Volkswagen Tiguan: Un'Analisi Dettagliata della Categoria e del Successo nel Mercato Automobilistico

Il mercato dell'auto si presenta come un panorama ricco di proposte, adatte a ogni budget ed esigenza. Per una catalogazione efficace delle diverse tipologie di vetture, si è soliti ricorrere all'utilizzo dei "segmenti auto", una convenzione adottata per distinguere, ad esempio, una berlina da un'utilitaria. Questi segmenti consentono di individuare la categoria di appartenenza di ogni singola vettura, basandosi sulle dimensioni dell'auto o sulla tipologia di carrozzeria. La Volkswagen Tiguan, un SUV di successo, rientra pienamente in una di queste classificazioni, affermandosi come leader nel suo segmento.

Segmenti di mercato automobilistico

La Classificazione dei Segmenti Auto in Europa

In Europa, la classificazione dei segmenti auto inizia con la lettera A.

Segmento A: Le Citycar

Il segmento A è riservato alle citycar, vetture a due volumi caratterizzate da misure compatte, ideali per affrontare il traffico cittadino. Esempi illustri includono la Citroen C1, nata dalla collaborazione con Peugeot e Toyota, e la Fiat 500, un modello che dal lontano 2007 continua a riscuotere un incredibile successo grazie al suo stile vintage. La Fiat Panda, la citycar per eccellenza, si piazza costantemente in vetta alle classifiche di vendita e, con un leggero restyling, ha introdotto il sistema di infotainment UConnect e motorizzazioni mild-hybrid. La Hyundai i10, con il suo stile affilato e contemporaneo, e la Toyota Aygo, caratterizzata da un design molto personale, completano il quadro delle proposte più significative in questo segmento.

Segmento B: Le Utilitarie

Salendo di livello, troviamo il segmento B, quello delle utilitarie con una lunghezza di pochi centimetri superiore ai 4 metri. Questo segmento è tradizionalmente molto combattuto nel mercato europeo. La Lancia Ypsilon, unica esponente in listino del marchio italiano, continua a essere molto desiderata, soprattutto dal pubblico femminile. La Ford Fiesta, nella sua settima generazione, ha compiuto un notevole salto di qualità sia nello stile che nei materiali degli interni, offrendo anche versioni mild-hybrid. La Renault Clio è protagonista del segmento B da decenni, e la sua ultima generazione ha mantenuto uno stile fluido ed elegante. L'Opel Corsa, completamente rinnovata, condivide piattaforma e componenti con la Peugeot 208, che a sua volta è stata eletta Auto dell'Anno 2020 grazie al suo stile contemporaneo e all'innovativo iCockpit.

Segmento C: Le Vetture Medie

Il segmento C indica le vetture con lunghezza superiore ai 4 metri ed è, da sempre, il più combattuto nel mercato europeo. La Volkswagen Golf, con la sua ottava generazione, ha un design più sobrio e interni dominati dall'assenza di tasti fisici, ma il suo successo è garantito da una lunga tradizione. La Ford Focus, con uno stile in linea con il family feeling del marchio, ha introdotto motorizzazioni mild-hybrid. La Citroen C4, nella sua ultima generazione, ha stravolto i canoni stilistici precedenti, posizionandosi a metà strada tra un SUV e una coupé. La Fiat Tipo ha confermato la tradizione di successo del marchio italiano nel segmento C, mentre la Seat Leon si differenzia dalla cugina Golf per uno stile molto personale e interni curati.

Segmento D: Le "Large Cars" e l'Ascesa dei SUV

Con la definizione di segmento D si indicano tutte quelle vetture con lunghezza compresa tra i 4 metri e mezzo ed i 5 metri. Secondo la classificazione dell'Unione Europea, questo è il segmento delle "large cars", berline medio-grandi talvolta di rappresentanza o anche sportive. Tuttavia, questo segmento, ultimamente, ha dovuto fare spazio anche ai SUV, come è avvenuto un po' in tutti i segmenti automotive. Non più solo berline, quindi, ma anche crossover di fascia media, spesso derivati direttamente dalle berline che stanno ormai soppiantando. Questo cambiamento è evidente nella classifica dei modelli più venduti, dove i SUV occupano posizioni di vertice.

Dalla Ruota all'Auto: La Vera Storia dell'Automobile

All'interno di questo segmento D, troviamo modelli di prestigio come la BMW Serie 3, che coniuga doti da gran turismo con la sportività, l'Audi A4, elegante e moderna, e la Mercedes Classe C, punto di riferimento per comfort ed eleganza. Tra i SUV, spiccano l'Alfa Romeo Stelvio, che ha mantenuto intatto il DNA sportivo del marchio, e la Volkswagen Tiguan, con un look moderno e un'ampia gamma motori.

Segmenti E ed F: Auto di Lusso e Rappresentanza

I segmenti E ed F includono le auto più lunghe, di fascia più alta e di fascia altissima, principalmente auto di rappresentanza. Il segmento F è ancora più lussuoso, e infatti, le auto che ne fanno parte prendono il nome di Luxury Car. Esempi di questi segmenti sono l'Audi A6, la Volvo S90, la Mercedes Classe E, la BMW Serie 7 e la Maserati Quattroporte.

Segmento J: I SUV e le loro Sottocategorie

I SUV appartengono al segmento J, ma poiché ora esistono tutti i tipi e le dimensioni, sono stati nuovamente suddivisi in B-SUV, C-SUV, D-SUV, ecc., a seconda delle loro dimensioni e delle caratteristiche specifiche.

Segmento M: Le Multi-Purpose Cars

Il segmento M include le multi-purpose cars, le monovolumi, i van e i minivan. La prima monovolume costruita è stata la Fiat 600 Multipla del 1956, che nonostante la lunghezza di 3,5 metri, forniva comunque 6 posti su 3 file.

Segmento S: Le Sportive Pure

Il segmento S è quello delle sportive pure con carrozzeria coupé e altissime potenze.

La Volkswagen Tiguan: Un Successo nel Segmento D

La Volkswagen Tiguan è l'auto di segmento D più venduta in Italia, a conferma del fatto che i modelli "rialzati" stanno soppiantando le tradizionali berline. Questo SUV, il cui nome è una fusione tra "Tigre" e "Iguana", fa della concretezza e della massima efficacia i suoi mantra, distinguendosi per la sua versatilità e affidabilità.

La Nascita e l'Evoluzione della Tiguan

La prima Tiguan ha visto la luce nel 2007, come uno dei primissimi SUV compatti sulla scia del fratello maggiore Touareg. Realizzata sulla base comune a parecchi modelli del gruppo tedesco, come le Volkswagen Golf e Touran, l'Audi A3 e la SEAT Altea, la Tiguan ha dimostrato fin da subito la sua solidità ingegneristica.

La Seconda Generazione (dal 2015)

La Tiguan attuale, presentata al Salone di Francoforte 2015, è stata realizzata sulla piattaforma modulare "MQB" del gruppo tedesco. Questa seconda generazione è di oltre 50 kg più leggera rispetto alla precedente, nonostante l'aumento delle dimensioni esterne. Con una lunghezza di 449 centimetri (4,48 metri, +6 cm rispetto alla prima generazione), una larghezza di 1,84 metri (+3 cm) e un passo di 2,68 metri (+7,7 cm), si è ridotta solo leggermente in altezza, per un totale di 1,63 metri (-3,3 cm).

In quattro si sta comodi, con una buona accessibilità, mentre il bagagliaio offre un piano di carico regolabile in altezza e asportabile. Quando si trova in posizione più bassa, la capacità è di 494 litri, che possono diventare 639 se si sposta tutto avanti il divano scorrevole. Per il trasporto di oggetti molto lunghi, il sedile anteriore destro è reclinabile, offrendo una notevole flessibilità di carico. Il bagagliaio parte da 652 litri grazie al divano scorrevole di 14 cm, e arriva fino a 1.650 litri abbattendo il divano posteriore.

Interni e bagagliaio della Volkswagen Tiguan

Anche l'abitacolo è stato ripensato, con il display da 8" del sistema d'infotainment Composition (compatibile con gli standard Apple CarPlay e Android Auto) che domina la parte superiore della console centrale, ora rivolta verso il guidatore. La strumentazione tradizionale è sostituibile, a richiesta, con quella digitale dell'Active info display da 12,3 pollici, mentre il sistema 4Motion si gestisce tramite una specifica rotella vicino alla leva del cambio.

Per quanto riguarda la dotazione degli Adas (Advanced Driver-Assistance Systems), la Tiguan offre di serie i più recenti sistemi di assistenza alla guida: dal Front Assist con City Emergency Braking al Pedestrian Monitoring, al Lane Assist, dall'Automatic Post-Collision Braking System al Cruise Control attivo con radar e Traffic Jam Assist (in combinazione con cambio DSG), dal Side Assist al Pre-Crash Proactive Occupant Protection. Con il pacchetto Car-Net Security&Service, attraverso comandi dedicati, è possibile accedere all'Information-Call, alla chiamata d'emergenza e alla localizzazione del veicolo, mentre la SIM dedicata garantisce la connettività a bordo per la connessione remota da smartphone e per alcuni servizi online.

L'impostazione dell'esemplare è più votata al comfort e a fare chilometri. La guida è gradevole, precisa e l'agilità notevole, il tutto sempre controllato da un ESP molto prudente. I freni si comportano bene e rispondono in modo sicuro, anche se gli spazi d'arresto sono più lunghi della media sui fondi differenziati (bagnato-ghiaccio). Lo sterzo è pronto e demoltiplicato il giusto per il tipo di auto, offrendo precisione e progressività. Nelle versioni automatiche, il doppia frizione DSG risulta fluido in Drive, ma con un "attacco" un po' brusco. Si rivela abbastanza rapido nel kickdown, va bene in manuale e accetta anche scalate "cattive". A livello di comfort, la Tiguan è silenziosa e comoda: le sospensioni offrono un assorbimento efficace anche sui fondi irregolari, un po' meno sugli ostacoli brevi.

Dalla Ruota all'Auto: La Vera Storia dell'Automobile

Il Restyling del 2020

Il restyling della Tiguan ha esordito il 30 giugno 2020, insieme alle varianti Tiguan R e Tiguan eHybrid. Il restyling ha portato nuovi fanali anteriori e posteriori, griglia e prese d'aria nel paraurti più larghe, un nuovo cofano e un diverso paraurti posteriore. Dopo la seconda generazione dalle linee molto più sportive e l'importante restyling, che ne ha avvicinato l'aspetto a quelle del nuovo Volkswagen Touareg nel 2020, ora la Tiguan si è nuovamente rinnovata con il lancio della terza generazione. Il frontale è ora più elegante e moderno, con una nuova mascherina decisamente più ampia che in passato soprattutto nelle versioni R-Line, che include anche il portatarga. Full LED di serie su tutte le versioni, le versioni più accessoriate della gamma offrono i fari Matrix LED IQ.Light. Curatissimo il frontale che ha forme smussate e una mascherina chiusa che favorisce particolarmente l’aerodinamica con un Cx di soli 0,28 contro lo 0,33 del modello precedente. Lateralmente troviamo nuovi disegni per i cerchi in lega con diametro fino a 19” nelle versioni più sportive R-line. Al posteriore, lo spoiler sopra il lunotto è piuttosto pronunciato ed i sottili fanali sono uniti da una striscia di led. I Full LED di serie su tutta la gamma, con indicatori dinamici per le versioni top. In coda compare anche la scritta “Tiguan” in basso oltre alla sigla riportante la motorizzazione sulla destra.

La Tiguan Allspace

Dal marzo 2017 la Tiguan è disponibile in due varianti di passo: oltre a quella già presente a listino da un anno a interasse corto con cinque posti, è stata introdotta una versione a interasse lungo che può ospitare fino a sette passeggeri su tre file di sedili, denominata Tiguan Allspace.

La Tiguan R

Per la prima volta, in concomitanza con il restyling, viene presentata la Tiguan nella variante R, allestimento orientato alle prestazioni e che si posiziona all'apice della gamma motori. La Tiguan R è alimentata da un 4 cilindri in linea turbocompresso da 2,0 litri che eroga 320 CV (235 kW) e 420 N⋅m, condiviso con la Arteon R e la Golf 8 R. Il motore è abbinato a un sistema di trazione integrale e al cambio automatico doppia frizione DSG.

La Terza Generazione (dal 2023)

Il successo della Tiguan è tale da diventare quasi sinonimo di "SUV compatto". È con queste premesse che la nuova generazione, la terza, è arrivata sul mercato alla fine del 2023, portando con sé aspettative altissime. La nuova Tiguan è, per dirla semplicemente, sempre la Tiguan: la bestseller di Volkswagen si dimostra una piacevole conferma, l'auto ideale per chi non ama osare o ostentare ma piuttosto bada al sodo, senza però voler accettare nessuna rinuncia.

Rispetto alla generazione precedente, la terza generazione cresce leggermente nelle dimensioni, con una lunghezza di 4,54 metri, una larghezza di 1,84 metri e un'altezza di 1,64 metri, mantenendo invariato il passo di 2,68 metri. L'assetto è stato rivisto per migliorare il comfort e la dinamica di guida, anche grazie all'adozione del sistema di sospensioni adattive DCC Pro (disponibile in opzione o di serie a seconda degli allestimenti), gestito dal Vehicle Dynamics Manager.

Il design esterno si ispira alla famiglia elettrica ID., con un frontale più alto, gruppi ottici a LED sottili, una fascia luminosa continua e forme più morbide. Gli interni sono profondamente rinnovati, con una plancia semplificata e tecnologica dominata da un sistema infotainment di ultima generazione MIB4, disponibile con display centrale da 12,9 o 15 pollici, affiancato da un cruscotto digitale e da un head-up display. Il comando del cambio è spostato sul piantone dello sterzo, lasciando spazio a un nuovo selettore rotativo multifunzione sul tunnel centrale. I sedili anteriori possono essere dotati del sistema ergoActive Plus, che include massaggio pneumatico, ventilazione e riscaldamento.

Cruscotto digitale e infotainment della nuova Tiguan

Sulla Volkswagen Tiguan 2024, la tipica razionalità del marchio tedesco conosce una dimensione più tecnologica, eppure la facilità d'uso è quella che ci si aspetta. Ci sono solo tre tasti fisici sul tunnel: accensione, freno di stazionamento e il rotore multifunzione, con cui regolare il volume oppure le modalità di guida e le atmosfere. Morbidi i materiali nelle parti alta e centrale della plancia e anche sui bordi del tunnel, così le ginocchia ringraziano. Intelligente e utile la mensola centrale che si alza per accedere meglio alla piastra ad induzione per ricaricare due telefoni contemporaneamente. Così come, sotto al bracciolo centrale regolabile, è furba la possibilità di organizzare lo spazio a piacimento. E c'è anche una 12V. I fondi sono tutti gommati, mentre sulle portiere c'è persino la moquette, anche dietro. Il climatizzatore è integrato completamente nello schermo ma i tasti sempre in bella mostra e la possibilità anche di poter solo toccare, senza trascinare, i comandi a sfioramento, retroilluminati, lo rendono pratico. C'è anche la modalità di uso "smart", che ti indica direttamente la finalità.

Protagonista indiscusso della plancia è però lo schermo, che a seconda della versione misura quasi 13 oppure 15 pollici. La risoluzione è ottima e il software rapidissimo, con menù chiari e organizzati in widget grandi che si possono riposizionare a piacimento. Attraverso icone che ricordano gli smartphone si accede a tante funzionalità, alcune delle quali scaricabili dalla rete attraverso la quale tenere anche tutto aggiornato.

Le modalità di guida della Tiguan 2024 fanno un ottimo lavoro nel differenziare le tarature dei vari comandi e parametri. Sulle versioni con trazione integrale 4Motion ci sono anche le mappe Offroad e Snow, ma è con la mappa Individual che si possono regolare le nuove sospensioni a controllo elettronico DCC Pro a doppia camera, opzionale. Questo per dire che in città c'è la possibilità di scegliere un livello di assorbimento elevatissimo, che fa come galleggiare la Tiguan. Lo sterzo è leggero, adatto a una guida tranquilla. Gli ingombri della carrozzeria si percepiscono bene, la visibilità è buona e la posizione di guida è bella rialzata, oltre che ampiamente regolabile. C'è tutta l'assistenza che si può desiderare, dall'auto hold alle telecamere anche con vista aerea, passando per il parcheggio automatico. Non finisce qui, però, perché si possono anche fare le manovre da remoto, con lo smartphone.

Se poi la strada si apre e cominciano le curve, torna quel discorso di possibilità di cambiare il carattere della Tiguan attraverso le mappe. Anche in Sport, comunque, il cambio doppia frizione a sette marce non mostra un'anima particolarmente reattiva quanto piuttosto fluida. Del resto, la Tiguan è un'auto da tutti i giorni e anche da viaggio, specie se scelta con il 2.0 turbodiesel da 193 CV e 400 Nm che fa lo 0-100 in 7,7 secondi e 220 km/h di punta. È un motore giusto per quest'auto, progressivo, solo un po' ruvido ai bassi ma adatto a calzare ogni tipo di situazione.

Motorizzazioni della Volkswagen Tiguan

La gamma motori di Volkswagen Tiguan è ampia e diversificata, includendo versioni mild hybrid, plug-in hybrid, benzina e diesel.

  • Benzina:

    • 1.5 TSI da 150 CV, brioso, silenzioso e parco nei consumi.
    • 1.4 TSI da 125 CV e 150 CV (nella seconda generazione).
    • 2.0 TSI da 180 CV e 220 CV (nella seconda generazione).
    • 1.5 TSI ACT 96KW Life - benzina da 130CV (nella terza generazione).
    • 1.5 TSI ACT 110KW Life - benzina da 150CV (nella terza generazione).
    • 2.0 TSI da 200 CV (all'esordio della prima generazione) e 2.0 BiTDI Dsg 4motion R-Line da 240 CV (nella seconda generazione).
    • Per la Tiguan R, un 4 cilindri in linea turbocompresso da 2,0 litri che eroga 320 CV (235 kW) e 420 N⋅m.
  • Diesel:

    • 2.0 TDI 150 CV.
    • 2.0 l con iniezione common rail, con filtro antiparticolato di serie e due livelli di potenza: 103 kW (140 CV) e 125 kW (170 CV) (all'esordio della prima generazione).
    • 1.6 TDI da 115 CV e 2.0 TDI da 150, 190 e 240 CV (nella seconda generazione).
    • 2.0 TDI SCR 90KW Life - diesel da 122CV (nella terza generazione).
    • 2.0 TDI da 150 e 193 CV (nella terza generazione). Le versioni più potenti della gamma Diesel sono associate alla trazione integrale sempre con il cambio sequenziale a sette rapporti.
  • Ibrido plug-in (eHybrid):

    • Disponibile con potenze di 204 CV (150 kW) e 272 CV (200 kW) nella terza generazione, offre fino a 100 km di autonomia elettrica grazie a una batteria da 19,7 kWh. Con questa motorizzazione, il SUV scatta da 0-100 km/h in soli 8,2 secondi raggiungendo una velocità massima di 210 km/h.

Allestimenti e Prezzi della Volkswagen Tiguan

Il listino prezzi di Volkswagen Tiguan è formato, sorprendentemente per il modello tedesco, da soli tre allestimenti: quello d'accesso, Life, l'intermedio Elegance e lo sportivo R-Line.

  • Life: La versione d'accesso, accoppiata al 1.5 eTSI da 130 CV con cambio sequenziale a sette marce, è offerta ad un prezzo di partenza di 39.700 euro, e la dotazione è sorprendentemente completa.
  • Elegance: Da questa versione arrivano anche i cerchi da 18”, i Fari IQ.Light LED Performance ed il volante multifunzione in pelle riscaldabile con palette per cambio automatico.
  • R-Line: Al top del listino prezzi di Volkswagen Tiguan troviamo la versione R-Line offerta a 57.850 euro con il motore TSI eHybrid che eroga ben 272 cavalli. Questa R-Line vanta anche elementi interni di stile sportivo: sedili anteriori con poggiatesta integrato e pedali in acciaio a vista.

Il listino parte da poco meno di 40.000 euro con il 1.5 mild hybrid da 130 CV con cambio automatico e in allestimento Life, e si arriva a circa 46.600 per la versione da 150 CV con le top di gamma Elegance e R-Line. Le plug-in, che hanno un'autonomia dichiarata di circa 100 km, vanno da circa 50.000 a quasi 58.000 euro.

Le Concorrenti della Volkswagen Tiguan

La Volkswagen Tiguan opera in un mercato estremamente affollato. Per questo, se la deve vedere con una serie di concorrenti agguerrite nel segmento D, tra cui:

  • Ford Kuga: SUV dell'Ovale Blu nato nel 2008, giunto ormai al secondo restyling della seconda generazione. Lunga 461 centimetri, offre un bagagliaio da 465 litri e motorizzazioni 1.5 EcoBoost turbo a benzina e 1.5 TDCi a gasolio unicamente a trazione anteriore.
  • Hyundai Tucson: Un modello che, come la Tiguan, ha visto un recente aggiornamento nel 2024.
  • Nissan Qashqai: Un altro SUV di grande successo nel segmento.
  • Peugeot 3008: Anche lei rinnovata nel 2024, rappresenta una valida alternativa.
  • Toyota RAV-4: Un nome storico nel panorama automobilistico, considerato il capostipite di tutti i SUV, con la quinta generazione lanciata nel 2018. Lunga 460 centimetri e con un bagagliaio da 580 litri, è disponibile unicamente con motorizzazione ibrida da 218 CV.
  • KIA Sportage: Un'altra proposta coreana che si è affermata nel segmento.
  • Jeep Compass: Un SUV con un forte richiamo all'off-road.
  • Alfa Romeo Stelvio: Il primo SUV del Biscione, fortemente voluto per rilanciare il marchio e conferirgli i galloni di brand sportivo. Lunga 469 centimetri e con un bagagliaio da 525 litri, sfoggia una perfetta ripartizione dei pesi e la trazione integrale Q4.
  • Audi Q3: Il modello della gamma SUV con gli anelli, più grande della Q2 e sorella minore di Q5, Q7 e Q8. Lunga 449 centimetri, può contare su un bagagliaio da 530 litri.
  • BMW X1: La più piccola tra le crossover del marchio bavarese. Lunga 445 centimetri e con un vano bagagli da 505 litri.
  • Mercedes GLA: Una crossover dal carattere dinamico, nata sulla medesima piattaforma della berlina compatta Classe A. Lunga 442 centimetri e con un bagagliaio da 421 litri.
  • Land Rover Range Rover Evoque: Il più piccolo dei modelli della casa inglese, con la seconda generazione completamente rinnovata. Lunga 437 centimetri e con un bagagliaio da 575 litri.
  • Skoda Karoq e Kodiaq: Le "cugine" della Tiguan, anch'esse parte del Gruppo Volkswagen, che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.
  • SEAT Ateca: Un'altra "cugina" diretta, basata sulla stessa piattaforma.

Tra le berline del segmento D, si possono menzionare la Skoda Octavia, che combina dotazioni interessanti, linea accattivante e prezzo accessibile, e l'Audi A4, punto di riferimento per chi cerca una vettura di rappresentanza. Tuttavia, come dimostrato dalla classifica di vendita, i SUV hanno ormai conquistato la leadership in questo segmento.

Concorrenti della Volkswagen Tiguan

Riflessioni Finali sulla Volkswagen Tiguan

La Volkswagen Tiguan, con la sua terza generazione, è maturata mantenendo intatte alcune caratteristiche simbolo del modello che offre esattamente ciò che ci si aspetta da una vettura di queste dimensioni e con questa destinazione d'uso. Pratica, pragmatica e rassicurante, nonché uno dei SUV più venduti al mondo, riesce ad offrire tutto ciò che una famiglia può chiedere ad un SUV di queste dimensioni: spazio per persone e bagagli, con un vano di carico ai vertici della categoria, un abitacolo ben fatto e ben studiato, uno stile moderno, raffinato e rassicurante e una dinamica di guida piacevole e sempre intuitiva.

Chi cerca un SUV medio, sicuramente andrà a considerare la vendutissima Volkswagen Tiguan. Questo non denota una scarsa fantasia o poca voglia di rischiare, quanto la presenza sul mercato di un modello estremamente versatile, valido e poliedrico. Per questo, tra le sue concorrenti, la Volkswagen Tiguan è tra le più gettonate, nonostante si tratti del mercato più affollato in circolazione.

Dalla Ruota all'Auto: La Vera Storia dell'Automobile

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