La Volkswagen Passat, in particolare nelle sue versioni a benzina, rappresenta un punto di discussione interessante per gli automobilisti, specialmente in relazione ai cavalli fiscali e ai costi di gestione. Questo articolo si propone di esaminare le caratteristiche di alcune versioni della Passat, con un focus sui modelli 1.8 benzina, e di analizzare come la potenza fiscale influenzi aspetti come il bollo auto e l'assicurazione.
La Passat 1.8 Benzina: Caratteristiche e Consumi
Il motore 1.8 20V da 125 CV (o 92 kW) è stato un propulsore comune nella gamma Passat, in particolare nelle serie 3B e 3BG. Si è evidenziato che il motore non ha subito evoluzioni significative nel passaggio da 3B a 3BG, e per gli allestimenti e gli optional, valgono quelli per le altre 3BG.
Tuttavia, il consumo di carburante di questa versione ha rappresentato un punto critico per molti proprietari. Per esempio, è stato riportato un consumo di circa 7,14 km con un litro di gas, in ciclo esclusivamente urbano, per la versione da 125 CV. Un conoscente che la possedeva, un "irriducibile" che rifiutava il diesel, la chiamava "Nosferatu" a causa dei suoi elevati consumi, stimati intorno ai 10 km/l in condizioni normali, mentre le versioni diesel, come una TDI 115, potevano attestarsi sui 18/20 km/l. Questa differenza sostanziale nei consumi è una delle ragioni principali per cui le Passat a benzina non sono state così diffuse come le loro controparti diesel.

Il punto di pareggio tra una versione a benzina e una a gasolio, pur costando le benzina molto meno delle pari versioni a gasolio, era stimato dopo 6 o 7.000 km. Ad esempio, una 1.8 20V 125cv Variant Highline nel 2000 costava 42.000.000 di lire, mentre una TDI 115 costava quasi 50.000.000 di lire. Questa differenza di prezzo all'acquisto, però, veniva rapidamente ammortizzata dai minori costi di gestione del diesel per chi percorreva molti chilometri. Per chi usa l'auto solo nel weekend per una "gitarella fuoriporta", anche se prende una Porsche, ci metterà quei 50€ di benzina, mentre chi usa l'auto frequentemente può arrivare a mettere gasolio ogni 3/4 giorni.
I Cavalli Fiscali e il Loro Impatto Economico
I cavalli fiscali sono un parametro utilizzato per indicare la potenza fiscale di un veicolo e possono influire sul costo dell’RC Auto e, in particolare, sul bollo auto. Il calcolo dell'assicurazione auto in base ai kW si rivela un processo intrigante, dove la cilindrata, i cavalli fiscali e il tipo di alimentazione del veicolo possono essere dei fattori che di solito determinano il premio assicurativo. Per il calcolo dell’assicurazione auto per kW è importante considerare la cilindrata del veicolo e non la sua potenza.

In Piemonte, per esempio, si ha diritto all'esenzione della tassa di proprietà in funzione dell'installazione di un impianto GPL solo se l'auto ha da libretto meno di 100 kW. Questo ha reso le Passat a benzina con potenze superiori a questa soglia meno attraenti per chi cercava un'alternativa economica, anche con l'installazione di un impianto a gas. La 2.0 20V da 96 kW, che rientrerebbe in questa fascia, è risultata introvabile nel mercato dell'usato. In generale, tutte le Passat benzina sono introvabili, il che ne testimonia la scarsa diffusione.
Il valore esatto dei cavalli fiscali si può ricavare tramite il libretto di circolazione nella sezione P.1. La potenza del veicolo, ovvero i kW, non conta nel calcolo della polizza RC Auto, come stabilito dall’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, che garantisce la protezione degli assicurati. Al contrario, i kW sono utili per calcolare il bollo auto da pagare annualmente.
KW Vs. CV Vs. HP Vs. BHP Vs. PS Cosa Cambia? (chilowatt Vs. Cavalli Vs. Horsepower). La vera Storia!
La cilindrata può essere necessaria per calcolare il premio dell’assicurazione auto. A tal proposito, ci sono delle apposite tabelle che permettono di individuare i cavalli fiscali in base alla cilindrata del veicolo. Tornando al tema della cilindrata, a seconda del suo volume è possibile individuare un potenziale range di prezzo della polizza che di solito le compagnie assicurative applicano. Il tipo di alimentazione del veicolo è un altro fattore nel calcolo del costo dell'assicurazione auto per kW. Infatti, una vettura con il motore diesel è probabile che abbia un'assicurazione più cara rispetto ad una con il motore a benzina.
Impianti a GPL e Usura del Motore
Per quanto riguarda l'installazione di un impianto a gas (GPL), quelli di oggi, con un impianto d'iniezione specifico per ogni cilindro, sono davvero ottimi e non fanno alcuna differenza tra motori turbo o non. L'unico difetto riscontrabile è che a lungo andare le valvole e le sedi valvole si consumano più in fretta, a causa del potere non lubrificante contenuto nel GPL. Questa è una considerazione importante per chi valuta la conversione a GPL, specialmente su veicoli con molti chilometri o motori più datati.

Nonostante i vantaggi economici del GPL, la rapida usura di alcune componenti del motore rappresenta un costo di manutenzione da considerare. Questo bilanciamento tra risparmio sul carburante e potenziali costi di riparazione è fondamentale nella decisione di convertire un veicolo a GPL.
La Passat CC e i Nuovi Motori Benzina TSI
La Volkswagen Passat CC, lanciata nel 2008, ha rappresentato una svolta stilistica, replicando in versione coupé a 4 porte il successo della berlina tedesca, ma con un'impostazione più sportiva data da un tetto più basso e dalla coda più rastremata. L’abitacolo della Volkswagen Passat CC è piuttosto ampio e offre cinque posti abbastanza comodi (i primi esemplari sono omologati per quattro) e uno spazio adeguato per le ginocchia e la testa, sebbene l’accesso non sia dei più comodi, in particolare al divano, per via del tetto inclinato e della seduta piuttosto bassa. Gli interni sono assemblati con cura e presentano uno stile raffinato con tanti dettagli di pregio.
L'offerta della Volkswagen Passat CC è composta da motori a benzina e diesel, tutti almeno Euro 5. Tra le unità a benzina spiccano il 1.8 TSI turbo a iniezione diretta da 160 CV (o 118 kW) e il 3.6 V6, anch’esso a iniezione diretta, da 299 CV (o 220 kW), abbinato alla trazione integrale 4Motion e al cambio automatico DSG a doppia frizione con sei rapporti (sette nel caso del 1.8 TSI). Questi motori TSI, con iniezione diretta e turbocompressore, hanno rappresentato un significativo miglioramento in termini di efficienza e prestazioni rispetto ai motori benzina aspirati precedenti, come il 1.8 20V.

I motori TSI hanno permesso di ottenere potenze maggiori con cilindrate più contenute, migliorando l'efficienza dei consumi e riducendo le emissioni, fattori che contribuiscono a una gestione più vantaggiosa del veicolo, anche sotto il profilo dei cavalli fiscali e delle tasse automobilistiche, pur mantenendo un'esperienza di guida dinamica.
La Difficoltà di Trovare Passat Benzina Usate
La scarsa diffusione delle Passat a benzina sul mercato dell'usato è un dato di fatto. Questo è dovuto in gran parte al punto di pareggio economico che, per le versioni a benzina, era stimato dopo un chilometraggio molto basso rispetto alle versioni diesel. La percezione di consumi elevati ha spinto molti acquirenti verso il diesel, rendendo le Passat a benzina una scelta di nicchia.
La difficoltà di reperimento si estende anche a modelli specifici come la 2.0 20V da 96 kW, ricercata per via dei vantaggi fiscali in alcune regioni. Questa situazione del mercato dell'usato riflette le preferenze storiche dei consumatori italiani e le politiche fiscali legate all'auto, che hanno spesso penalizzato i motori a benzina di cilindrata media e grande a favore dei diesel o, più recentemente, dei veicoli a basso impatto ambientale. La ricerca di questa versione non permette booleane, rendendo la ricerca ancora più complessa e limitata.