Fiat Campagnola AR 59: L'Icona Fuoristrada Italiana

La storia dell'automobile italiana è costellata di veicoli che hanno segnato epoche e settori. Tra questi, la Fiat Campagnola occupa un posto d'onore, specialmente nella sua declinazione militare AR 59. Nata da una commessa militare nel primo dopoguerra, questo veicolo si è dimostrato incredibilmente versatile, adatto agli impieghi più differenti e permettendo alla Fiat di espandere la propria offerta anche verso il settore rurale. La sua robustezza, affidabilità e capacità fuoristrada l'hanno resa un'icona intramontabile.

Le Origini Militari e la Nascita di un Mito

Terminata la Seconda Guerra Mondiale, l'Esercito Italiano si trovò a dover ricostruire e modernizzare il proprio parco mezzi. Gli Alleati americani lasciarono in eredità numerosi veicoli, ma le esigenze di un esercito in riorganizzazione richiesero soluzioni nazionali. All'inizio degli anni Cinquanta, il Ministero della Difesa italiano indisse un bando per la fornitura di veicoli ispirati ai fuoristrada americani, con lo scopo di realizzare un "Autoveicolo da Ricognizione" per l'esercito, da cui deriva la sigla militare AR.

I due principali costruttori italiani, Fiat e Alfa Romeo, presentarono nel 1951 le loro proposte. La Fiat, sotto la guida del geniale ingegnere Dante Giacosa, intravedeva fin dalla progettazione del prototipo la possibilità di creare un veicolo capace di affrontare le strade dissestate e perlopiù sterrate della penisola italiana. Ma non solo: Fiat mirava a soddisfare le esigenze non solo dei vertici militari, ma anche del mondo agricolo, un settore fondamentale per l'economia nazionale in piena rinascita.

Schizzo del prototipo della Fiat Campagnola

Il progetto prese vita con la Fiat Campagnola AR51. L'ingegner Giacosa basò la sua costruzione sul motore a benzina da 1900 cc, già in uso sulle berline Fiat 1400/1900. Per garantirne maggiore robustezza e affidabilità, la potenza fu depotenziata a 53 CV. La catena cinematica era sofisticata ed efficace: un cambio a 4 marce con riduttore, trazione normalmente posteriore con possibilità di inserire la trazione anteriore tramite le marce ridotte. Per affrontare le condizioni più impervie, era possibile bloccare i differenziali su entrambi gli assi. Nel 1953, al motore a benzina si affiancò un'unità a gasolio, meno potente ma notevolmente più parsimoniosa nei consumi, un aspetto cruciale per un veicolo destinato a un uso prolungato e intensivo.

L'Impresa Africana: Un Testimone di Leggenda

Nel 1952, la Campagnola scrisse una delle pagine più leggendarie dell'automobilismo del dopoguerra: attraversò l'Africa da Sud a Nord in soli 11 giorni, 4 ore, 54 minuti e 45 secondi. Nell'autunno del 1951, la dirigenza Fiat decise di promuovere la neonata Campagnola con un'impresa audace: battere il record di percorrenza da Città del Capo ad Algeri.

Furono allestite due vetture, basate sulla versione a passo lungo, con carrozzeria speciale chiusa e un robusto portapacchi sul tetto. Furono equipaggiate con fari ausiliari, un lettino da viaggio ripiegabile, taniche di benzina, pala, piccone e numerosi ricambi meccanici. Durante il viaggio di andata, all'equipaggio si aggiunsero il cineoperatore Aldo Pennelli e la moglie del pilota, Maria Pia Butti. La vettura destinata al viaggio di ritorno, quella che stabilì il record, ricevette via telegrafo tutte le modifiche suggerite durante la traversata.

Fiat Campagnola durante la traversata dell'Africa

Il 21 gennaio 1952, Butti e Racca partirono da Città del Capo. L'impresa fu segnata da insormontabili problemi dovuti alle pessime condizioni del percorso e ai divieti di circolare di notte in molte zone dell'Africa. Nonostante tutto, la Campagnola superò persino la neve sulle cime del Piccolo Atlante, raggiungendo Algeri il 1° febbraio 1952. L'impresa fu certificata da un cronometrista ufficiale dell'Automobile Club francese, stabilendo un nuovo record con due giorni e mezzo di anticipo rispetto al precedente. La distanza percorsa, calcolata sulle mappe come 14.193 km, risultò essere di 15.256 km sul contachilometri della Campagnola.

Evoluzione e Versioni: Dalla AR 51 alla AR 59

La Fiat Campagnola AR51 fu la capostipite di una lunga e fortunata stirpe. Nel 1955, venne presentata la seconda serie, sia per la versione a benzina (1101A) che per quella diesel (1102A). L'allestimento militare fu aggiornato assumendo la denominazione AR55.

Fiat Campagnola AR55

Nel 1959, in concomitanza con l'introduzione del Nuovo Codice della Strada, furono apportati ulteriori piccoli cambiamenti, soprattutto all'impianto di illuminazione. La versione a benzina adottò il motore 105B, con minime differenze rispetto al precedente, pur mantenendo la denominazione 1101A. La versione militare, la AR 59, introduceva lo spinterogeno e le candele di tipo anfibio, migliorando ulteriormente l'affidabilità in condizioni critiche.

La denominazione iniziale "Fiat 1101 Campagnola" si trasformò poi in "AR 59", dove AR stava per "Automezzo da Ricognizione" e il numero indicava l'anno di entrata in produzione del modello militare. Questo veicolo fu ampiamente adottato dall'Esercito Italiano, dalla Pubblica Sicurezza (poi Polizia), dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco. Dal telaio di base furono inoltre sviluppate diverse versioni, inclusa una versione allungata utilizzata anche dalla RAI.

Nel 1960, fu la volta della versione diesel ad essere aggiornata con la versione 1102B, equipaggiata con il motore 305D che erogava 47 CV.

La "Nuova Campagnola" del 1974

Nel 1974, Fiat presentò la "Nuova Campagnola", un'evoluzione significativa che rappresentò una vera rivoluzione per l'epoca. Venne abbandonato il convenzionale telaio a longheroni e traverse, a favore di una moderna scocca portante rinforzata da due longheroni saldati alla monoscocca. Questa soluzione conferiva maggiore rigidità torsionale e migliorava la sicurezza.

Erano previsti due motori: un due litri a benzina, derivato da quello della Fiat 131, e un 2500 diesel, disponibile a partire dal 1979. La Nuova Campagnola manteneva le eccellenti doti fuoristrada della progenitrice, ma con un comfort e una maneggevolezza notevolmente migliorati, rendendola adatta anche a un uso più stradale e quotidiano.

Fiat Nuova Campagnola

Caratteristiche Tecniche e Distintive

La Fiat Campagnola AR 59, conosciuta anche semplicemente come "Campagnola", era un veicolo fuoristrada prodotto dalla FIAT a partire dal 1959. Le sue caratteristiche tecniche la rendevano un mezzo robusto e capace:

  • Motore: 4 cilindri in linea a benzina da 1900 cm³, con potenze variabili tra 53 e 64 CV nelle diverse versioni. Successivamente, furono introdotti motori diesel.
  • Dimensioni: Lunghezza di circa 3,775 m, larghezza di 1,600 m e altezza di 1,945 m.
  • Prestazioni: Velocità massima di circa 110 km/h per le versioni a benzina.
  • Impianto Elettrico: La Campagnola AR59 era dotata di un impianto elettrico a 24V, progettato per essere immergibile, facilitando l'utilizzo del veicolo in condizioni estreme, come guadi profondi.

Dal punto di vista meccanico, la Campagnola era costruita su un telaio a longheroni longitudinali scatolati in lamiera stampata con traverse di collegamento. Le sospensioni anteriori erano a ruote indipendenti con bracci trasversali, mentre quelle posteriori erano ad assale rigido con molle a balestre semiellittiche. I freni erano a tamburo sulle quattro ruote.

La carrozzeria, per le versioni civili, era di tipo torpedo con due porte laterali completamente apribili e uno sportello posteriore ribaltabile. Gli interni erano essenziali, con lamiera a vista, sedili in finta pelle e una copertura in tessuto impermeabile. Il cruscotto era funzionale, comprendente gli strumenti essenziali per la guida e la navigazione.

La Campagnola AR 59 rappresentava un connubio perfetto tra ingegneria militare e necessità civili. Era un veicolo che non conosceva ostacoli, capace di affrontare qualsiasi tipo di terreno con stoica determinazione. Mancavano servosterzo e vetri elettrici - prestazioni che sarebbero diventate comuni solo decenni dopo - ma la sua forza risiedeva nella sua incredibile capacità di non fermarsi mai, consolidando il suo posto tra i fuoristrada leggendari della storia automobilistica italiana.

Un Veicolo per Ogni Esigenza

La versatilità della Campagnola era uno dei suoi punti di forza. La versione militare, l'AR 59, era progettata per assolvere compiti di ricognizione, trasporto truppe e supporto logistico in terreni difficili. La sua trazione integrale inseribile, il riduttore e i differenziali bloccabili la rendevano capace di affrontare pendenze estreme, fango, sabbia e rocce.

Le versioni civili, pur mantenendo la robustezza meccanica, offrivano un maggiore comfort e una configurazione più adatta all'uso agricolo o ricreativo. La possibilità di rimuovere porte e tetto trasformava la Campagnola in un veicolo scoperto, ideale per il tempo libero o per lavori all'aperto. La versione allungata, utilizzata anche dalla RAI, dimostrava ulteriormente la capacità di adattamento del telaio a esigenze specifiche.

Interni essenziali della Fiat Campagnola

La Fiat Campagnola, in tutte le sue declinazioni, ha rappresentato un simbolo di affidabilità e capacità. Era un veicolo che, come descritto da un proprietario, era "libertà su quattro ruote", un mezzo inarrestabile come la fantasia di un bambino, capace di portare ovunque. La sua eredità perdura ancora oggi, con molti esemplari ancora attivi e ricercati da appassionati e collezionisti, testimoni di un'epoca in cui l'ingegneria italiana eccelleva nella creazione di veicoli robusti e funzionali.

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