Mercedes-Benz: Un Viaggio nella Storia dell'Innovazione Automobilistica

L'industria automobilistica, così come la conosciamo oggi, affonda le sue radici nella visione pionieristica di due ingegneri tedeschi, Gottlieb Daimler e Karl Benz. Le loro menti intraprendenti, sebbene inizialmente operanti in luoghi separati, furono unite dalla stessa passione per l'innovazione e il desiderio di creare veicoli che avrebbero rivoluzionato il concetto di trasporto. La storia della Mercedes-Benz è un intreccio di ingegno, perseveranza e un'inesauribile ricerca della perfezione, che ha portato alla creazione di un marchio che è diventato sinonimo di lusso, prestazioni e affidabilità in tutto il mondo.

Gottlieb Daimler e Karl Benz

I Fondatori e le Loro Visioni

Gottlieb Daimler, nato il 17 marzo 1834 a Schorndorf, nel sud della Germania, intraprese un percorso formativo da armaiolo e acquisì esperienze lavorative in Francia, giungendo infine a Geislingen, dove iniziò la sua carriera come designer industriale. Il 1865 segnò l'inizio di una straordinaria collaborazione con Wilhelm Maybach, un sodalizio che avrebbe prodotto innovazioni rivoluzionarie. Con il supporto di Maybach, nel 1884, Daimler sviluppò il motore a quattro tempi e ad alta velocità, noto come l’"Orologio del Nonno", una vera pietra miliare nella storia dell'automobile. Questo motore compatto e potente rappresentò un passo fondamentale verso la creazione di veicoli autonomi.

Carl Benz, nato il 25 novembre 1844 a Karlsruhe, a pochi chilometri da Stoccarda, proveniva da una famiglia di modeste condizioni economiche. Grazie al sostegno della madre, che credeva nell’importanza fondamentale dell’istruzione, seguì un percorso di studi brillantemente, diventando in breve tempo designer e capo officina. Nel 1883, fondò la Benz & Cie. e, nonostante le grandi sfide, persistette nel suo sogno di progettare il primo "veicolo senza cavalli". Il primo veicolo a motore di Daimler, una carrozza di lusso ("Motorkutsche") del 1886 con un motore a 1 cilindro che le permetteva di viaggiare a 18 km/h, fu un passo significativo. Tuttavia, la prima automobile brevettata fu quella di Karl Benz, un veicolo a tre ruote ideato e costruito fin dall’inizio per funzionare con la propulsione a motore. Il brevetto, risalente al 29 gennaio 1886, è considerata la data di nascita ufficiale dell'automobile.

La Benz Patent Motorwagen

Le Prime Meraviglie dell'Ingegneria e il Ruolo di Bertha Benz

Le prime automobili Daimler e Benz erano già gioielli di ingegneria. Nel 1888, Bertha Benz, la moglie di Carl, dimostrò l’affidabilità delle automobili guidando, all’insaputa del marito, una "Patent-Motorwagen" per quasi 90 chilometri, aprendo così la strada alla fiducia del pubblico. Questa impresa pionieristica di Bertha Benz, in un'epoca in cui le donne non avevano il diritto di voto né di avere un conto in banca, né di accettare un'eredità senza il permesso del marito, diede una vera e propria "patente" di affidabilità e autenticità a questo nuovo ritrovato. La notizia dell’evento fece in poco tempo il giro del paese, rendendo l’invenzione sempre più conosciuta e apprezzata.

Seguirono poi altri modelli rivoluzionari, come la Mercedes 35 HP di Daimler del 1901, che fu una delle prime vetture a essere chiamata "automobile". Il successo della Patent-Motorwagen arrivò circa due anni dopo, grazie al coraggio di Bertha Benz. All’alba di un giorno d’agosto del 1888, Bertha si mise alla guida di una delle sue auto a tre ruote e, insieme ai figli Eugen e Richard, percorse i quasi 90 km che separavano Mannheim da Pforzheim. La notizia dell’evento fece in poco tempo il giro del paese, rendendo l’invenzione sempre più conosciuta e apprezzata.

La Nascita del Nome "Mercedes" e l'Evoluzione del Marchio

Il nome "Mercedes" ha un'origine affascinante e si deve a Emil Jellinek, un imprenditore austriaco e console viennese, nonché uno dei migliori clienti della Daimler e grande appassionato di gare automobilistiche. Nel 1899, Jellinek iniziò a partecipare a corse automobilistiche con auto acquistate da Daimler e ebbe l'idea di dare alle vetture il nome della sua giovane e avvenente figlia, Mercedes. Il nome fu usato per la prima volta alla fine del 1900 e iniziò a contrassegnare le vetture da corsa della Daimler; quindi, passò a denominare tutte le auto Daimler. La prima automobile a marchio Mercedes fu la 35PS (o Mercedes 35HP), e presto tutti iniziarono a prendere spunto dal nuovo modello per costruire le proprie auto.

Il logo della Stella a tre punte circondata da una corona di alloro simboleggiava l'audace obiettivo di Mercedes-Benz: essere protagonista in terra, in cielo e in mare. Questo emblema, segno distintivo della Daimler, circondato dalla corona d'alloro della Benz e dalle parole Mercedes-Benz, sempre sulla corona esterna, fu registrato nel 1923, tre anni prima della fusione.

Struttura e logo: Mercedes

L'Unione Fa la Storia: Daimler-Benz

Gli anni passarono, Daimler e Benz continuarono ciascuno per la propria strada, acerrimi rivali e nello stesso tempo uniti da obiettivi comuni, per esempio quello di usare la propulsione a motore in ogni ambito, in terra, in cielo, in mare. Nello stesso anno della nascita del nome Mercedes, morì Gottlieb Daimler, ma la sua azienda continuò a sfornare modelli e a conseguire successi, esattamente come la Benz, che nel 1909 propose la fantastica Blitzen, un mostro da 21 litri, che si rivelò la prima auto del mondo a superare i 200 km all’ora.

Il 1926 segna una svolta epocale nel mondo dell’automobilismo. Daimler e Benz avevano lasciato un'eredità straordinaria e le loro aziende, la Daimler-Motoren-Gesellschaft e la Benz & Cie., decisero di unire le forze per superare la crisi economica che attraversava la Germania e creare un marchio che incarnasse la quintessenza del lusso e dell'innovazione. La Prima Guerra Mondiale costrinse la produzione delle due aziende a subordinarsi alle esigenze belliche. Quando si ritornò alla vita civile, la Germania era in fortissima difficoltà, atterrata dalle pesanti limitazioni alla produzione militare e industriale, e deflazione e crisi economiche fecero temere il peggio per entrambe le società. La fusione tra le due, propiziata dalla Deutsche Bank che si fece carico di risolvere i conflitti di concezione tra i due gruppi (Daimler aveva sempre più puntato sulla diversificazione, sulla produzione di motori anche per aerei e navi, mentre Benz aveva dato maggiormente priorità allo sviluppo di automobili il più possibile avanzate e moderne), si rivelò una mossa vincente e gravida di conseguenze per la storia dell'automobile. In tempi brevissimi, i due ex-concorrenti riuscirono ad armonizzare la gamma. Nacquero le prime auto con motore potenziato da un compressore prodotte in massa, le prime dodici cilindri prodotte in serie al mondo, e comunque automobili di lusso senza eguali in Europa, tecnologicamente avanzate e di qualità eccelsa.

Mercedes-Benz 770

Il Dopoguerra e la Rinascita

Il contesto politico stava però pesantemente cambiando, anche la Mercedes finì “nazificata”, cioè entrò sotto il controllo diretto del regime, in vista del prossimo conflitto mondiale. Il risultato fu una serie di bombardamenti da parte alleata che culminò nel 1944 in una distruzione totale dello stabilimento principale, a Sindelfingen. Nel dopoguerra, fortuna volle che la sede della Mercedes si trovasse nella zona di occupazione americana. Grazie al piano di aiuti economici previsti dal Piano Marshall, ripartì la Germania stessa e con lei le sue aziende, di cui la Mercedes fu traino. Nel 1949, la produzione mensile di vetture con la stella a tre punte raggiunse le mille unità, risultato di tutto rispetto considerato che si trattava di vetture di lusso.

La vera svolta fu la Mercedes 300, a sei cilindri, una lussuosa berlina di rappresentanza, prodotta tra il 1951 e il 1961 in 13.000 esemplari. Divenne il simbolo della nuova Germania, l’unica vettura su cui salì sia Konrad Adenauer, capo della CDU e poi primo cancelliere democratico, sia Kurt Schumacher, leader dell’opposizione di sinistra, sia Ludwig Erhard, il padre del miracolo economico tedesco. La versione limousine scoperta è quella su cui girò per Berlino Ovest J.F. Kennedy, quando condannando il muro pronunciò le famose parole “Ich bin ein Berliner”.

Un altro grande successo fu la Mercedes 180, ribattezzata "Ponton" (scocca portante) per la sua carrozzeria a struttura portante, costruita tra il 1954 e il 1962 in 270.000 esemplari. Era una vettura dalle linee snelle e tondeggianti, dal comfort interno straordinario, silenziosa, potente, robusta. Si possono citare altri successi come la 300 SL "ali di gabbiano", così chiamata per le porte incernierate sul tetto, considerata la sportiva del secolo; o la 220, prima auto al mondo con l’abitacolo di sicurezza.

Mercedes-Benz 300 SL

L'Espansione e le Sfide del Nuovo Millennio

Dal punto di vista societario, nel 1955 il 23% dell’azionariato venne acquisito dal Gruppo Flick, gigante della siderurgia e dell’industria pesante. Nel 1959, Daimler (la cui produzione superò per la prima volta 100.000 unità annue) comprò gli impianti di Auto Union e li rivendette sei anni più tardi alla Volkswagen, che poi li trasformò nel rinato marchio Audi. Negli anni Ottanta, la casa, guidata da Eduard Reuter, decise di acquisire l’azienda elettronica AEG, in fortissima difficoltà. La decisione si rivelò tutt’altro che azzeccata, e la Mercedes fu costretta a smembrarla e venderla alla concorrenza.

Ma nel 1998, un’altra decisione rischiosa, ai limiti del fatale, fu la fusione con la Chrysler: nacque la DaimlerChrysler. Il risanamento della Chrysler però non avvenne, il marchio americano tornò già nel 2002 a pesanti conti in rosso, e nel 2007 la Daimler si decise a cederlo. Tuttavia, i settori di ricerca e sviluppo erano in forte ritardo rispetto alla concorrenza, e la clientela non aveva aspettato. Per quanto i vertici vennero radicalmente rinnovati, e il fautore della fusione Jurgen Schrempp sostituito da Dieter Zetsche, i tempi erano difficilissimi. Liberatasi della Chrysler, e anche nel 2009 della McLaren, la holding della Daimler, che oggi comprende attualmente solo Maybach e Smart, si risanò però rapidamente. Nel 2019, Daimler ha deciso di creare la divisione autonoma Mercedes-Benz AG, appositamente per seguire la produzione di autovetture e veicoli commerciali, mentre le divisioni autocarri e autobus sono diventate Daimler Truck AG.

Le Classi di Automobili Mercedes-Benz

Le automobili Mercedes si dividono in “classi” a seconda del tipo, un sistema di denominazione adottato a partire dal luglio 1993. Fino ad allora, la denominazione usuale dei modelli Mercedes era composta da 3 cifre che rappresentavano la cilindrata del veicolo e da una o più lettere che ne caratterizzavano la motorizzazione e la tipologia.

Schema delle classi Mercedes-Benz

Attualmente, le classi in vendita sono numerose e coprono un'ampia gamma di segmenti:

  • Classe A: È una vettura di segmento C che rappresenta la gamma d'accesso della casa tedesca. Ha sostituito nel 2012 il modello precedente, che era invece una vettura di tipo piccola monovolume. La Classe A è disponibile come berlina a 2 e 3 volumi.
  • Classe B: Questa è la monovolume del marchio.
  • Classe C: La classica berlina a 3 volumi di segmento D della Casa tedesca, rinnovata completamente nel 2014 con due diversi frontali a seconda delle versioni. La Classe C è disponibile anche nelle versioni station wagon, coupé e cabriolet.
  • Classe E: Della quale è stato presentato il nuovo modello nel 2016 (sottoposto poi a restyling nel 2020 per seguire il nuovo corso stilistico della casa tedesca), è una grossa berlina di segmento E, ma anche uno dei pilastri della produzione. Offre una linea elegante, motori ecologici, interni e dispositivi tecnologici di prima necessità. È disponibile inoltre nelle versioni station wagon (anche con trazione integrale permanente 4Matic), coupé e cabriolet.
  • Classe S: La grande berlina ammiraglia, da sempre punto di riferimento della sua categoria per classe e stile inconfondibili. Proposta in due carrozzerie, normale e lunga, è sempre ai vertici per sicurezza, prestazioni, tecnologia e comfort. Mercedes nel 2008 ha presentato in vari saloni versioni ibride ed ecologiche di questo modello con l'intento di sottolineare il suo impegno nella creazione di vetture capaci di rispettare l'ambiente. È prodotta anche in versione coupé (costituendo in questo caso la Classe CL: C140, C215, C216), in versione limousine e cabriolet. Tutte le versioni sono disponibili con motorizzazioni AMG: S 63 (5,5 V8 biturbo) e S 65 (6,0 V12 biturbo). Dal 2015 è inoltre disponibile una lussuosissima versione a passo extralungo sotto il marchio Maybach.
  • Classe V: È una monovolume prodotta dal 1996.
  • Classi CL, CLK e SLK: Comprendono le coupé, le cabriolet e le roadster. La Classe CLS nasce sulla base della Mercedes-Benz Classe E. Il lancio è avvenuto nell'autunno del 2004 con l'idea di creare una berlina con una linea talmente filante da confondersi con una coupé. Questo concetto ha fatto diffondere un vero e proprio nuovo segmento di vetture: le coupé a 4 porte. Nel 2010 è entrata in commercio la seconda serie e nel 2014 è stata proposta la variante Shooting Brake. Dal 2018 è in commercio la terza serie, disponibile solo in versione coupé a 4 porte. La Classe SL è una serie di automobili sportive e di lusso equipaggiate esclusivamente con motori a benzina. L'acronimo SL deriva infatti dalle iniziali delle parole Sport e Leicht, che in tedesco significano Sportività e Leggerezza. Derivate dalla 300 SL da competizione presentata nel 1952 e dalla 300 SLR del 1955, dal 1954 a oggi sono state presentate 5 diverse generazioni di SL. La Classe SLK è una vettura appartenente al segmento delle roadster compatte. SLK è l'acronimo di Sportlich (sportiva), Leicht (leggera) e Kompakt (compatta). Alla fine del 1996 uscì la prima generazione, con telaio R170, che venne sostituita dal nuovo modello del 2004, con telaio R171. Il 17 gennaio 2011 Mercedes-Benz ha lanciato sul mercato europeo la terza generazione, con telaio R172. Nel 2016, con un restyling cambia nome in SLC, in vista del nuovo criterio di denominazione dei modelli Mercedes-Benz. La SLS AMG, sigla di progetto C197, è un'autovettura sportiva alte prestazioni e a produzione limitata prodotta a partire dal 2010. Uscita fuori produzione nel 2014, al suo posto ha debuttato la nuova AMG GT. La sigla SLS non indicava una parentela tecnica con la Classe S, ma significava Sport Leich Super. Cercando di raccogliere l'eredità del modello 300 SL degli anni '50, la SLS aveva inoltre le portiere ad ali di gabbiano.
  • Fuoristrada e SUV: Sono rappresentati dalle Classi G, M, GLA, GLB, GLC, GLE e GLS. La Classe G (G sta per Geländewagen, cioè fuoristrada) viene prodotta fin dal 1979 in diverse serie. La Classe GLA (progetto X156) è un crossover introdotto nel 2014. Condivide lo stesso pianale della Classe A, della Classe B e della Classe CLA. La Classe GLC sostituisce la GLK e viene prodotta anche con carrozzeria coupé, sulla scia della BMW X4. La Classe GLE, in precedenza denominata Classe M, è stata introdotta a partire dal 1997 e rappresenta un compromesso tra fuoristrada e SUV (la sigla precedente, infatti, stava per Mehrzweck Leich, ovvero multiuso leggero), mentre nelle successive edizioni, con la scomparsa del telaio sostituito dalla carrozzeria portante e di molti optionals di protezione fuoristradistici, acquista connotazioni da SUV di fascia alta. La GLE viene prodotta, come la GLC, anche con carrozzeria coupé per contrastare la BMW X6. La Classe GLS, precedentemente nota come Classe GL, è un SUV di lusso (segmento F) prodotto a partire dal 2006. Nasce per fronteggiare il proliferare di alcuni SUV di taglia XL che stavano diffondendosi in Europa e in Nordamerica, ad esempio la Range Rover Sport e la Cadillac Escalade.
  • Veicoli Elettrici (EQ): L'impegno di Mercedes-Benz verso la mobilità sostenibile è evidente con l'ampia gamma di veicoli elettrici: EQA (SUV elettrico), EQB (SUV elettrico), EQE berlina (berlina elettrica), EQE SUV (SUV elettrico), EQS berlina (berlina elettrica), EQS (SUV elettrico), EQT (Monovolume elettrico) e EQV (monovolume elettrico). L’obiettivo è quello di arrivare al 2025 con un’ampia gamma di veicoli elettrici e dedicare tutte le future architetture dei veicoli esclusivamente a zero emissioni, permettendo ai clienti di scegliere un’alternativa completamente elettrica per ogni modello offerto dall’azienda.
  • Classe X: Un pick-up prodotto a partire da novembre 2017 che condivide la piattaforma con Renault Alaskan e Nissan Navara.

Mercedes-Benz Classe G

Innovazioni Tecnologiche e Impegno Ambientale

Mercedes-Benz ha introdotto costantemente innovazioni nell'industria automobilistica, come l'ABS, l'airbag e il cambio automatico. Questi progressi hanno contribuito a definire gli standard di sicurezza e comfort nel settore.Per sottolineare l'impegno della casa di Stoccarda in materia di rispetto ambientale, al Salone di Francoforte, Mercedes ha presentato una "Classe E" in versione Bluetec. Questo motore a gasolio, sviluppato in collaborazione con Audi, Jeep e Volkswagen, promette consumi sensibilmente ridotti ed emissioni in grado di rispettare le future norme antinquinamento Euro VI (in vigore dal 2014).

La Produzione Globale e l'Eccellenza Italiana

Come ogni grande marchio, Mercedes-Benz non ha subito il cambiamento, ma ne è stata protagonista attiva. Testimone di questo percorso è il logo stesso e, nonostante tutto, ha avuto grande successo in tutto il mondo, tanto da avere la necessità di estendere la produzione in aree fuori dalla Germania, dove comunque continua ad avere sede. Oggi Mercedes-Benz viene prodotta anche oltreoceano; in America, nella fabbrica in Alabama, vengono prodotti circa 300mila veicoli all’anno, come GLE, GLS e la Classe C. Ma la produzione continua anche in Europa negli stabilimenti tedeschi e in quello ungherese, dove nascono la Classe A, Classe B, la CLA, CLS, CLS Shooting Brake, la E-Class, S-Class, S-Class Coupé, Mercedes-AMG GT, Mercedes‑Maybach e anche tutta la gamma elettrica.

Da oltre 50 anni Mercedes-Benz Italia rappresenta i Marchi della Casa di Stoccarda nel nostro Paese. Con oltre 400 collaboratori diretti e una rete di 55 concessionari sul territorio, è responsabile del business italiano di Mercedes-Benz Cars e Mercedes-Benz Vans, incentrando la propria attività sulla vendita di vetture e vans e sulla promozione dei servizi post vendita. Il Mercedes-Benz Logistic Center di Capena è uno dei fiori all'occhiello di Mercedes-Benz Italia, dove la promozione della cultura della sicurezza, attraverso eventi che coinvolgono tutti i collaboratori, ha permesso di ottenere risultati invidiabili. L'azienda si impegna a trattare colleghi, clienti, fornitori e partner nello stesso modo in cui vorrebbe essere trattata, creando un ambiente basato su valori e comportamenti condivisi in cui poter cooperare e diffondere liberamente le conoscenze acquisite.

L'eredità AMG

Dal 1990 il reparto AMG realizza modelli sportivi destinati alle competizioni del DTM e versioni sportive delle auto di serie. Questi prodotti speciali sono realizzati per lo più sulla base di modelli in commercio, che vengono consegnati dalla fabbrica centrale all'AMG che, dopo una lavorazione artigianale (ogni motore elaborato viene preparato da un unico operaio che, alla fine del processo, imprime la sua firma sopra il motore), riconsegna al cliente una macchina sensibilmente più sportiva (in assetto, motore, freni, interni, sedili e altri particolari).

Il Museo Mercedes-Benz: Un Viaggio nel Tempo

A Stoccarda, nel 2006, è stato dedicato al marchio Mercedes-Benz un nuovo museo, che sorge alle porte della città, vicino all'autostrada e di fronte ai cancelli dello storico stabilimento di Stoccarda-Unterturkheim. Attraverso 160 veicoli e oltre 1500 oggetti, ripercorre i 120 anni della storia del marchio dall'invenzione dell'auto di Karl Benz, che depositò il suo brevetto per il primo veicolo a motore del 1886, fino ai tempi attuali, passando per le mitiche frecce d'argento di Juan Manuel Fangio. Il progetto è opera dello studio olandese UN studio che, per approntare la complessa geometria del Museo, ha elaborato 35.000 disegni in 3D. La pianta, che può essere paragonata a un'elica, a un trifoglio oppure al logo Mercedes a tre punte, ruota intorno a uno spazio centrale triangolare dove sono collocati gli ascensori. L'edificio non presenta pareti dritte, ma pareti portanti a doppia curvatura e i sostegni sono a distanze superiori a quelle previste per un ponte autostradale. La pianta, a forma di elica, vuole rappresentare la spirale del DNA a doppia elica, cioè con un doppio percorso di visita che, partendo dall'alto, scende a spirale i nove piani dell'edificio come nel Museo Guggenheim (New York). I percorsi di visita, "Giro dei miti" e "Giro delle collezioni", permettono al visitatore di passare da un percorso all'altro in qualsiasi momento.

Struttura e logo: Mercedes

Tra i modelli più importanti in esposizione al museo, è impossibile non citare la Daimler Motor Car, considerata a tutti gli effetti la prima auto di lusso che ha celebrato i 130 anni dalla sua nascita. Il veicolo, osservato oggi, assomiglia a una carrozza, con la sola differenza che non aveva bisogno di cavalli per spostarsi. Uno dei primi clienti ad acquistare questa auto fu una personalità di assoluta eccellenza: Mulai al-Hassan I, il sovrano del Marocco che regnò dal 1873 al 1894. Il fatto che fu lui uno dei primi clienti Daimler, pose le basi per rendere Mercedes-Benz la più antica casa automobilistica di lusso nel mondo. Tra gli elementi distintivi di quest’auto vi sono la cremagliera dello sterzo davanti al sedile, una grande ruota dentata con una solida trasmissione a catena tra le ruote posteriori e un motore discretamente integrato nella carrozzeria. Nonostante oggi la velocità massima del mezzo non risulti per nulla interessante (18 km/h), per il tempo si trattava di una caratteristica assolutamente insuperabile, prova dell’efficienza del motore a combustione. A riprova di ciò, Mulai al-Hassan I commissionò alla Daimler-Motoren-Gesellschaft anche una barca dotata della nuova trasmissione a motore.

Modelli Iconici che Hanno Fatto la Storia

Oltre alla Daimler Motor Car, diversi modelli hanno segnato la storia di Mercedes-Benz:

  • Mercedes 300 SL Gullwing: La 300 SL Ali di Gabbiano del 1955 rappresenta certamente uno dei modelli più iconici della casa della Stella. Già all’epoca, il suo motore 3.0 a sei cilindri in linea da 215 CV poteva superare i 250 Km/h, identificandola come una super-car dalla linea unica e intramontabile.
  • Mercedes SLR McLaren Stirling Moss: Un’auto giovanissima, risalente solo al 2009, ma che si è posizionata tra le Mercedes più costose in assoluto. Il modello fa parte della serie limitata di 75 esemplari dedicata proprio a Stirling Moss, pilota inglese vittorioso nella Mille Miglia del 1955. Le sue performance sono sorprendenti: il motore 5.4 V8 da 660 CV le conferisce infatti una velocità massima di 354 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi.
  • Mercedes 500 K (Kompressor) Cabriolet A: Prodotta in soli 36 esemplari, la 500 K si inserisce nella cerchia delle lussuose e veloci automobili dell’anteguerra. Questi veicoli, acquistati dai facoltosi intenditori dell’epoca, erano caratterizzati da un motore 8 cilindri in linea di 5 litri e 160 CV.
  • Mercedes 300 SL Roadster: Derivante dalla leggendaria 300 SL con ali di gabbiano, la Mercedes 300 SL Roadster differisce per delle evidenti modifiche alla carrozzeria: le portiere ad apertura orizzontale e il tetto apribile rappresentavano infatti le principali novità rispetto alla “sorella”.

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