Capacità del Serbatoio della Smart Fortwo Coupé mhd Benzina: Una Panoramica Dettagliata della Seconda Generazione

La Smart Fortwo, fin dalla sua concezione, ha rappresentato un'icona nel panorama delle city car, distinguendosi per le sue dimensioni estremamente compatte e la sua agilità nel traffico urbano. La seconda generazione, nota con la sigla di progetto W451, ha rappresentato un significativo passo avanti rispetto al modello originale, cercando di affinare aspetti critici e di rispondere alle crescenti esigenze del mercato automobilistico. Tra le numerose innovazioni e miglioramenti introdotti, l'efficienza dei consumi e la gestione del carburante, elementi strettamente legati alla capacità del serbatoio, hanno rivestito un ruolo cruciale, soprattutto nelle versioni mhd a benzina.

L'Evoluzione della Smart Fortwo: Dalla Prima alla Seconda Generazione

Lo sviluppo della Fortwo seconda serie è stato effettuato cercando di risolvere gli inconvenienti che hanno caratterizzato la prima generazione, vale a dire: rumorosità di marcia, comfort ridotto e passaggi di marcia piuttosto lenti. Si cercò inoltre di migliorare la stabilità su strada, un aspetto che aveva penalizzato in parte l'immagine e le vendite della precedente generazione, sebbene la W450 (questa era la sigla di progetto della prima Fortwo) non fosse stata un vero fiasco. Il problema era piuttosto da ricercare nelle consistenti perdite economiche che si verificarono a causa del divario tra costi di progettazione e sviluppo, veramente spropositati, ed il risultato commerciale in rapporto al prezzo di listino che il costruttore è stato costretto a fissare e che non poteva essere troppo alto. Come risultato si ebbe che la prima Fortwo fu un modello dal buon successo commerciale ma che portò magre cifre in termini di introiti.

Confronto fianco a fianco tra Smart Fortwo prima e seconda generazione

La seconda generazione della Fortwo è riconoscibile a colpo d'occhio dalla prima per tutta una lunga serie di novità, anche se l'impostazione generale del corpo vettura è quello di sempre: carrozzeria più alta che larga e lunghezza sensibilmente inferiore ai tre metri. Ma stavolta la Fortwo è sensibilmente cresciuta, come spesso accade ad ogni vettura da una generazione ad un'altra. Allo scopo di incrementare la stabilità su strada ed anche l'abitabilità interna, il passo cresce di 6 cm, mentre l'intera lunghezza del corpo vettura lievita di ben 20 cm. La W451 raggiunge così una lunghezza di 2.70 m contro i 2.50 della prima serie.

Design e Innovazioni Estetiche e Funzionali

Il frontale della seconda Fortwo è caratterizzato in primis dai nuovi gruppi ottici dal disegno più "accigliato" e dalla nuova calandra ridisegnata. Anche il paraurti ha un nuovo disegno, più moderno. La vista laterale conserva in generale tutte le impostazioni stilistiche che hanno caratterizzato la precedente Fortwo, ma ridisegnate ed attualizzate. Le maniglie apriporta hanno ora andamento orizzontale, modifica resa possibile dall'allungamento della carrozzeria. Nella parte posteriore della fiancata sinistra la presa d'aria viene ridisegnata (nella serie precedente era circolare, a similitudine del tappo carburante posto sulla fiancata destra), mentre rimane parzialmente esposta all'aria la nuova scocca "tridion" ad alta resistenza, anch'essa ridisegnata.

Dettaglio del frontale ridisegnato della Smart Fortwo W451

L'abitacolo è più spazioso e i due occupanti hanno una più ampia libertà di movimento, sia grazie al passo cresciuto di 6 cm, sia grazie alla nuova plancia ridisegnata e resa più lineare, così come anche il cruscotto. La seconda generazione della Fortwo ha conservato la stessa filosofia tecnica e strutturale della serie precedente. Si ritrova quindi la consueta scocca "tridion" ad alta resistenza. Per realizzare un corpo vettura in grado di assorbire meglio gli eventuali urti frontali o i tamponamenti da dietro, gran parte dell'aumento delle dimensioni è stato concentrato negli sbalzi anteriore e posteriore.

Sicurezza e Dinamica di Guida: Miglioramenti e Limiti

Tuttavia, non è stato possibile migliorare di molto il livello di assorbimento degli urti e gran parte del lavoro di smorzamento delle sollecitazioni conseguenti ad un urto è delegato ai dispositivi di sicurezza passiva, in primo luogo gli airbag. Anche il lavoro di affinamento delle sospensioni ha dato risultati limitati, poiché il comfort all'interno della W451 non ha fatto registrare significative migliorie: sulle strade cittadine in pavé, per esempio, la rumorosità rimane ancora alquanto sostenuta, benché inferiore rispetto a prima.

Anche stabilità, tenuta e risposta al volante sono leggermente migliorati, anche se non di certo ottimali. Lo sterzo è ancora poco comunicativo perché troppo demoltiplicato ed il dispositivo ESP fa quel che può nei fondi meno agevoli, mentre l'ABS ha una taratura poco spinta per impedire altri scompensi d'assetto. Questi aspetti evidenziano come, pur con l'impegno profuso nello sviluppo, le intrinseche caratteristiche dimensionali della Fortwo presentassero sfide non semplici da superare completamente, influenzando anche indirettamente la percezione dell'efficienza e della funzionalità, inclusa quella relativa alla gestione del carburante.

Smart Fortwo ED - crash test Euro NCAP

I Nuovi Propulsori a Benzina e l'Introduzione della Tecnologia mhd

La vera novità si è avuta con l'arrivo dei nuovi propulsori a benzina, sempre tricilindrici, ma non più costruiti dalla Mercedes-Benz, bensì dalla Mitsubishi, che all'epoca della progettazione della W451 faceva ancora parte del gruppo DaimlerChrysler. Tali motori, tutti da 999 cm³ di cilindrata, erano previsti sia in modalità aspirata, sia sovralimentata mediante turbocompressore. Nel primo caso, la potenza massima poteva essere di 61 o di 71 CV, mentre nel secondo caso, la potenza massima raggiungeva 84 CV.

La scelta dei nuovi motori a benzina è stata oggetto di critiche da parte del pubblico, perché considerato meno parco nei consumi rispetto ai precedenti motori Mercedes-Benz. Questa percezione dei consumi è direttamente collegata all'autonomia del veicolo e, di conseguenza, alla capacità del serbatoio. Un consumo maggiore implica una necessità più frequente di rifornimento o, a parità di autonomia, un serbatoio di dimensioni maggiori.

Nuovo anche il cambio, sempre sequenziale, ma a 5 rapporti, e con modalità automatica nell'allestimento più ricco, denominato ancora Passion, come nella prima serie. La produzione venne avviata nuovamente presso lo stabilimento di Hambach, nella Francia settentrionale, negli allestimenti e nelle configurazioni di carrozzeria appena descritte.

Nel maggio del 2008, il motore aspirato da un litro vide l'arrivo del dispositivo Start & Stop: così equipaggiate, le nuove versioni presero la denominazione di Fortwo mhd, dove la sigla mhd, sta per micro hybrid drive. Il termine microibrido verrà utilizzato pochi anni dopo anche per i motori e-HDi prodotti dal gruppo PSA. L'introduzione della tecnologia mhd mirava a migliorare l'efficienza dei consumi, in particolare nel ciclo urbano, spegnendo il motore durante le brevi soste e riavviandolo rapidamente. Questo sistema, sebbene non modificasse la capacità fisica del serbatoio, ne ottimizzava l'utilizzo, estendendo l'autonomia potenziale con la stessa quantità di carburante.

Capacità del Serbatoio e Autonomia della Smart Fortwo Coupé mhd Benzina

Per la Smart Fortwo Coupé mhd a benzina della seconda generazione (W451), la capacità standard del serbatoio di carburante è di 33 litri. Questa dimensione è stata studiata per bilanciare l'ingombro fisico del serbatoio all'interno del telaio compatto della vettura con la necessità di offrire un'autonomia ragionevole per l'uso urbano e qualche tragitto extraurbano.

Schema tecnico della Smart Fortwo W451 con indicazione del serbatoio

Considerando i consumi dichiarati per le versioni mhd, che beneficiano del sistema Start & Stop per ridurre le emissioni e il consumo di carburante in città, l'autonomia media si attestava intorno ai 500-600 km con un pieno, a seconda dello stile di guida e delle condizioni stradali. Le versioni con motore aspirato da 61 o 71 CV tendevano a essere leggermente più efficienti rispetto al motore turbo da 84 CV, sebbene quest'ultimo offrisse prestazioni superiori.

È importante sottolineare che la capacità del serbatoio, pur essendo un dato fisso, si traduce in un'autonomia variabile a seconda di diversi fattori:

  • Stile di guida: Una guida aggressiva, con accelerazioni e frenate brusche, aumenta il consumo di carburante e riduce l'autonomia.
  • Condizioni stradali: Il traffico intenso, le salite ripide e l'uso frequente dei freni incidono negativamente sull'efficienza.
  • Uso dell'aria condizionata: Il funzionamento dell'aria condizionata assorbe potenza dal motore, aumentando il consumo.
  • Manutenzione del veicolo: Un motore ben mantenuto, con pneumatici alla giusta pressione e filtri puliti, è più efficiente.

Nonostante le critiche iniziali sui consumi dei nuovi motori Mitsubishi rispetto ai precedenti Mercedes-Benz, l'introduzione della tecnologia mhd ha parzialmente mitigato queste preoccupazioni, offrendo un compromesso tra prestazioni e sostenibilità, aspetti che continuano a essere centrali per i proprietari di Smart.

Competizione e Aggiornamenti nel Ciclo di Vita della W451

Sempre nel 2008 accade un fatto che non riguarda la gamma della Fortwo e non rappresenta un passo evolutivo della sua carriera, ma che riguarda comunque abbastanza direttamente la piccola citycar tedesca. Infatti, fino a quel momento, la Fortwo non ha praticamente avuto concorrenti, grazie alle sue peculiari caratteristiche. Ma proprio nel 2008 il colosso giapponese Toyota lanciò la iQ, una piccola vettura lunga 2.99 metri, quindi quasi 30 cm in più rispetto alla seconda serie della Fortwo, ma che con quest'ultima è in grado di rivaleggiare a pieno titolo, specialmente nella versione con motore da 1 litro e 68 CV. Questa nuova concorrenza ha spinto Smart a continuare il miglioramento e l'ottimizzazione delle proprie offerte, anche in termini di efficienza del carburante.

Ma tornando alla Fortwo, nel luglio del 2009 la versione CDI con motore diesel da 0.8 litri vide un sensibile incremento di potenza, passando da 45 a 54 CV. Contemporaneamente i consumi non subirono peggioramenti, mentre le emissioni inquinanti vennero leggermente ridotte.

Nel 2010 c'è stato il primo dei due restyling che hanno caratterizzato la carriera della W451: gli aggiornamenti effettuati riguardarono essenzialmente gli interni, con nuovi rivestimenti e qualche dettaglio ridisegnato, ma anche la gamma colori per la carrozzeria, ampliata da sei a sette tinte. Vi furono anche nuovi cerchi in lega tra quelli disponibili, mentre la versione Brabus guadagnò il doppio terminale di scarico e vide la propria potenza salire da 98 a 102 CV. Questi aggiornamenti estetici e di potenza, pur non influenzando direttamente la capacità del serbatoio, potevano avere un impatto sui consumi a seconda delle prestazioni richieste.

Nel 2012, al Salone di Ginevra, viene presentato il secondo restyling della Fortwo, questa volta più marcato anche esternamente. L'aggiornamento estetico riguarda soprattutto i paraurti più aggressivi e grintosi, la nuova calandra ripresa da quella della nuova Smart ED a propulsione elettrica (presentata nella medesima occasione), le nuove minigonne sottoporta ed i fari con luci diurne a led. Nello stesso periodo, è stata diffusa la notizia che sono già in fase avanzata i lavori che porteranno alla realizzazione della terza generazione della Fortwo.

Nel frattempo, presso il Salone dell'automobile di Bruxelles del 2014 è stata presentata una versione sportiva della Fortwo denominata Citybeam Edition. Disponibile con tre diversi propulsori, che vanno da un benzina da 52 Kw ad un turbo da 62 Kw, la vettura presenta dei nuovi cerchi in lega avvolti in pneumatici maggiorati per migliorare la manovrabilità. I body panel di serie sono stati sostituiti con versioni in metallo o in vernice opaca, mentre l'impianto luci con tecnologia LED è stato colorato in color titanio. Anche in questo caso, le modifiche erano principalmente estetiche e prestazionali, senza alterare la struttura fondamentale del serbatoio.

Ma di lì a non molto la terza generazione della Fortwo è pronta al debutto avvenuto nella seconda metà del 2014, sancendo così il pensionamento della W451 con carrozzeria chiusa, mentre la versione cabriolet continua ancora a rimanere a listino per quasi tutto l'anno seguente.

Smart Fortwo ED - crash test Euro NCAP

L'Avvento della Smart Elettrica: Un'Alternativa al Carburante Tradizionale

Dopo la prima generazione della Smart elettrica, realizzata dalla Zytek nel 2007 sulla base della W450, vi fu nel 2009 l'arrivo della seconda generazione, questa volta prodotta direttamente nello stabilimento di Hambach, assieme alle Smart con motori a combustione interna. La nuova Fortwo ad emissioni zero si avvaleva di un nuovo motore elettrico prodotto dalla Tesla Motors, con batterie di capacità compresa tra 14 e 16.5 kilowattora. La potenza massima era di 27 CV, ma con la possibilità di raggiungere fino a 40 CV di potenza di picco per due minuti di tempo. La vettura fu inizialmente proposta tramite contratto di noleggio ed in via sperimentale in alcune grandi città della Germania. Dei 300 esemplari inizialmente prodotti, 100 furono impiegati nella città di Berlino ed i restanti in altre città. In seguito, durante il 2010, altri 1.500 esemplari furono prodotti per essere testati lungo le strade di altre grosse città europee, tra cui: Roma, Milano, Pisa, Parigi, Madrid, Zurigo e Londra. Alla fine dello stesso anno vennero prodotti altri 250 esemplari da destinare ad alcune grosse città statunitensi e canadesi.

Ma nel 2012, al Salone di Ginevra, è stata presentata quella che viene considerata come la terza generazione della Smart ED, sebbene sia ancora realizzata sulla base della Fortwo seconda serie. La nuova Smart ad emissioni zero è caratterizzata da un nuovo pacco batterie con capacità di 17.6 kWh, e quindi con maggiore autonomia, e da un nuovo motore elettrico della potenza di 74 CV. Grazie a tali migliorie, l'autonomia di marcia cresce a 140 km, mentre la velocità massima sale a 120 km/h. L'evoluzione verso l'elettrico rappresenta una svolta fondamentale per la Smart, offrendo un'alternativa radicale alla dipendenza dal carburante e, di conseguenza, alla capacità del serbatoio, sostituita qui dalla capacità delle batterie e dalla potenza di ricarica.

Infografica: Evoluzione della Smart Fortwo Electric Drive

Riepilogo delle Caratteristiche della Gamma W451 (Coupé)

Di seguito vengono riportate le caratteristiche delle varie versioni previste per la gamma W451, con un focus sulle versioni coupé. Queste descrizioni, sebbene non dettagliino direttamente la capacità del serbatoio per ogni singola variante, delineano il contesto in cui i motori mhd a benzina operavano, influenzando indirettamente l'efficienza e la percezione dell'autonomia.

Le Smart Fortwo Coupé mhd benzina, in particolare, erano caratterizzate da una serie di allestimenti e opzioni che ne definivano l'estetica e la funzionalità. La Cellula di sicurezza TRIDION era disponibile in diverse colorazioni, tra cui argento, brilliant anthracite, bianco e lava red, spesso abbinata a specchietti retrovisori coordinati.

I cerchi in lega presentavano una varietà di design, tra cui:

  • a 12 razze
  • a 9 razze
  • a 3 doppie razze (anche con nuove varianti)
  • a 3 razze
  • a 6 razze
  • a 9 razze bianchi

Ogni tipo di cerchio era abbinato a pneumatici specifici.

Tra gli optional e le caratteristiche funzionali comuni si trovavano:

  • Indicatore della temperatura esterna con segnalazione del pericolo gelo, un dettaglio utile per la sicurezza e la gestione del veicolo in diverse condizioni climatiche.
  • Paraurti anteriori e posteriori dal design rinnovato, che contribuivano all'estetica generale della vettura.
  • Sistema automatico (che presumibilmente si riferisce al cambio automatico o ad altre funzionalità automatizzate, spesso incluse negli allestimenti più ricchi come il Passion).
  • Vani portaoggetti nella plancia lato passeggero, che aumentavano la praticità e la capacità di stivaggio all'interno dell'abitacolo.

Per alcuni allestimenti era disponibile anche il Pacchetto Comfort/Luci, che includeva lo spegnimento automatico delle luci, migliorando la comodità e l'efficienza energetica del veicolo. Inoltre, la possibilità di personalizzare gli Elementi decorativi in combinazione con la colorazione della cellula TRIDION o di altri dettagli interni ed esterni permetteva agli acquirenti di adattare la vettura ai propri gusti.

Queste opzioni, sebbene non direttamente correlate alla capacità del serbatoio di carburante, contribuiscono a definire l'esperienza complessiva di guida e di possesso della Smart Fortwo Coupé mhd benzina, un veicolo che ha saputo evolversi e adattarsi alle esigenze di un pubblico sempre più attento all'efficienza, alla praticità e al design. La capacità di 33 litri del serbatoio, pur sembrando modesta, si inseriva in una filosofia di design che privilegiava la compattezza e l'agilità urbana, ottimizzando l'uso del carburante grazie anche alle tecnologie come l'mhd.

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