Nel mondo dell'Alta Fedeltà (Hi-Fi), il concetto di ascolto musicale si è evoluto in modo radicale negli ultimi anni. Se un tempo l'esperienza audiophile era legata quasi esclusivamente a sistemi domestici composti da amplificatore, diffusori, DAC esterno, lettore CD o player di rete, oggi l'attenzione si è spostata anche verso soluzioni mobili ad alte prestazioni. Tra queste, i computer portatili con un DAC interno di qualità rappresentano una frontiera interessante, sebbene spesso sottovalutata.

L'Audio Integrato nei Laptop: Una Sfida Storica
Quando si parla dell'audio integrato di un laptop, di solito si fa una smorfia di disapprovazione e, nella maggior parte dei casi, si tratta di una reazione assolutamente comprensibile. L'audio integrato dei laptop ha quasi sempre deluso, e in effetti, soprattutto per ascoltare musica, le prestazioni sono a dir poco deficitarie. Dopotutto, cosa possono fare degli speaker spesso minuscoli, abbinati a DAC super economici e inseriti all'interno di una scocca di 1 o 2 cm di spessore, se non restituire un audio piccolo, sottile, quasi senza bassi e spesso al limite della distorsione?
Un computer, se ha un'uscita audio (tipicamente un jack per cuffie), significa che al suo interno ha sia un DAC che un amplificatore. Tuttavia, in genere questa uscita audio è pensata per semplici cuffiette, per ascoltare senza pretese l'audio di YouTube o per teleconferenze. La componentistica che usa è molto economica e non riesce certamente a produrre un audio di buona qualità per ascoltare musica. Nei portatili, poi, la situazione è ancora peggio. Se si dispone di un buon paio di cuffie e si ascolta musica ad alta dinamica e bassa compressione, è quasi un obbligo ricorrere sia a un DAC che a un amplificatore per cuffie esterno (che si trovano anche in combinazione, in soluzioni denominate "dac+ampli combo").
Il DAC: Cuore della Conversione Audio
Il DAC (Digital-to-Analog Converter) è un dispositivo che converte un segnale digitale in analogico. Se si desidera solo ascoltare la musica salvata sul proprio PC, un DAC da interporre tra il computer e l'amplificatore è una scelta obbligata. Il DAC è basato su un chip di conversione. Erroneamente in tanti (troppi) credono che la qualità finale ottenuta sia direttamente proporzionale alla qualità del chip di conversione. Questo è vero solo in parte; per avere un buon risultato finale entrano in gioco diversi altri fattori come la qualità dei circuiti di alimentazione e una serie di filtri e op-amp che generalmente intervengono a valle e a monte del chip di conversione.
Quando l'ingresso è unico, generalmente si tratta di un USB di tipo B; spesso e volentieri, però, troviamo 3 ingressi: USB, Toslink e Coax, a cui in alcuni rari casi si aggiunge l'HDMI e/o altri Toslink e Coax. Tutti i DAC supportano formati lossy e lossless e ormai tutti arrivano a 24bit e 192kHz, la massima risoluzione dei file PCM.
Formati Audio e Risoluzioni
Musica Liquida: Definizione e Caratteristiche
Per musica liquida si dovrebbe intendere la musica che non proviene da supporti solidi (LP, CD, SACD, ecc.), quindi da file presi da hard disk, pen drive o sistemi di archiviazione collegati in rete, ma anche quella che arriva dai servizi di streaming audio. Poiché i file audio ad alta risoluzione sono molto più grandi dei file MP3 o di altri formati di musica digitale compressi, possono essere più difficili da trasmettere e richiedono una larghezza di banda maggiore o più spazio sugli hard disk.
Il Formato MQA
Il Master Quality Authenticated (MQA) è una tecnologia di codifica audio che mira a offrire una qualità audio ad alta fedeltà in un formato di file più piccolo. Utilizza una combinazione di metodi di compressione e tecniche di elaborazione del segnale per offrire una qualità audio che, secondo gli sviluppatori, è prossima alla qualità del master originale utilizzato per creare il contenuto audio. MQA viene spesso utilizzato per trasmettere contenuti audio ad alta risoluzione su Internet o su altri sistemi di trasmissione a banda limitata, poiché permette di ottenere una qualità audio elevata in un formato di file più piccolo rispetto ai formati non comprimibili come WAV o AIFF. Sugli store di file HD difficilmente si troveranno file MQA.
Bluetooth e Qualità Audio
Il Bluetooth è uno standard per la trasmissione senza fili di dati tra dispositivi a corto raggio. Utilizza una frequenza radio a 2,4 GHz per la trasmissione dei dati ed è stato inizialmente progettato per essere utilizzato su una distanza massima di circa 10 metri. Ci sono diverse versioni dello standard Bluetooth, ognuna delle quali offre miglioramenti e nuove funzionalità rispetto alle versioni precedenti, come il Bluetooth 4.0 (con le versioni 4.0, 4.1 e 4.2) rilasciato nel 2010 e il Bluetooth 5.0 rilasciato nel 2016, che offre una maggiore velocità di trasmissione dei dati (fino a 2 Mbps) e una maggiore portata (fino a 240 metri in campo aperto).

Il Bluetooth aptX è una tecnologia di codec audio sviluppata da Qualcomm che viene utilizzata per trasmettere audio ad alta qualità attraverso connessioni Bluetooth. aptX utilizza una tecnica di compressione dei dati che mira a ridurre la quantità di dati necessari per trasmettere un segnale audio, senza compromettere (teoricamente) la qualità del suono. Ciò consente di ottenere una qualità audio superiore rispetto a quella offerta dallo standard Bluetooth, che utilizza un codec di compressione meno efficiente. Per ottenere il massimo beneficio da APTX, è necessario utilizzare dispositivi che supportino questa tecnologia sia per la trasmissione che per la ricezione dei dati.
Computer per la Musica Liquida: Un Approfondimento
Ormai dovrebbe essere ben chiaro che la musica liquida è stata "sequestrata" dall'hi-fi, ma la sua natura è squisitamente informatica. Si può quindi usare un computer per la musica liquida? Assolutamente sì, ma la scelta del sistema operativo e del software gioca un ruolo cruciale.
Sistemi Operativi a Confronto
Linux: È il sistema operativo free e open source per antonomasia, ovvio quindi che qualcuno prima o poi lo avrebbe piegato a scopi audiophile. Se non si è "smanettoni" o non si ha voglia di combattere con driver mancanti e modifiche al codice, meglio lasciar perdere, con un'unica eccezione: Daphile. Si tratta di un vero e proprio sistema operativo basato su Linux che fa una cosa sola: suonare musica. Funziona su computer con risorse hardware davvero minime (compresi i computer fanless che si trovano a 100/150 euro), può prendersi un intero computer oppure si può lanciarlo da un'installazione su pen drive. Una volta eseguita la semplice procedura di installazione, funziona senza monitor, tastiera e mouse, bensì solo con l'app per tablet o smartphone, ma esige la presenza di una rete WiFi. Daphile è un player e un sistema operativo già ottimizzato per la riproduzione audio, leggero e performante.
Windows: È il sistema operativo più diffuso al mondo e quello che presenta la maggiore varietà di software per la riproduzione audio. È anche però il sistema operativo che maggiormente "maltratta" l'audio, nel senso che lo costringe in ogni caso a dei passaggi attraverso dei suoi componenti, che spesso e volentieri ne influenzano negativamente la qualità. Inoltre, Windows tiene aperti tantissimi processi contemporaneamente, a nostra insaputa, e altrettanti ne lancia in continuazione. A meno che non si voglia accontentarsi o non si abbiano impianti a quattro zeri, è consigliabile evitare di usare lo stesso computer sia per le attività ludico/lavorative che per l'audio hi-fi (anche se in verità con la versione 11 le cose sono leggermente migliorate). Per un ascolto di qualità, è possibile ottimizzare Windows chiudendo tutti i processi non attinenti alla riproduzione audio.
OSX: È il sistema operativo di casa Apple ed è decisamente rispettoso dell'audio, che non viene trattato se indirizzato al DAC. Altro aspetto da non sottovalutare, il 99% dei DAC sui computer Mac è "plug and play": lo si attacca e funziona, senza dover installare nulla. Un Mac Mini late 2012, ad esempio, con Spotify, TIMMUSIC, Amazon HD e Qobuz non ha mai avuto problemi. D'altronde regge lo streaming video HD che impiega molte più risorse, il che suggerisce che una qualsiasi macchina moderna non potrà non essere performante.
Il Computer come Media Server
Si potrebbe anche decidere di usare un computer e i suoi eventuali capienti hard disk ad esso collegati come un media server, invece di un NAS (un NAS - in termini impropri - è uno scatolotto con hard disk connesso alla rete; oltre che a fare il back-up, consente di far suonare i propri file dallo streamer / network player). Questa soluzione prevede l'uso di un computer (che deve rimanere acceso) con annesso hard disk esterno per conservare i file, e l'installazione di un software in esecuzione in background, come Serviio nella versione gratuita.

Software per la Musica Liquida: Quale Usare?
È importante notare che i software non sono tutti uguali. Ad esempio, prendiamo due popolarissimi software gratuiti per Windows: Foobar e Aimp. Seppure basati sullo stesso motore di rendering (derivato dal mai dimenticato Winamp), Foobar ha gli acuti decisamente più taglienti di Aimp.
Tra i fan del "bit perfect" svetta HQPlayer 4 Desktop, il costoso Roon è di una qualità e di una comodità indiscussa, Hysolid è poco noto ma vale la pena provarlo (ed è gratuito). Tra i software solo per Mac fino a qualche anno fa la faceva da padrone l'ottimo Amarra, soppiantato da Audirvana (uno dei preferiti in assoluto); entrambi sono a pagamento, ma recentemente Audirvana è diventato in abbonamento.
L'upsampling, ovvero il sovracampionamento gestito da software come HQPlayer, può dare risultati migliori rispetto a un "semplice" player come Foobar. I DAC delta-sigma (cioè la maggior parte dei DAC sul mercato) lavorano proprio in upsampling. Dato che le capacità interne sono limitate, eseguire un upsampling esterno via software con software specializzati come HQPlayer, soprattutto bypassando quello interno, è sicuramente una strada che può portare benefici. Per i DAC R2R e NOS, l'upsampling esterno può anche portare benefici in due punti:
- Misure alla mano, far lavorare il DAC alla sua frequenza preferita, che di solito è oltre 44.1kHz ma non necessariamente la massima risoluzione supportata.
- Scegliere il migliore filtro di upsampling a seconda della registrazione.
Soluzioni Audio Portatili e la Scelta del Computer
Nel mondo dell'Alta Fedeltà Hi-Fi, il concetto di ascolto musicale si è evoluto in modo radicale negli ultimi anni. Il lettore portatile di fascia alta deve rispondere a esigenze ben precise, come la riproduzione bit-perfect, il supporto ai formati ad alta risoluzione 24bit/192kHz e superiori, deve garantire la decodifica DSD (Direct Stream Digital) e avere una sezione DAC separata e schermata. Un esempio di questa filosofia è l'Astell&Kern PD10 + Cradle, che si distingue anche per la sua estetica.
L'uso di un computer dà più flessibilità perché permette di montare un DAC esterno di qualità (sempre che usi un chip migliore di quello interno al computer) seguito da un amplificatore in grado di pilotare le cuffie. Un lettore portatile come il Fiio X1 2ng Gen, per quanto estremamente basico, se abbinato ad un ampli cuffie arriva già ad una buona qualità audio, che spesso supera quella di un PC preassemblato con una scheda audio integrata dozzinale. Un PC economico, infatti, è estremamente insufficiente per spingere cuffie molto più facili delle HD600, figuriamoci le HD600. Per migliorare la qualità del suono da un PC fisso, si può valutare l'acquisto di un DAC e un amplificatore da tavolo, come il Topping DX3 pro+.
COME SCEGLIERE SCHEDA AUDIO, DAC E AMP | GUIDA DEFINITIVA
Computer Portatili con DAC Interno di Qualità: Casi Specifici
Esistono laptop molto più attenti di altri alla qualità audio integrata, anche se parliamo sempre e comunque di soluzioni nettamente inferiori a quelle offerte da componenti separati. Ad esempio, il MacBook Pro con SoC M2 Pro integra un sistema composto da sei speaker ad alta fedeltà con woofer force-cancelling, supporto per l'audio spaziale durante la riproduzione di musica o video in Dolby Atmos con gli altoparlanti integrati e un'uscita jack da 3,5mm. Offre un volume notevole, bassi ben presenti, distorsione non pervenuta e una piacevole sensazione di ampiezza (soprattutto con contenuti video) proprio grazie all'audio spaziale.
Un altro esempio è un laptop Razer fortemente improntato al gaming. Lo spessore di 2,2 cm, le dimensioni e il prezzo richiesto hanno permesso a Razer di non trascurare il sistema audio integrato. Al suo interno troviamo infatti quattro speaker (due tweeter rivolti verso l'alto e due woofer verso il basso), con in più il sistema Waves Nx 3D Audio capace di riprodurre un audio spaziale in grado di competere con quello dei più recenti MacBook Pro a livello di potenza, coinvolgimento ed equilibrio di frequenze. L'audio è potente e nitido, forse sbilanciato in gamma medio-bassa per un ascolto prettamente musicale ma di grande effetto per film, serie TV e videogiochi.
Queste soluzioni, pur rappresentando un netto miglioramento rispetto alla media, rimangono comunque compromessi rispetto a un setup audio dedicato con componenti esterni. Tuttavia, per chi usa il laptop solo quando è fuori casa e non ha intenzione di portarsi dietro degli speaker, o vuole semplicemente ascoltare in modo decente un video su YouTube, qualche canzone su Spotify o divertirsi con un videogioco, questi computer offrono un'esperienza significativamente superiore.
Il Dilemma: Computer o Streamer/Media Player?
Molti si chiedono cosa sia meglio: un computer o uno streamer/media player. Per esperienza diretta, una certa cifra spesa in una soluzione integrata (ovvero solo lettore CD di qualità audiophile) non dà gli stessi risultati della stessa cifra investita in un lettore CD economico + DAC esterno. Se si ha già un lettore CD, si possono investire i soldi nel DAC, prendendo qualcosa che abbia sia l'ingresso digitale elettrico (per il collegamento al lettore) sia l'ingresso USB per il collegamento al PC. Così si possono usare entrambe le sorgenti.
Per quanto riguarda la differenza tra PC con file FLAC + DAC contro lettore CD, non si notano differenze se un buon file FLAC (estratto dai propri CD utilizzando software come EAC) suonato da un buon software (Foobar, per esempio), con PC ottimizzato (utilizzo dei driver ASIO o WASAPI per la riproduzione bit perfect) più un buon DAC esterno, non fanno sicuramente rimpiangere un buon lettore CD. Quindi, oltre al DAC, è importante anche l'hardware (es. hard disk + PC ottimizzato o media player) e il software che leggono il file prima di "inviarlo" alla conversione. Se questa prima parte di "lettura" fosse di dubbia qualità, anche un buon DAC non porterebbe miglioramenti udibili. Oppure anche un media player non proprio hi-fi, con un buon DAC, può migliorare sensibilmente.

Ci sono anche altre soluzioni. Si può partire da un DAC più o meno economico e poi via via alzare il tiro. Il rischio di rimanere intrappolati in mille prove, aggiustamenti, cambi di software ecc., rimanendo lontani dalla musica, c'è. Ci sono gli amplificatori con network player integrato. Mediamente suonano bene, in qualche caso davvero molto bene, ma rimangono i rischi di obsolescenza. Ci sono alcuni CD player con DAC integrato e con la possibilità di suonare anche i file. Ci sono degli "all-in-one" che raccolgono amplificatore, network player, DAC e altre funzioni ancora. Le casse acustiche amplificate sempre più spesso ospitano un DAC e/o servizi di streaming. Soprattutto negli ultimi 18 mesi hanno fatto passi da gigante, con risultati sorprendenti.
Ci sono i media box, gli scatolotti con a bordo Android che per poche decine di euro digeriscono qualsiasi file audio e video. Suonano la musica liquida? Certo che sì, ma le esperienze anche con apparecchi da 200 euro, collegati via Toslink all'impianto, sono state spesso deludenti. C'è anche chi usa la TV (magari con Plex o Kodi dentro) e sente la musica via Toslink con l'ampli multicanale. È importante non cadere in facili pregiudizi del tipo: "se è una cinesata funziona male" (quasi sempre: falso!); "se non costa Nmila euro suonerà male" (quasi sempre: falso!).
Ottimizzazione del PC per l'Audio Hi-Fi
Per chi sceglie di utilizzare un PC per l'ascolto di musica liquida, è fondamentale l'ottimizzazione. Questo include la scelta di componenti hardware adeguati e la configurazione del software.
Componenti Hardware
- Mini-PC fanless: Questi computer sono privi di ventole, il che li rende estremamente silenziosi, un vantaggio non da poco in un ambiente di ascolto hi-fi. Se si desidera montarci schede di espansione come la Jcat-usb, potrebbe essere necessario usare un riser, il che complica l'installazione in un case mini-PC standard come un Intel Nuc.
- Alimentatore lineare: L'alimentazione del PC gioca un ruolo cruciale nella qualità del suono. Gli alimentatori lineari, sebbene più costosi, possono offrire un'alimentazione più pulita e stabile rispetto agli alimentatori switching standard, contribuendo a ridurre il rumore nel segnale audio. Per i mini PC, esistono validissimi alimentatori switch (medicali) dal costo contenuto che risolvono il problema dell'alimentazione.
- Schede USB dedicate: Schede come la Jcat-usb sono progettate specificamente per migliorare la qualità del segnale USB per i DAC esterni, riducendo jitter e rumore.
Software e Driver
- Driver WASAPI o ASIO: Per la riproduzione bit-perfect (senza alterazioni del segnale audio da parte del sistema operativo), è fondamentale utilizzare driver come WASAPI o ASIO, che bypassano il mixer di sistema di Windows.
- Software di riproduzione: Oltre a Foobar e Aimp, ci sono soluzioni più avanzate come HQPlayer e Roon, che offrono funzionalità di upsampling e gestione della libreria musicale più sofisticate. HQPlayer, in particolare, è un sistema più complesso e dispendioso in termini di risorse hardware, e potrebbe richiedere un PC più potente per sfruttare al meglio tutti i suoi filtri e modulatori. Tuttavia, è possibile ottenere upsampling fino a 384 o 768kHz in PCM e DSD 128 o 256 senza scomodare i nuovi filtri e modulatori, il tutto con un PC senza ventole.
- Software di ottimizzazione: Programmi come Fidelizer o Audiophile Optimizer cercano di ottimizzare il sistema operativo (in particolare Windows) chiudendo processi non essenziali e configurando il sistema per ridurre le interferenze audio. Tuttavia, il loro effettivo beneficio è dibattuto e spesso si possono ottenere risultati simili con una configurazione manuale.

Considerazioni sull'Upsampling
L'upsampling, o sovracampionamento, è una tecnica che aumenta la frequenza di campionamento di un segnale audio digitale. Questo può essere gestito sia dal DAC interno (nella maggior parte dei DAC delta-sigma) sia da software esterni come HQPlayer. Eseguire un upsampling esterno via software con programmi specializzati, soprattutto bypassando quello interno, è una strada che può portare benefici. Ad esempio, con un DAC Sabre, l'upsampling tramite Roon ha dimostrato di offrire un soundstage più ampio e una dinamica migliorata, senza perdere in naturalezza.
Per i DAC R2R e NOS (non oversampling), l'upsampling esterno può portare benefici nel far lavorare il DAC alla sua frequenza preferita (che di solito è oltre 44.1kHz ma non necessariamente la massima risoluzione supportata) e nel consentire la scelta del migliore filtro di upsampling a seconda della registrazione.
Flessibilità e Scelte Personali
Usare un computer per l'ascolto musicale offre una flessibilità ineguagliabile. Si può scegliere al volo quale DAC utilizzare, si possono provare diversi software, configurare il sistema operativo in base alle proprie esigenze. Tuttavia, questa flessibilità porta anche con sé la necessità di un maggiore impegno e conoscenza. Il rischio di rimanere "intrappolati in mille prove, aggiustamenti, cambi di software ecc., rimanendo lontani dalla musica" è reale.
Molti audiofili hanno un percorso personale, fatto di scelte, cambiamenti e revisioni. La migliore soluzione è spesso quella che meglio si adatta alle proprie esigenze, al proprio budget e alla propria volontà di sperimentare. Non ci sono soluzioni universali, e la qualità percepita è spesso soggettiva.