L'epidemia causata dal coronavirus ci ha gettati in un momento di difficoltà e ci ha costretti a rallentare, ma la necessità di mobilità, per motivi lavorativi o di necessità, non è mai venuta meno. In questo contesto, il settore automobilistico, e in particolare le concessionarie, hanno dovuto navigare un percorso complesso tra restrizioni, nuove normative e l'esigenza di continuare a offrire servizi ai propri clienti. La domanda su cosa fosse possibile fare, specialmente per chi pianificava l'acquisto di un'auto, è stata centrale.

Le Prime Restrizioni e la Graduale Ripresa
Nei primi mesi dell'emergenza sanitaria, le disposizioni governative hanno imposto severe limitazioni alle attività commerciali. Sulla base delle attuali restrizioni iniziali, nessuna concessionaria era autorizzata ad aprire i propri locali per la vendita al pubblico. Questa situazione, tuttavia, non ha significato una paralisi totale del settore. Era infatti possibile accedere all'assistenza per tutti coloro che dovevano usare l'auto per motivi inderogabili. Questo ha permesso di mantenere un servizio essenziale per la mobilità, garantendo che i veicoli indispensabili potessero continuare a funzionare.
Con l'avvio della "fase 2" dell'emergenza, sancita dal D.P.C.M. del 26 aprile, è stata fissata la graduale riapertura delle attività a partire dal 4 maggio 2020. I vari decreti pubblicati in questi mesi di emergenza prevedono la suddivisione delle attività per codici ATECO secondo tipologie definite. L'avvio della fase 2 ha portato con sé un aggiornamento degli elenchi delle attività che potevano riaprire.
Operatività delle Concessionarie Durante le Fasi di Chiusura Parziale
Anche nei periodi di chiusura fisica o con limitazioni, molte concessionarie hanno cercato soluzioni innovative per non interrompere completamente il rapporto con i propri clienti. Noi di Fratelli Giacomel, per esempio, non abbiamo mai smesso di esserci, in tutta sicurezza, per chi non ha potuto restare a casa in questi mesi. Questo spirito di adattamento si è manifestato anche attraverso l'implementazione di nuove modalità operative.
Molte realtà del settore hanno lanciato funzionalità di acquisto da remoto, per aiutare i clienti a scegliere l'auto senza uscire di casa, in attesa che i concessionari potessero riaprire al pubblico o operare con maggiore libertà. Questo approccio "smart" è diventato fondamentale per mantenere viva la relazione commerciale e rispondere alle esigenze di chi desiderava comunque procedere con un acquisto o una consulenza. Per chi ha ordinato di recente una nuova auto, è possibile che la consegna venga ritardata. Questo non dipende solo dalla chiusura dei concessionari, ma anche dal rallentamento o dalla chiusura dei siti produttivi delle case madri, che hanno anch'essi dovuto gestire le conseguenze della pandemia.

Concessionari nelle Zone Rosse: Una Novità Rispetto al Primo Lockdown
Una delle questioni più dibattute e cruciali durante le diverse fasi della pandemia ha riguardato l'operatività delle concessionarie nelle zone soggette a restrizioni più severe, le cosiddette "zone rosse". A differenza del lockdown iniziale di marzo-aprile, le normative successive hanno portato un cambiamento significativo.
Con l’allegato 23 al nuovo DPCM del 3 novembre 2020, il Governo ha precisato che, nelle Regioni in zona rossa, ma anche in quelle nelle zone con rischio minore, possono restare aperte tutte le attività di “commercio al dettaglio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori”. Questo significa che, contrariamente al lockdown di marzo-aprile, operano regolarmente anche le concessionarie, oltre a officine, gommisti, ricambisti e autolavaggi, che già erano attivi nella precedente chiusura.
Il più recente DPCM, valido fino al 3 dicembre prossimo, nell'allegato 23 identifica come servizio fondamentale il “Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori”. Per tali attività, pur nel rispetto della normativa, la tipologia di servizio resta invariata a prescindere dall'evoluzione della pandemia: non è prevista la chiusura di autosaloni, officine e ricambistica ed è dunque permessa la compravendita di auto, moto, parti e accessori.
Tutti i dettagli sulle limitazioni agli spostamenti sono stati definiti dal nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio), che introduce restrizioni per arginare la diffusione del Covid-19. Le misure per il contenimento non sono uguali in tutta Italia, ma cambiano a seconda della zona di rischio in cui sono inserite le Regioni: per quelle in zona gialla, con rischio moderato, ci sono minime restrizioni agli spostamenti; per quelle in zona arancio, con rischio alto, è possibile spostarsi soltanto per comprovate esigenze, e con l’autocertificazione; e per quelle in zona rossa, con rischio molto alto, le misure si avvicinano a quelle in vigore durante il lockdown di marzo. Ma con alcune importanti differenze per le attività commerciali aperte, fra cui quelle per l’auto.
Le concessionarie auto e officine sono rimaste aperte su tutto il territorio nazionale, comprese le cosiddette “zone rosse”, che al momento interessano le regioni Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Le attività della rete di vendita e assistenza autoveicoli, insieme a quelle di rivenditori di parti e accessori, rientrano, infatti, nella lista delle attività di commercio al dettaglio necessarie.
Protocolli di Sicurezza e Misure Igienico-Sanitarie
L'apertura delle concessionarie, anche in contesti più restrittivi, è stata sempre subordinata al rigoroso rispetto delle disposizioni sanitarie. L'applicazione del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19, sottoscritto il 24 aprile scorso, è diventata una prassi obbligatoria. Molte realtà commerciali e industriali della filiera automotive l'avevano anticipato già nelle prime settimane del lockdown di marzo-aprile, grazie alla sottoscrizione di specifici protocolli aziendali tuttora in vigore a potenziamento delle misure vigenti.
Oltre all'uso della mascherina, obbligatoria anche all'aperto in tutta Italia, deve essere garantito il mantenimento del distanziamento interpersonale e garantire un servizio di pulizia e igiene ambientale almeno due volte al giorno. L'obbligo di prenotazione prima di recarsi presso queste attività è stato un consiglio frequente, volto a evitare possibili assembramenti e a garantire un flusso controllato di persone. Chi si recava in concessionaria doveva spesso fare uso dell'autocertificazione dei movimenti, per giustificare lo spostamento verso il punto vendita.

L'Impatto sulla Produzione e le Consegne
Le interruzioni delle fabbriche hanno rappresentato una delle conseguenze più dirette e prolungate della pandemia sul settore automobilistico. Questo rallentamento o la chiusura temporanea dei siti produttivi delle case madri hanno inevitabilmente rallentato l'arrivo dei nuovi modelli sul mercato e, di conseguenza, le consegne delle auto ordinate.
La filiera automotive italiana ha subito duramente il precedente lockdown nazionale, che aveva visto la chiusura dei concessionari dal 12 marzo al 3 maggio e la sospensione delle attività produttive non essenziali dal 22 marzo. Questo ha portato al conseguente quasi azzeramento delle vendite di autovetture (-85,4% a marzo e -97,5% ad aprile, con un ribasso del 51% nel bimestre, rispetto a marzo-aprile 2019) e crolli molto pesanti anche nei comparti dei veicoli commerciali e industriali.
Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA, ha sottolineato quanto "proseguire le attività in sicurezza sia quantomai importante in questi mesi, per evitare un nuovo tracollo del mercato, che provocherebbe conseguenze devastanti per il settore".
Considerazioni Economiche e Finanziarie
La preoccupazione per l'attuale panorama economico è stata naturale. È troppo presto per dire come sarà l'economia nei prossimi mesi (e anni), ma è naturale chiedersi se questo è il momento giusto per fare un grande acquisto come quello della nuova automobile. La risposta a questa domanda dipende da due questioni piuttosto ovvie: la disponibilità delle finanze personali e la salute della tua attuale automobile.
Per le Piccole e Medie Imprese (PMI), i liberi professionisti o i lavoratori autonomi con partita IVA, il finanziamento per l'acquisto di un'auto è rimasto una possibilità concreta. È importante notare che, in alcuni contesti, il finanziamento è possibile ma solo per specifiche categorie di professionisti.
Un aspetto da non sottovalutare durante i periodi di inattività prolungata è la cura del proprio veicolo. Far rimanere la tua auto ferma per lunghi periodi potrebbe comportare alcuni problemi al momento di rimetterla in moto. La batteria potrebbe scaricarsi, le gomme potrebbero rovinarsi. Vale la pena fare un po' di manutenzione preventiva.
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Il Ruolo Essenziale della Mobilità Privata e gli Incentivi Futuri
In una fase così difficile per il Paese, la filiera automotive italiana non può che sposare pienamente l'appello a rispettare tutte le prescrizioni e misure di sicurezza in vigore per contrastare l'aggravamento della pandemia, a tutela di tutti i lavoratori, fornitori e clienti. Gianmarco Giorda ha evidenziato come le attività della rete di vendita e assistenza autoveicoli svolgano "importanti funzioni di servizio alla mobilità delle persone e delle merci, a maggior ragione in un momento in cui la mobilità privata vede rafforzato il suo ruolo a protezione della sicurezza delle persone".
Guardando al futuro, si è ritenuto indispensabile un rinnovo delle misure di sostegno alla domanda. La strategia mira a premiare l'acquisto delle vetture con emissioni di CO2 più in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione della mobilità, instradando così i consumatori verso un cambio di paradigma che investe anche le loro scelte d'acquisto, modalità di fruizione della mobilità e abitudini di spesa. Sono voci non ancora confermate, ma in tutto il settore automobilistico si sta già parlando di incentivi a supporto dell’acquisto, una misura attesa per stimolare il mercato.

Il Dettaglio delle Attività Ammesse (Codici ATECO)
Per comprendere appieno quali attività del settore automobilistico potessero operare, è utile fare riferimento ai codici ATECO. Questi codici, stabiliti dall'ISTAT in stretta collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, le Camere di Commercio ed altri Enti, Ministeri ed associazioni, identificano le varie attività economiche.
Le attività economiche legate al settore automobilistico che sono state considerate rientranti tra quelle essenziali o ammesse a operare, a seconda dei DPCM e delle zone di rischio, includono, ma non si limitano a:
- 45 - commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli: Questo è il codice principale che copre le concessionarie e i rivenditori.
- 45.1 - commercio all’ingrosso e al dettaglio di autoveicoli e motocicli: Comprende la vendita di veicoli nuovi e usati.
- 45.11.01 - commercio al dettaglio di autovetture ed altri veicoli leggeri: Specifico per le auto.
- 45.11.02 - commercio al dettaglio di altri veicoli pesanti: Riguarda veicoli commerciali e industriali.
- 45.19.00 - commercio all’ingrosso e al dettaglio di altri veicoli: Include moto, camper, ecc.
- 45.2 - manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli: Copre officine, centri assistenza.
- 45.20.00 - manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli: Dettaglio delle attività di riparazione.
- 45.3 - commercio di parti ed accessori di autoveicoli e motocicli: Copre i rivenditori di ricambi.
- 45.31.00 - commercio all’ingrosso di parti ed accessori di autoveicoli: Vendita all'ingrosso di componenti.
- 45.32.00 - commercio al dettaglio di parti ed accessori di autoveicoli: Vendita al dettaglio di ricambi.
- 45.40.00 - commercio all’ingrosso e al dettaglio di motocicli e parti ed accessori relativi: Specifico per le due ruote.
Altre attività collegate, spesso incluse nelle normative per la loro importanza nella filiera o per servizi essenziali, potevano essere:
- 49 - trasporto terrestre e trasporto mediante condotte: Inclusi i servizi di trasporto per la logistica dei veicoli.
- 52 - magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti: Per la gestione logistica dei veicoli e dei ricambi.
- 77.12 - noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti: Attività di noleggio che sono state regolamentate.
- 77.3 - noleggio di altre macchine, attrezzature e beni materiali: Inclusi noleggi auto.
Il consiglio, prima di recarsi in queste attività, è di prenotare, così da evitare possibili assembramenti. La loro apertura al pubblico è ovviamente soggetta al rispetto delle disposizioni relative all’autocertificazione dei movimenti e all’applicazione del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.
In Fratelli Giacomel, con la funzionalità "Giacomel for you", è stato possibile garantire un'auto pulita e igienizzata, sia sul nuovo che sull'usato, dimostrando un impegno costante verso la sicurezza e la soddisfazione del cliente in un periodo di incertezza. L'adattabilità e il rispetto delle normative sono stati la chiave per mantenere il settore automobilistico operativo e al servizio della collettività.
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