La stagione motociclistica, che vede molti appassionati custodire le proprie moto durante i mesi invernali, non ci ha fermato dal continuare le nostre prove. Questa volta, abbiamo avuto il privilegio di mettere alla prova la BMW R nineT, in particolare nella sua esclusiva versione Option 719. Si tratta di un connubio sublime di stile e tecnologia, magistralmente integrati in un'estetica retrò di altissima qualità, arricchita da prestazioni appaganti e dettagli ricercati che la rendono una vera e propria icona.

Introdotta sul mercato nel 2014, la BMW R nineT ha beneficiato di pochi, ma significativi, aggiornamenti nel corso degli anni. Questo testimonia la validità intrinseca del progetto originale, che ha saputo conquistare un vasto pubblico. La sua architettura si basa su un robusto telaio a traliccio in acciaio, dove il motore boxer bicilindrico da 1170cc svolge un ruolo fondamentale come elemento portante. Già nella sua configurazione standard, la R nineT vanta un accattivante scarico cromato con doppio terminale Akrapovic. Inoltre, BMW offre la possibilità di rimuovere una parte del telaietto posteriore, trasformando la moto in una monoposto per un look ancora più classico e distintivo.
Un Cuore Boxer Pieno di Carattere
Il motore, cuore pulsante di questa roadster, è uno degli aspetti più gratificanti dell'esperienza di guida. Il boxer BMW da 1170cc, omologato Euro 5 per la versione 2022, eroga 109 cavalli a 7250 giri e una coppia di 116 Nm a 6000 giri. La sua erogazione è rotonda e corposa a ogni regime, dimostrando un'elasticità notevole capace di riprendere giri anche quando ci si ritrova erroneamente in una marcia troppo alta. Quando si decide di adottare uno stile di guida più dinamico, magari selezionando la modalità 'Dynamic' (opzionale su questa versione, accanto alle classiche 'Road' e 'Rain'), il motore boxer non delude affatto. Anzi, stupisce con una generosa spinta che emerge anche quando si crede di aver raggiunto il limite.

Il sound emesso dagli scarichi Akrapovic è un elemento cruciale che contribuisce alla sensazione di appagamento complessivo. In più di un'occasione, ci si ritroverà a tirare una marcia più a lungo del necessario, semplicemente per godere appieno del rombo avvolgente che accompagna l'intera curva di erogazione. La sua spinta è immediata e potente, specialmente in modalità Dynamic. Questo carattere focoso è sapientemente gestito dall'elettronica, con il controllo di trazione e l'ABS Pro di BMW Motorrad che garantiscono una guida sicura e rilassata, offrendo la tranquillità tipica dei sofisticati sistemi elettronici progettati per mantenere le gomme saldamente a contatto con l'asfalto.
La sua concezione "robusta" del propulsore boxer da 1170 cc, raffreddato ad aria/olio, è un simbolo di tradizione, ma al tempo stesso un motore perfettamente adattato alla nineT, grazie alle sue caratteristiche di coppia amplificata, linearità e omogeneità di funzionamento. I dati parlano chiaro: 119 kgm di coppia erogati a 6000 giri e una potenza massima di 110 CV a 7750 giri. Questi numeri rappresentano il culmine di un viaggio tecnico nel cuore tedesco, che include un doppio albero a camme DOHC che aziona le quattro valvole per cilindro (39 mm aspirazione, 33 mm scarico) tramite leggeri e scorrevoli bilancieri a rullo con recupero automatico del gioco. Il cambio a sei rapporti è preciso, e per ottimizzare le esigenze di accelerazione della nineT, il rapporto della trasmissione secondaria è stato reso più corto.
Un Design che Cattura lo Sguardo
L'impatto estetico è senza dubbio il primo elemento che salta all'occhio, anche per chi non è un motociclista esperto. La BMW R nineT è una moto che attira l'attenzione, sia per la sua estetica ricercata che per il rombo corposo che emana dai terminali Akrapovic. In sella alla nineT, si diventa automaticamente il fulcro dell'attenzione, specialmente nella versione Option 719 che abbiamo avuto modo di testare. Questa versione è ulteriormente impreziosita da un telaio di un vivace rosso e da un serbatoio in alluminio spazzolato con grafiche dedicate.

I dettagli estetici che rendono questa moto particolarmente affascinante sono numerosi. Tra questi, spicca il convogliatore d'aria posto sul lato destro della moto: una bocchetta realizzata in lega leggera, sulla quale è riportata la scritta "nineT", con il compito di convogliare l'aria verso l'airbox situato nella parte centrale della moto, incorniciato, nel nostro caso, dal telaio rosso. Altre chicche includono una porta USB posizionata sopra il cilindro sinistro, abilmente nascosta da un tappo in spessa gomma nera.
Un elemento degno di nota è il comando del Cruise Control, considerato da molti il migliore mai provato su una moto. Posizionato sul lato sinistro del manubrio, si compone di un tasto "On/Off" e di un altro per la regolazione della velocità. Sebbene a un primo impatto possa sembrare scomodo o mal posizionato, una volta compreso il suo funzionamento, è possibile gestirlo senza distogliere minimamente lo sguardo dalla strada.
La presenza di cerchi a raggi, come quelli montati sulla nostra unità di prova, aggiunge un ulteriore tocco di classe e un richiamo al mondo custom. Le finiture e la cura del dettaglio sono di altissimo livello, pochi riscontri simili si trovano nella produzione di serie attuale, non solo in casa BMW. Sulla piastra di sterzo spicca il logo BMW Motorrad, ricavato per punzonatura come sulle moto di quarant'anni fa. L'elica BMW compare persino sul coperchio della lampadina del faro anteriore, realizzato ad hoc per la nineT.
Dinamica di Guida: Agilità e Piacere in Movimento
La BMW R nineT è una moto precisa e agile, nonostante la sua stazza apparentemente importante. La distribuzione dei pesi del motore boxer, ormai affinata dalla casa bavarese, e le sospensioni di alta qualità contribuiscono in modo significativo a questa agilità. Pochi minuti in sella sono sufficienti per rendersi conto che, nonostante la posizione di guida rilassata, è necessario mantenere un certo grado di attenzione, specialmente se si è generosi con il gas.

Le quote ciclistiche confermano la sua vocazione dinamica: un interasse di 1476 mm, un'avancorsa di 102,5 mm e un angolo del cannotto di 64,5°. Queste caratteristiche, unite a un peso di 222 kg con pieno di carburante, contribuiscono a una moto che si sente agile e reattiva. La ciclistica, composta da un telaio a traliccio modulare, vede all'anteriore una forcella a steli rovesciati al posto del tradizionale Telelever BMW, una scelta che si sposa perfettamente con la vocazione custom e minimalista della moto.
Le sospensioni sono affidate a una forcella anteriore USD da 46mm di diametro del tubo portante, mentre sul forcellone monobraccio posteriore dotato di sistema BMW Motorrad Paralever troviamo un ammortizzatore centrale con possibilità di regolare il precarico della molla. Sebbene la maggior parte delle recensioni lodino il comportamento delle sospensioni, alcuni hanno riscontrato un "funzionamento a scatti" della forcella a steli rovesciati, avvertendo una scarsa scorrevolezza sia a freddo che a caldo, attribuita a possibili problemi di accoppiamento canna/pompante. Tuttavia, la moto si dimostra stabile e pronta alla curva, con l'avantreno che entra sincero e mantiene la traiettoria con rigore, specialmente se supportato dall'uso del freno posteriore.
L'impianto frenante è un altro punto di forza. All'anteriore, due pinze Brembo a 4 pistoncini ciascuna mordono dischi da 320mm, mentre al posteriore una pinza marchiata BMW agisce su un disco da 265mm. La potenza frenante è notevole, con un freno posteriore particolarmente mordace che richiede attenzione iniziale ma diventa uno strumento prezioso, soprattutto in città e nelle manovre a bassa velocità. La combinazione di potenza, consistenza e aggressività permette di gestire la frenata con precisione, consentendo ingressi decisi in curva. Il disco posteriore, in particolare, svolge un ruolo eccellente nel controllo dell'assetto a centro curva.
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Tecnologia e Dettagli: Un Mix di Passato e Presente
Nonostante l'estetica prevalentemente retrò, la BMW R nineT integra elementi tecnologici che ne migliorano l'esperienza di guida. La presenza di ABS Pro (cornering) e DTC (Controllo di Trazione Dinamico) sensibile all'angolo di piega offre un livello di sicurezza e controllo superiore. Le tre modalità di guida (Rain, Road e Dynamic) permettono di adattare la risposta del motore e l'intervento dei sistemi di assistenza alle condizioni stradali e all'umore del pilota.
Tuttavia, uno degli aspetti meno convincenti, soprattutto considerando il prezzo, è la strumentazione. Nel 2022, offrire un quadro strumenti così "striminzito" su una moto di questa fascia di prezzo può apparire un passo falso. L'intento di BMW di unire elementi analogici e digitali per mantenere lo stile retrò con un tocco di modernità è comprensibile, ma la soluzione adottata non convince appieno. L'intento è evidente da parte di BMW: unire analogico e digitale per mantenere lo stile retrò della moto pur con un tocco di modernità, ma la soluzione messa in campo non ci ha convinto.
Un'altra area che potrebbe beneficiare di un restyling è il gruppo fanale posteriore e porta targa. Essendo solidali tra loro, complicano l'installazione di soluzioni aftermarket per avvicinare la targa alla moto. Una soluzione di fabbrica che preveda il fissaggio al forcellone monobraccio, abbassando la targa davanti alla ruota e integrando il faro posteriore nella parte finale del codino, sarebbe una miglioria apprezzabile.
Un'Esperienza Esclusiva e Personalizzabile
La BMW R nineT non è una moto "conveniente" nel senso tradizionale del termine. Il suo prezzo di partenza, attorno ai 18.000 euro (con possibili variazioni a seconda degli allestimenti e degli optional), riflette l'alto tasso tecnico e lo stile ineguagliabile che offre. Chi sceglie una R nineT, e in particolare una BMW, non lo fa per la convenienza, ma per l'unicità del prodotto.
La sua natura modulare stimola la voglia di personalizzazione. Il telaio è stato progettato per consentire la massima libertà di modifica, rendendola una base ideale per creare una moto unica e personale. Questa flessibilità si estende anche agli accessori, con una vasta gamma di opzioni disponibili, dai cerchi a raggi ai diversi dettagli estetici e protettivi, fino a linee di abbigliamento dedicate.
La R nineT è disponibile anche in una variante da 35 kW (48 CV), idonea alla patente A2, rendendola accessibile anche ai neofiti del mondo delle due ruote con questa specifica abilitazione. L'ergonomia tipica delle roadster, unita a equipaggiamenti come ABS Pro e DTC, permette di combinare relax e dinamismo. La classica forma del serbatoio e le proporzioni compatte assicurano una postura di guida agile, mentre la posizione rivista del manubrio e dei poggiapiedi contribuisce a un'ergonomia dinamica.
Considerazioni Finali: Un'Icona senza Tempo
La BMW R nineT è molto più di una semplice motocicletta; è un'espressione di passione per il motociclismo, un omaggio alla tradizione reinterpretato con un tocco di modernità. La sua estetica inconfondibile, il motore boxer carico di carattere e la possibilità di personalizzazione la rendono una scelta ideale per chi cerca un mezzo che vada oltre la mera funzionalità.
Non lasciatevi ingannare dall'aspetto, la nineT non è una moto da "aperitivo" nelle zone alla moda, o almeno non solo. È capace di stupire in ogni utilizzo su asfalto, offrendo un'esperienza di guida coinvolgente e appagante. La sua anima da Roadster purissima stimola la voglia di evasione, di percorrere strade panoramiche e di godere del puro piacere di guidare.

In conclusione, la BMW R nineT rappresenta un inno alla tradizione motociclistica, sapientemente fuso con la tecnologia e il design contemporaneo. È una moto che non segue le mode, ma le detta, confermandosi come un'icona senza tempo nel panorama delle due ruote. La sua capacità di emozionare, sia da ferma che in movimento, la rende un oggetto del desiderio per molti motociclisti.