La BMW Serie 3 E46, introdotta sul mercato nel 1998, rappresenta un capitolo fondamentale nella storia del marchio bavarese, incarnando un perfetto equilibrio tra design, ingegneria e piacere di guida. Progettata per succedere alla apprezzata E36, la E46 ha saputo innovare pur mantenendo salde le tradizioni BMW, proponendo soluzioni tecniche all'avanguardia e un'estetica che ancora oggi affascina. Questo articolo esplora in dettaglio le caratteristiche, le evoluzioni e gli aspetti salienti di questo modello, con un'attenzione particolare alle motorizzazioni, alle trasmissioni e alle peculiarità che l'hanno resa un'icona.
Genesi di un Progetto: Dalla E36 alla E46
Il progetto che avrebbe portato alla realizzazione dell'erede della E36 fu avviato nel 1993. In quel periodo, la E36, ossia la terza generazione della Serie 3, stava ottenendo grandi consensi e proprio in quel frangente la gamma si stava ampliando con l'arrivo della versione cabriolet, dopo aver cominciato a estendersi già l'anno prima con l'introduzione della coupé. Insomma, la Serie 3 continuava a ottenere successi commerciali un po' ovunque e tutto ciò nonostante i suoi limiti progettuali, tra i quali il più evidente continuava a essere la mancanza di spazio adeguato per i passeggeri posteriori.
Stavolta il compito di disegnare la nuova berlina tedesca toccò al neo responsabile del design BMW, Chris Bangle, da alcuni anni succeduto a Claus Luthe. In realtà, il problema principale del progetto E46 furono i costi di progettazione, decisamente elevati a causa del prezzo del marco che rischiava di rendere la vettura poco competitiva all'estero, dove le monete erano più deboli. Pertanto, tra i vari diktat imposti dai vertici BMW, vi fu anche quello di ridurre i costi di progettazione, mantenendo inalterata la tradizionale qualità costruttiva della Casa di Monaco, e anzi, se possibile, incrementandola ulteriormente.
La E46 venne progettata nei periodi in cui erano vigenti rispettivamente le normative Euro 1 ed Euro 2. Fu quindi chiaro che la nuova vettura doveva rispondere a criteri ben precisi in tema di consumi ed emissioni inquinanti. Perciò un gran lavoro doveva essere svolto su più fronti: dal punto di vista del design, dove doveva essere ottimizzata l'aerodinamica della vettura; dal punto di vista della progettazione motoristica; e ancora per quanto riguardava il contenimento del peso. Quest'ultimo, però, fu il fattore in cui si riuscì di meno a ottenere risultati concreti, anzi: al suo debutto la nuova Serie 3 avrebbe accusato alcune decine di kg in più a parità di motorizzazione. In effetti, per avere motori più ricchi di coppia ai bassi regimi e che quindi potessero vantare consumi più ridotti, si scelse di utilizzare unità motrici derivate da quelle della E36, ma che fossero in realtà delle varianti depotenziate di motori più grandi.

Frutto della squadra guidata da Chris Bangle, e in particolare nata dalla matita del collaboratore Eric Goplen, la E46 riuscì nell'intento di proporre un corpo vettura che non tradisse la tradizionale formula costituita da un efficace mix di eleganza e sportività, ma che nel contempo costituisse un deciso passo stilistico in avanti rispetto all'ormai anziana E36.
Design e Aerodinamica: Un Passo Avanti
Il corpo vettura della E46 era affusolato, quasi da coupé, e i tre volumi della carrozzeria in versione berlina (l'unica con cui la E46 debuttò all'inizio della sua carriera) apparivano più sfuggenti, merito della ricerca aerodinamica volta al contenimento dei consumi. E così, in questo senso, la E46 sfoggiava un frontale più arrotondato, con una nuova calandra a doppio rene, del tutto ridisegnata e assai moderna. Particolare il disegno dei fari anteriori, anch'essi un'evoluzione stilistica di quelli della E36, poiché sempre a doppio proiettore racchiuso all'interno di una parabola che fungeva da carenatura, ma più moderni sia nel disegno dei singoli proiettori, sia in quello della parabola esterna che li ricopre, quest'ultima caratterizzata da un profilo inferiore “a ciglio” che ne rendeva particolare il look.
La vista laterale mostrava l'attenzione verso l'impronta sportiva da dare alla vettura: ormai un classico il lungo cofano anteriore solcato da una doppia nervatura che partiva dai lati della calandra per finire alla base del parabrezza, mentre a rendere più grintosa la vista d'insieme contribuivano le nervature sulla fiancata e soprattutto i passaruota bombati. Ed ancora, caratteristico il disegno del tetto, praticamente un arco che raccordava in maniera esemplare il parabrezza e il lunotto. Questi ultimi risultavano tra l'altro decisamente più inclinati che non nel modello precedente, e anche questa era una soluzione volta all'ottimizzazione dell'aerodinamica della vettura. Sempre presente anche il montante posteriore “a gomito”, eredità della soluzione adottata da Wilhelm Hofmeister negli ormai lontani anni sessanta. La coda, anch'essa più sfuggente di quella della E36, mostrava un lieve accenno di spoiler alla sua estremità, ma anche il nuovo disegno “a L” dei gruppi ottici posteriori, quest'ultima una soluzione che si rivelerà di successo e che ancora per molti anni a venire sarebbe stata adottata anche da altri costruttori, sia pur in diverse altre varianti.

Interni e Abitabilità: Comfort e Funzionalità
Non poche novità anche nell'abitacolo, dove l'ambiente appariva più spazioso rispetto al passato, e anche per i passeggeri posteriori, finalmente era disponibile qualche centimetro in più a disposizione delle gambe. Un aspetto che invece poteva far storcere il naso agli aficionados del marchio stava nell'abbandono del gruppo plancia-cruscotto “a cockpit”, in favore di una soluzione raccordata in maniera più uniforme con il resto della zona anteriore dell'abitacolo. Per quanto riguarda la strumentazione e i comandi, sia principali che secondari, tutto è stato progettato e realizzato in funzione della massima ergonomia e razionalità. Imponente il tunnel centrale, una soluzione ormai appannaggio di molte BMW e che tende a separare la zona del conducente da quella del passeggero. Oramai un classico anche il volante a tre razze, in questo caso del tipo a multifunzione, soluzione che proprio in quegli anni stava cominciando a diffondersi nelle vetture di fascia media e medio-alta.
La qualità dei materiali e la qualità di assemblaggio sono alte, tipico delle produzioni tedesche, con un design interno severo ed elegante e una buona ergonomia. C'è anche la tipica plancia delle BMW girata verso il conducente. Sfortunatamente, non c'è tantissimo spazio all'interno; la macchina si potrebbe definire un po' stretta. Davanti si sta bene, ma dietro meglio non rimanere per troppo tempo.
Il quadro strumenti di una BMW E46, con la tipica disposizione a quattro elementi circolari di tutte le vetture della casa bavarese, è un esempio di chiarezza e leggibilità.
Piattaforma e Dinamica di Guida: Stabilità e Precisione
La E46 era nata sulla base di un pianale completamente nuovo e progettato in funzione di una migliore abitabilità interna, nonché di una più elevata stabilità su strada. Il passo aumentato di 25 mm e le carreggiate, cresciute di circa 60 mm sia anteriormente che posteriormente, non solo contribuivano a migliorare l'abitabilità interna (migliorata sia in lunghezza che in larghezza), ma anche a ottenere un miglior comportamento dinamico su strada, che si traduceva in un più preciso inserimento in curva e una più elevata stabilità alle alte velocità. A questo proposito, va detto che la scocca era stata irrigidita notevolmente e si era arrivati a una struttura più rigida di addirittura il 70% rispetto alla E36. Altro fattore non da poco riguardava l'ottimale distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno. Il passo allungato della E46 rispetto alla E36 era visibile dall'esterno specialmente nella zona anteriore, dove lo sbalzo era ridottissimo. Ciò aveva permesso di posizionare 3 cilindri del motore dietro l'asse anteriore, aspetto che non solo contribuì a non far gravare il peso solo sull'avantreno, ma anzi di distribuirlo in maniera quasi ottimale tra i due assi.
Gli schemi delle sospensioni riprendevano quanto già visto sulla E36, ma rivisitato in chiave più moderna: l'avantreno di tipo MacPherson integrava infatti sia il braccio trasversale in lega di alluminio, così come in lega leggera era realizzato anche il supporto dell'ammortizzatore; era presente inoltre anche un cuscinetto idraulico per lo smorzamento delle vibrazioni trasmesse alla carrozzeria. Per quanto riguarda il retrotreno, era stato conservata l'architettura di tipo multilink a 2 bracci e mezzo con il braccio superiore porta molla ora in alluminio. La scatola del differenziale era fissata a un telaietto ausiliario attraverso l'utilizzo di smorzatori in gomma.
Le sospensioni sono regolate in maniera abbastanza sportiva. Davanti abbiamo le McPherson e dietro le multilink. Il perfetto controllo della leggendaria BMW Serie 3 E46 è considerato esemplare. Il modello è capace di molte cose e le sue caratteristiche sono date da una buona combinazione di puntoni MacPherson davanti, sospensioni posteriori multilink, freni efficienti e un volante molto bilanciato e informativo. La sensazione di pieno controllo e di infinita stabilità provoca troppa convinzione e potrebbe portare a gravi conseguenze, qualche volta anche incidenti mortali. La macchina è molto stabile e si potrebbe perdere il controllo bruscamente quando si esagera, specialmente sul bagnato.

Il controllo della tenuta di strada e la stabilità su strada sono stati da sempre punti di forza della Serie 3 e la E46 non ha fatto eccezione, vincendo molti premi e lasciando i suoi proprietari molto soddisfatti. Ai tempi della sua produzione, BMW Serie 3 E46 era considerata la migliore della classe per quanto riguardava il controllo e la tenuta di strada.
Sicurezza: Un Passo Avanti Significativo
Sul fronte della sicurezza, era stato svolto un ottimo lavoro nella riprogettazione delle zone a deformazione programmata. Alla fine, la BMW dichiarò che la E46 era in grado di assorbire l'80% in più dell'energia conseguente a un impatto rispetto alla E36, ed era addirittura due volte e mezza più efficace rispetto alla più vecchia E30. La crescente rigidezza delle leggi europee sulla sicurezza passiva e la pubblicazione dei risultati di crash test da parte di EuroNCAP, hanno motivato il marchio ad aumentare sensibilmente il livello di sicurezza rispetto alle generazioni precedenti. È aumentata la rigidità dalla carrozzeria e adesso non si deforma più così tanto né durante gli incidenti frontali né durante quelli laterali. Nel test di sicurezza EuroNCAP, la BMW Serie 3 E46 ha ottenuto 4 stelle su 5.
L'impianto frenante era a quattro dischi, dei quali quelli anteriori erano autoventilanti. L'impianto era ovviamente servoassistito ed era provvisto di ABS e di dispositivo CBC (Cornering Brake Control). La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona, ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio.
L'Evoluzione della Gamma: Dalla Berlina alle Altre Varianti
La produzione della BMW Serie 3 E46 fu avviata nei primi mesi del 1998, inizialmente nella sola carrozzeria berlina a 4 porte. Nella generalità, era disponibile un solo livello di allestimento, la cui dotazione cambiava a seconda della motorizzazione.
Nel 1999, la gamma si ampliò con l'arrivo della 316i, presentata a febbraio al Salone di Amsterdam, nuova versione di base spinta dallo stesso motore della 318i, ma qui in versione depotenziata a 105 CV. Sempre nello stesso anno fecero il loro esordio la versione Touring, ossia la station wagon, e la versione coupé, che in questo modello abbandonò la denominazione coupé in favore della sigla Ci.
Nel 2000 vi furono altre sostanziose novità: prima di tutto vi fu il debutto della versione cabriolet, la quale, analogamente alla coupé, rinunciò al nome Cabrio per adottare la sigla Ci Cabrio. Inoltre, la 320i adottò un nuovo motore da 2171 cm³ in grado di erogare fino a 170 CV di potenza massima, mentre i modelli 323i e 328i furono sostituiti rispettivamente dalla 325i e dalla 330i. Mentre la prima montava un nuovo motore da 2495 cm³ in grado di erogare 192 CV, la seconda era equipaggiata con un nuovo motore da 2979 cm³ della potenza massima di 231 CV. Ma le novità per il 2000 non si fermarono qui, poiché i due nuovi modelli appena descritti furono proposti anche con trazione integrale. In questo caso, i due modelli presero rispettivamente il nome di 325xi e 330xi.
La versione Touring (sigla di progetto: E46/3) fu sorpresa su strada nell'autunno del 1998. Come anche nelle precedenti edizioni della Touring, anche in questo caso i progettisti avevano puntato su una soluzione di compromesso tra praticità e stile. Ciò si tradusse in una station wagon non al top per alcune caratteristiche, come per esempio la capacità del bagagliaio, ma nello stesso sicuramente migliore della E36 Touring sotto tale punto di vista e in ogni caso molto più grintosa e personale rispetto a non pochi modelli concorrenti. Tale scelta da parte dei progettisti BMW era testimoniata da elementi come il padiglione leggermente spiovente, i montanti posteriori inclinati, così come inclinato risultava di conseguenza il lunotto, e anche la presenza di un piccolo spoiler posteriore che donava grinta alla vista d'insieme. Le ampie superfici vetrate donavano luminosità all'abitacolo e grazie ai montanti intermedi di colore scuro davano anche l'effetto di trovarsi di fronte a un elemento vetrato in un sol pezzo. Le già citate doti di capacità del vano bagagli, superiori rispetto al modello precedente, si traducevano in 435 litri nella configurazione standard, estendibili a 1.345 con lo schienale posteriore abbattuto: praticamente si poteva usufruire di 25 litri in più. Dal punto di vista meccanico e telaistico, la E46/3 era praticamente identica alla berlina da cui derivava: non furono necessarie modifiche neppure alle sospensioni posteriori, solitamente riviste da quasi tutti i costruttori quando si tratta di passare da una berlina a una station wagon. A partire dal 2000, la gamma si estese con l'arrivo delle versioni 325i, 325xi, 330i, 330xi, 330d e 330xd. Con il restyling del 2001, il quale interessò anche la Touring, i vari modelli componenti la gamma subirono gli stessi aggiornamenti motoristici che interessarono i corrispondenti modelli con carrozzeria berlina.
La commercializzazione della E46 con carrozzeria coupé a due porte (sigla di progetto: E46/2) cominciò il 22 aprile del 1999, qualche mese prima della versione Touring. Rispetto alla berlina da cui deriva e anche rispetto alla precedente coupé su base E36, la nuova sportiva BMW appariva molto più filante e slanciata nelle forme. Al suo esordio, la E46/2 è stata proposta solo in due motorizzazioni, vale a dire il 2.5 litri da 170 CV e il 2.8 litri da 193 CV, che equipaggiarono rispettivamente la 323 Ci e la 328 Ci. Nel 2000, le due versioni di punta vennero sostituite rispettivamente dai modelli 325 Ci e 330 Ci (quest'ultimo modello portò al debutto un nuovo cambio manuale a 6 marce), mentre nel 2001 vi fu innanzitutto il lancio della M3, inizialmente solo con carrozzeria coupé, per poi essere estesa anche alla versione cabriolet. Novità sostanziose si ebbero alla fine del 2003, quando anche per la Ci giunse il momento del restyling: i gruppi ottici anteriori e la calandra furono ridisegnati sulla falsariga di quanto avvenuto per la berlina e la Touring, mentre i gruppi ottici posteriori, anch'essi ridisegnati, introdussero la tecnologia a led.
La versione Compact, pur prodotta, non ebbe grande successo, anzi, era quasi odiata da alcuni. Nella berlina il bagagliaio ha 440 litri, nella versione Touring ha 435 litri e 1345 litri con i sedili piegati. Nella Coupé ci sono 410 litri, nella Compact 310 e nella decapottabile 300 litri.

Restyling e Aggiornamenti: Evoluzione Continua
Il 13 settembre 2001, al Salone dell'automobile di Francoforte, venne presentata la Serie 3 soggetta al restyling di mezza età. Furono ridisegnati i gruppi ottici anteriori, ora più affusolati, e le plastiche dei gruppi ottici posteriori. Anche la calandra, i paraurti e il cofano motore subirono ridisegnamenti, mentre gli indicatori di direzione laterali vennero ridisegnati e riposizionati sulla nervatura longitudinale che solcava l'intera fiancata.
Meccanicamente, si ebbe una taratura più sportiva delle sospensioni, mentre fece il suo debutto la nuova 318i, equipaggiata con un nuovo 2 litri a benzina caratterizzato dalla presenza del dispositivo Valvetronic per la gestione dell'alzata variabile delle valvole. Tale motore, della cilindrata di 1995 cm³, erogava una potenza massima di 143 CV contro i 115 della precedente 318i. Inoltre, anche la 316i vide novità al proprio motore: debuttò infatti una nuova unità motrice da 1796 cm³, della potenza di 116 CV. Infine, sulla 320d la potenza venne elevata a 150 CV, mentre vi fu anche il debutto della 318d, spinta dallo stesso motore, ma con potenza ridotta a 116 CV.
Nel 2003, gli allestimenti Eletta e Attiva, fino a quel momento riservati solo ai modelli 320i e 320d (quest'ultima solo con allestimento Eletta, oltre che quello base), vennero estesi all'intera gamma, indistintamente, tranne che sulla M3. Non solo, ma venne introdotto anche un terzo livello di allestimento denominato Futura.
La E46 cominciò così ad avviarsi verso la fine della sua carriera: non vi furono novità di sorta nel 2004, eccezion fatta per il pensionamento della Compact a favore della nuova Serie 1 e per l'arrivo di un nuovo 2 litri N46 a equipaggiare le 318i. L'anno successivo, invece, la berlina venne sostituita dalla nuova Serie 3 a quattro porte, la E90. Nella seconda metà dello stesso anno il pensionamento toccò anche alla versione Touring, mentre nel 2006 fu la volta della versione con carrozzeria coupé.
Anche al giorno d’oggi la BMW Serie 3 E46 ha un bel design e se ben mantenuto può ancora affascinare. Le proporzioni ideali danno un senso di armonia. Come abbiamo già detto, la macchina esteticamente è abbastanza bella, specialmente nelle versioni più accessoriate. Però si può sempre migliorare e personalizzare. Le versioni più povere, specialmente dei primi anni, avevano davvero pochi optional. Negli anni successivi, fortunatamente, il numero di opzioni è cresciuto. Nelle versioni più ricche, si può arrivare ad un livello di comfort davvero soddisfacente.
Motorizzazioni: Cuore Pulsante della E46
La BMW Serie 3 E46 è stata offerta con una vasta gamma di motori, sia diesel che benzina, che hanno contribuito al suo successo.
Motori Diesel
- 320d (M47): Questo motore da 1951 cm³, 4 cilindri in linea e 16 valvole, turbodiesel a iniezione diretta, inizialmente erogava una potenza massima di 136 CV. Con il restyling del 2001, la potenza venne elevata a 150 CV. Sono motori molto affidabili e in generale. La catena di distribuzione non è immortale e dovrà essere sostituita già a 150.000 - 180.000 km. Il motore da 2 litri diesel M47, specialmente nella versione da 136 CV, spesso ha problemi con le attrezzature ausiliarie.
- 318d (M47): Spinta dallo stesso motore del 320d, ma con potenza ridotta a 116 CV.
- 330d (M57): Il motore 3.0 litri M57 è un leggendario motore diesel a 6 cilindri che si è dimostrato molto affidabile e resistente. Ci sono state ben 3 generazioni di questo motore tra le quali ci sono importanti differenze da sapere. Molto bene si presentano le BMW 330d E46 con motori da 3 litri diesel nelle versioni da 184 CV e 204 CV. Hanno buone prestazioni e sono anche molto affidabili. I proprietari si lamentano del grande prezzo dei ricambi (pompe alta pressione, iniettori e altro). Anche sui 3.0 litri si incontrano problemi con le valvole nel collettore di aspirazione. Dopo 200.000 km circa cominciano i problemi con gli iniettori, felicemente questi ultimi si possono riparare per un costo di circa 100 euro l’uno. Altri problemi che arrivano con il tempo sono la rottura della pompa del carburante e della turbina.
Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR, FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi, appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi.
Motori Benzina
- 316i / 318i (M43 / N42 / N46):
- I primi modelli 316i e 318i montavano motori della serie M43, come il 1.8 litri M43B18 e il 1.9 litri M43B19. Questi motori, con distribuzione a catena, sono molto resistenti e la catena non darà problemi fino a circa 250.000 km.
- Dal 2001 sono stati montati anche motori della serie N, come gli N42 e N46. Questi sono considerati i primi motori meno affidabili del marchio. Montano il sistema Valvetronic che aumenta ulteriormente la possibilità di rottura. I motori a 4 cilindri 1.8 l N46B18 e 2.0 l N46B20 sono abbastanza diffusi. Questi motori sono considerati poco longevi. Ci sono state molte lamentele e le statistiche di affidabilità non sono proprio belle. Questo succede a causa delle grandi temperature di funzionamento e a causa della grande complessità generale dei motori. Sono dotati dei sistemi Vanos e Valvetronic. L’intervallo di sostituzione dell’olio deve essere massimo 10.000 km.
- 320i (M52 / M54):
- Inizialmente montava il motore M52B20 da 2.0 litri e 150 CV.
- Successivamente, dal 2000, adottò il nuovo motore M54B22 da 2.2 litri in grado di erogare fino a 170 CV. I motori della serie M54 sono molto affidabili, ma in alcuni casi soffrono di consumi maggiorati d’olio. Generalmente la causa dei consumi è il sistema di ventilazione del basamento malfunzionante. I consumi d’olio sono talmente diffusi che questa viene considerata più una caratteristica che un difetto di questi motori. La verità è che un motore in perfetto stato non consuma olio.
- 323i (M52): Equipaggiato con il motore M52B25 da 2.5 litri e 170 CV.
- 325i (M54): Montava il motore M54B25 da 2.5 litri in grado di erogare 192 CV.
- 328i (M52): Equipaggiato con il motore M52B28 da 2.8 litri e 193 CV, considerato uno dei migliori motori benzina montati sulla E46.
- 330i (M54): Montava il motore M54B30 da 3.0 litri della potenza massima di 231 CV.
I motori benzina a 6 cilindri della serie M54 sono molto affidabili, potenti e longevi. Se trattati bene, offrono prestazioni eccellenti e un suono distintivo.
BMW M3 E46
La versione sportiva M3 E46, disponibile solo in versione Coupé o cabriolet, montava un motore a 6 cilindri da 340 CV, capace di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi. Il suo suono è eccezionale e il controllo della vettura è esemplare.
BMW M3 e46 : SMG SI O SMG NO?
Trasmissioni: Manuale vs. Automatico
La BMW Serie 3 E46 era disponibile sia con cambio manuale che automatico.
Cambio Manuale
Il cambio manuale a 6 marce ZF, montato su alcuni esemplari, è apprezzato da molti per la sua precisione e il coinvolgimento nella guida. La durata di frizione e volano è buona e ovviamente dipende molto dallo stile di guida. Il costo del volano bimassa può superare anche i 1000 euro. È molto importante non circolare con il volano in cattivo stato per evitare di rovinare altri elementi di motore e cambio.
Cambio Automatico
Sulla E46 si potevano trovare principalmente due tipi di cambi automatici:
- ZF 5HP19 / 5HP24: Questi modelli ZF sono considerati molto affidabili. La loro durata dipende esclusivamente dal modo in cui sono stati trattati. Alcuni superano anche 300.000 km, altri potrebbero cominciare a dare problemi già dopo i 200.000. Per garantire lunga vita al cambio automatico ZF, bisogna cambiare regolarmente olio (almeno ogni 60.000 km) ed evitare di surriscaldarlo.
- GM 5L40E: Questo cambio si è presentato meno bene rispetto allo ZF. Il suo funzionamento è più lento, è quasi assente il freno motore e le scalate di marcia sono pigre. Inoltre, questo cambio si è anche rivelato più capriccioso rispetto allo ZF. I problemi più famosi del cambio GM sono: la pompa olio fragile che non ama i grandi giri del motore, l'olio troppo caldo o troppo sporco e ci possono essere problemi con il termostato. Anche i minimi problemi portano ad un'usura veloce dei solenoidi del blocco idraulico.
Il dibattito tra cambio manuale e automatico (Steptronic) sulla E46 è acceso. Mentre alcuni preferiscono il manuale per un maggiore coinvolgimento sportivo, altri trovano lo Steptronic comodo e riposante, anche se alcuni ritengono che sia più lento rispetto alle generazioni successive. La scelta dipende molto dallo stile di guida e dalle preferenze personali.
Problemi Comuni e Manutenzione
Come ogni vettura, anche la BMW Serie 3 E46 presenta alcuni punti deboli che è bene conoscere prima dell'acquisto, specialmente sul mercato dell'usato.
- Sospensioni: La vitalità delle sospensioni della BMW Serie 3 E46 è uno dei punti dolenti se si percorrono strade di cattiva qualità. La maggior parte delle macchine sul mercato dell’usato hanno le leve consumate e le molle sull’asse posteriore rovinate che spesso non resistono più nemmeno ai minimi sforzi. Forti e orribili rumori provenienti dalle sospensioni anteriori sono segno di usura dei cuscinetti. Questi ultimi si possono sostituire solo insieme ai bracci oscillanti e potete capire che il costo sarà elevato. Anche gli stabilizzatori possono usurarsi relativamente in fretta.
- Cuscinetti Mozzo: Generalmente si rompono a causa di colpi o a causa delle gomme troppo larghe. Se si utilizzano le ruote di base (205/55R16), la durata sarà molto lunga (alcune auto hanno superato i 300.000 km con i cuscinetti mozzo originali).
- Differenziale: Un altro famoso problema è il differenziale rumoroso.
- Telaio Ausiliario Posteriore: Uno dei gravi problemi, riscontrabili specialmente sugli esemplari con motori potenti, è la rottura dei punti di attacco del telaio ausiliario posteriore. È una caratteristica che si può incontrare sui modelli assemblati fino al marzo 2000.
- Elettronica: L’elettronica della BMW Serie 3 E46 non è complicatissima, ma sugli esemplari più vecchi potrebbe dare fastidiosi problemi. Sono a rischio le centraline del comfort (che controllano gli alzacristalli, specchietti elettrici, tettuccio e altro) e la centralina del climatizzatore.
- Airbag: Quando comprate una BMW Serie 3 E46 usata, controllate bene se la lampadina dell’airbag sul quadro strumenti funziona e non rimane accesa a motore avviato. Spesso a causa del sensore di presenza del passeggero sul sedile anteriore rotto, la lampadina rimane accesa e l’airbag si disattiva. Risolvere il problema è abbastanza difficoltoso in quanto bisogna smontare il sedile.
- Chiusura Centralizzata: Capita che dopo aver chiuso la macchina con il comando della chiave, non è più possibile aprirla. La si può aprire solo dall’interno. La colpa è del modulo centrale che si trova sotto la plancia dalla parte del passeggero.
- Climatizzatore: Nei modelli più anziani si scontrano problemi con il climatizzatore. Quando c’è questo problema, la velocità di soffiamento dell’aria può variare da sola e anche la direzione. Per cambiare il controllore della ventola dovrete spendere circa 50 euro. La ventola stessa si può rompere se il filtro dell’abitacolo si cambia raramente. Sempre a causa del controllore rotto potrebbero esserci perdite di corrente e rimanere con la batteria scarica, oppure potrebbe soffiare aria fredda anche quando la temperatura è impostata al massimo.
- Alzacristallo: Ogni tanto si scontrano problemi con l’alzacristallo dal lato conducente che si rompe.
- Display: Anche i vari display presenti nell’abitacolo possono dare problemi.
- Cavi Usurati: Con gli anni possono causare problemi i cavi usurati in quasi tutte le parti dell’auto (portiere, sedili, volante, bagagliaio, sensori parcheggio e altro).
- Fanali Posteriori: Possono avere problemi di funzionamento anche a causa dell’ossidazione dei contatti.
- Carrozzeria: La carrozzeria ha una buona resistenza alla corrosione, ma sugli esemplari più vecchi si potrebbero trovare tracce di ruggine ed è meglio evitarli. La carrozzeria è relativamente debole nei punti di attacco delle sospensioni anteriori.
È molto importante, durante l'acquisto di una macchina usata, trovare un esemplare in buono stato, che ha avuto tagliandi regolari, che non è stato incidentato e sul quale non è stato abbassato il chilometraggio.
Un Classico Moderno
La BMW Serie 3 E46, con la sua combinazione di stile intramontabile, prestazioni dinamiche e ingegneria tedesca di alta qualità, si è affermata come una delle Serie 3 più riuscite e desiderate. Nonostante qualche nota dolente legata all'età e all'usura, rimane un'ottima scelta per chi cerca un'auto che offra ancora oggi un'esperienza di guida appagante e un design che non passa mai di moda. La sua eredità vive ancora nelle generazioni successive, ma la E46 conserva un fascino unico e un posto speciale nel cuore degli appassionati.

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