La questione relativa agli annullamenti delle multe autovelox in Italia è piuttosto nota e di lungo corso. Ne abbiamo parlato diverse volte anche nel corso del 2025, a partire dal tentativo del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, di risolvere la vicenda una volta per tutte con il decreto attuativo di marzo. La proposta dell'omologazione d'ufficio degli autovelox, però, non è mai stata approvata. La marcia indietro è avvenuta solamente pochi giorni dopo: la misura, infatti, avrebbe messo fuori gioco grandissima parte degli autovelox utilizzati in Italia per cui, per non rinunciare a una buona parte degli strumenti fondamentali per garantire la sicurezza stradale (e non solo), al momento si è deciso di… non decidere, preferendo il caos da cui alcuni automobilisti faticano a districarsi alla certezza di dover spegnere molte delle macchinette rilevatrici usate dalle forze dell'ordine. Il risultato è quello che abbiamo riassunto in questo articolo di inizio mese: ad oggi, come ha stabilito la Cassazione, tutte le multe autovelox possono essere annullate, a patto di presentare ricorso.

I Fondamenti Legali e le Sentenze Chiave
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 10505/2024, ha chiarito che un autovelox non omologato non può fondare una sanzione legittima. Questo dato è tutt'altro che marginale: secondo le ricognizioni ufficiali, su circa 11 mila dispositivi installati in Italia solo poco più di 3.800 risultano registrati nella piattaforma ministeriale, dato che non coincide in automatico con l’omologazione. L’omologazione è il provvedimento con cui il Ministero attesta che un modello di apparecchiatura rispetta i requisiti tecnici previsti dalla normativa metrologica. Approvazione e omologazione non sono concetti sovrapponibili; in assenza di omologazione ministeriale, l’apparecchio non può costituire valido presupposto per l’irrogazione della sanzione, come sancito dalla Cass. ord. n. 10505/2024.
Altro aspetto cruciale è la taratura. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 113/2015, ha stabilito che tutti gli strumenti di misurazione della velocità devono essere periodicamente verificati. Anche un dispositivo regolarmente omologato deve essere sottoposto a verifiche periodiche di funzionalità e precisione. La mancata taratura, quindi, costituisce un ulteriore motivo di illegittimità della multa.
Infine, la notifica del verbale deve avvenire entro 90 giorni dall’infrazione, come stabilito dall’art. 201 del Codice della Strada. Un ritardo nella notifica, se non giustificato da specifiche circostanze (come quelle legate a veicoli a noleggio o leasing), può portare all'annullamento della multa.

La Segnalazione degli Autovelox: Obblighi e Modalità
L'obbligo di segnalazione delle postazioni di controllo della velocità trova fondamento nell’art. 142 del Codice della strada e nell’art. 4 del D. l. n.121/2002, oltre che nel D.M. 20 agosto 2015. La disciplina varia a seconda che si tratti di autovelox fisso o mobile. Le postazioni fisse richiedono una segnaletica stabile e permanente; per quelle mobili è ammessa una segnalazione temporanea, purché preventiva e adeguata.
Nel giudizio di opposizione, la questione centrale non è la percezione soggettiva del conducente, bensì la conformità della segnalazione autovelox ai requisiti normativi e ministeriali. Non basta, quindi, affermare che il cartello mancava. Occorre individuare con precisione il profilo di illegittimità e valutare se il ricorso multa autovelox abbia reali possibilità di successo. L’onere della prova grava su chi impugna la sanzione: è il ricorrente che deve dimostrare l’assenza o l’inidoneità della segnalazione. Senza una prova oggettiva dell’irregolarità, il ricorso rischia di essere rigettato.
La segnaletica deve essere "ben visibile" e "preventivamente segnalata" mediante cartelli o dispositivi luminosi. Fra il messaggio di preavviso e l’apparecchio rilevatore non ci possono essere più di quattro km, mentre non è prescritta una distanza minima, ma un valore "adeguato" che consenta un corretto avvistamento. Indicativamente, tra il cartello e l’autovelox ci devono essere almeno 250 metri sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, che scendono a 150 metri sulle extraurbane secondarie e (se con velocità superiore a 50 km/h) sulle urbane di scorrimento.
Tutti i TIPI di AUTOVELOX: ecco come funzionano | Avv. Angelo Greco
Le Modalità di Ricorso: Giudice di Pace e Prefetto
Per contestare una multa autovelox, ci si può avvalere della consulenza di un'associazione dei consumatori come, fra le altre, Altroconsumo o Assoutenti, o rivolgersi a un legale specializzato. Tuttavia, entrambe le strade rappresentano una scelta, non una necessità. È fondamentale precisare che una volta pagata la sanzione, non è più possibile fare ricorso.
Le tempistiche per fare ricorso variano a seconda dell'organo a cui ci si rivolge:
- Giudice di Pace: si hanno a disposizione 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica della stessa.
- Prefetto: il tempo raddoppia, arrivando a 60 giorni.
Il ricorso al Prefetto, gratuito, va presentato entro 60 giorni dalla notifica. Si tratta di un riesame amministrativo dell’atto; l’autorità valuta la legittimità formale del verbale sulla base della documentazione trasmessa dall’organo accertatore. In caso di rigetto, la sanzione è raddoppiata.
Il ricorso al Giudice di Pace deve essere proposto entro 30 giorni e apre un vero giudizio di opposizione alla multa autovelox. Il controllo è giurisdizionale e pieno. Il giudice può valutare la conformità della segnalazione, verificare l’esistenza dell’omologazione, accertare la prova della taratura e scrutinare il decreto prefettizio che autorizza la postazione. È possibile chiedere la sospensione dell’esecutività del verbale, ma la sospensione non è automatica e va motivata.
Per la presentazione del ricorso, conviene fare riferimento ai siti internet ufficiali della Prefettura o di un Giudice di Pace, dove sono riportati gli estremi per l’invio dei documenti o gli indirizzi Pec. È possibile trovare facsimile e guide alla stesura del documento sui portali delle forze dell'ordine.

Autovelox Fissi, Mobili e Autobox: Tipologie e Controlli
Gli autovelox emettono due raggi laser distanti tra loro, che vengono interrotti dal passaggio della vettura. Tenendo conto del tempo impiegato dall'auto per coprire la distanza tra i due raggi, il sistema calcola la velocità. Se questa è superiore al limite, l'apparecchio scatta una foto alla targa.
Esistono diverse tipologie di dispositivi:
- Autovelox Fissi: rimangono a bordo strada per lungo tempo e sono abbinati a un apparecchio (posto in strutture di metallo o di cemento) che scatta la foto per contestare l’infrazione.
- Autovelox Mobili: includono dispositivi come la pistola telelaser, che può essere posizionata su un piedistallo o tenuta in mano dall'agente. Questi dispositivi rilevano la velocità in un punto preciso.
- Autobox: si tratta di manufatti in metallo di colore arancione o blu, fissi a bordo strada, all’interno dei quali può esserci un autovelox. Sono pensati più che altro per dissuadere.
Se il dispositivo è omologato per funzionare in automatico, senza che le forze dell’ordine fermino l’automobilista, la multa viene spedita al proprietario del veicolo. In tutti gli altri casi, quando c’è un controllo con autovelox, il verbale dev’essere consegnato nelle mani del guidatore. Ci sono eccezioni: la polizia e i carabinieri possono inviare la contravvenzione al titolare del mezzo se, al momento del controllo, non avevano modo di fermare l’automobilista in sicurezza, o se erano impegnati in altri compiti. Motivi che devono sempre essere indicati con precisione nel verbale. Se la vettura è a noleggio o in leasing, il plico arriva alla società titolare del mezzo in affitto, che poi comunicherà il nome del cliente alle forze dell’ordine.
A installare gli autovelox sono perlopiù i comuni, con la polizia locale, ma anche l’Anas, sulle Statali, attraverso le forze dell’ordine. Quanto alle concessionarie delle autostrade, di solito si accordano con la Polizia Stradale.

Limiti di Velocità e Tolleranze: Come Vengono Calcolate le Multe
L’articolo 142 del codice della strada fissa i limiti massimi, ma i gestori possono imporre soglie inferiori. Per chi ha la patente da meno di tre anni, i limiti scendono a 90 km/h sulle strade extraurbane principali e a 100 km/h sulle autostrade.
Le multe variano in base alla gravità dell’infrazione. È importante tenere conto che il valore rilevato dall’autovelox viene ridotto del 5% (o comunque di almeno 5 km/h). Questo “bonus” (e il fatto che il tachimetro indica una velocità lievemente maggiore di quella reale) rende un po’ meno difficile essere multati.
Facciamo due esempi:
- Se il limite è di 130 km/h, la sanzione scatta solo dai 137 km/h, perché la tolleranza del 5% porta il limite effettivo a 136 km/h.
- Se, invece, il limite è di 70 km/h, il 5% è minore di 5 km/h. La riduzione applicata sarà quindi di 5 km/h, e la multa scatterà dai 75 km/h.

La Questione Infotainment nella Fiat 500L
Sebbene questo articolo si concentri principalmente sulle multe autovelox, è importante notare che anche la tecnologia automobilistica presenta le sue sfide. L'infotainment della Fiat 500L è uno dei punti di forza di questa vettura, progettato per offrire un’esperienza di guida moderna e connessa. Tuttavia, non è raro che i proprietari riscontrino problemi legati al touchscreen e alla connessione Bluetooth.
Per affrontare questi inconvenienti, alcuni suggerimenti includono:
- Pulizia dello schermo: utilizzare un panno in microfibra e un detergente delicato per pulire lo schermo del touchscreen.
- Aggiornamenti software: gli aggiornamenti software sono fondamentali per risolvere molti dei problemi sopra descritti e migliorare l’esperienza d’uso. Seguire le istruzioni sullo schermo per completare l'installazione.
- Reset del sistema: effettuare un reset del sistema infotainment e controllare il fusibile correlato.
Se, nonostante questi tentativi di risoluzione, il sistema infotainment continua a presentare problemi, è consigliabile rivolgersi a un centro assistenza autorizzato Fiat. Una diagnosi iniziale presso un centro assistenza Fiat può costare intorno ai 50-100 euro, con costi variabili in base al tipo di problema. Questi suggerimenti mirano a mantenere il sistema infotainment della Fiat 500L sempre efficiente e performante.