La Dacia Arena: Un Diamante Polifunzionale per Udine e il Calcio Italiano

Lo Stadio Friuli, conosciuto per ragioni di sponsorizzazione come Dacia Arena, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la città di Udine e per il panorama calcistico italiano. Inaugurato nel 1976 e successivamente oggetto di importanti interventi di riqualificazione, si è trasformato in una struttura moderna, polifunzionale e all'avanguardia, concepita per offrire un'esperienza unica non solo ai tifosi, ma anche alle famiglie e alle aziende.

Veduta aerea della Dacia Arena, stadio di Udine

Una Partnership Vincente: Dacia e Udinese Calcio

Il nuovo Stadio Friuli sponsorizzato Dacia Arena è il risultato di una fortunata e duratura partnership tra Udinese Calcio e Dacia, giunta al settimo anno di collaborazione. Questa sinergia si basa su una comunione di valori quali generosità, essenzialità, entusiasmo e dinamicità. La presentazione ufficiale della sponsorizzazione dello stadio ha rappresentato il momento più coinvolgente di questa splendida collaborazione, celebrando un impianto gioiello che arricchisce il territorio con prestigio e servizi preziosi per sportivi e famiglie. La firma Dacia sullo stadio è anche la conferma di come l'Udinese sia un club moderno, da sempre orientato all'innovazione e alla ricerca dell'eccellenza. La Dacia Arena è un impianto concepito ad hoc per le famiglie, con spazi e attività dedicate, così come la gamma di automobili Dacia è espressamente pensata per la famiglia.

Cronistoria di una Riqualificazione Rivoluzionaria

Il percorso che ha portato alla Dacia Arena come la conosciamo oggi è stato lungo e meticoloso. Otto anni per immaginarla e meno di due per edificarla, dimostrando un impegno considerevole nel portare a termine un progetto ambizioso. Le date chiave di quest'opera che ha rivoluzionato il concetto di stadio e il modo di vivere il calcio sono il 23 giugno 2014, con la posa della prima pietra, e il 17 gennaio 2016, data della "prima" con l’intera capienza. Questo stadio è cronologicamente il terzo stadio calcistico italiano di proprietà di un club, dopo lo Juventus Stadium di Torino e il Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio nell’Emilia, segno distintivo di un'innovazione nel panorama calcistico nazionale.

Il progetto dello Stadio Friuli, ora Bluenergy Stadium, è stato sviluppato da Udinese Calcio S.p.A. e Area Progetto Stadio Udine (ATPS, costituita da Area Progetto Associati, Cooprogetti S.c.a.r.l., ing. Marco Armeni). Si è trattato di un intervento di riqualificazione programmato a lotti, in modo da non costringere l’Udinese a giocare altrove durante lo svolgimento delle opere. I lavori veri e propri sono iniziati il 30 aprile 2014 con la demolizione totale della vecchia curva nord e la rimozione dei fari di illuminazione dell’impianto. Nel giugno del 2015 sono state completate la curva nord e la tribuna est e si è provveduto a smontare le due torri-faro sul lato est. È prevista la demolizione e ricostruzione delle strutture delle curve e della tribuna distinti, tutti i settori compresi di copertura. Per la realizzazione delle strutture dei nuovi settori dello stadio si ricorre ad un sistema di prefabbricazione: per quanto concerne le sottostrutture con telai in cemento armato prefabbricati, per la copertura una struttura metallica. La copertura è composta da travi binate reticolari metalliche con travi reticolari di collegamento che sorreggono gli elementi secondari, i quali a loro volta sono l’appoggio per gli arcarecci.

Fasi della demolizione e ricostruzione dello Stadio Friuli

Capienza e Struttura: Un Impianto per Tutti

Lo stadio, che ospita circa 25.144 spettatori per le partite di calcio e circa 35.000 per gli eventi extracalcistici, si estende su un'area di 17,7m x 20,6m. È il maggiore stadio di calcio della città di Udine, il secondo del Friuli-Venezia Giulia, ed è al 20º posto per capienza in Italia. L'Udinese Calcio, nel 2013, ha ottenuto dall’amministrazione comunale il diritto di superficie e la gestione della struttura per 99 anni, garantendo una visione a lungo termine per lo sviluppo dell'impianto.

Le nuove tribune sono adiacenti al campo, senza barriere e con un parapetto in vetro che in Curva Nord e Distinti non supera 1,10 metri di altezza. In Curva Sud e nel Settore ospiti, l'altezza è di 2,50 metri. Tra gli spalti e il campo da gioco non c’è nessun’altra barriera né rete ad ostacolare la vista, tantomeno “gabbie” per i tifosi ospiti, che possono invece beneficiare di un settore dedicato, in grado di accogliere fino a 1.300 persone. Questa configurazione è stata pensata per migliorare l'esperienza visiva e l'interazione tra tifosi e campo.

Esternamente, la facciata dei 3 nuovi lati dello stadio è caratterizzata da 10.000 losanghe romboidali tridimensionali che danno un effetto squamato a tutta la struttura e riflettono la luce solare, cambiando la tonalità in relazione alle condizioni atmosferiche. Tale peculiarità è valsa allo stadio il soprannome di “diamante”. Le gradinate di distinti e curve dispongono di 28 file di seggiolini multicolori, contribuendo all'estetica moderna e vivace dell'impianto.

Dettaglio delle losanghe romboidali sulla facciata della Dacia Arena

La Dacia Arena: Un Polo di Intrattenimento e Cultura

Molto più di un semplice stadio, la Dacia Arena è un “teatro” in cui il “match-day” dura un anno intero. Si tratta di un impianto sportivo polifunzionale, attivo sette giorni su sette, 365 giorni all’anno. In un futuro prossimo, 20.000 mq di aree coperte saranno destinate allo sviluppo di attività per l’intrattenimento, l’aggregazione, il fitness e la cultura. Questo approccio sottolinea l'obiettivo di rendere lo stadio un centro nevralgico per la comunità, andando oltre la mera funzione sportiva.

Il nuovo Stadio dell'Udinese è un impianto sportivo moderno, sicuro, sostenibile, in grado di offrire un’esperienza unica per tutti gli utenti (sportivi, operatori, spettatori, media, ecc.) e che contestualmente continua a rappresentare un segno distintivo positivo per la morfologia e l’architettura del territorio. Il nuovo Stadio Friuli è stato inoltre pensato e progettato per soddisfare a pieno tutte le esigenze di un impianto che dovrà ospitare competizioni internazionali garantendo l’omologazione UEFA in 4a categoria, il che lo rende idoneo per ospitare eventi di caratura europea.

Faip alla Dacia Arena

Sicurezza e Funzionalità: I Criteri di Progettazione

In fase di realizzazione, ristrutturazione e gestione di un impianto dedicato alla pratica sportiva, è di fondamentale importanza garantire un idoneo livello di funzionalità e sicurezza agli utenti. Tutti gli spazi, siano essi dedicati all’attività sportiva, all’attività tecnica degli operatori o adibiti a uso del pubblico, devono tener conto delle diverse esigenze in materia di sicurezza, come descritto dalle norme C.O.N.I.

Le superfici destinate al calpestio, soprattutto negli ambienti destinati a uso pubblico, devono garantire diversi aspetti: un adeguato grado di antiscivolosità, specialmente negli ambienti esterni soggetti all’azione di agenti atmosferici che possono rendere umide o bagnate le superfici. A tale scopo la pavimentazione deve possedere un giusto grado di porosità, in modo da garantire la stabilità di chi ne usufruisce.

È richiesta anche un'elevata resistenza all’abrasione, poiché le pavimentazioni sono soggette continuamente all’azione di calpestio degli utenti e, nel caso specifico di uno stadio, tale azione viene esercitata e concentrata nell’arco di poche ore durante gli eventi sportivi o extra sportivi. La pulizia delle superfici è un altro criterio essenziale, realizzando pavimentazioni che facilitino le operazioni di pulizia e/o lavaggio, per mantenere un giusto decoro e preservare la pavimentazione da un più rapido invecchiamento.

Inoltre, è fondamentale una resistenza all’azione chimica derivante dal contatto con i sali disgelanti, utilizzati durante il periodo invernale per evitare la formazione di ghiaccio o il deposito di neve, mantenendo le pavimentazioni fruibili anche in caso di eventi meteorologici avversi. Infine, la resistenza all’azione degli agenti atmosferici e dello smog, evitando così il deterioramento dovuto all’esposizione dei raggi UV e aumentando la durabilità della superficie nel tempo.

Superfici Impermeabili e Monolitiche con il Sistema TNS

Per soddisfare i requisiti sopra elencati, si è deciso di rivestire le pavimentazioni in calcestruzzo adibite a camminamenti - per una superficie complessiva di 1.200 m² - con il sistema a base di resine acriliche MAPECOAT TNS URBAN. Questo sistema risponde a tutti i requisiti e permette di ottenere superfici impermeabili e monolitiche, cioè prive di giunti che potrebbero consentire l’infiltrazione di acqua e quindi compromettere - a causa dei cicli di gelo e disgelo - l’integrità della pavimentazione.

Grazie all’elevato grado di allungamento a rottura pari al 110%, determinato secondo i parametri della DIN 53504, il sistema permette di sopportare le importanti sollecitazioni presenti in strutture come uno stadio calcistico. È stato pertanto realizzato un rivestimento che permette di preservare l’integrità e la durabilità nel tempo della struttura cementizia, conferendo anche caratteristiche prestazionali ed estetiche notevoli.

La prima fase del lavoro ha visto l’irruvidimento della superficie esistente mediante il passaggio della monospazzola e la contestuale aspirazione delle polveri, con lo scopo di eliminare eventuali tracce di materiale incoerente. Dopo la stuccatura di alcune zone della pavimentazione in calcestruzzo con PLANITOP 100 - malta fine a presa rapida per la riparazione e rasatura di calcestruzzi e intonaci - le superfici sono state primerizzate con MAPECOAT I 600 W, primer epossidico trasparente bicomponente in dispersione acquosa steso a rullo, in grado di consentire l’aggrappaggio tra la pavimentazione esistente in calcestruzzo e il successivo strato in resina acrilica.

È stata poi applicata una mano di MAPECOAT TNS WHITE BASE COAT, fondo riempitivo e regolarizzante a base di resine acriliche in dispersione acquosa e cariche selezionate, steso a spatola, per chiudere la porosità del calcestruzzo e riprendere micro avvallamenti presenti. Si è così ottenuta una superficie regolare evitando la formazione di ristagni di acqua. Ad asciugamento del fondo, sono state poi applicate due mani, stese a spatola, di MAPECOAT TNS URBAN, rivestimento colorato a base di resine acriliche in dispersione acquosa e cariche selezionate, che costituisce lo strato più esposto all’usura.

Impermeabilizzazione delle Fondazioni e Coperture

Per le fondazioni e le rampe di accesso, è stata utilizzata una membrana Bitume Polimero NOVABOND PONTI 5 mm su una superficie di 6.800 mq. Per la copertura, è stata impiegata una membrana Sintetica FLAGON EP/PV F 1,8 mm. Questi prodotti e sistemi garantiscono la massima protezione e durabilità per l'intera struttura, essenziali per un impianto che deve resistere alle intemperie e all'usura del tempo.

La Dacia Arena e la Candidatura per gli Europei di Calcio

La candidatura di Udine per ospitare le partite degli Europei di calcio è stata oggetto di dibattito, con pareri favorevoli e alcune perplessità. Tutti sono convinti che gli Europei di calcio a Udine sarebbero un affare per la città. Il sindaco in carica ha elencato tutti gli aspetti positivi, dicendosi «fiducioso» per le possibilità di successo. Tuttavia, i tre concorrenti che lo sfideranno alle urne accanto al «sì» aggiungono il «ma».

Il problema principale, nell'ottica degli organi sportivi italiani, riguardava la capienza minima richiesta per un simile evento, fissata a 30.000 posti, che la Dacia Arena non raggiunge. Tuttavia, il Comune di Udine ha affermato che il problema sarebbe già risolto, poiché l'Udinese Calcio si è resa disponibile a intervenire per ampliare l'accoglienza dell'impianto sportivo. L'impegno è tra quelli elencati nella delibera comunale per motivare la candidatura.

Il sindaco uscente Fontanini ha motivato la scommessa sulla candidatura, affermando: «Abbiamo uno stadio bello, l'Udinese si è impegnata per l'ampliamento, siamo in un luogo strategico rispetto a una buona parte d'Europa e il gioco del calcio è sempre un gran spettacolo: sono alcuni dei motivi fondamentali che ci hanno fatto scommettere». Ha anche espresso ottimismo sulle possibilità di successo, sottolineando la qualità dello stadio e la presenza di infrastrutture che facilitano l'arrivo in città dai Paesi confinanti, dall'autostrada all'aeroporto. Tuttavia, ha chiarito che ci saranno diversi step da superare e i primi riscontri si dovrebbero avere in futuro.

Alberto Felice De Toni ha definito gli Europei di calcio «un'occasione imperdibile» per il rilancio dell'economia e del turismo della città che li ospita. Ha proseguito affermando che «Udine, e lo diciamo da tempo, può vantare uno degli stadi più all'avanguardia non solo a livello nazionale, ma europeo e ha quindi tutte le carte in regola per essere protagonista». Tuttavia, ha espresso preoccupazione riguardo all'amministrazione comunale, affermando che il vero problema è avere un'amministrazione in grado di saper sfruttare al meglio questa opportunità, citando come esempio la «triste foto del singolo spettatore seduto davanti al maxischermo posizionato dalla giunta Fontanini in una piazza Libertà deserta in occasione degli Europei di calcio Under 21 nel 2019», che non fu certo una buona pubblicità per Udine.

Il candidato a sindaco Ivano Marchiol ha affermato che la candidatura è «molto positiva» a patto che «questa scelta sia l'esito di un percorso fatto con tutta la città». Secondo Marchiol, solo in questo modo un grande evento diventa partecipato dal contesto locale e occasione per "cucire" gli spazi tra città e stadio, nell'ottica dell'accessibilità delle strutture e degli eventi. Se ciò non accade, «esso è solo un'arma di distrazione di massa».

Stefano Salmè ha premesso che in una città che «vanta squadre di altissimo livello, dal calcio alla pallacanestro al rugby, è chiaro che si è a favore della candidatura per gli Europei». Tuttavia, ha sollevato la questione che molti sono abili a lanciare in campo temi e argomenti che distraggono dai problemi che la gente, anche a Udine, deve affrontare ogni giorno, dall'inflazione al 10% al caro bollette.

La questione della capienza e la disponibilità dell'Udinese Calcio a un ampliamento dimostrano la volontà di adeguare l'infrastruttura alle esigenze di eventi internazionali, sottolineando l'importanza strategica della Dacia Arena per il futuro sportivo e turistico di Udine.

Mappa strategica di Udine e delle infrastrutture che supportano la Dacia Arena

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