gli errori ed è sempre pronta nel recepire le correzioni del pilota.
Il Cambio: Manuale vs. Automatico
Il motore della Toyota GT86 fa sentire la sua voce più nell’abitacolo che all’esterno e ha una curva di erogazione piuttosto ampia, anche se un po’ carente di verve. Non è privo di fluidità, ma si vorrebbe maggior prontezza quando si apre l’acceleratore in uscita di curva e un po’ di potenza in più in allungo. Per ottenere il meglio nella guida in pista il regime di rotazione va mantenuto sempre al di sopra dei 5000 giri, sino all’intervento del limitatore (a 7500 giri). Un bel turbo, o una cinquantina di cavalli in più, corroborati da un adeguato aumento della coppia ai medi regimi, esalterebbero ulteriormente le notevoli qualità dinamiche della vettura.
Fra i due cambi disponibili per la Toyota GT86 è da preferire decisamente quello manuale a sei marce, il cui comando ha una corsa breve e innesti netti: oltre a essere lento nei passaggi di marcia, specie in scalata, l’automatico-sequenziale risulta, infatti, caratterizzato da rapporti delle prime marce leggermente più lunghi, che sortiscono l’effetto di “ammosciare” la progressione in uscita di curva.
Prezzi e Valore nel Tempo
Il listino prezzi di Toyota GT86 ha sempre avuto un unico obiettivo, quello di essere offerta intorno ai 30.000 euro. Ed infatti, il prezzo di listino nel 2012 era proprio di 30.200 euro, un prezzo che offriva un’ottima dotazione di serie. Tutte le GT86 sono dotate di cerchi in lega, clima automatico bizona, radio Bluetooth, controllo di trazione (disinseribile totalmente), differenziale autobloccante, fari Bixeno, cruise control e retrovisori ripiegabili elettricamente.
Dopo il restyling del 2016, la sportiva giapponese è diventata disponibile in due principali versioni, la Rock&Road con la stessa dotazione di serie, e la Racing Edition. Quest’ultima pone maggiormente l’accento sulla sportività con un solo colore della carrozzeria, il Thunder Blue, ammortizzatori anteriori e posteriori Sachs, dischi Brembo a quattro pistoncini davanti e due dietro e uno scarico un po’ più rumoroso.
Oggi, i prezzi di Toyota GT86 sono rimasti molto alti per essere una coupé compatta con motore benzina aspirato e ben poco da dire in quanto a tecnologia, elettrificazione ed infotainment. Grazie alle sue caratteristiche uniche di guida, infatti, la Toyota GT86 è oggi un’auto di culto per gli appassionati di motori, che rivedono in lei una delle uniche sportive moderne rimaste oggi in circolazione. Per questo, nonostante ci siano diversi esemplari in vendita è difficile trovare una GT86 in ottime condizioni a meno di 20.000 euro, ed è quasi impossibile trovarla sotto i 16.000 euro. Essendo fuori produzione, la Toyota GT86 è disponibile esclusivamente sul mercato dell’usato, dove è molto apprezzata per il suo carattere unico. Al debutto, il prezzo partiva da circa 29.000 euro. Sul mercato dell’usato, si trovano usati a partire da circa 18.000 € per i primi modelli, con un prezzo medio usato di circa 22.000-27.000 € per versioni ben tenute e con chilometraggio contenuto. È una delle coupé più apprezzate dagli amanti della guida pura, con un'ottima tenuta del valore nel tempo.
Concorrenti della Toyota GT86
Per questa purezza di guida, trovare delle vere concorrenti alla Toyota GT86 non è affatto facile. La rivale numero uno è senza dubbio un’altra vettura che punta tutto sulle emozioni e sul piacere di guida, è sempre giapponese ma è priva del tetto: la Mazda MX-5. Ancora più piccola e stretta, la MX-5 sacrifica ancora più praticità per una guida più vivace e motori decisamente più vispi.
Tra le concorrenti di Toyota GT86 vanno poi inserite tre coupé che costano decisamente di più, ma che cercano di offrire allo stesso modo purezza e divertimento di guida: BMW Serie 2 Coupé, Alpine A110 e Porsche 718 Cayman.
Affidabilità e Longevità
La Toyota GT86 è considerata molto affidabile, grazie alla meccanica semplice e alla solida base tecnica condivisa con la Subaru BRZ. Il suo punto di forza è il telaio eccezionalmente bilanciato, unito alla trazione posteriore e a uno sterzo molto diretto. Nonostante la piccola coupé Toyota non abbia interni futuristici, potenze stratosferiche, un look da sogno e prestazioni brucianti, è ad oggi una delle vetture moderne che si è deprezzata meno nella storia recente. Il motivo è presto detto: di auto come la GT86, ormai, non ce ne sono più. Il più grande difetto della Toyobaru è da sempre il motore, considerato anche dai più puristi della guida analogica fin troppo fiacco e lento, capace alla lunga di stancare e rovinare un pacchetto altrimenti pressoché perfetto. La Toyota GT86, motore a parte, è un vero inno alla guida analogica. Il cambio è una goduria da utilizzare, il telaio è rigido, comunicativo e sincero, capace di avvertirvi sempre di ciò che sta succedendo, e lo sterzo è un campione di precisione e feedback al guidatore.