Il Fiat Doblò, un multispazio di medie dimensioni prodotto in Turchia dalla casa automobilistica italiana FIAT, è un veicolo che ha saputo evolversi nel corso degli anni, mantenendo la sua promessa di spaziosità e flessibilità. Introdotto per la prima volta nel 2000, ha rimpiazzato il modello Fiorino, offrendo soluzioni sia per il trasporto di merci, nella versione furgonetta, che per i passeggeri. La sua carrozzeria, che richiama una station wagon, una monovolume e un SUV, si inserisce nel solco dei veicoli commerciali compatti, seguendo l'esempio di modelli come Renault Kangoo e Citroën Berlingo.
La Prima Generazione (Progetto 223): Design e Innovazioni
Il design della prima generazione del Doblò, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, è stato sviluppato seguendo una forma della carrozzeria monovolume. La versione base presenta una lunghezza di 4,16 metri e linee spigolose che, grazie al frontale bombato, conferiscono uno stile gradevole e inedito. L'ampia calandra con il marchio Fiat e una banda che si estende per tutta la larghezza del frontale sono elementi distintivi. I paraurti anteriori, non verniciati, sono stati pensati per ridurre i costi di manutenzione e prevenire graffi in caso di piccoli urti urbani. La fanaleria sdoppiata, con uno stile squadrato e vertici smussati, completa il frontale.

La fiancata del veicolo è caratterizzata da lievi accenni ai passaruota, mentre le porte laterali-posteriori sono ad apertura scorrevole, una soluzione pratica per l'accesso al vano posteriore. La coda presenta un'ampia fanaleria di forma trapezoidale in posizione verticale, ispirata alla Fiat Punto, e un ampio portellone del bagagliaio che, a seconda della versione, può essere incernierato in alto o diviso in due ante apribili ad armadio.
Interni e Comfort
All'interno, il disegno della strumentazione è di facile leggibilità, con retroilluminazione arancione. La plancia ospita un mobiletto centrale che alloggia l'autoradio e/o il navigatore satellitare, con schermo monocromatico o a colori, posizionato in alto. Dal 2002, la Fiat ha offerto la versione speciale Malibù, con rifiniture interne specifiche, mascherina frontale e altri dettagli verniciati in argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega dedicati, migliorando l'estetica e il comfort.
Piattaforma e Sospensioni: Un Equilibrio tra Robustezza e Prestazioni
Come pianale di base, il Doblò utilizza una versione modificata del telaio a trazione anteriore adottato dalla prima serie della Punto e utilizzato anche dalla famiglia Palio. L'avantreno impiega uno schema di sospensioni a ruote indipendenti di tipo MacPherson, con bracci oscillanti ancorati a una traversa ausiliaria, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice. Questo schema garantisce una buona precisione di guida.
Il retrotreno, invece, adotta uno schema a ruote interconnesse ad assale rigido con balestre longitudinali. Questa soluzione, sebbene penalizzi il comfort e la tenuta di strada, specialmente su fondi sconnessi, assicura bassi costi produttivi e una notevole robustezza, aspetti cruciali per un veicolo destinato anche al trasporto merci. La semplicità e l'affidabilità di questo sistema sono state apprezzate in contesti di utilizzo intensivo.

Sicurezza e Funzionalità
La sicurezza automobilistica è garantita dalla presenza di airbag frontali, mentre gli airbag laterali erano proposti come optional. Il sistema antibloccaggio delle ruote motrici (ABS) è fornito di serie insieme all'EBD (Electronic Brakeforce Distribution), che ottimizza la ripartizione della forza frenante tra le ruote. Il sistema antincendio FPS blocca la pompa dell'alimentazione in caso di incidente, un dettaglio importante per la protezione degli occupanti. Le cinture di sicurezza a tre punti sono regolabili in altezza, e i poggiatesta posteriori sono disponibili a pagamento sulle versioni d'ingresso.
Produzione Globale e Versioni Speciali
La produzione del Fiat Doblò è stata affidata agli stabilimenti di Bursa in Turchia, di proprietà Tofaş. Dal 2001, il Doblò è stato prodotto anche a Betim, in Brasile, per il mercato locale, dimostrando la sua versatilità e adattabilità a diverse esigenze regionali. Grazie a una joint-venture tra Severstal' Avto e Fiat, il veicolo è stato assemblato anche a Naberežnye Čelny in Russia. Per alcuni mercati del sud-est asiatico, è stato prodotto da Mekong Auto nella città di Ho Chi Minh in Vietnam. La sua spaziosa carrozzeria e i bassi costi di produzione hanno reso il Doblò un veicolo apprezzato a livello mondiale, tanto che su richiesta della casa Pyeonghwa Motors, dal 2002 è stato prodotto su licenza Fiat anche in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi.
Evoluzione e Restyling
Nell'autunno del 2005, il Doblò ha subito un significativo restyling, con modifiche che hanno interessato principalmente i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design generale della parte anteriore. L'insieme risultava meno originale, ma più gradevole, pulito e arrotondato. Sono state migliorate le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori, aumentando il percepito di qualità. Nel 2009 è stata presentata la versione ristilizzata per il mercato brasiliano, che ha ripreso tutti gli elementi distintivi della versione europea introdotta nel 2005. In Brasile, il Doblò è stato offerto anche in versione Adventure, caratterizzata da un assetto rialzato, una ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica per affrontare meglio gli urti in fuoristrada, ampliando ulteriormente il suo raggio d'azione. Le rifiniture e gli assemblaggi sono stati ovviamente migliorati, e internamente sono stati modificati i rivestimenti della selleria.
Varietà di Allestimenti e Motorizzazioni
Gli allestimenti proposti per il Doblò sono molto vari e si adattano facilmente alle esigenze della clientela. La lunghezza del veicolo varia tra 4,16 e 4,25 metri, mentre il vano di carico modulare può essere ampliato fino a 3,0 m³ in assenza di passeggeri, offrendo una notevole capacità di trasporto. Nel 2006 è stata aggiunta alla gamma la versione Cargo Maxi, caratterizzata da un passo allungato di 38,0 centimetri, con una lunghezza totale di 4,63 metri, una portata di 850 kg e una volumetria di 4,0 m³.
Il Doblò viene prodotto in oltre 20 varianti di carrozzeria e la gamma si articola in tre allestimenti principali: Doblò (versione per trasporto persone), Doblò Cargo (versione furgonetta per trasporto merci) e Doblò Combi (versione passeggeri omologabile autocarro con portellone posteriore sdoppiato).

Motorizzazioni della Prima Generazione
La gamma motori ha visto l'introduzione di diverse opzioni nel corso degli anni. Nel 2002, al piccolo 1.2 FIRE (disponibile all'estero anche in una versione 16V da 80 cavalli) si è aggiunto il più grande motore 1.6 16V, prodotto dallo stabilimento FMA di Pratola Serra. Il 1.6 16V erogava 103 cavalli ed era disponibile in due varianti: la prima alimentata a benzina e la seconda (Doblò Bipower), in grado di funzionare sia a benzina che a metano, offrendo una soluzione più ecologica ed economica. Il 1.6 16V era omologato Euro 3, ma dal restyling del 2005 venne riomologato Euro 4, in linea con le normative europee sulle emissioni.
Con il facelift del 2004 e, in seguito, nel 2005, entrarono in listino le motorizzazioni diesel Multijet, nelle cubature rispettivamente di 1,3 litri e 1,9 litri. Il 1.3 Multijet 16V erogava 69 cavalli ed era omologato Euro 3, ma in seguito venne riomologato Euro 4 e la potenza massima venne incrementata a 75 cavalli nella versione Cargo e a 84 cavalli nelle versioni per il trasporto persone, migliorando le prestazioni e l'efficienza.
La Versione Elettrica: Doblò Electric Van
Dal 2006, è stata introdotta una versione dotata di motore elettrico, il Doblò Electric Van. Questo modello, con accumulatori agli ioni di litio, offre un'autonomia media di circa 150 km, e il motore spinge il mezzo fino a una velocità massima di 120 km/h. La potenza media del motore asincrono trifase è di 41 cavalli (30 kW) e raggiunge picchi di 82 cavalli (60 kW), dimostrando l'impegno di Fiat verso soluzioni di mobilità più sostenibili.
La Seconda Generazione: Un Salto Tecnologico
La seconda generazione del Fiat Doblò è stata presentata nel novembre del 2009. Sviluppata in un arco di tempo di circa due anni, è frutto di un investimento pari a 450 milioni di euro, che ha permesso di adottare numerose soluzioni tecniche inedite e raffinate rispetto alla progenitrice. A partire dal telaio di base, infatti, come piattaforma è stata scelta una versione allungata del Pianale SCCS (meglio conosciuto come "Small") di Fiat Group Automobiles.
Il nuovo Doblò condivide organi meccanici e componenti tecnici con il Fiorino e quindi con la Grande Punto, ma è stato pesantemente rivisto nel sistema sospensivo. Ha ricevuto importanti modifiche strutturali al pianale, il quale, essendo modulare, ha permesso semplici modifiche di adattamento alle nuove dimensioni che arrivano fino a 4,74 metri (e ben 3,1 di passo), offrendo maggiore spazio e versatilità. Dal 2015, la nuova versione del Doblò, rivista esteticamente, viene esportata anche negli Stati Uniti e in Canada e venduta come RAM ProMaster City, equipaggiato con il motore 2.4 Tigershark a benzina da 177 CV e cambio automatico ZF a nove marce, ampliando ulteriormente il suo mercato.
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Stile e Interni della Seconda Generazione
Lo stile della seconda generazione è opera del Centro Stile Fiat di Torino e segue il "family feeling" introdotto dalla Grande Punto, con numerosi elementi curvilinei e bombature laterali. Il frontale è elaborato attorno alla grande calandra centrale, realizzata in materiale polimerico, che incorpora il logo della casa, la targa e la mascherina del radiatore. La fanaleria ha una forma a goccia, mentre nella zona inferiore dei paraurti si trovano due ampie protezioni in plastica, utili contro gli urti cittadini, e una lieve nervatura che migliora l'aerodinamica del veicolo. La fiancata è resa più originale rispetto alla progenitrice grazie ai passaruota in rilievo e alla vetratura che risale, conferendo un aspetto più dinamico.
Internamente, si notano i passi in avanti compiuti dai tecnici nella progettazione dell'abitacolo. L'impostazione dei comandi segue lo schema del Fiorino, ma i rivestimenti e le rifiniture sono di qualità maggiore. La plancia è sviluppata su due livelli, con il superiore che incorpora l'autoradio. Tra gli optional, è disponibile anche il sistema di navigazione satellitare Blue&Me-TomTom con schermo a colori asportabile o il solo vivavoce Blue&Me. Al di sotto dell'autoradio sono state posizionate le bocchette di aerazione del climatizzatore mono-zona con i relativi comandi (sia a controllo manuale che automatico con schermo a cristalli liquidi) posti sul livello più basso della plancia. Sono disponibili anche plastiche della plancia in tonalità differenti, permettendo una maggiore personalizzazione.
Meccanica e Sicurezza Avanzata
Sotto il profilo meccanico, il pianale modulare Small è stato rivisto nella geometria delle sospensioni. Infatti, all'avantreno è rimasto il classico schema a ruote indipendenti con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, garantendo una comprovata efficacia. Al retrotreno, invece, è stato adottato per la prima volta su una furgonetta Fiat uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante (Bi-link) e barra stabilizzatrice. Questa innovazione è in grado di migliorare le doti dinamiche e la stabilità, soprattutto in curva, offrendo un maggiore comfort di guida e una migliore tenuta di strada rispetto alla generazione precedente.
Il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP) abbinato al controllo della trazione e all'Hill Holder (che facilita le partenze in salita) sono di serie per tutte le versioni, un significativo miglioramento in termini di sicurezza attiva. L'impianto frenante sfrutta dischi autoventilati per l'avantreno e classici tamburi per il retrotreno, una configurazione ottimizzata per le esigenze del veicolo. A richiesta, è disponibile anche il sistema di controllo delle situazioni dinamiche del veicolo (VDC) per migliorare l'efficienza delle frenate, che agisce sfruttando i sensori dell'ESP, incrementando ulteriormente la sicurezza. La sicurezza passiva è garantita dalla presenza degli airbag frontali, per la testa e laterali a doppio stadio, mentre come accessorio è disponibile anche il cruise control, che aumenta il comfort nei lunghi viaggi.
Aggiornamenti e Nuove Motorizzazioni (2014)
Alla fine del 2014, il Doblò ha ricevuto un importante aggiornamento tecnico, nelle dotazioni, nei motori e nello stile. Il nuovo Doblò viene offerto, come la precedente serie, in numerose versioni dedicate all'utilizzo civile ma anche al trasporto di merci pesanti. La gamma Cargo costituisce la classica versione furgonata con possibilità di avere il vano di carico esteso in lunghezza o in altezza, offrendo una grande versatilità per diverse esigenze lavorative.
La gamma motori è composta da quattro propulsori. L'unico motore alimentato a benzina è il 1.4 16V Fire, capace di 95 cavalli e accoppiato a un cambio manuale a 5 rapporti. Il 1.4 è omologato secondo i parametri della normativa Euro 5 e garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi per una velocità massima di 161 km/h. Il consumo è pari a 13,9 km/l, mentre le emissioni sono concentrate in 166 grammi di CO2 emesse al km.

La gamma diesel è composta da tre propulsori common rail. Il piccolo 1.3 Multijet 16V è omologato Euro 5 ed eroga 90 cavalli, ma è abbinato al cambio manuale a 5 rapporti e, grazie alle ridotte emissioni di anidride carbonica (contenute in 129 grammi al km nel ciclo medio), beneficiava degli incentivi statali alla rottamazione, adesso non più prodotto. Il consumo medio dichiarato è di 20,4 km/l e garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi per la velocità massima di 156 km/h. Il 1.3 viene proposto anche con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro attivo antiparticolato (omologazione Euro 5); i principali benefici si ottengono dalla risposta del motore a basso numero di giri, infatti la coppia motrice massima di 200 N·m viene erogata a 1.500 giri/min (invece di 1.750 per la Multijet classica), migliorando l'elasticità e la guidabilità.
Il 1.6 Multijet 16V costituisce l'unità intermedia in due livelli di potenza: 90 e 105 cavalli (66 e 77 kW rispettivamente). I due livelli di potenza hanno 290 N·m di coppia motrice disponibili a 1.500 giri al minuto, garantendo una buona ripresa. Il 1.6 Multijet garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,4 secondi nella versione da 105 CV (14,9 secondi nella versione da 90 CV). Omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, è capace di un consumo pari a 19,2 km/l. Le emissioni di CO2 sono contenute in 138 g/km, un valore competitivo per la categoria.
Al top di gamma troviamo il nuovo 2.0 Multijet 16V erogante 135 cavalli, omologato Euro 5 grazie al filtro DPF di serie e dotato del dispositivo Start&Stop. Con il motore più potente anche le prestazioni si rivelano quasi sportive, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h registrata in 11,3 secondi. Nonostante ciò, i consumi restano bassi, infatti il Doblò 2,0 Multijet percorre 17,5 km con un litro di gasolio nel ciclo combinato. Basse anche le emissioni che si stabilizzano sui 150 grammi al km di CO2, dimostrando un buon equilibrio tra prestazioni ed efficienza.
Il frontale della vettura, quasi completamente privo di calandra se non nella parte inferiore, è caratterizzato da una lunga cromatura che unisce i due gruppi ottici e dal nuovo logo FIAT al di sotto, conferendo un aspetto moderno e distintivo. Il Doblò mantiene i due sportelli scorrevoli e un portellone scorrevole al posteriore, elementi che ne sottolineano la praticità e la funzionalità.
Il Doblò Elettrico per i Vigili del Fuoco
Nel marzo 2024 sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco i primi 51 esemplari di E-Doblò, una dimostrazione dell'adozione del veicolo elettrico anche in ambiti professionali e di emergenza, sottolineando la sua versatilità e l'impegno verso una mobilità più pulita. Nel 2026, il Doblò viene sostituito dalla Fiat Qubo L, segnando la fine di un'era per questo modello che ha saputo lasciare un'impronta significativa nel segmento dei multispazio e veicoli commerciali.