Citroën C4 Coupé: Un Taglio Netto di Stile e Prestazioni

Per far fronte a una difficile fetta di mercato, la Citroën si impegnò notevolmente per la realizzazione di un nuovo modello che catturasse l'interesse di una larga fetta di clientela. Al Salone dell'automobile di Ginevra del 2004 fu presentata la C4 Sport, una concept car dalle linee definitive, realizzata con carrozzeria coupé e che prefigurava tra l'altro anche la volontà della Casa francese di impiegarla nelle competizioni. La C4, infatti, segnò un taglio netto con le precedenti esperienze nello stesso settore di mercato, valide magari ma prive di personalità. La C4, con il suo design audace e la sua tecnologia all'avanguardia, si posizionò come un modello di rottura, lasciando alle spalle vetture come Xsara e Xantia, lontane anni luce dal punto di vista del design e della tecnologia.

Design e Caratteristiche Estetiche: Il "Leitmotiv" del Cuneo

La C4 è stata pensata nel segno del cuneo, e ovunque riprende questo "leit motiv" tanto caro alla Citroën da farne il proprio simbolo, con i due "chevron" uno sopra l'altro. La parte anteriore era comune a entrambe le versioni, con la calandra formata praticamente dai prolungamenti dello stemma centrale. La parte più caratterizzante era invece la zona del padiglione: la berlina era molto più arrotondata e dolce nelle forme, a tal punto da poter vantare un Cx di appena 0.28 (ottimo per gli standard dell'epoca), mentre la coupé era decisamente spigolosa, con un lunotto diviso in due parti e delimitato lateralmente dai fari posteriori. Questo dualismo di design, tra la paciosa, tranquilla e sorniona berlina e la cattiva, affilata e aggressiva coupé, rappresentava due modi diversi di essere cliente Citroën, due modi diversi di declinare lo stesso verbo, C4. Nel 2006, insignita del premio World Car Design, la C4 si confermò all'epoca come la vettura del segmento C dal design più originale.

Citroën C4 Coupé profilato

Interni e Tecnologia a Bordo: Ergonomia e Funzionalità

Nella plancia dominava la scena il grande display, posto in alto al centro della plancia stessa, che fungeva da tachimetro digitale e che forniva inoltre, sempre in formato digitale, le consuete funzioni di contachilometri, temperatura olio e livello carburante. Il contagiri, invece, era posto in posizione canonica, dietro il volante. Quest'ultimo, di tipo multifunzione, era caratterizzato dall'avere il mozzo fisso. L'utilizzo della moltitudine di tasti che governavano il computer di bordo, il clima e altre funzioni non era certo intuitivo, richiedendo un certo periodo di apprendistato. Ogni sezione aveva due o quattro pulsanti e una rotella, e i simboli che ci erano sopra non erano sempre molto chiari.

L'abitacolo era fornito di numerosi vani portaoggetti e il vano bagagli era regolare nella forma, con una capacità di 352 litri, che arrivavano a 1.200 abbattendo lo schienale posteriore. La soglia di carico era però abbastanza alta, penalizzando così i carichi di oggetti pesanti. La dotazione di serie in comune a tutte le versioni comprendeva: ABS, doppio airbag frontale, airbag laterali, airbag per la testa, fendinebbia, cinture di sicurezza con pretensionatore, volante regolabile, divano posteriore sdoppiabile, sedile guida regolabile in altezza, vetri elettrici anteriori, retrovisori regolabili elettricamente, climatizzatore e poggiatesta posteriori. A parte le versioni Classique, per il resto della gamma era previsto anche l'ESP e il controllo di trazione. Le versioni con allestimento Exclusive offrivano di serie anche i sensori di parcheggio e gli interni in pelle.

Interni della Citroën C4 con display centrale e volante a mozzo fisso

Un elemento interessante era il doppio limitatore di velocità, sempre posto in mezzo alla corona del volante: poteva fungere da cruise control, per mantenere una determinata velocità (fantastico da utilizzare nei paesi più severi, come la Svizzera, per salvare il portafogli), o da vero e proprio limitatore di velocità. Impostando, ad esempio, 60 km/h, la macchina non sarebbe stata in grado di superare questa velocità anche premendo quasi tutto l'acceleratore, salvo sbloccarsi in eventuali situazioni di emergenza proprio schiacciando a fondo.

Motorizzazioni e Trasmissione: Varietà e Prestazioni

La C4 era disponibile al debutto con una gamma di motorizzazioni differente, anche se di poco, a seconda che si trattasse della berlina o della coupé. Per quanto riguarda la versione coupé, era disponibile anche una versione più potente, dotata di un 2 litri a benzina aspirato da 177 CV (sempre della famiglia EW). La trasmissione avveniva tramite cambio manuale a 5 marce, tranne la C4 2.0 HDi, equipaggiata con un cambio manuale a 6 marce. Sono esistite però alcune versioni (1.6 e 2.0 berlina e 1.6 coupé) fornibili con il cambio automatico a 4 rapporti. In particolare, la 2.0 da 140 CV montava l'automatico (tale motorizzazione era prevista tra l'altro solo per la berlina), mentre la 2 litri da 136 CV ne montava uno manuale.

Un esempio di motorizzazione eccellente era il 1.6 HDi 16V 110 FAP VTR, un motore Euro 4, con testata a 16 valvole e filtro antiparticolato di serie, che la rendeva perfetta per le domeniche ecologiche e i blocchi del traffico. Questo 1.6 aveva una coppia di un 2500 a benzina (240 Nm a 1750 giri) e, in un periodo in cui il diesel andava molto di moda, era fortemente consigliato. La stessa Citroën, nelle sue brochure pubblicitarie, inseriva un comodo "dieselometro", indicando dopo quanti km annui di percorrenza il diesel conveniva rispetto alla corrispettiva versione a benzina, che in questo caso aveva pure pari potenza. Per Citroën, conveniva dopo soli 11.454 km percorsi ogni anno, una cifra molto bassa anche grazie agli ottimi consumi di cui era capace questo 4 cilindri sedicivalvole. Non si doveva per forza rinunciare alle prestazioni per avere consumi così modesti. La C4 scattava bene nella prova semaforo e allungava con decisione fino a poco meno di 4500 giri; nelle riprese bastava avere l'accortezza di passare i 1500 giri per non sentire mai l'esigenza di scalare marcia. Un motore indovinato che si sposava alla perfezione con le caratteristiche dinamiche della C4, e che, lo ricordiamo, era Euro 4 e pure dotato di filtro antiparticolato FAP. Il tutto per 20.150 Euro, che posizionavano la Citroën un bel po' sotto la "upper class" tedesca e in piena concorrenza con le altre francesi e le italiane, rispetto alle quali poteva vantare una linea sicuramente personale, un eccellente bagaglio di tecnologia, e un buon mix di comportamento stradale e prestazioni.

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Dinamica di Guida e Comfort: Sportività e Qualità

La C4 rompeva con il passato anche su altri fronti, in particolare avendo eliminato la soluzione del retrotreno autodirezionale, utilizzato fino a quel momento su Xsara e ZX. L'impianto frenante prevedeva dischi autoventilati anteriormente e dischi pieni posteriormente, con ABS ed ESP (non di serie nelle versioni con allestimento di base). La versione VTR si posizionava quasi al top della gamma C4, e nonostante avesse cerchi da 17" con pneumatici ribassati e un assetto decisamente rigido e sportivo per essere una Citroën, sorprendeva per il comfort di marcia e per la buona qualità della vita a bordo. Vani portaoggetti ovunque, sedili sagomati ma ben imbottiti, un climatizzatore bizona efficiente e silenzioso, i già citati comandi al volante che dopo un po' di apprendistato consentivano di comandare l'intera vettura dal volante, offrivano al pilota e al passeggero una garanzia di viaggi da "business class".

La C4 Coupé era bella da guidare, veramente. Che fosse un viaggio in autostrada a 140 di cruise control, o una strada di montagna tutta curve, la C4 non faceva rimpiangere una comoda berlina o una sportiva grintosa. Silenziosa quanto basta per poter parlare senza alzare troppo la voce anche a velocità da autostrada tedesca, ma rigida e reattiva alla minima rotazione dello sterzo, aiutata in questo caso dalla gommatura da 17" pollici che sicuramente garantiva un pizzico di sportività in più.

Accessibilità Posteriore e Visibilità: Alcuni Limiti

Che la C4 fosse omologata per 5 persone non lo metteva in dubbio nessuno, ma la voglia di far salire qualcuno ai posti dietro passava già all'apertura della portiera, lunghissima e talmente pesante da risultare quasi impossibile da aprire per chi era seduto dietro. Discutibile anche il sistema di ribaltamento dei sedili, con un gancio poco pratico e uno spazio davvero ridotto per il passaggio. Il resto lo faceva l'inclinazione della panca posteriore, che obbligava il malcapitato a delle vere e proprie prove ginniche per saltar fuori dalla vettura, con la magra consolazione di avere comunque a disposizione uno spazio "sufficiente" (ma niente di più). In parole povere, dietro non si viaggiava scomodi, ma il problema era entrare e soprattutto uscire.

Note dolenti giungevano anche dalla visibilità posteriore, davvero risicata a causa della particolare forma della coda, e soprattutto ridicola in caso di forte pioggia, quando il vetro posteriore si sporcava e il piccolo tergicristallo ne liberava una parte così piccola da risultare praticamente inutile.

Retro della Citroën C4 Coupé con il particolare lunotto diviso

Evoluzione e Restyling: Aggiornamenti e Nuove Motorizzazioni

La produzione della C4 prima serie cominciò negli ultimi mesi del 2004, per gli esemplari di pre-serie destinati alle foto ufficiali, alle presentazioni a stampa e pubblico e per fornire i primi esemplari ai vari concessionari di tutta Europa. Pochi mesi dopo l'avvio della commercializzazione, la C4 Coupé venne offerta anche in un nuovo livello di allestimento posizionato al di sotto del livello Classique e denominato Entry. Tale livello era previsto per i motori 1.4 a benzina e 1.6 HDi da 90 CV. Nel 2005 la scuola di design Espera realizzò una versione con tetto a scomparsa della C4. Nello stesso anno, venne lanciata la C4 Picasso, versione monovolume declinata in due versioni, a 5 e 7 posti.

Alla fine del 2008 le C4 berlina e coupé vennero sottoposte a un lieve restyling estetico che coinvolse prima di tutto il frontale, il quale stavolta sfoggiò una "bocca" di maggiori dimensioni e di forma trapezoidale. La calandra venne ridisegnata risultando ora leggermente incurvata. Lievi aggiornamenti ci furono anche nella coda. Il restyling comportò anche un leggerissimo allungamento del corpo vettura e fu l'occasione per altre novità. Dal punto di vista meccanico si ebbe infatti l'arrivo del 1.6 Prince, sia aspirato con variatore di fase, sia sovralimentato a iniezione diretta, già montato sulle Peugeot 207 e 308 e sulle Mini. Notevolmente migliorato anche il comfort di marcia e rivisto il listino, più semplificato e con la berlina e la coupé offerte allo stesso prezzo. Inoltre, le versioni a gasolio sono abbinate alla tecnologia Airdream, che consentiva di ridurre leggermente le emissioni e/o i consumi. Per quanto riguarda gli allestimenti, era disponibile un livello base oppure un livello VTR.

La C4 sui Mercati Internazionali: Espansione e Adattamenti

Dal 2006, la C4 di prima generazione cominciò a essere prodotta e commercializzata nel mercato cinese: qui furono due i modelli derivati dalla C4 europea. Il primo a debuttare fu la C-Triomphe, presentata nel 2006. Tale modello venne assemblato a Wuhan nello stabilimento della Dongfeng Peugeot-Citroën Automobiles, una joint-venture tra la casa automobilistica cinese Dongfeng e il Gruppo PSA volta a estendere gli affari del colosso francese anche in quello che si rivelerà di lì a poco il mercato più importante del pianeta. La C-Triomphe era caratterizzata dal fatto di possedere un passo allungato a 2,71 m, e non andava a sostituire i modelli Fukang ed Elysée, su base ZX, bensì a posizionarsi al di sopra di essi nella gamma Citroën locale. Con una carrozzeria a tre volumi (al cui disegno, fra l'altro contribuì Pininfarina) e una lunghezza quasi da ammiraglia (4,77 metri), la C-Triomphe andava a occupare una fascia di mercato paragonabile a quella di una vettura europea di segmento D. Molto particolare il disegno della coda, che richiamava nel taglio dei fari l'ammiraglia europea di casa, la C6, mentre lo spigolo sul lato superiore della coda ricordava la contemporanea Chrysler 300C. La vettura era equipaggiata con un 1.6 16v da 110 CV oppure con un 2 litri a benzina da 143 CV, entrambi derivati da quelli normalmente utilizzati nei mercati europei. Il motore più potente, fra l'altro, annoverava tra le sue caratteristiche la fasatura variabile. Tale motore disponeva quindi di un interessante valore di coppia massima, pari a 200 Nm, 170 dei quali erano disponibili già a 2000 giri/min.

Citroën C-Triomphe, versione cinese della C4

Nel 2009 debuttò il secondo modello cinese derivato dalla C4, che venne ribattezzata C-Quatre, presentata al Salone di Shanghai di quell'anno, esattamente come tre anni prima per la C-Triomphe. Non venne scelta la sigla C4, perché i simboli che compongono la sigla sono interpretati in cinese come un messaggio nefasto (lo stesso numero 4 è malaugurante nella tradizione del Paese), per cui si scelse di scrivere la sigla in lettere. La C-Quatre era disponibile sia in versione a tre volumi, sia in versione a due volumi, quest'ultima corrispondente alla C4 berlina europea. La C-Quatre si posizionò al di sotto della C-Triomphe, ma appena sopra la C-Elysée, ancora su base ZX. I motori utilizzati, entrambi a benzina, erano gli stessi della C-Triomphe. Simile alla C-Triomphe è stata la C4 Sedan, un modello commercializzato dal 2007 in alcuni mercati del Sudamerica e successivamente anche in Spagna. Derivata dalla C4 è anche la C4 L, destinata sempre al mercato cinese e caratterizzata da una dotazione ricchissima, comprendente anche il navigatore satellitare touch screen.

Ricambi e Manutenzione: La Disponibilità sul Mercato

Nel contesto della manutenzione e delle riparazioni, è fondamentale la disponibilità di ricambi, anche per modelli come la Citroën C4 Coupé. Esistono marketplace internazionali di vendita di ricambi usati, con stock disponibile di tutte le marche per una consegna in 24 ore. In tali piattaforme è possibile trovare una gran varietà di inventario a prezzi competitivi. Ad esempio, è possibile trovare parti di automobili usate come un Motore Completo per CITROEN C4 COUPE 2.0 VTS RFJ in stock. Tutti i pezzi sono stati verificati da cantieri di demolizione associati, seguendo i più severi controlli di qualità. È importante ricordare che le piattaforme utilizzano cookie per personalizzare il contenuto e gli annunci, per offrire funzioni di social media e per analizzare il traffico, condividendo le informazioni sull'uso del sito con i partner di social media, pubblicità, personalizzazione e analisi web. Tali cookie sono necessari per il buon funzionamento dei marketplace. La possibilità di consultare le scorte e il termine di garanzia offerto dal fornitore è un aspetto cruciale per chi cerca ricambi per la propria vettura.

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