La Ford Focus, nella sua prima serie, ha rappresentato un punto di svolta significativo per la casa automobilistica americana, introducendo innovazioni stilistiche e tecnologiche destinate a definire nuovi standard nel segmento delle vetture compatte. Introdotta nel 1998, la Focus è stata concepita per prendere il posto della storica Ford Escort, segnando un netto distacco dal passato sia in termini di design che di ingegneria.

La Nascita di un'Icona: Dalla Piattaforma C170 al New Edge Design
Lo sviluppo della Focus MkI è stato un investimento considerevole per Ford, con un costo stimato tra i 2 e i 3 miliardi di dollari. Questa ingente spesa ha permesso di realizzare un veicolo basato sulla piattaforma C170, garantendo una base solida e versatile per le diverse configurazioni. Il tratto distintivo del design esterno della Focus era l'adozione del "New Edge Design", una filosofia stilistica lanciata precedentemente con la Ford Ka nel 1996. Questo approccio si caratterizzava per l'uso di linee curvilinee e arrotondate, che conferivano alla Focus un aspetto moderno, dinamico e immediatamente riconoscibile, distinguendola nettamente dalla concorrenza e dal suo predecessore.
Oltre all'estetica, la Focus ha posto un'enfasi particolare sulla sicurezza passiva. Furono introdotti importanti accessori per la sicurezza, come gli airbag frontali e il sistema ABS, di serie in tutte le versioni, un equipaggiamento non sempre scontato per l'epoca e per la categoria di appartenenza.
La produzione della Focus MkI fu strategicamente dislocata in Europa, con stabilimenti a Saarlouis (Germania) e a Valencia (Spagna), consentendo una distribuzione efficiente nei mercati chiave.
Allestimenti e Personalizzazioni: Da Ambiente a Ghia
La Ford Focus MkI era disponibile in vari allestimenti, ciascuno pensato per soddisfare diverse esigenze e gusti dei consumatori. Questi allestimenti si distinguevano per differenze significative riguardanti gli esterni e gli interni del veicolo, offrendo un'ampia scelta che andava dalla versione base a quella più lussuosa.
L'allestimento base era l'Ambiente, che forniva l'essenziale senza rinunciare alla qualità costruttiva intrinseca del modello. Salendo di livello si trovava lo sportiveggiante Trend, successivamente denominato Zetec, che si rivolgeva a un pubblico più giovane e dinamico, con dettagli interni ed esterni che ne enfatizzavano il carattere sportivo. Subito sotto l'allestimento Ghia si trovava il Trend, che successivamente venne rinominato Zetec (come i motori), e che internamente presentava la plancia, il pomello del cambio e altri dettagli in plastica color grigio opaco.
L'allestimento più elegante e costoso era il Ghia, che rappresentava il top di gamma in termini di finiture e dotazioni. Esternamente, il Ghia si distingueva non solo per la presenza del logo sulle portiere posteriori, ma anche per gli inserti cromati nel porta targa posteriore e tra il paraurti anteriore e la mascherina, dettagli che ne elevavano il profilo estetico. Negli interni, l'atmosfera era decisamente più raffinata: il cruscotto era bicolore, con la parte superiore scura e quella inferiore chiara, un contrasto ripreso anche nei sedili e nei pannelli porta. La plancia era rifinita in simil-radica, mentre la selleria era in velluto, conferendo un tocco di lusso. Il volante, i pomelli del cambio e del freno a mano erano rivestiti in pelle, e le maniglie per l'apertura delle porte erano cromate, dettagli che sottolineavano l'attenzione ai particolari. Ulteriori comfort erano offerti dai finestrini posteriori elettrici e dagli specchietti retrovisori elettrici.

Variazioni di Carrozzeria e Mercati Specifici
La flessibilità della piattaforma C170 permise a Ford di offrire la Focus MkI in diverse varianti di carrozzeria, ampliando ulteriormente il suo appeal. Oltre al modello a 5 porte, che fu il primo a essere commercializzato, nei primi mesi del 1999 vennero introdotte anche le versioni a 3 porte e la station wagon. Quest'ultima, in particolare, si rivelò un successo di vendite, diventando la variante più venduta, grazie alla sua praticità e al maggiore spazio di carico.
In alcuni mercati dell'Europa orientale e dell'America Latina, ma non in Italia, fu inoltre venduta una versione a 3 volumi, denominata Focus Sedan, pensata per soddisfare le preferenze di quei mercati per le berline tradizionali.
Nel corso degli anni, Ford ha continuato a evolvere la Focus MkI, introducendo aggiornamenti e nuove motorizzazioni. Nel novembre del 2002 venne introdotta anche la versione con propulsore funzionante a gas, dimostrando un'attenzione crescente verso soluzioni più ecologiche e convenienti. I sedili vennero sostituiti da altri più sportivi e avvolgenti della Recaro, specialmente nelle versioni con ambizioni sportive.
La Focus RS: Un Omaggio al Rally Sport
Sempre nel 2002, per celebrare il successo della Focus nel mondo del rally e per offrire un'opzione ad alte prestazioni agli appassionati, Ford introdusse una versione sportiva estrema denominata Focus RS (dove RS sta per Rally Sport). Questa vettura si ispirava direttamente al modello da corsa WRC che all'epoca era guidato da piloti del calibro di Colin McRae, Carlos Sainz e Markko Märtin nel campionato mondiale rally.

La Focus RS non era solo un'auto stradale con un'estetica sportiva, ma un vero e proprio concentrato di tecnologia e prestazioni. Il mezzo venne costruito partendo dal prototipo T230, realizzato in stretta collaborazione con aziende specializzate nel motorsport come Mountune, GMD e Gordon Spooner Racing. Sebbene il prototipo originale, derivato dalla Focus 2.0L Zetec, traesse il nome dal fatto che il suo propulsore fosse di tipo turbo e producesse una potenza di 230 CV, la versione di serie della Focus RS presentava delle specifiche leggermente diverse, pur mantenendo un livello di prestazioni eccezionale.
La Focus RS era equipaggiata con il motore Duratec RS turbo 2.0 cm³, derivato dal Duratec 16V da 130 CV che rappresentava il top di gamma tra le normali motorizzazioni a benzina. Questo propulsore, grazie alla sovralimentazione, raggiungeva una potenza massima di 215 CV (158 kW) a 5.500 giri/min e una coppia massima di 310 N·m a 3.500 giri/min. Questi dati si traducevano in un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,7 secondi e in una velocità massima di circa 232 km/h, numeri che la rendevano una delle hatchback più veloci sul mercato.
Per gestire tale potenza, la Focus RS venne equipaggiata con numerosi componenti sportivi di derivazione racing, tra i più rinomati nel mondo delle competizioni. I sedili avvolgenti griffati Sparco garantivano un'ottima tenuta laterale, mentre i cerchi in lega leggera OZ Racing da 18 pollici, abbinati a pneumatici Michelin 225/40 R18 a profilo ribassato, assicuravano un'aderenza eccezionale. L'impianto frenante era firmato Brembo, con dischi ventilati e pinze a quattro pistoncini, per una decelerazione potente e sicura.
Un elemento chiave per le prestazioni dinamiche della RS era il differenziale sportivo della Quaife, con compensazione automatica della coppia. Questo sistema era in grado di individuare l'eventuale riduzione di coppia su una ruota anteriore, ridistribuendola per evitare il pattinamento e ottimizzare la trazione in uscita di curva. Il turbocompressore era fornito dalla Garrett Systems, mentre gli ammortizzatori erano della Sachs, garantendo un assetto rigido ma efficace. Il cambio era a leva corta con cinque rapporti corti, per innesti rapidi e precisi.
La Focus RS fu un'edizione limitata, con soli 4.501 esemplari prodotti in tutto il mondo, disponibili in sole due colorazioni: Blue Imperiale o Racing Blue, a sottolineare la sua esclusività. Ogni Focus RS aveva il numero di serie stampato nella console centrale, un dettaglio che ne aumentava il valore collezionistico.
Ford Focus RS (MK1), Perché Comprarla... Classic
La Focus nel Campionato Mondiale Rally (WRC)
Il successo della Ford Focus non si limitò alle strade, ma si estese anche al prestigioso Campionato Mondiale Rally. La prima Focus WRC fu sviluppata tra il 1997 e il 1998 dalla Ford in collaborazione con la britannica M-Sport, un team con una lunga esperienza nelle competizioni rallystiche. Realizzata nel 1999 per sostituire la Ford Escort WRC, la Focus WRC fece il suo debutto nel campionato del mondo rally 1999 al rally di Monte Carlo, con piloti di punta come Colin McRae e Simon Jean-Joseph al volante delle due vetture.
Il suo impatto nel mondo del rally fu immediato, e nel corso degli anni la Focus WRC si affermò come una vettura estremamente competitiva. Nel mondiale 2003, per le competizioni della seconda parte della stagione, Ford realizzò una nuova versione denominata Focus RS WRC 03. Questa evoluzione presentava un corpo alleggerito e una nuova aerodinamica dei paraurti e degli alettoni, miglioramenti che contribuirono a renderla ancora più performante. La vettura, grazie a queste modifiche e all'abilità dei suoi piloti, in particolare Markko Märtin, riuscì a vincere diverse gare, consolidando ulteriormente la reputazione sportiva della Focus. La Focus WRC non solo dimostrò l'ingegneria avanzata di Ford, ma servì anche da laboratorio per lo sviluppo di tecnologie che avrebbero poi trovato applicazione nei modelli di serie.

L'Impatto sul Mercato e la Sicurezza (Euro NCAP)
La Ford Focus MkI ha avuto un impatto significativo sul mercato automobilistico. Il suo design audace, le sue caratteristiche di sicurezza avanzate e le sue prestazioni dinamiche l'hanno resa una vettura molto popolare e apprezzata sia dalla critica che dal pubblico. La sua versatilità, con diverse carrozzerie e allestimenti, ha permesso di intercettare un'ampia fascia di acquirenti, dal giovane sportivo alla famiglia.
La Focus ha anche ottenuto un buon risultato nei test di sicurezza Euro NCAP del 1999, dimostrando l'impegno di Ford nel fornire veicoli sicuri ai propri clienti. La sua robustezza strutturale e la presenza di airbag frontali e ABS di serie hanno contribuito a posizionarla come una delle vetture più sicure del suo segmento all'epoca. Questo aspetto è stato fondamentale per la sua reputazione e per il suo successo commerciale.
La capacità di Ford di investire in ricerca e sviluppo, come testimoniato dal costo elevato del progetto, e di tradurre queste innovazioni in un prodotto finale accessibile e desiderabile, ha consolidato la posizione della Focus come un riferimento nel segmento delle auto compatte. La sua eredità è ancora visibile oggi, con le successive generazioni che continuano a portare avanti la sua filosofia di design e ingegneria.
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