Le auto sportive sono sempre state uno dei settori più affascinanti all’interno del panorama motoristico. Fin dalla nascita dell’automobile, poi, ci sono le auto sportive: con la diffusione di questi oggetti negli primi anni del ‘900, infatti, si sono fatte strada le prime competizioni sportive. All’inizio pensate per dimostrare la durabilità di questi nuovi mezzi di trasporto e per testare nuove soluzioni tecniche, con il tempo le gare automobilistiche hanno cominciato a farsi spazio come sport a tutti gli effetti. In più, poi, si è scoperto che guidare l’automobile può essere anche molto divertente, e che con le giuste attenzioni possono diventare sempre più veloci, sempre più coinvolgenti e divertenti. Per questo, negli anni ’10 e ’20 sono nate le prime auto da corsa sviluppate per le competizioni, seguite dalle controparti stradali, capaci di emozionare su strada e far nascere un’intera famiglia di automobili sportive di tutti i tipi.
Al fianco delle Supercar e delle sportive che hanno segnato intere generazioni come, ad esempio, la Jaguar E-Type per gli anni ’60 o la Ferrari Testarossa per gli anni ’80, però, ci sono anche state delle auto sportive economiche, in grado di emozionare, divertire e appagare anche i più esigenti senza spendere troppi soldi. Automobili come, ad esempio, la Volkswagen Golf GTI o la Mazda MX-5 hanno dimostrato che non è necessario spendere tanto per divertirsi su strada.
Tuttavia, il panorama automobilistico è in continua evoluzione. Nel 2025, purtroppo, le auto sportive economiche sono quasi sparite dal listino del nuovo, sia perché si tratta di una nicchia ormai in recessione da anni, ma anche perché, in realtà, anche le auto economiche tout-court sono in via d’estinzione. Tra il 2020 e il 2026, infatti, abbiamo visto un depauperamento dell’offerta, con modelli di successo come la Hyundai i20 N, la Ford Fiesta ST e persino la Toyota GR86 essere ritirati dal mercato europeo. Le cause? Secondo le diverse Case, dietro questo addio ai propri modelli ad alte prestazioni ci sono le sempre più stringenti regole per limitare le emissioni di inquinanti da parte del parco circolante, così come il calo della domanda per questo tipo di vetture e, non va dimenticato, il costo sempre più alto delle materie prime. Inoltre, infine, tutto il mondo dell’auto ha visto un aumento continuo dei prezzi delle auto nuove, con rincari di diverse migliaia di euro negli ultimi 5 anni. Per questo, trovare delle auto sportive economiche nel 2026 è forse più difficile che mai.
Anche nel periodo di oblio delle sportive dure e pure come le spider inglesi e italiane prodotte da MG, Triumph o Alfa Romeo, infatti, il pubblico alla ricerca di emozioni si era spostato sulle neonate compatte sportive, che dagli anni ’70 hanno preso il posto delle spiderine nel cuore dei giovani appassionati. Escludendo la piccola Hyundai i10 N Line, erede delle piccole citycar pepate ma fin troppo tranquilla (ha solo 90 CV, ben 10 in meno rispetto alla stessa versione di due anni fa), e le versioni “tiepide” con motore 1.5 TSI da 150 CV di SEAT Ibiza e Skoda Fabia, infatti, l’auto sportiva più economica sul mercato italiano che si può definire davvero sportiva è la Mazda MX-5.
La Ricerca del Piacere di Guida Accessibile
Cosa si intende per auto sportiva? Dinamiche, potenti e veloci, le auto sportive sono progettate per offrire esperienze di guida entusiasmanti. Questi modelli, spesso ispirati alle vetture da corsa, si contraddistinguono per la loro agilità, leggerezza e forme aerodinamiche. Le auto sportive possono variare enormemente, dalle citycar ai SUV, e sono caratterizzate da motori ad alte prestazioni, eccellenti doti di tenuta di strada, tecnologia innovativa e design ricercato.
Scegliere l'auto sportiva giusta richiede attenzione a diversi fattori, tra cui il gusto estetico personale, le caratteristiche opzionali desiderate, l’abitabilità, le motorizzazioni disponibili e il tipo di trasmissione (anteriore, posteriore o integrale). Il segmento include roadster, coupé, hatchback, spider e SUV sportivi, ognuno con le proprie caratteristiche uniche.

Le Icone del Passato e del Presente
Fin dalla nascita dell’automobile, le auto sportive hanno rappresentato un punto di riferimento per l'innovazione e il piacere di guida. La loro evoluzione ha portato a una vasta gamma di modelli, dalle vetture da competizione pura a quelle stradali che ne mimano le prestazioni e l'emozione. La ricerca di un'auto sportiva accessibile ha sempre guidato molti appassionati, portando alla ribalta modelli che, pur non essendo supercar, offrono un elevato grado di divertimento.
Audi TT: Un vero e proprio cavallo di battaglia, che fa sognare gli appassionati di auto sportive. Le versioni negli anni si sono susseguite una dopo l’altra, ma la linea rimane riconoscibile grazie all’ampio cofano arrotondato. La Audi TT Coupé è una delle auto sportive economiche più riconoscibili, caratterizzata da un design elegante e moderno. Nella terza generazione, si presenta con una carrozzeria aerodinamica e un tetto arcuato, oltre a uno spoiler posteriore automatico che si estende a velocità elevate. L’abitacolo della TT colpisce per il suo stile e funzionalità. Il volante sportivo a tre razze e il cruscotto digitale personalizzabile da 12,3 pollici offrono un’esperienza di guida moderna e coinvolgente, mentre i materiali pregiati delle finiture aggiungono un tocco di alta qualità a ogni dettaglio. È disponibile in versione a trazione anteriore o integrale, pensata per chi desidera una guida sportiva senza rinunciare alla stabilità e all'affidabilità. Sotto il cofano, la TT propone una serie di motori turbo a benzina con iniezione diretta, tra cui un 2.0 litri offerto in diverse potenze (197, 245 e 320 CV), oltre a un 2.5 litri da 400 CV per le versioni più performanti. La gamma, aggiornata nel restyling del 2019, garantisce prestazioni eccellenti, con motori briosi e reattivi anche ai bassi giri, per un sound sportivo e coinvolgente.
BMW Z4: La BMW Z4 ha un passo ridotto, meno di 250 centimetri, ed una lunghezza di 4,32 metri. La capote in tela ipertecnologica la rende perfetta per le scampagnate estive, che saranno ancora più divertenti grazie ai 197 cavalli del motore (in versione sDrive20i MSport).
Lexus RC F: Le prestazioni della coupè sportiva di casa Lexus sono senza dubbio interessanti, così come le linee dell’abitacolo, fresche e dinamiche. Il motore che romba sotto al cofano è un potente V8 da 5.0 litri e 464 cavalli (nella versione top di gamma), che porta l’auto da 0 a 100 in soli 4,5 secondi.
Infiniti Q50: Per gli appassionati di Infiniti la Q50 è stata una bella novità: le linee e gli interni sembrano quelli di un’auto top level, ma nel complesso il rapporto qualità/prezzo è davvero buono. Il motore è un full hybrid con potenza complessiva di 364 cavalli, abbinato ad un cambio automatico ed alla trazione posteriore.
Le Hot Hatch: Divertimento Compatto
Le Hot Hatch, capaci di offrire molta più praticità e usabilità utilizzando la base di una classica compatta da città, hanno unito l’agilità delle utilitarie con motori più potenti, assetti dedicati e, su alcune di queste, un’esperienza di guida da vera sportiva.
Volkswagen Golf GTI: La Casa tedesca propone nella versione sportiva due noti marchi che hanno fatto la storia dell’automobile. Tra questi, con un prezzo di listino leggermente superiore, Volkswagen Golf GTI è il brand di punta, che anche negli ultimi anni ha avuto un incredibile successo, soprattutto tra i giovani. La versione sportiva della compatta si caratterizza per un motore 2,0 litri TFSI turbo da 245 CV e 370 Nm di coppia. Per quest’auto Volkswagen propone sia la variante con cambio manuale, sia quella automatica con doppia frizione a 7 rapporti. La velocità massima raggiungibile è di 350 km/h, passando da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi. Per quanto riguarda gli interni, Golf GTI si distingue per i suoi sedili con motivo tartan che ne fanno un tratto distintivo. La strumentazione digitale di bordo offre il sistema di infotainment Digital Cockpit e i servizi We Connect Volkswagen, per essere sempre connessi e avere informazioni in tempo reale su traffico e parcheggi.
Volkswagen Polo GTI: Per gli appassionati Volkswagen, Polo GTI offre la qualità e le prestazioni tipiche di una tedesca, ma con le dimensioni e un prezzo leggermente inferiori rispetto alla cugina Golf. Polo GTI è la versione sportiva dell’utilitaria della Casa tedesca, con una lunghezza di 407 cm, larghezza di 175 cm e una capienza del bagagliaio di 300 litri. L’utilitaria possiede un motore 2.0 TFSI 4 cilindri turbo da 200 CV e 320 Nm di coppia che consente di raggiungere 237 km/h di velocità e passare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi. È disponibile sia nella versione con cambio manuale a 6 rapporti, sia co cambio automatico a doppia frizione DSG.
Seat Leon Cupra: Seat ha saputo costruirsi la sua nicchia di mercato, grazie a delle auto sportive e solide proposte ad un prezzo ragionevole. Leon Cupra si presenta con uno stile giovanile. Motori Tsi fino e per la berlina fino 300 Cv, mentre sono 310 Cv per la station Sportstourer. Ibride plug-in fino a 245 Cv. Cupra Leon era già presente sul mercato italiano con la versione e-Hybrid plug-in (245 CV) ma oggi si completa con il motore 2.0 TSI 300 CV DSG.
Ford Fiesta ST: La Fiesta ST Mk8, con il suo stile affilato e piacevole, un interno completo e fatto con relativa cura, la giusta abitabilità e una dinamica di guida eccellente già sulle versioni 1.0 EcoBoost. Per la Fiesta ST, infatti, il reparto Ford Performance ha irrigidito le sospensioni, cambiato gli angoli, cambiato le barre antirollio, migliorato lo sterzo, ora più preciso e rapido, e introdotto il potente 1.5 EcoBoost, un tre cilindri da 200 CV e 290 Nm (320 Nm sulle ultime Fiesta ST), che con il cambio manuale a 6 marce e l’ottimo differenziale autobloccante Quaife (di serie sulle ST con il Performance Pack) diventava una vera sportiva. Veloce, rapidissima nei cambi di direzione e con un posteriore molto sensibile al tiro-rilascio, è in grado di sovrasterzare e divertire come poche Hot Hatch a trazione anteriore. Il motore è quello della Fiesta ST, un 1.5 EcoBoost da 200 cavalli.
Hyundai i20 N: Per questa utilitaria sportiva, Hyundai ha rivisto il design della carrozzeria, realizzando una struttura aggressiva e sportiveggiante. La sua massima caratteristica estetica è, infatti, l’alettone sul tetto che le dà un tocco e una grinta in più. Il motore è un 4 cilindri 1.6 turbo benzina da 204 CV, abbinato a cambio manuale e un differenziale autobloccante che permette di scaricare la potenza sulle ruote anteriori. Non si tratta solo di un’auto da città, ma di un mezzo per circolare anche su pista. Infatti, con il suo assetto ribassato e irrigidito, lo sterzo più rapido e preciso e i freni maggiorati, può essere l’auto ideale per una guida più pepata in città e fuori città, ma anche per divertirsi su pista. La variante dall’accento sportivo della i20, la Hyundai i20 N Line, con il 1.0 T-GDI da 120 CV ha un costo di partenza di € 22.700.
Mini Cooper S: La MINI, nella versione Cooper S, può essere considerata una delle auto sportive economiche più popolari grazie alla sua agilità nella guida, alla prontezza dello sterzo e ai motori turbo a benzina, che possono erogare fino a 231 CV. Giunta alla terza generazione, l'auto è stata aggiornata per il 2025 mantenendo uno stile inconfondibile. Nonostante le dimensioni compatte, la MINI offre un'esperienza di guida sportiva e divertente. La postura sportiva, bassa e allungata, dell'abitacolo rende la guida dinamica e coinvolgente. La plancia e i pannelli sono nuovi, con un grande display tondo al centro, tecnologia OLED e una grafica curatissima. La MINI è anche disponibile in versione elettrica, molto reattiva anche nello scatto grazie ai 184 CV subito disponibili.
Renault Clio RS/E-Tech: La Renault Clio E-Tech Hybrid 145 è la versione ibrida - nonché la più potente - della Renault Clio, una delle segmento B più vendute e apprezzate in Europa. Esteticamente parlando è identica alla sorella endotermica, con la firma luminosa a gancio rovesciato che caratterizza l’anteriore. Gli interni della quinta generazione di Renault Clio sono spaziosi e tecnologici. Fra i sistemi di assistenza alla guida c’è la guida semiautonoma in autostrada, un contesto nel quale si può apprezzare la silenziosità della motorizzazione E-Tech, con un 1.6 benzina che abbinato all’unità elettrica eroga 145 Cv di potenza massima. A fronte di prestazioni inferiori, però, vi sono consumi migliori: il sistema full hybrid con cambio robotizzato a 4+2 marce permette di percorrere, stando ai dati dichiarati dalla casa, 23,8 km con un litro di benzina. Non solo: costa decisamente meno delle altre segmento B, anche se forse più che di auto sportiva è consono parlare di auto con un po’ di grinta abbinata ad efficienza.
Opel Corsa: Trazione anteriore, cambio automatico e motore 1.2 turbo da 136 Cv: non male la scheda tecnica della Opel Corsa nella sua connotazione più sportiveggiante, vero? Certo, i nostalgici rimpiangeranno i tempi delle OPC, ma quelle erano altri contesti, altre macchine, altre situazioni. Nell’era in cui tutto diventa ibrido e piatto, in termini di emozioni, fa piacere che vi siano case che decidono di montare declinazioni più spinte di motori usati su larga scala all’interno del proprio gruppo (in questo caso Stellantis, più avanti vedremo Volkswagen). Tanto più su vetture di segmento B, tipicamente d’accesso alla gamma del marchio. La Opel Corsa da 136 Cv raggiunge i 208 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi.
Peugeot 208 GTi/Hybrid: La Peugeot 208 è una compatta dall'aspetto aggressivo e affilato, con richiami estetici sportivi come la firma luminosa a triplo artiglio. La versione più brillante e prestazionale è la 208 Hybrid e-DCS6, dotata di un propulsore 1.2 turbo mild hybrid da 136 Cv e del cambio automatico.
Skoda Fabia 1.0 TSI 110 CV Style: La Skoda Fabia 1.0 TSI 110 CV Style è la quarta serie di casa Skoda, su strada dal 2021. Può raggiungere quota 4 metri e 11 cm e si può allungare di +11 cm. In confronto alla terza serie, è più capiente, il bagagliaio ha una capacità di carico di 380 litri. La Skoda Fabia è una delle auto sportive più economiche e si distingue per l'ampio spazio interno, il bagagliaio pratico e capiente, e le moderne dotazioni di serie. Agile nella guida, è una scelta ideale per chi cerca una piccola sportiva, che non rinuncia a comfort e praticità. Il cambio DSG a doppia frizione e i motori turbo assicurano performance e consumi contenuti, facendo della Fabia una vettura completa.
Citroën C3: Un motore da 1.2 turbo per la terza serie della Citroën. Tre cilindri PureTech 110CV a benzina e cambio manuale a 6 rapporti. Una evoluzione nel restyling con fari a LED, diamantati e i vetri posteriori oscurati. Abitacolo confortevole con luci piccole in dimensioni, ma che illuminano a sufficienza.
Suzuki Swift Sport: La piccola di casa Suzuki ha da sempre fatto sognare anche nella versione più sportiveggiante, capace di coniugare in un’unica soluzione il piacere di una guida sportiva e la maneggevolezza della piccola utilitaria nipponica. Il peso si attesta sotto ai 1.000 chili, che vengono spinti fino ai 210 km/h dai 140 cavalli del motore 1.4 Boosterjet. La Suzuki Swift Sport è una piccola berlina a cinque porte che, pur non essendo concepita come un'auto sportiva estrema, offre un'esperienza di guida vivace grazie alla sua leggerezza, alla prontezza dello sterzo e alla capacità di cambiare traiettoria con facilità. Gli interni sono spaziosi e ben rifiniti, con elementi distintivi come modanature nero lucido con dettagli rossi, sedili avvolgenti e una pedaliera in metallo. La Swift Sport è alimentata da un motore turbo 1.4 a quattro cilindri con 140 CV, abbinato a un cambio manuale a sei marce che offre una guida fluida e scattante.
Mazda2 1.5 90 CV Exclusive: La Mazda Mazda2 1.5 90 CV Exclusive terza serie con motore 1.5 mild hybrid benzina. La differenza nel prezzo può dipendere dalla vernice metallizzata.
Mitsubishi Space Star: Space Star arriva nel mercato automobilistico nel 2021, una vera chicca di casa Mitsubishi che riesce a contenere i costi per un’auto ricca di confort e dall’anima sportiva. Monta un motore da 1.2 l Benzina DOHC MIVEC 2WD e cambio manuale 5 porte e 5 posti, perfetta anche per i neopatentati.
Kia Ceed GT-line: La Kia Ceed GT-line è una berlina media a cinque porte caratterizzata da finiture curate e dotazioni tecnologiche avanzate. Giunta alla terza generazione e prodotta in Slovacchia, la Ceed GT-line offre un’esperienza di guida appagante, grazie a uno sterzo diretto e sospensioni bilanciate tra comfort e sportività. L’isolamento acustico è efficace, mentre l’elevata tenuta di strada e la stabilità infondono sicurezza anche nelle situazioni di emergenza.
Abarth 595: La Abarth 595 è un’auto sportiva low cost che offre efficienza, stile ed esperienze di guida divertenti. Con il frontale aggressivo caratterizzato da grandi prese d’aria e ruote in lega da 16 o 17 pollici, non passa certo inosservata. L'abitacolo presenta una caratterizzazione sportiva con sedili avvolgenti, pedali in alluminio a vista e manometro della pressione del turbo. La Fiat 500 reinterpretata secondo la filosofia Abarth monta un robusto quattro cilindri 1.4 turbo, assetto ribassato e sospensione irrigidita, garantendo prestazioni elevate, anche se non in termini di comfort.
Le Sportive che Stanno Spopolando (anche Ibride/Elettriche)
Il mercato si sta orientando verso soluzioni più sostenibili, ma senza rinunciare alle prestazioni.
Toyota Yaris GR: La Toyota Yaris GR quarta serie della casa giapponese a trazione integrale. Dispone di un motore 1.6 tre cilindri a benzina 261 cavalli. È una delle auto sportive più amate, soprattutto tra le asiatiche: l’enorme cofano bombato e le linee ad angoli acuti le danno un’aria da pista, che la ha resa celebre anche nella serie di videogiochi Need4Speed.
Nissan 370Z: I consumi non sono i migliori della categoria, con 10.6 km percorsi in media con un litro su percorso misto, ma del resto chi decide di acquistare una 370Z non lo fa certo per risparmiare sul carburante.
Honda Civic Type R: Il design della Honda Civic, così futuristico e inusuale, negli anni ha fatto scuola. La versione 2020 rimane pressocché invariata negli esterni, mentre sono state adottate delle modifiche all’impianto di sospensione ed a quello frenante. Il motore è un 2.0 turbo da 320 cavalli, il cui suono è amplificato dall’impianto audio attraverso l’Active Sound Control, che sfrutta le casse stereo per dare maggiore grinta alla guida (in modalità Sport e +R).
Alpine A290: Realizzata sulla piattaforma dell’ottima Renault R5 E-Tech, a livello estetico è di immediato impatto. Le linee retrò della già bellissima R5, infatti, sono state incattivite dalla Casa di Dieppe, con passaruota vistosamente bombati, cerchi in lega maggiorati, impianto frenante Brembo a vista e diversi richiami al passato. Oltre al paraurti anteriore e posteriore vistosi, infatti, sul frontale ci sono delle luci di posizione a X che richiamano le Renault da rally degli anni ’80, così come le vistose nervature nelle porte posteriori che si ispirano alle prese d’aria della R5 Turbo Maxi degli anni ’80. Molto cattiva anche all’interno, con sedili sportivi, volante direttamente ripreso dalla A110 e un selettore delle modalità di guida al volante, la A290 è dotata, oltre che di freni maggiorati, di ammortizzatori con fine corsa idraulico e, sulle versioni top di gamma, anche il differenziale autobloccante meccanico. La batteria da 52 kWh garantisce un’autonomia compresa tra 364 e 380 km WLTP, mentre sono due i livelli di potenza: le GT e GT Premium hanno un motore da 177 CV (0-100 km/h in 7,4 secondi), mentre GT Performance e GTS arrivano a 218 CV, per uno 0-100 km/h coperto in 6,4 secondi.
MG4 XPower: Menzione di merito per la MG4 XPower, che riprende un nome mitico di una Supercar con motore V8 prodotta tra il 2003 e il 2005 per proporre una versione vitaminizzata della compatta MG4, con doppio motore, ben 478 CV e un’accelerazione 0-100 km/h coperta in soli 3,9 secondi. Peccato solo per l’esperienza di guida, ancora da rivedere per piacere al pubblico europeo.
CHI HA UCCISO LE HOT HATCH? Il mercato HA TRADITO gli appassionati
La Sfida del Mercato: Auto Sportive Economiche nel 2026
Come abbiamo visto, ci sono poche auto nuove che possono prendere lo scettro di auto sportive economiche nel 2026, anche se qualcosa è effettivamente rimasto. Non entrano in questa classifica modelli come la Toyota GR Yaris, la Supra o la BMW Z4 in quanto servono almeno 50.000 euro per portarsele a casa, e siamo in questo modo ben distanti dal significato di “economico”.
Mazda MX-5: Proprio lei, la preferita di tutto il mondo: prodotta ininterrottamente dal 1989, la MX-5 è la sportiva più venduta di sempre, con oltre 1,5 milioni di esemplari prodotti. Si tratta di un classico quattro cilindri aspirato da 132 CV e 152 Nm di coppia, scaricati tutti sulle ruote posteriori da un cambio manuale a 6 marce. Grazie ad un peso di soli 1.039 kg in ordine di marcia, la MX-5 ND è vivace, ma non veloce (0-100 km/h in 8,3 secondi), e nonostante l’assenza del differenziale autobloccante posteriore (non previsto per la 1.5) è incredibilmente divertente e coinvolgente da guidare. Lo sterzo preciso, il telaio rigido e accoppiato alla perfezione con le raffinate sospensioni (a doppi quadrilateri davanti e dietro) non troppo rigide permettono di divertirsi su strada, e di sfruttare al meglio la trazione posteriore. Il resto lo fa un 1.5 che arriva fino a 7.500 giri e un cambio manuale semplicemente perfetto. Mazda propone la sua MX-5 con motore 1.5 SkyActiv-G da 132 CV e allestimento base Prime Line ad un prezzo di partenza di 32.400 euro.
Dacia Duster 1.3 TCe: La Dacia Duster 1.3 TCe è un SUV compatto e sicuramente tra le auto sportive più economica. Dacia Duster è da anni tra i SUV più venduti in Italia. La formula del prezzo competitivo in combinazione con le varie dotazioni e le qualità della vettura sono sicuramente il motivo del suo successo. Solo nel 2019 sono state più di 43 mila le immatricolazioni premiandola come auto straniera più venduta nel nostro paese.
Volkswagen T-Roc R: Il SUV Volkswagen potrebbe non dare un’idea di sportività, ma questa versione R sportiva e grintosa lo è eccome. Dal punto di vista estetico Volkswagen ha deciso di restare sobria: uniche modifiche sono i cerchi maggiorati (18 o 19 pollici, su richiesta), e i quattro tubi di scarico cromati, gli stessi utilizzati anche dalla Golf GTI.
Il Mercato dell'Usato: Tesori Nascosti
Per chi cerca prestazioni con un budget più limitato, il mercato dell'usato offre un ventaglio di opzioni interessanti, dove è possibile trovare vere e proprie chicche.
Ford Fiesta ST Mk8 (usata): L’ottima Ford Fiesta ST parte da circa 12.000 euro per esemplari piuttosto vissuti. Meglio puntare sulle ST con Performance Pack (riconoscibili dal cerchio da 18 pollici a stella, di serie con il pacchetto), dotate dell’ottimo differenziale Quaife di serie, che partono da circa 15.000 euro.
Suzuki Swift Sport ZC33S (usata): La Suzuki Swift Sport, la ZC33S per essere precisi. È basata sulla terza generazione della piccola Swift, è stata prodotta tra il 2017 e il 2023 ed è stata una delle piccole sportive più interessanti per diversi fattori. Dotata di un look piuttosto riuscito, capace di incattivire una compatta paciosa come la Swift ma allo stesso tempo molto “orientale”, la Swift Sport non cerca le prestazioni con motori potenti, ma con qualcosa di molto inusuale: il peso. La Swift Sport 1.4 Boosterjet da 140 CV, infatti, pesa solamente 975 CV, e nonostante il 1.4 turbo non sia potentissimo, l’unione di un buon motore, un cambio veloce e preciso, un peso ridotto, un ottimo sterzo e delle sospensioni ben tarate la rendono molto divertente e coinvolgente. Il tutto con consumi eccezionali, nell’ordine dei 18 km/l. La successiva Sport 1.4 Hybrid è dotata del motore Mild Hybrid da 129 CV, che ha prestazioni leggermente inferiori (0-100 km/h che passa da 8,1 a 9,1 secondi), un peso che cresce sopra i 1.000 kg (si ferma, però, a 1.050 kg) e un’erogazione meno aggressiva e più lineare. Il rovescio della medaglia sono dei consumi miracolosi, superiori ai 20 km/l di media. Per una Suzuki Swift Sport ZC33S con motore 1.4 turbo privo di sistema ibrido si parte da circa 13.000 euro, con le migliori con meno di 50.000 km che arrivano a 20.000 euro.
Porsche Boxster 987 (usata): Se, invece, cercate una vera sportiva a trazione posteriore, i prezzi di tutte queste automobili si stanno alzando. Sul mercato dell’usato una delle automobili più interessanti per il rapporto qualità-prezzo-dinamica di guida è la Porsche Boxster di seconda generazione, la 987, che in Italia si trova principalmente in versione Boxster “liscia” sotto i 30.000 euro. Prodotta tra il 2004 e il 2012, la Boxster di seconda generazione ha migliorato ulteriormente la ricetta della prima Boxster, già apprezzata per l’equilibrio e la dinamica di guida. Realizzata sullo stesso pianale della 911 997, la Boxster 987 ha un look più moderno, piacevole e sportivo della precedente Boxster 986, criticatissima per i suoi fari anteriori a “uovo fritto”. Piacevole e ancora moderna anche all’interno, è su strada che la Boxster brilla. Sebbene, infatti, sia fatta con cura, comoda anche per i più alti e dotata di due bagagliai, uno anteriore e uno posteriore, grazie al motore sei cilindri boxer aspirato in posizione posteriore-centrale con trazione posteriore è una roadster dall’ottimo bilanciamento. Grazie ad uno sterzo preciso, a sospensioni raffinate e ad un motore sei cilindri dal sound inconfondibile, pastoso e godibile già in versione “base” 2.7 da 240 CV, grazie ad un ottimo cambio e ad una grande precisione di guida la Boxster è una delle migliori sportive degli anni ’00. Per una 987 si parte da circa 25.000 euro per le Boxster 2.7 da 240 CV con parecchi km.
Altre Menzioni d'Onore: Tra le auto che meritano una menzione, ci sono, tra le Hot Hatch, la Renault Twingo RS, la piccola VW up! GTI, l’ottima Renault Clio RS con motore 1.6 turbo (bistrattata per il suo cambio doppia frizione ma in realtà molto valida), le Volkswagen Golf GTI, Ford Focus ST, Hyundai i30 N e Honda Civic Type R tra le più grandi mentre, tra le più datate, la MINI Cooper S R53 e le ottime BMW 130i E87 e M135i/M140i F20 a trazione posteriore.
Considerazioni Finali sui Prezzi
I prezzi delle auto sportive economiche del 2026 confermano, purtroppo, che di vetture emozionanti davvero a buon mercato ormai non c’è più l’ombra. Listino alla mano, infatti, l’auto più economica con velleità sportiva (esclusa la già citata Hyundai i10 N Line) è proprio la Mazda MX-5, che nella sua storia non è mai stata famosa per essere “la più economica”. Mazda propone la sua MX-5 con motore 1.5 SkyActiv-G da 132 CV e allestimento base Prime Line ad un prezzo di partenza di 32.400 euro. Tra gli allestimenti, però, il più a fuoco (soprattutto con il 1.5) è l’Exclusive Line, che offre di serie il navigatore con retrocamera da 8,8 pollici, il clima automatico, i fari Matrix LED e i sedili riscaldabili, ad un prezzo di partenza di 35.350 euro. Segue la Volkswagen Polo GTI, che con il suo 2.0 TSI da 207 è proposta ad un prezzo di 34.100 euro. Non troppo più costosa, infine, l’Alpine A290, che in versione GT con motore da 177 CV parte da 38.700 euro. Decisamente più abbordabili, invece, le nostre proposte usate.
Le auto sportive relativamente economiche sono una specie in via di estinzione, ma esistono alcuni modelli che offrono emozioni importanti a prezzi ancora moderatamente accessibili. In un mondo dell'automobile dove i prezzi sono costantemente in aumento, le auto sportive sono quelle che hanno sofferto maggiormente del fenomeno. Sono infatti sparite quasi completamente quelle economiche e accessibili, colpite anche dalle restrizioni sulle classi ambientali. Abbiamo quindi provato a raccogliere le poche rimaste sotto i 40mila euro di listino: si tratta principalmente di compatte "pepate", oltre alla sempreverde scoperta Mazda MX-5. Ma, soprattutto, la maggioranza delle vetture sono elettriche, una tendenza che riflette la possibilità delle vetture a batteria di erogare potenze superiori, offrendo anche uno scatto più rapido e una coppia immediata.