Airbag: Innovazione, Sicurezza e Aspetti Critici

L'airbag, un dispositivo di sicurezza passiva fondamentale nei veicoli moderni, ha rivoluzionato la protezione degli occupanti in caso di incidente. La sua evoluzione, dai primi prototipi agli attuali sistemi intelligenti, è stata costante, mirando a offrire una protezione sempre più efficace e mirata. Questo articolo esplora le diverse applicazioni degli airbag, dalle auto alle motociclette, fino ai dispositivi di protezione individuale per anziani, analizzando il loro funzionamento, i benefici e le sfide ancora aperte.

Airbag in automobile

Il Ruolo dell'Airbag nei Veicoli

L'airbag è un sistema di sicurezza supplementare progettato per gonfiarsi rapidamente in caso di impatto, creando un cuscino protettivo tra l'occupante e le superfici interne del veicolo. Questo meccanismo riduce l'impatto e la gravità delle lesioni.

Airbag nell'Automobile: Funzionamento e Utilizzo Corretto

Le cinture di sicurezza, abbinate agli airbag, sono la prima linea di difesa in un'automobile. È essenziale che le cinture di sicurezza siano sempre allacciate, anche in gravidanza, per massimizzare l'efficacia dell'airbag. Gli esperti sono concordi nel consigliare anche alle donne incinte di utilizzare sempre la cintura di sicurezza, persino negli ultimi mesi della gravidanza. Indossarle, infatti, è essenziale per ridurre l’intensità di un eventuale urto con il volante o altre superfici interne del veicolo, perciò, è d’obbligo mantenere attivo l’airbag sia nei casi in cui la donna incinta guidi la vettura, sia quando è la passeggera.

Posizionamento delle Cinture in Gravidanza

Per le donne in gravidanza, il corretto posizionamento delle cinture di sicurezza è cruciale:

  • La fascia orizzontale della cintura di sicurezza va posizionata sotto la pancia, evitando che eserciti pressione sul feto in caso di tensione.
  • La fascia diagonale, invece, va sistemata in modo trasversale sull’addome, mantenendola al di sopra del pancione e facendola passare tra i seni e appoggiata sulla clavicola.
  • La cintura superiore deve inoltre rimanere lontana dal collo, garantendo una maggiore sicurezza anche in caso di urti di bassa intensità.
  • È importante lasciare più spazio possibile tra la donna incinta e il volante o il cruscotto, mantenendo almeno 25 cm di distanza tra lo sterno e le superfici del veicolo.

L’unica eccezione riguarda le donne per le quali l’impiego delle cinture di sicurezza è sconsigliato clinicamente, come previsto dall’articolo 172 del Codice della Strada, purché in possesso di una certificazione medica che attesti l’esonero dall’utilizzo di tale dispositivo per determinati rischi specifici.

L'Importanza dell'Airbag Attivo in Gravidanza

Per non limitare la sicurezza del viaggiare in auto in gravidanza è indispensabile lasciare sempre in funzione gli airbag del veicolo, anche quando si utilizza la cintura e nelle ultime settimane prima del parto. Si tratta, infatti, di un sistema essenziale per ridurre l’intensità di un eventuale impatto, in grado di mitigarne gli effetti e ridurre la mortalità fetale.

Il Comfort in Auto Durante la Gravidanza

Quando una futura mamma deve spostarsi in auto è importante che il viaggio sia confortevole e piacevole, diventa quindi necessario prendere alcuni accorgimenti. Innanzitutto, ovviamente, è necessario che lo schienale sia ad angolo retto, regolando la posizione del sedile in modo da assecondare il trascorrere dei mesi dello stato interessante.

Per evitare fastidi o dolori dovuti ai sobbalzi in macchina è possibile usare un cuscino sottile per la schiena, così da assorbire meglio le irregolarità del manto stradale e ridurne anche le vibrazioni nell’abitacolo. Negli ultimi mesi di gravidanza molte donne trovano sollievo nell’adoperare anche una fascia pelvica: un dispositivo che posizionato sul basso ventre è predisposto a migliorare il comfort quotidiano. Un’altra accortezza da non sottovalutare è quella di indossare calzature e abiti comodi e traspiranti, così da ricevere un ottimo stato di relax e rendere lo spostamento più gradevole. Inoltre, se necessario, è importante l’uso del climatizzatore dell’auto, così da mantenere gli interni del veicolo in una temperatura ottimale.

Cinture di sicurezza in gravidanza - Consigli di Chiarezza.it

Pianificazione dei Viaggi in Auto in Gravidanza

Un aspetto da considerare per viaggiare in auto in gravidanza è la pianificazione degli spostamenti, così da minimizzare i potenziali disagi di una mancata, preventiva, organizzazione. Con gli accorgimenti giusti è possibile affrontare anche un lungo viaggio in macchina, pur restando consigliabile farlo solo se strettamente necessario.

Data la condizione di stress prevedibile, diventa naturale, durante la gravidanza, preferire gli spostamenti brevi o di media durata, proprio perché i viaggi lunghi sono più complessi da gestire. Volendo stabilire una media, sarebbe meglio non superare le 5 ore, evitando ulteriori affaticamenti e stress; in qualunque caso, saranno probabilmente necessarie più fermate intermedie. Del resto, pianificare bene lo spostamento serve soprattutto a programmare delle soste, durante le quali poter ritrovare un certo equilibrio: riposarsi, recarsi alla toilette, fare un po’ di stretching; tutto può aiutare.

Se si deve affrontare un viaggio in macchina quando si è in gravidanza è necessario che l’itinerario ne consideri soprattutto le esigenze, limitando tutti i fattori di stress e affaticamento. In particolare, è una buona norma individuare i percorsi migliori, tenendo conto di alcuni fattori come: le condizioni del manto stradale; la presenza di aree di sosta; la velocità di percorrenza.

La pianificazione del viaggio in auto in gravidanza deve considerare anche le condizioni ambientali, ad esempio evitando di guidare durante le ore più calde in estate o quelle più fredde in inverno. Bisogna anche utilizzare degli accorgimenti che migliorano il comfort della donna incinta, come l’uso di tendine parasole oppure il rifornimento o la ricarica del veicolo prima di partire per evitare soste aggiuntive che allungano il viaggio. Una donna in gravidanza potrebbe soffrire il mal d’auto, sentirsi spossata durante il viaggio o anche disidratata. È fondamentale portare con sé tutto il necessario per il viaggio.

ADAS: Prevenzione degli Incidenti

Che si tratti di un’auto da noleggiare a lungo termine o da acquistare, i veicoli più sicuri per gli stati di gravidanza sono quelli dotati di sistemi ADAS evoluti, come il monitoraggio dell’angolo cieco, l’avviso del cambio di corsia o il controllo della stanchezza del conducente. Le tecnologie ADAS, infatti, consentono di prevenire urti e incidenti rendendo la guida più sicura.

Tecnologie ADAS in azione

Airbag nelle Moto: Protezione Avanzata per i Motociclisti

La storia dell’airbag da moto comincia ben più lontano di quanto si potrebbe pensare: è il 1994 quando l’idea inizia a germogliare nella mente del suo inventore, Lino Dainese. Durante un’immersione, nel pieno di una vacanza al mare, Lino indossa il cosiddetto GAV, il giubbotto ad assetto variabile. Si tratta di un giubbino collegato a una bombola d’aria capace di gonfiarsi e sgonfiarsi, utile a gestire la profondità dell’immersione stessa e, agendo sul gonfiaggio o sullo sgonfiaggio della camera d’aria, a risalire o scendere con più facilità. La confortevole sensazione di avvolgimento del corpo e di sicurezza data dal giubbino gonfio è per Lino la scintilla: perché non proteggere i motociclisti con un cuscino d’aria?

L'Invenzione dell'Airbag da Moto Dainese D-air®

Dal primo pensiero attorno a un airbag intelligente per proteggere i motociclisti a un prodotto funzionante passano diversi anni di ricerca e differenti progetti: dal primo bozzetto, disegnato dal signor Dainese su un tovagliolo al bar della spiaggia dove si immergeva, al primo vero sistema airbag Dainese con tecnologia D-air® (in breve, D-air®) funzionante trascorrono 12 anni. Autodromo di Adria, Italia, inverno 2006. Uno stuntman vestito di tutto punto, con indosso la prima tuta Dainese con tecnologia D-air® (in breve, tuta D-air®) di sempre, guida una Aprilia RS con installato un semplice dispositivo per farla cadere appena innescata la piega. Non serve grande velocità, il rischio per il pilota è controllato. Via, al primo accenno di curva il dispositivo tocca terra, solleva la ruota posteriore e moto e pilota cadono. Tutto va come previsto, è la prima attivazione di un airbag elettronico da moto. Nemmeno 12 mesi più tardi il debutto nel motomondiale. La prima attivazione di una tuta da moto con airbag in un contesto di gara avviene durante le prove libere del Gran Premio di Valencia classe 125 del 2007 per mano di Marco Simoncelli, uno dei primissimi a credere in D-air®. Le prime foto non sono però quelle della caduta di Marco, ma quelle di Michael Ranseder, anche lui pilota della 125 finito nella ghiaia poco dopo Simoncelli. Il resto è storia quasi recente. Dainese D-air® inizia a diffondersi tra i piloti di tutte le categorie e convince sempre più. Ben presto diventa una protezione essenziale, quasi alla stregua del casco: chi lo prova non può più farne a meno.

Evoluzione dell'airbag da moto

D-air® Racing e D-air® Road: Soluzioni Specifice

L’airbag da moto Dainese D-air® è nato per proteggere i piloti in pista, ma nel giro di breve tempo è stato portato anche su strada. Ciascuno dei due sistemi, D-air® Racing e D-air® Road, è stato sin da subito ottimizzato per l’uso specifico che se ne deve fare, e determinare quali zone del corpo proteggere non è banale come potrebbe sembrare. Per essere più chiari: si potrebbe senza problemi progettare un airbag che copra tutto il corpo, ma diventerebbe pesante e limiterebbe i movimenti del pilota. Bisogna quindi coprire le zone più esposte, ma saper ottimizzare dove necessario.

Le tute da moto con airbag integrano il sistema D-air® Racing, ideato per l’uso in pista, che copre la zona delle spalle e delle clavicole. Non è un segreto che, soprattutto prima dell’introduzione dell’airbag Dainese, la frattura della clavicola fosse uno dei più frequenti infortuni dei piloti.

I gilet da moto con airbag integrano invece il D-air® Road, che nasce espressamente per la guida su strada: il sacco airbag copre le zone solitamente più soggette ad impatti in questo contesto. Su tutte, il torace e la schiena. Il classico incidente che avviene su strada è il tamponamento, o comunque l’impatto frontale: in molti casi il pilota urta il petto contro il manubrio della moto stessa. Ecco che il sistema D-air® stradale è presente esattamente dove serve su strada.

D-air® Racing vs. D-air® Road

Componenti del Sistema D-air®

Il sistema airbag da moto Dainese D-air® è composto essenzialmente da due elementi:

  1. Il Sacco dell’Airbag da Moto Dainese: Il sacco dell’airbag Dainese è unico nel suo genere perché presenta la tecnologia brevettata dei microfilamenti. Nel corso degli studi, si è capito che la soluzione migliore fosse progettare un sacco dal volume contenuto ma che gonfiasse ad alta pressione, in modo da formare uno scudo protettivo presente solamente nel momento del bisogno. Per arrivare a ciò, un passo necessario è stato garantire l’indeformabilità del sacco una volta gonfio. È semplice da comprendere: un comune palloncino cambia forma non appena vi applichiamo pressione, si comprime nel punto incriminato e si espande altrove. Esattamente quello che un airbag da moto non deve fare. Il sacco di D-air® evita appunto ciò grazie ai microfilamenti: questi mantengono le due pareti del sacco a distanza costante (5 cm) e uniforme su tutta la superficie, riducendo al minimo la deformazione nel punto dell’impatto anche in presenza di forze importanti. I microfilamenti non sono utili solamente a mantenere lo spessore del sacco una volta riempito di gas, ma servono anche a controllare la forma che il sacco stesso assume da gonfio: in particolare, D-air® è caratterizzato da una forma tridimensionale, che avvolge il corpo e non muta nel momento del gonfiaggio. Il sacco di D-air® possiede una propria forma ingegnerizzata, non si limita a prendere quella del capo in cui è contenuto, tuta, giacca o gilet, ciò per rendere ancor meglio l’idea della sua indeformabilità.

  2. La Centralina Elettronica e le Logiche di Attivazione dell’Airbag da Moto: Il secondo elemento che costituisce un airbag da moto elettronico è, per l’appunto, la centralina elettronica. Questa lavora sulla base dei dati raccolti da una piattaforma inerziale, un giroscopio, per rilevare le rotazioni attorno a tre diversi assi; un accelerometro, per rilevare accelerazioni e decelerazioni; un GPS, per monitorare in ogni momento la velocità istantanea. La centralina di D-air® è in grado di processare 1.000 volte al secondo tutti i dati ricevuti dai sensori e di riconoscere autonomamente l’eventuale verificarsi di un movimento anomalo, confrontando i valori registrati con quelli presenti in un database predefinito. In caso di confronto positivo, il sistema provvederà a gonfiare il dispositivo airbag. Per fare ciò è presente un sofisticato algoritmo, frutto di anni e anni di sviluppo e costantemente aggiornato, capace, analizzando i dati, di identificare i movimenti che stanno verosimilmente conducendo a una caduta.

Logiche di Attivazione D-air®

Le logiche di attivazione dell’airbag sono molto differenti per i sistemi Road e Racing.

  • Dainese D-air® Road: Integrato in gilet con airbag, si attiva non appena venga superata la soglia dei 10 km/h oppure se, anche da fermo, percepisca le vibrazioni provenienti dalla moto. Questo perché D-air® Road è studiato per proteggere anche nel caso in cui si venga tamponati a moto ferma. Questo sistema è progettato per attivarsi in diversi tipi di incidente: in caso di impatto frontale con un angolo di incidenza contro l’oggetto fino a 45° a destra o a sinistra, in caso si venga tamponati da qualsiasi lato, in caso di highside e lowside (la classica chiusura di sterzo in curva) con o senza rotolamento.

  • Dainese D-air® Racing: Integrato nelle tute airbag, segue logiche differenti. Si attiva sopra la soglia dei 50 km/h e prende in considerazione le dinamiche tipiche delle cadute in pista. Su tutte, l’highside, quando il pilota viene sbalzato e lanciato in aria dalla moto, non la più frequente ma solitamente la più pericolosa. Si attiva poi in caso di lowside, ma solo se durante la scivolata venga innescato un rotolamento. Questo distinguo serve a non attivarlo in caso di un’innocua scivolata lineare senza rotolamento, quando verosimilmente non è necessario e, anzi, il pilota potrebbe rialzarsi in fretta e voler ripartire subito. A tal proposito, lo sgonfiaggio del sacco viene completato entro circa 30” dall’avvenuto gonfiaggio.

In tutti i casi, quando viene riconosciuta una di queste dinamiche, la centralina invia un segnale al generatore di gas affinché questo attivi il gonfiaggio del sacco. Come funzionalità aggiuntiva, il sistema D-air® Racing di ultima generazione offre la possibilità di cambiare la modalità e passare da Racing a Road, e viceversa. Ciò può essere utile a chi intenda indossare la propria tuta D-air® anche per guidare su strada, in modo da sfruttare al massimo le potenzialità del sistema in condizioni d’uso molto diverse e avere sempre il massimo della protezione disponibile.

Efficacia della Protezione Airbag da Moto

La pressione all’interno di un airbag Dainese D-air® è compresa tra 1,25 e 1,75 bar a seconda del modello, un valore sufficiente a farlo diventare solido come e più di una protezione rigida tradizionale. In effetti, la protezione fornita da Dainese D-air® è nettamente superiore a quella di un protettore standard: un protettore airbag di Livello 2 arriva ad assorbire una forza d’impatto pari a quella di 7 paraschiena di Livello 1 sommati tra loro. Il tutto, lo ricordiamo, rimanendo quasi impercettibile fino al momento del gonfiaggio.

Grafico comparativo efficacia airbag

Normativa e Certificazione degli Airbag

Proprio quella del livello di protezione offerto dagli airbag è una questione in realtà non così semplice. La certificazione viene come sempre conferita da enti esterni, come possono essere Dolomiti Cert o TÜV, ma lo standard tecnico europeo attualmente in vigore disciplina unicamente gli airbag ad attivazione meccanica, tramite la normativa EN1621.4. Il risultato è un procedimento che prevede prove d’impatto effettuate secondo gli standard della normativa 1621.4, la più “vicina”, ma applicate all’airbag elettronico da moto D-air®. I valori sono i seguenti: data un’energia battente di 50J, affinché l’airbag sia certificato di Livello 1 devono essere trasmessi al corpo non più di 4,5 kN, mentre per il Livello 2, il più protettivo, il limite è di 2,5 kN. Per confronto, ecco quelli di un paraschiena rigido tradizionale: a parità di forza entrante possono essere trasmessi fino a 18 kN per il Livello 1, fino a 9 kN per il Livello 2. Basta confrontare i numeri per capire che un airbag come Dainese D-air® possiede una capacità di assorbimento degli impatti nettamente superiore.

Leggere il Pittogramma dell'Airbag

In ogni caso, se si desidera una protezione effettiva, è importante acquistare un gilet, una giacca o una tuta da moto con airbag che riporti il pittogramma corretto. E prestate bene attenzione, la semplice indicazione “CE” non è sufficiente a indicare che il prodotto sia un dispositivo di protezione individuale. Il capo deve recare il pittogramma specifico, che si spiega brevemente. La norma di riferimento, anche se impropria, è come detto la EN1621.4. In alto è indicato Airbag, il disegno al centro indica l’impiego esclusivamente per la motocicletta. In basso a sinistra è indicato il livello di protezione, 1 o 2.

Esempio di pittogramma airbag certificato

Airbag da Moto: Elettronico o Meccanico?

Non ci sono dubbi: l’airbag da moto elettronico è un dispositivo infinitamente più raffinato rispetto a un qualsiasi airbag ad attivazione meccanica. L’airbag da moto meccanico rinuncia a tutta la componente elettronica e si affida ad un cavo di sicurezza che collega moto e pilota. Quando questo cavo viene tirato con sufficiente intensità parte l’attivazione, alla stregua della cintura di sicurezza di un’automobile. Tutto molto semplice e lineare, ma va tenuto conto di alcuni elementi. Il cavo deve possedere una lunghezza sufficiente a consentire al guidatore i necessari movimenti durante la guida, è quindi necessario che il pilota si stacchi dalla moto per inviare l’impulso di attivazione, con un conseguente e fisiologico ritardo. L’airbag elettronico Dainese D-air® non ha questa limitazione in quanto non è presente alcuna connessione tra pilota e moto. Come spiegato, D-air® è progettato per attivarsi alle primissime avvisaglie di un movimento anomalo, potenzialmente prima che il guidatore venga disarcionato.

Cinture di sicurezza in gravidanza - Consigli di Chiarezza.it

Manutenzione di un Airbag Dainese D-air®

Gli airbag da moto Dainese D-air® rispettano standard qualitativi elevatissimi, e non potrebbe essere altrimenti data la funzione che devono svolgere. Esistono tuttavia alcune pratiche utili per assicurarsi che il sistema garantisca il corretto funzionamento con il passare del tempo.

  1. La Batteria: La più banale, ma non meno importante, è la ricarica della batteria: i dispositivi D-air® più recenti si caricano come un normale smartphone e hanno un’autonomia che arriva sino a 26 ore. Ogni 3 anni sarà poi bene rivolgersi al servizio di assistenza Dainese per un controllo manutentivo e per l’eventuale revisione di componenti soggetti ad usura.
  2. Il Generatore di Gas: In tema di utilizzo vero e proprio, è interessante sapere che l’ultima generazione di airbag D-air® offre la possibilità di sostituire in autonomia il generatore di gas e, di pari passo con ciò, il sacco sopporta fino a 3 gonfiaggi.
  3. L’Aggiornamento del Firmware: Trattandosi di un dispositivo ad azionamento elettronico, D-air® richiede periodici aggiornamenti del firmware, che possono migliorarne le prestazioni o offrire nuove funzionalità. Le nuove potenzialità potrebbero, tra le altre cose, includere un ampliamento delle capacità di riconoscimento di una caduta, si tratta quindi di un passaggio da non sottovalutare. L’aggiornamento richiede la registrazione del proprio D-air® sul sito Dainese e può essere svolto in autonomia o in occasione di interventi di manutenzione da parte del personale Dainese. La registrazione del proprio D-air® dopo l’acquisto è essenziale anche per poter ricevere notifiche quando vengano rilasciati nuovi aggiornamenti del firmware.

Giunti a questo punto, non è difficile comprendere quanta tecnologia sia contenuta in queste tute, giacche e gilet da moto integranti l’airbag Dainese D-air®, con un’aggiunta di solo pochi grammi rispetto a corrispettivi capi tradizionali.

Manutenzione airbag da moto

Airbag per la Protezione dell'Anca: Un Dispositivo per gli Anziani

La frattura dell’anca non è considerata come una frattura pelvica ma piuttosto come una frattura della parte alta del femore e riguarda principalmente tre zone: la testa e il collo del femore, il piccolo e grande trocantere e l’area subtrocanterica. La frattura dell’anca implica conseguenze molto gravi nelle persone anziane. 1 persona anziana su 4 muore entro l’anno che segue una frattura dell’anca (il 50% di essi entro appena tre mesi). 2 persone anziane su 4 non riacquisiscono mai la loro autonomia iniziale e di conseguenza tendono ad isolarsi, a perdere la fiducia in sé stesse e a vivere con la paura costante di cadere. Tutto ciò le rende altamente dipendenti dagli altri e a volte rimanere in casa propria non risulta più possibile.

I tre quarti delle fratture dell’anca riguardano le donne, a causa dell’osteoporosi a cui sono particolarmente soggette, e il rischio di subire ulteriori fratture in seguito è molto elevato (il 20% delle persone interessate subiscono ulteriori fratture entro i 5 anni che seguono la prima). Generalmente i pazienti che hanno subito una frattura dell’anca vengono operati d’urgenza e l’osso fratturato viene sostituito da una protesi. Dopo l’intervento chirurgico è necessario intraprendere rapidamente un percorso di rieducazione, che può durare dai 3 ai 12 mesi. Con l’avanzare dell’età le ossa diventano sempre più fragili. L’osteoporosi è più diffusa nelle persone anziane e in particolare nelle donne. Questa malattia indebolisce le ossa, le rende friabili e ne frena la rigenerazione, rendendo più lenta la costruzione dell’osso rispetto alla perdita della massa ossea. Per di più, la massa e la densità muscolare tendono a diminuire con l’età, rendendo il rischio di caduta più importante nelle persone anziane, a causa delle loro mobilità ridotta e dei problemi di equilibrio di cui soffrono molto spesso.

Hip’Guard: La Cintura con Airbag per Anziani

La cintura con airbag Hip’Guard è un dispositivo progettato da Helite, un'azienda con oltre 20 anni di esperienza nel campo dei dispositivi di protezione personale con airbag, per proteggere le anche degli anziani in caso di caduta.

Caratteristiche e Funzionamento di Hip’Guard

  • Peso e Comfort: Hip’Guard pesa circa 750 g (può variare in base alla taglia). È progettata per offrire la massima comodità anche durante il sonno. La cintura Hip’Guard è comoda.
  • Osteoporosi e Cadute: L’anca non ha già tendenza a rompersi anche prima di qualsiasi caduta, a causa dell’osteoporosi? Può capitare, seppure molto raramente. Numerosi studi hanno confermato che più del 96% delle fratture dell’anca sono dovute a cadute che si verificano quando la persona è in piedi. (Fonte: Parker, M. T. (1997) Spontaneous Hip Fracture).
  • Quando Indossare Hip’Guard: La cintura con airbag Hip’Guard andrebbe indossata 24 ore su 24, per garantire una protezione completa dell’anca in qualsiasi circostanza. Hip’Guard è un dispositivo progettato per essere indossato.
  • Disponibilità di Taglie: Sì, la cintura Hip’Guard è disponibile in 5 taglie (dalla taglia S alla taglia 2XL), che la rendono accessibile alla maggior parte delle persone anziane.
  • Efficacia della Protezione: I ricercatori dell’istituto Virginia Tech hanno comparato l’efficacia della riduzione della forza di impatto di caduta offerta dai dispositivi di protezione per anca con airbag e quella offerta dai dispositivi di protezione per anca classici. La forma a ferro di cavallo dell’airbag serve a proteggere l’osso del femore, isolandolo e deviando la forza dell’impatto. Questo permette di ripartire la forza sulla zona intorno all’osso e non sull’osso stesso. Questa forma garantisce un assorbimento migliore dell’impatto, riducendone la forza del 90%. L’efficacia dell’algoritmo sofisticato di Hip’Guard è stata testata e certificata dalla prestigiosa Università francese di Grenoble-Alpes. L’UGA ha testato in tutto 828 cadute e situazioni della vita di ogni giorno. 9 cadute laterali su 10 sono state prontamente rilevate e hanno fatto scattare il gonfiaggio dell’airbag. *Robinovitch, Stephen & Hayes, Wilson & McMahon, T.A.. (1991). Prediction of Femoral Impact Forces in Falls on the Hip. Journal of biomechanical engineering. 113. 366-74.
  • Impermeabilità e Pulizia: La cintura Hip’Guard è fatta di materiali impermeabili. È possibile pulirla con uno spray disinfettante e un panno. Non può essere indossata sotto la doccia.
  • Utilizzo Sotto gli Indumenti: Sì, la cintura Hip’Guard può essere indossata sotto giacche o giubbotti ampi, non abbottonati e aperti.
  • Protezione Specifica: Hip’Guard è un prodotto progettato esclusivamente per la protezione delle anche e pertanto si gonfia solo in caso di cadute laterali. Non protegge da cadute in avanti o indietro né altre parti del corpo.
  • Durata della Batteria: La batteria di Hip’Guard può durare fino a 7 giorni (durata variabile in base alle ore di utilizzo quotidiane) prima di dover essere ricaricata.
  • Rischi di Rimbalzo: La cintura Hip’Guard è stata progettata per evitare qualsiasi rimbalzo, anche minimo.
  • Compatibilità con Correttori Posturali: Sì, è possibile utilizzare Hip’Guard in concomitanza con un correttore posturale.
  • Riutilizzabilità: Certamente. Dopo una caduta e quando un airbag si è gonfiato basta riavvolgerlo e sostituire la cartuccia usata con una nuova cartuccia Hip’Guard. Ci siamo impegnati a rendere il sistema più semplice possibile, in modo tale che la preparazione e la reimpostazione della cintura non richieda competenze particolari. Si consiglia ai clienti di leggere attentamente e di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni fornite nel manuale utente, nonché di consultare il video tutorial per seguire tutte le tappe in dettaglio.

Il fatto di tralasciarne l’uso può essere dovuto alla tendenza generale ad indossare dispositivi di protezione meno spesso in casa, mentre nell’ambito di un ricovero in casa di cura il paziente è sempre sotto la sorveglianza e la guida costante del personale.

Cintura Hip’Guard indossata

Il Caso Takata: Quando la Sicurezza Fallisce

L’onda lunga dello scandalo degli airbag Takata - uno dei più grandi fornitori automotive giapponesi, fallito otto anni fa - miete un’altra vittima: una donna francese di 37 anni, rimasta uccisa in un incidente a bordo della sua Citroen C3 del 2014. All’arrivo dei soccorsi la donna - che è deceduta pochi giorni dopo lo schianto - presentava ferite molto gravi al volto e, successivamente, un pezzo di metallo è stato rinvenuto nella sua laringe. Lesioni lievi, invece, per il passeggero che era in auto, il figlio tredicenne della donna.

Dopo quest’ultima ed ennesima sciagura avvenuta due settimane or sono, in Francia il Ministero dei Trasporti ha annunciato due giorni fa il richiamo di tutti i veicoli dotati di questo airbag in tutto il Paese e l’estensione della regola “Stop drive” - che impone il blocco immediato alla circolazione dei veicoli dotati degli airbag Takata interessati al difetto di fabbrica - nei dipartimenti e regioni d’oltremare (DROM) e in Corsica. Il difetto dell’airbag in questione è causato dal malfunzionamento della capsula che dovrebbe rilasciare il gas per farlo gonfiare in caso di impatto frontale del veicolo.

Questo tragico evento sottolinea l'importanza cruciale della qualità e dell'affidabilità dei componenti di sicurezza. Gli airbag, sebbene progettati per salvare vite, possono diventare pericolosi se presentano difetti di fabbricazione, richiedendo richiami massicci e mettendo in discussione la fiducia dei consumatori.

Airbag Takata difettoso

Un Caso Anomalo di "Airbag Naturale"

È successo all'inglese Sarah Foster, portatrice di una sesta misura di reggiseno, che deve ringraziare proprio le sue tette grandi per essere ancora viva. Sarah era in macchina con la sua compagna Marie e i loro figli, mentre si dirigevano a un battesimo di amici. Ad un certo punto la ventottenne maggiorata ha accostato in un'area di sosta, per fumare una sigaretta e effettuare una telefonata. Ma è successa una cosa straordinaria: le enormi tette della donna hanno fatto da airbag e le hanno salvato la vita. L'enorme seno di Sarah ha distrutto il parabrezza e arrestato la macchina, mentre la donna è uscita illesa da quello che avrebbe potuto essere uno scontro mortale.

Il tutto grazie a quel paio di tette, così grandi che spesso la donna si era chiesta se non fosse il caso di ridurle. Se l'avesse fatto, ora non sarebbe viva per raccontare l'episodio incredibile. "Mentre ero nel mio letto d'ospedale, il paramedico mi disse che ero davvero fortunato a ad essere vivo e che avrei dovuto essere grata per i miei airbag. Quella era la parola che ha usato".

In effetti, senza quello speciale airbag, Sarah sarebbe morta, secondo quando lei stessa ricorda, citando le parole dei medici: "Un medico mi ha detto - e lo ricordo così chiaramente: 'Non so come tu sia sopravvissuta'. Un altro ha detto: 'Le scarpe sono state spazzato via, i vestiti sono stati spazzato via. Oltre che nella sorpresa, tutti concordano su un'altra cosa: a salvare Sarah, sono state le tette che l'hanno rimbalzata dal parabrezza. La donna se l'è cavata con qualche livido e un danno ai legamenti di un ginocchio, ma se in passato si fosse fatta ridurre il seno, avrebbe perso la vita in un impatto di quell'entità.

Adesso, parlando delle sue tette-airbag, Sarah ha cambiato idea: "Non mi sbarazzerò mai di loro. Devono stare qui". Questa storia, pur aneddotica e scientificamente non riproducibile, evidenzia la sorprendente capacità del corpo umano di adattarsi e, in casi eccezionali, offrire una protezione inaspettata.

Sarah Foster e il suo

Gilet Termico Ortovox Lavarella: L'Innovazione nell'Abbigliamento Tecnico

La maglia da donna Ortovox Lavarella Vest è stata ottimizzata per lo sci alpinismo intensivo. Il nuovo materiale esterno di PERTEX è ancora più stabile e garantisce che i prodotti isolanti siano resistenti al vento e idrorepellenti. Gli inserti elasticizzati in Merino Naturetec Light assicurano la migliore traspirabilità e libertà di movimento nella zona posteriore. Il cappuccio a taglio stretto offre protezione quando all'improvviso diventa ventoso sugli ultimi metri fino alla cima ed è troppo scomodo da fermare. Le ampie tasche anteriori hanno due funzioni: puoi aprirle e usarle per una ventilazione aggiuntiva o semplicemente sistemare oggetti di grandi dimensioni. Naturalmente, le borse sono ottimizzate per gli spallacci degli zaini e possono essere azionate in qualsiasi momento. La tabella delle grandezze è utile per aiutarti nella scelta della taglia ideale. In ogni caso, alcune volte ci possono essere differenze nella grandezza e nella forma della merce.

Gilet Ortovox Lavarella Vest

Sebbene questo capo non sia un airbag nel senso stretto del termine, rappresenta un esempio di come la tecnologia e il design possano convergere per migliorare la sicurezza e il comfort in attività ad alto rischio. L'attenzione ai materiali, alla traspirabilità e alla funzionalità riflette una filosofia di progettazione che mira alla protezione e al benessere dell'utente, analogamente agli airbag, seppur con scopi e modalità differenti.

Cinture di sicurezza in gravidanza - Consigli di Chiarezza.it

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