La Lancia Fulvia Coupé rappresenta un'icona intramontabile nel panorama automobilistico italiano, amata per la sua immagine giovane, sportiva e dinamica, pur mantenendo le proverbiali doti di classe, eleganza e distinzione della Casa di Borgo San Paolo. Progettata da Piero Castagnero, ispiratosi ai motoscafi Riva, ha conquistato sia gli amanti della guida sportiva che un pubblico più sofisticato. La sua storia sportiva, culminata con le vittorie nei rally, tra cui il celebre Montecarlo del 1972 con Munari/Mannucci, ha cementato il suo status leggendario, spianando la strada a modelli che avrebbero infiammato i cuori degli sportivi, come Stratos, 037, S4 e Delta Integrale.
Oggi, la Fulvia Coupé, disponibile in tre serie e con motorizzazioni 1.2, 1.3 o 1.6, è particolarmente apprezzata dagli appassionati di raduni e regolarità, grazie alla sua affidabilità, tenuta di strada e brillantezza. Acquistare una Lancia Fulvia Coupé Seconda Serie, in particolare, può rivelarsi un'esperienza gratificante, ma richiede attenzione e una valutazione accurata.

Valutazione Iniziale e Budget
Il budget è spesso il primo e più significativo fattore da considerare. Con un budget limitato, ad esempio sui 5/6 mila euro, la scelta ricade quasi inevitabilmente su una motorizzazione 1.3. È importante essere consapevoli che, con questa cifra, è improbabile trovare una Fulvia Coupé in condizioni perfette. Per esperienza, è difficile trovare una Fulvia "a posto" con 5-6 mila euro. Si stima che per un restauro ben fatto di una seconda serie, la spesa minima si aggiri sui 10-15 mila euro. I ricambi sono notoriamente costosi rispetto ad altre vetture d'epoca.
Tuttavia, un prezzo di 3.700 euro per un'auto con motore rifatto e una carrozzeria apparentemente sana (come in alcuni casi specifici) potrebbe rappresentare un buon affare, a patto che le condizioni siano veritiere e le foto non nascondano difetti. Il prezzo basso potrebbe essere influenzato da fattori come la scarsa dimestichezza del venditore con i canali di vendita online o la sua localizzazione in un'area isolata, che riducono la visibilità dell'annuncio.
Lancia Fulvia | Perché comprarla... CLASSIC
Aspetti da Verificare Durante l'Ispezione
Prima di procedere all'acquisto, è fondamentale effettuare un'ispezione approfondita del veicolo, preferibilmente con l'aiuto di un esperto. Le fotografie, per quanto dettagliate, non possono sostituire una visione di persona.
Carrozzeria e Ruggine
La ruggine è uno dei principali nemici delle auto d'epoca e la Fulvia non fa eccezione. Anche se le foto mostrano una carrozzeria "sana", è cruciale verificare attentamente. Le magagne, nel 99% dei casi, non sono immediatamente visibili. Le zone critiche includono:
- Sottoporta: Possono nascondere tracce di ruggine o riparazioni mal eseguite.
- Sedi delle madreviti del telaio ausiliario: Il punto di maggior fragilità strutturale della Fulvia è costituito dalle sedi delle due madreviti a cui viene vincolato il telaio ausiliario nella zona alla base posteriore dell'arcata dei parafanghi anteriori. Questo problema è particolarmente critico per le motorizzazioni 1.600 e per le Sport. Se la ruggine ha iniziato a corrodere la struttura della monoscocca, si ha una ampia flessione della zona anteriore, con impatto sulla direzionalità del veicolo, soprattutto in frenata.
- Fori di scolo: Verificare che non siano otturati dall'antirombo.
- Base del lunotto posteriore: Controllare che non ci siano infiltrazioni d'acqua.
- Tracce di incidenti: Esaminare attentamente la carrozzeria per eventuali segni di riparazioni precedenti.
Le Fulvia Sport sono particolarmente fragili in quanto la carrozzeria, anche nelle versioni in acciaio, è semplicemente appoggiata.
Motore e Meccanica
Il motore, se dichiarato "rifatto", richiede una verifica approfondita. Non tutti i venditori intendono lo stesso tipo di intervento quando parlano di "motore rifatto". Per alcuni, può significare semplicemente aver cambiato la guarnizione della testata e aggiustato le valvole. È importante farsi spiegare esattamente quali lavori sono stati eseguiti. Nel caso di un motore in cui si sono rifatte testata, rettifica cilindri, valvole, rettifica carburatori, e il tutto è documentabile con fatture dell'officina, la situazione è più rassicurante.
Tuttavia, alcune domande sorgono: "Rettifica cilindri… e i pistoni?" o "Cosa vuol dire 'rettifica carburatori'?" Le fatture non sempre raccontano tutta la storia. Se tutti quei lavori sono stati fatti a regola d'arte, un prezzo di 3.700 euro potrebbe sembrare molto strano, ma non impossibile.
Al momento della prova su strada:
- Compressione: Se la vettura si avvia, controllare la compressione tramite l'apposito manometro da inserire nel foro candela per assicurarsi che il motore sia in forma e non richieda ulteriori interventi.
- Impianto frenante: Se l'auto è rimasta ferma per lungo tempo, l'impianto frenante è quasi sicuramente da revisionare. Questo può comportare una spesa significativa (facilmente 1000-1500 euro).
- Servofreno: Se presente, pompare sul pedale alcune volte a motore spento per verificarne l'azione.
- Sterzo: Non deve presentare ruvidità di azionamento e deve avere un gioco limitato a pochi gradi quando il volante è al centro.
- Frizione: Verificare che non slitti e che stacchi bene.
- Sincronizzatori: Provare la funzionalità dei sincronizzatori del cambio.
- Comportamento in frenata: La vettura non deve tirare né a destra né a sinistra.
Interni e Componenti Vari
Se gli interni sono quasi completamente smontati, come spesso accade con auto in restauro abbandonato, è essenziale verificare che il proprietario disponga effettivamente di tutti i pezzi, inclusi sedili e cruscotto. Spesso vengono forniti anche cofano anteriore e baule doppi, il che può essere un vantaggio.
Gli interni sono spesso considerati il "male minore" in un restauro, con un costo stimato di 1000-1200 euro per rifarli completamente. Tuttavia, il costo dei ricambi per le auto d'epoca, e in particolare per le Lancia Fulvia, è notevolmente più elevato rispetto ad auto più comuni, come le Mini. Una guarnizione di una porta può costare anche 100 euro, una pompa freni 300-400 euro, e un set di silent block per le sospensioni 100 euro solo per il telaio cambio. È consigliabile consultare siti di ricambi per avere un'idea sommaria delle potenziali spese.

Documentazione e Certificazioni
La verifica dei documenti è un passo fondamentale. È necessario assicurarsi che siano in regola e che l'auto sia uniproprietario, se dichiarato.
- Visura PRA: Effettuare una visura on-line al PRA per controllare che non ci siano ipoteche o fermi amministrativi. Questa va integrata con un Estratto Cronologico completo, da richiedersi nella sede provinciale del PRA per ciascuna delle province in cui è stata emessa una targa per la vettura.
- Numero di telaio: È punzonato nella canalina del vano motore sul lato destro guardando dall'abitacolo. Si compone dello scudetto Lancia con la L inscritta, del tipo autoveicolo, di una stella a 5 punte, del progressivo di 6 cifre e un'altra stella a 5 punte. Sulle vetture destinate ad alcuni mercati esteri, il numero è punzonato accanto alla targhetta identificativa.
- Numero di scocca: Sulla canalina del parafango destro, all'altezza del filtro aria, c'è la punzonatura del numero di scocca.
- Numero di motore: È punzonato sulla flangia di attacco del motorino di avviamento. Si compone dello scudetto Lancia con la L inscritta, del tipo motore sulla prima riga, del progressivo sulla seconda.
- Targhette identificative:
- Sul telaio ausiliario, tra i due supporti che reggono gli avvisatori acutici, è posizionata la targhetta d'alluminio identificativa del telaio stesso, composta da tipo e progressivo numerico.
- Sul cambio, accanto al tappo di rabbocco, è posizionata la targhetta d'alluminio identificativa del cambio stesso, composta da tipo e progressivo numerico.
- Sul portamozzo destro dell'assale rigido posteriore ci deve essere la targhetta d'alluminio identificativa dell'assale.

Costi di Restauro e Gestione Futura
Se si decide di acquistare un esemplare da restaurare, è cruciale fare un preventivo approssimato sui costi di verniciatura, interni, freni e altri interventi. Si arriverà a cifre significative, ma il vantaggio è che a lavori finiti l'auto sarà veramente "tua" e restaurata secondo i propri standard.
Ricambi
I ricambi meccanici si trovano con generale facilità, in quanto alcune aziende hanno provveduto a riprodurli. Un riferimento comune è Autoricambi Cavalitto, in Via Ceva 45 bis, Torino. Per le guarnizioni e tutte le componenti in gomma, ci si può rivolgere direttamente a Cicognani, Via dei Fabbri 1, Alfonsine (RA).
Per i tessuti vinilici elasticizzati, Trinchero, con sedi in Via Aosta 6 a Venaria (TO) e in Via Federico Persico 4/A a Napoli, è un produttore tradizionale. Per gli interni e la selleria, altri riferimenti validi sono Elvezio Esposito, Via Umberto Zanotti Bianco, Cosenza; Autoselleria Torino in Via Saluzzo 64 a Torino; e Nuova Autoselleria Brescia di Corso Brescia 22 a Torino. In Toscana, Mario Giovannetti ha fondato il marchio Lanciamania, attivo in Via Giacomo Matteotti 47 a Montespertoli (FI).
Oli e Additivi
Si sconsiglia l'utilizzo di oli sintetici, che spesso manifestano consumi eccessivi e bassa pressione dell'impianto di lubrificazione. Si sconsigliano anche i vari trattamenti additivi che tendono a precipitare nella coppa, formando uno strato coibente che peggiora il raffreddamento. Si consiglia un olio a base minerale nella gradazione d'origine 10W50, evitando prodotti da supermercato e prestando attenzione agli oli falsificati presenti sul mercato.
Carburante e Candele
Le Fulvia, essendo vetture d'epoca, presentano due ordini di problemi legati al carburante: il battito in testa dovuto al basso Numero di Ottano (N.O.) delle benzine attuali e la recessione delle sedi valvola.
- Battito in testa:
- Per i motori con rapporto di compressione 9:1 o inferiore (Berline prima serie, Coupé e Rallye 1,3), la benzina verde 95 dovrebbe funzionare senza alcun intervento.
- Per i motori con rapporto di compressione 9,5:1 (818303), occorre effettuare una cauta sperimentazione con la benzina verde 95 per vedere se si innescano fenomeni di battito in testa. Motori molto vecchi con eccessivi residui carboniosi in camera di scoppio possono innescare fenomeni di autoaccensione, rendendo necessaria la revisione della testata.
- Per i motori HF (818342 e 818540) con rapporto di compressione 10,5:1, per conservare le prestazioni originali senza ridurre l'anticipo, occorre utilizzare benzine ad alto N.O.
- Recessione delle sedi valvola: Tutti i motori prima serie e quelli HF hanno sedi valvole con durezza sufficiente (380 gradi Vickers). I motori 818302 e 818303 seconda serie (numero > 50000) hanno sedi valvole più morbide (200 Vickers), progettate per allungare i periodi tra una smerigliatura e l'altra.
- Additivi per carburante: La regola principale è: mai mischiare gli additivi, in quanto ciò può provocare gravi danni al motore. Se si rende necessario cambiare additivo, occorre effettuare una serie di cicli di lavaggio del serbatoio riempiendolo più volte con benzina non additivata e arrivando a riserva spinta prima di rifare il pieno. Gli additivi tendono a precipitare, quindi non è conveniente lasciare la vettura ferma per lunghi periodi con il pieno di benzina, una cautela da adottare anche per le benzine ad alto N.O.
- Candele:
- Per i motori 540, NGK suggerisce le D8EA (simili alle D8ES). Per un utilizzo gravoso in estate, si potrebbero montare le D9ES. La candela Champion R61, consigliata all'epoca per motori stradali 540, non è più utilizzabile con la benzina verde attuale.
- Per un impiego misto-racing (raduni e qualche "tirata"), si consigliano le NGK B8EV per motori 1,3 e le NGK D8EV per i motori 1,6. Queste candele, con elettrodo centrale in oro palladio, sono raffinate e durevoli.
- Per impieghi più intensi (track-days o gare) o con temperature più elevate, è opportuno montare candele con grado termico 9 o 95, come le Champion C 57 Racing o le NGK B95EGV Racing (solo per motori 1,3 al massimo livello di preparazione ed efficienza). La Rallye 1,6 HF 001006 di Carlo HF Stella monta le DPR9EA-9, con ottimi risultati.

Sospensioni e Assetto
Le sospensioni della Lancia Fulvia sono un altro elemento da considerare. L'altezza del tampone determina anche l'altezza dell'anteriore della vettura. Con la Coupé HF 818140 vennero resi disponibili tamponi da 70 mm da utilizzarsi per allestimenti sportivi. Successivamente, con la Rallye 1,3 HF 818340 vennero rese disponibili le articolazioni a rullo. Il vantaggio dei rulli si esplica in due fasi: si elimina il transitorio della compressione del tampone in gomma e si elimina la forza trasversale esercitata sulla balestra dal tampone durante il movimento della sospensione.
Tuttavia, i bracci in acciaio stampato non sono sufficientemente solidi per montare le articolazioni a rullo. Il Lancia Fulvia Club invita quindi a limitare l'utilizzo dei rulli solo sulle vetture preparate per le competizioni sportive (rally, salita e velocità in circuito) e che abbiano bracci superiori della sospensione anteriore tubolari.
Carburatori
A parte un brevissimo esperimento senza particolare successo con carburatori Weber per la Fulvia Coupé e per la Fulvia Coupé HF, non vennero sperimentate altre soluzioni. Tuttavia, la Dell'Orto ha in catalogo il modello DHLB, che monta sul collettore originale, nelle misure da 32, 35 ed una rarissima versione da 38, con la configurazione dei getti adatta al motore Fulvia. I carburatori Dell'Orto sono molto precisi e stabili ma richiedono una pressione di alimentazione più costante e corretta: occorre montare un regolatore di pressione, il migliore è Malpassi.
Pneumatici
Le misure omologate in origine sulle Fulvia spesso sono indisponibili (ad esempio i tipi 818000, 818100). Per chi non volesse essere condizionato da questi limiti, è possibile utilizzare pneumatici diversi, chiedendo il nulla osta al Customer Care Lancia, tramite il portale homologationfca.eu, per il montaggio di una misura alternativa.
Gli pneumatici nella misura 165/70R14 81T montano regolarmente sui cerchi 4,5J14 originali, sebbene un canale da 5" sarebbe preferibile. Le misure alternative ai 165SR14 sono attualizzate in 165/80R14 85T. Non sono state richieste misure alternative per i 155R14, 175HR13 e 175HR14. Anche se sul libretto non è segnata la misura degli pneumatici, montare misure alternative a quanto previsto in origine sulla scheda di omologazione non è legale senza collaudo.
Specchietti Retrovisori e Cinture di Sicurezza
Questi due elementi, spesso sottovalutati, sono importanti sia per la sicurezza che per la conformità storica e legale.
Specchietti Retrovisori
La prima vettura ad avere indicato sulla scheda di omologazione lo specchietto è la Coupé HF 818140, seguita dalla Sport 818132. Lo stesso specchietto Matador è indicato sulle schede di omologazione dei tipi 818330, 818340, 818332, 818360 e 818362. Per la Rallye 1,3 HF è previsto lo specchietto 2248994, già definito in sede di delibera del modello, che è il Vitaloni Sebring verniciato in Amaranto di Montebello. Anche la berlina seconda serie Mod., per il mercato francese, la GTE, la Rallye 1,3S e la Berlina Mod. per il mercato svedese, la GTE, la Rallye 1,3S e la Berlina Mod.
La posizione eccessivamente arretrata dello specchietto originale, la necessità di prevedere un fine corsa sul deflettore lato guidatore per evitare di urtarlo, e l'inutilità di un secondo retrovisore esterno sul lato passeggero (coperto dal montante se si volesse rispettare la simmetria di posizionamento) hanno presentato alcuni inconvenienti. La soluzione a questo problema è arrivata solo con i modelli Lancia successivi, con l'eliminazione del deflettore, una scelta stilistica sostenuta da Battista Pininfarina.
Un caso particolare è la Fulvia Sport 1600, ultima vettura ad ottenere l'omologazione IGM nel 1971, che sulla scheda di omologazione presenta un singolo specchietto lato guida di forma rettangolare, ma è solitamente equipaggiata con lo specchio tondo.
Con l'introduzione della legge 707 del 25.11.1975, a partire dal 1.1.1977, fu imposto di installare uno specchietto retrovisore esterno lato sinistro su tutti gli autoveicoli circolanti in Italia. Dal punto di vista storico e di certificazione, poiché certe modifiche sono ampiamente storicizzate, non si richiede il ripristino della dotazione e configurazione originale, a meno di casi anacronisticamente eclatanti. È chiaro che, in fase di restauro, il proprietario voglia riportare l'auto nella configurazione più originale possibile, quindi per le vetture dotate di specchietto in origine, si suggerisce di recuperare il modello originale e posizionarlo nella posizione prevista a progetto.
Cinture di Sicurezza
La Fulvia Coupé presentò una significativa evoluzione: venne predisposta per l'attacco di cinture fisse a tre punti (bandoliera e ventrale) con attacchi standard. L'innovazione venne estesa entro la fine del 1965 anche alla Fulvia 2C che a partire dal telaio 57698 proponeva gli attacchi standard per le cinture fisse a tre punti anteriori; quindi anche le successive berline prima serie furono dotate degli stessi attacchi. Le Fulvia Montecarlo (in entrambi gli allestimenti) e le Fulvia 3 vennero dotate di serie delle cinture di sicurezza Sabelt.
Nel 1989 entrò in vigore la legge che impone il montaggio delle cinture di sicurezza, che devono essere di tipo omologato con etichetta in evidenza. Questo ha causato non pochi problemi su conformità e revisioni, fino a quando è stata emessa la Circolare n.
Club e Associazioni
L'adesione a un club dedicato alla Lancia Fulvia può offrire numerosi vantaggi, tra cui l'accesso a informazioni specializzate, contatti per ricambi e officine, e opportunità di partecipare a raduni ed eventi. Il Fulvia Club, ad esempio, non è federato ASI ma è ADERENTE ASI. Con un supplemento di 70,00 €, è possibile iscriversi anche al Lancia Club. La quota associativa è fissata a 50,00 € per i Soci Ordinari e ad offerta libera a partire da 60,00 € per i Soci Sostenitori. Il Socio, con l'aiuto del personale del Club, compila il modulo e predispone la documentazione fotografica indicata. I rapporti con le Compagnie Assicurative sono di tipo privatistico; ciascuna compagnia applica strategie differenti per tutelarsi da un utilizzo non amatoriale del veicolo.
Strumenti e Consigli Generali
Per gli appassionati che si dilettano ad effettuare piccoli lavori di meccanica, è suggerito dotarsi di attrezzi sicuri e di qualità. Non avere fretta nell'acquisto, ragionare con la testa e non con l'emozione è fondamentale. Se si hanno dubbi, è sempre bene chiedere aiuto a esperti o membri di forum dedicati. Non fare paragoni con i lavori e il costo dei pezzi della Mini o di altre auto d'epoca meno complesse; la Fulvia è un mondo a parte, e qualsiasi lavoro su di essa è delicato e costoso, così come ogni pezzo.