La ricerca contemporanea nel campo delle discipline umanistiche e linguistiche si sta configurando sempre più come una rete complessa di collaborazioni internazionali, dove il dialogo tra passato e presente diventa il motore principale per l'innovazione scientifica. Attraverso l'analisi di diversi progetti, è possibile tracciare un quadro metodologico che unisce filologia, teatro, glottologia e storia della cultura, superando i confini tradizionali tra le discipline.

L'impatto dei progetti di ricerca internazionale
La ricerca si inserisce nelle attività del “Grupo Arenga. Retórica e Historiografía desde la Antigüedad hasta el Renacimiento” dell’Universidad de Extremadura, alla quale partecipano studiosi di varie nazionalità. In collaborazione con istituzioni di prestigio come l’Università Carlos III di Madrid (Guadalupe Soria Tomas), il Theatermuseum di Vienna e la Fundación Juan March di Madrid, il gruppo esplora le antologie di discorsi di origine storiografica. Questo approccio si riflette anche in progetti come quello dedicato alla prosa di Francisco de Quevedo, che vede la collaborazione di studiosi spagnoli e di altre nazionalità, tra cui Ignacio Arellano (Universidad de Navarra), María Soledad Arredondo (Universidad Complutense de Madrid) e Rodrigo Cacho (University of Cambridge), con l'obiettivo di offrire finalmente l'edizione critica dell'opera.
Parallelamente, il progetto di ricerca interdisciplinare che coinvolge docenti di diversi paesi europei ed extraeuropei indaga il rapporto tra testi letterari, iconografia, musica e teatro, con un ambito cronologico che va dall’alto Medioevo al Rinascimento. Le attività del gruppo, riconosciuto a livello ministeriale come “grupo de investigación consolidado” (AGAUR), comprendono convegni, seminari e pubblicazioni scientifiche a carattere internazionale.
Archivi digitali e riscritture della drammaturgia
Arianna è un progetto che fa capo al Laboratorio Teatrale. Nato nel 2011, è un archivio informatizzato di immagini e testi relativi alla drammaturgia classica e del Seicento, ai loro adattamenti e riscritture. I documenti raccolti coprono un arco cronologico molto ampio e intendono tracciare un filo di continuità fra le rappresentazioni del passato e gli spettacoli contemporanei, creando una rete virtuale di archivi teatrali, a partire da quelli delle istituzioni del territorio, come il Centro Santa Chiara di Trento e il Teatro Stabile di Bolzano.

La sezione Shakespeariana del progetto, su cui si è concentrato il lavoro degli ultimi anni, contiene oltre 11.000 immagini e relative schede consultabili on line, con la possibilità di effettuare ricerche semplici o combinate all’interno dell’archivio. Le illustrazioni vanno dai dipinti liberamente ispirati alla drammaturgia alle foto di scena e costituiscono una base documentaria fondamentale per la didattica e la ricerca. La sezione shakesperiana è già stata oggetto di due convegni internazionali che si sono tenuti a Trento (nel 2013 e nel 2015) e di varie pubblicazioni.
Inoltre, il progetto Iconodansa, che fa capo all’Università di Tarragona, si propone di studiare la rappresentazione letteraria e figurativa della danza, con particolare attenzione ai documenti iconografici medievali e alle loro ricadute simboliche e allegoriche. Le linee di investigazione hanno lo scopo di individuare le principali permanenze e ricorrenze iconografiche all’interno di un periodo cronologico molto ampio, che va dall’antichità all’età moderna per concentrarsi sull’epoca medievale.
Linguistica, multilinguismo e trasmissione dei testi
Il progetto AThEME (Advancing The European Multilingual Experience) nasce con lo scopo di studiare il multilinguismo in Europa da diverse prospettive. Co-finanziato dall’Unione Europea, il progetto coinvolge diciassette università di otto paesi per cinque anni. L’Italia è presente con gli atenei di Trento e di Verona. I ricercatori dei due atenei indagano il multilinguismo nella prospettiva delle lingue regionali e delle lingue locali, la cui trasmissione intergenerazionale è sempre più minacciata dal prestigio della lingua nazionale e della lingua internazionale più diffusa. La ricerca trentina focalizza gli aspetti legati ai possibili vantaggi (culturali, linguistici e cognitivi) del bilinguismo tra lingua nazionale e lingue locali.
In questo solco, il progetto BILINGUISMO CONTA si propone come funzione ponte tra ricerca, formazione e informazione. Obiettivo privilegiato è quello di sensibilizzare e aggiornare famiglie, insegnanti, educatori e amministratori sul tema del bilinguismo, fornendo informazioni chiare e accurate.
Parallelamente, lo studio della trasmissione dei testi patristici latini prodotti tra II e VI secolo mira alla realizzazione di una serie di volumi costituiti da trattazioni monografiche sulla trasmissione dei singoli testi (Traditio Patrum), che colmino la lacuna tra il lavoro di L.D. Reynolds e i volumi su "La trasmissione dei testi latini del medioevo". Oggetto di questa ricerca è lo studio della trasmissione dei testi patristici latini prodotti tra II e VI secolo. L'obiettivo primario del progetto è la definizione di una metodologia d'approccio, allo stato attuale degli studi inesistente, fondata sulle peculiarità della filologia patristica rispetto ai più indagati ambiti della filologia classica e di quella medievale.
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Studi sulle lingue germaniche e letterature moderne
Il progetto Living Integration Laws ha come obiettivo quello di proporre una teoria unitaria della variazione sintattica riscontrata nelle fasi antiche delle lingue germaniche. L'idea è che la comprensione dei meccanismi che regolano la variazione sintattica in una lingua germanica con sintassi mista ancora parlata, come il mòcheno, possa essere la chiave per comprendere gli stessi fenomeni nelle fasi antiche delle lingue germaniche.
Sul versante letterario, una vasta ricerca è stata dedicata alla individuazione e descrizione dei manoscritti agiografici latini di Trento e Rovereto. Si è passati allo studio delle agiografie relative ai santi trentini e della loro tradizione manoscritta, con l'obiettivo di giungere ad un'edizione critica dei testi. È stato pubblicato un primo volume, contenente le agiografie di Vigilio, Massenzia e Adelpreto (testo critico, traduzione, commento): Le agiografie di Vigilio, Massenzia, Adelpreto, a cura di A. Degl'Innocenti e P. Gatti, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2013.
Inoltre, il progetto di ricerca che coinvolge un gruppo di docenti e ricercatori di Lingua e Letteratura russa di vari Atenei italiani intende sviluppare un'analisi delle peculiarità stilistico-linguistiche del testo comico. A tal fine è stato selezionato un corpus rappresentativo di testi della letteratura russa di carattere umoristico e/o satirico, in poesia e in prosa, distribuiti in un arco cronologico che va dal XVI secolo ai nostri giorni. Nella complessa e lunga storia delle edizioni, delle traduzioni e dei liberi adattamenti delle Avventure del barone di Münchhausen - un testo conosciuto in moltissimi paesi - le rielaborazioni russe occupano un posto di tutto rilievo. Il gruppo di ricerca, composto da studiosi dell'Università di Padova e di Trento, ha svolto un'indagine ad ampio raggio sull'evoluzione ottocentesca e novecentesca di questo testo.
Valorizzazione dei fondi archivistici e seminari permanenti
Dal 2009 è attivo a Rovereto il Seminario permanente Mario Untersteiner, organizzato dal Laboratorio Dionysos dell'Università di Trento in collaborazione con il Comune di Rovereto. Il Seminario promuove iniziative legate alla valorizzazione del Fondo Untersteiner, un prezioso tesoro di volumi e manoscritti in gran parte inediti donato alla città dalla famiglia del grande studioso roveretano Mario Untersteiner (1899-1981).

Il Seminario Internazionale sul Romanzo SIR.VIII 2015-2016 prosegue il lavoro già intrapreso nelle edizioni precedenti in due direzioni: quella della ricerca, in dialogo con interlocutori italiani e stranieri, e quella dell’aggiornamento sulle conoscenze disciplinari della letteratura contemporanea dei docenti delle scuole secondarie superiori della Provincia Autonoma di Trento. La Biblioteca Digital Siglo de Oro (BIDISO) è il risultato delle ricerche iniziate dal 1992 con il Seminario Interdisciplinar para Estudio de la Literatura Áurea Española (SIELAE), della Universidade da Coruña, rappresentando un ulteriore tassello fondamentale nella digitalizzazione e conservazione del patrimonio letterario aureo.
La ricerca AHRC internazionale, che coinvolge l'Unità di Trento con Lisa Marchi, ha carattere transculturale e multidisciplinare. Essa è fondata sul presupposto che la traduzione culturale implica collaborazione e condivisione di saperi, adotta una metodologia basata sulla didattica collaborativa e la poetica della relazione, studia il rapporto tra il concetto di creolizzazione e l’inglese globale quale veicolo di traduzione culturale. Infine, il progetto The Syntactic Nature of Protolanguage and Its Cognitive Power prende in esame le patologie, i pidgin e altri sistemi linguistici 'ristretti' come finestre empiriche sulla protolingua, adatte a descrivere la sua grammatica incompleta.