La Subaru Impreza STI è un nome che evoca immediatamente passione per le prestazioni, l'ingegneria giapponese e il leggendario successo nei rally. Dalla sua nascita, l'Impreza STI si è evoluta attraverso diverse generazioni, ognuna con le proprie peculiarità tecniche, miglioramenti e varianti uniche. Capire quale modello scegliere può essere un'impresa complessa, dato l'ampio spettro di opzioni e le sottili differenze che caratterizzano ogni versione. Questa guida si propone di analizzare in profondità le varie iterazioni della STI, fornendo informazioni dettagliate per aiutare gli appassionati a identificare la versione che meglio si adatta alle proprie esigenze e desideri.

Le Origini e le Prime Iterazioni: La Nascita di una Leggenda (Versioni 1-3)
La storia della Subaru Impreza STI inizia con una chiara ambizione: dominare il mondo dei rally. Le prime versioni, commercializzate con numeri consecutivi, rappresentano la genesi di questa icona automobilistica. Un metodo efficace per distinguere le versioni è analizzare il codice del telaio. I codici per le berline erano GC8, per le coupé GM8 e per le station wagon GF8, seguiti da una lettera da A a G, che indicava l'anno modello o la revisione.
La composizione del codice del telaio fornisce preziose informazioni: "G" sta per Impreza, "C" per berlina, "M" per coupé, "F" per station wagon, e il numero "8" si riferisce al motore turbo da 2.0 litri. Questo dettaglio svela la complessità delle combinazioni disponibili fin dall'inizio.
Versione 1 (10/92 - 08/94) - GC8A / B (JDM)
La primissima STI era conosciuta semplicemente come "WRX STI", senza il suffisso di "versione" aggiunto al nome fino alle iterazioni successive. La produzione iniziale prevedeva circa 100 Impreza al mese a partire da febbraio 1994, stabilizzandosi in seguito. Questa versione era equipaggiata con il motore EJ20G, inizialmente open deck per le primissime GC8A, per poi passare al closed deck per tutte le 8GCB dalla Type-RA in poi. La potenza era di 250 CV (184 kW) a 6500 giri/min, con una coppia di 309 Nm a 3500 giri/min, e il peso si attestava sui 1230 kg con motore closed deck. È importante notare che questa fu l'unica versione della STI in cui le auto uscivano dalla stessa linea di produzione delle Impreza standard; le versioni successive avrebbero sempre avuto linee produttive dedicate. Prima della STI, la versione più sportiva dell'Impreza era la WRX e WRX RA, prodotta per la prima volta nel novembre 1992.
La WRX STI Type RA (Record Attempt, o Racing Group A) rappresentava un'evoluzione prestazionale, offrendo 275 CV (202 kW) e 319 Nm di coppia.
Versione 2 (09/94 - 08/96) - GC8C
Con la Versione 2, il motore EJ20G in configurazione closed deck continuava a essere il cuore pulsante della STI. La potenza si attestò stabilmente sui 275 CV (202 kW) con 319 Nm di coppia. Questo fu l'anno in cui Subaru iniziò a dipingere di rosso il collettore di aspirazione delle STI, un dettaglio distintivo. La vettura pesava 1240 kg e presentava cerchi dorati, un richiamo diretto alla versione WRC.
L'edizione limitata "V-Limited" STI fu introdotta per celebrare le vittorie nel Campionato Mondiale Rally. L'interno si distingueva per inserti dei sedili e moquette blu. La WRX STI Type RA "V Limited" includeva radio e aria condizionata. Furono prodotte 1000 unità, e il numero 555, associato al marchio di sigarette sponsor del team Subaru World Rally, divenne sinonimo della livrea dell'Impreza WRC.
Versione 3 (09/96 - 08/97) - GC8D
La Versione 3 segnò un significativo aggiornamento del motore, con l'introduzione dell'EJ20K, soprannominato "Boxer Master 4". Sebbene sviluppasse circa 300 CV, la potenza fu limitata per accordi dell'epoca a 280 CV (210 kW) con una coppia di 343 Nm a 4000 giri/min. In forma standard, questa versione poteva raggiungere una velocità massima superiore ai 240 km/h. Il peso aumentò leggermente a 1250 kg.

Con la Versione 3, debuttò anche la versione coupé della WRX STI, denominata "WRX STI Type R". Prodrive la scelse per l'uso nel WRC per via della sua maggiore compattezza, leggerezza e rigidità rispetto alla versione a 4 porte. Era essenzialmente una versione a 2 porte della WRX STI Type-RA, dotata di DCCD (Driver Controlled Centre Differential), isolamento acustico ridotto, rapporti del cambio accorciati e una scatola del cambio rinforzata. Per la prima volta, venne introdotto l'Water Spray Kit per nebulizzare acqua sull'intercooler, migliorando l'efficienza di raffreddamento.
Fu prodotta anche una WRX STI Type-RA a 4 porte, che condivideva lo stesso motore, cambio e differenziale R180 della Type-R, oltre al DCCD. Presentava un cofano in alluminio e protezioni anteriori, ma nessun insonorizzazione e vetri più sottili. L'ECU era esclusiva. La Type R, tuttavia, era più rigida e pesava 1190 kg. La WRX Type-R V-Limited fu creata con interni del motore non forgiati e senza freni a 4 pistoncini, ma con la presa d'aria sul tetto, rendendola una base ideale per vetture da rally.
L'Evoluzione Continua: Dalla V4 alla Speciale 22B (Versioni 4-6 e 22B)
Le versioni successive consolidarono l'eredità della STI, introducendo miglioramenti tecnici e versioni iconiche che ancora oggi sono ricercate dai collezionisti.
Versione 4 (09/97 - 08/98) - GC8E
La Versione 4 continuò a utilizzare il motore EJ20K, open deck, portando avanti l'evoluzione tecnica senza stravolgimenti radicali rispetto alla V3.
Versione 5 (09/98 - 08/99) - GC8F
La Versione 5 vide l'introduzione della primissima versione dell'EJ207, ancora in configurazione open deck. Le voci sulla sua introduzione successiva o sulla natura "semi-closed" di tutti gli EJ207 sono infondate. Le prove concrete includono le bronzine da 52mm (contro le precedenti 48mm) e il "thrust bearing" posizionato in #5 (contro la posizione centrale #3 delle V1/2/3/4). La potenza rimase ufficialmente a 280 CV. Il motore, soprannominato "Boxer Phase II" in Giappone, presentava un design più pulito. L'aggiornamento estetico della linea Impreza interessò anche la STI, che pesava 1270 kg. Furono prodotte 1000 WRX STI Type-RA e 1000 Type-R, entrambe in edizione limitata V5 555, con tempi di attesa di quattro mesi.
Versione 6 (09/99 - 08/00) - GC8G
La Versione 6 continuò a utilizzare il motore EJ207, ancora open deck, mantenendo la potenza ufficiale a 280 CV. Furono apportati miglioramenti come una guida aggiuntiva nel passaggio della cinghia di distribuzione sulle pulegge delle camme.
22B STI (03/98 - 08/98)
La 22B STI è un capitolo a sé stante nella storia della Impreza. Prodotta per commemorare il 40° anniversario di Subaru e il terzo titolo consecutivo nel Campionato Mondiale Rally FIA, tutti i 399 esemplari destinati al mercato giapponese si esaurirono in tempi brevissimi. Altri 25 esemplari furono prodotti per i mercati di esportazione, come la 22B Type-UK.
La 22B si distingueva per la carreggiata allargata e la carrozzeria a 2 porte. Il motore era un 2.2 litri (a differenza del 2.0 litri "tradizionale"), con il blocco motore derivato da un V3 EJ20G e le teste (valvole e molle) da un V4 EJ20K. La cilindrata passò da 1994 cc a 2212 cc, con un blocco closed deck. La potenza dichiarata era di 280 CV (260 kW) a 6000 giri/min e una coppia di 363 Nm a soli 3200 giri/min. La redline fu abbassata da 8000 a 7000 giri/min, con un rapporto di compressione di 8.0:1. Il turbocompressore era un IHI VF23 RHF5HB.

La 22B fu prodotta esclusivamente nel classico colore blu, con parafanghi allargati ispirati direttamente alla versione WRC, portando la larghezza totale a 1770 mm. Il telaio era quello della WRX Type-R. Le sospensioni erano firmate Bilstein. Gli ingranaggi del cambio furono trattati specificamente per questo modello, inseriti in una scatola tipo 752. L'impianto frenante vedeva pinze a 4 pistoncini all'anteriore e 2 al posteriore, rosse con scritta Subaru bianca. Le ruote passarono da 16x7" della WRX STI Type R a 17x8.5" BBS Elektra, con pneumatici 235/40 ZR17 Pirelli P Zero. La frizione fu aggiornata a una doppia frizione sinterizzata con disco in ceramica. Il peso a vuoto era di 1270 kg. La vettura sfoggiava un paraurti anteriore ispirato al WRC e un'ala posteriore regolabile.
L'origine del nome "22B" è dibattuta: molti ritengono che "22" si riferisca alla cilindrata di 2.2 litri e "B" alle sospensioni Bilstein.
22B Type-UK (1998)
Sedici esemplari di 22B furono modificati da Prodrive per il mercato britannico, includendo rapporti del cambio più lunghi, fanaleria specifica e una garanzia ufficiale di 3 anni.
S201
Subaru Tecnica International diede inizio con la S201 a una serie di vetture speciali "S", prodotte in edizione limitata, che rappresentavano il massimo dell'evoluzione possibile su un determinato telaio. La S201 sfoggiava una potenza di 305 CV (224 kW) e 353 Nm, superando l'autolimitazione dei 280 CV. La vettura includeva quasi tutti gli optional del catalogo STI ed era una STI a 4 porte con un'ala tri-planare e un massiccio splitter anteriore. L'intero reparto sospensioni era composto da parti STI.
La storia della subaru wrc s7 / planete video parte 1
P1 (2000)
Per contrastare le importazioni delle varianti giapponesi, Subaru UK commissionò a Prodrive la produzione di un'edizione limitata ufficiale di 1.000 vetture a due porte in Sonic Blue: la P1, o "Prodrive One". Il telaio era quello del coupé a 2 porte della STI Type R, e fu l'unica versione WRX STI GC a ricevere l'ABS. Per consentire l'ABS, il DCCD fu abbandonato. La potenza del motore fu portata a 276 CV (206 kW) e le sospensioni ottimizzate per le strade britanniche.
L'Era Moderna: Dai "New Age" STI alle Versioni GDB (V7, V8, V9)
Con il nuovo millennio, l'Impreza subì un rinnovamento completo, introducendo tecnologie avanzate e un design più moderno, pur mantenendo l'essenza sportiva che l'aveva contraddistinta.
Aggiornamento 2001: Il Telaio "New Age"
Nel 2001, la linea Impreza fu completamente aggiornata. Il telaio venne rinforzato del 120% per una maggiore rigidità torsionale. La WRX STI montava cerchi in lega da 17"x7.5", mentre il precedente cambio manuale a 5 marce fu sostituito dal 6 marce progettato da STI. Il motore EJ207 (blocco "semi-closed") mantenne i turbocompressori IHI. L'interno fu aggiornato con un logo STI sulla strumentazione. Freni Brembo a 4 pistoncini anteriori e 2 posteriori erano di serie su tutte le STI, e opzionali sulle STI Type RA. Esternamente, la narice sul cofano era più pronunciata e i copri-fendinebbia presentavano il logo STI. Il DCCD fu aggiornato per funzionare con l'ABS, disattivandosi automaticamente in caso di frenata brusca.
V7 (01/2001 - 10/02)
Le revisioni di fabbrica A e B, prodotte dal 01/01/2001 al 31/10/2002, sono denominate V7. Il blocco motore era semi-closed deck. Da questa versione in poi, tutti i motori STI avrebbero avuto il Dual AVCS (Active Valve Control System). L'intercooler era di dimensioni maggiori. La turbina era una VF30 (in UK e altri paesi, nelle revisioni successive è presente la VF35), con acceleratore via cavo e iniettori top-feed. La coppa dell'olio era del vecchio modello squadrato. Non era presente l'immobilizer. La velocità del motore era limitata dalla fabbrica a 8000 giri/min sulle versioni JDM. I pistoni e le bielle erano forgiati in tutte le versioni, ad eccezione di rarissimi modelli per il mercato nordamericano.
- V7 rev.A (2001): Ancora in produzione la WRX STI Type RA, omologata per il Gruppo N, e il modello wagon da 271 CV.
- V7 rev.B (2002): Leggeri aggiornamenti estetici, miglioramenti alle sospensioni e un leggero aumento di coppia. Abbandono del modello wagon e del Type RA in favore dello Spec C: più leggero, pannelli di vetro sottile, rapporto di sterzo a cremagliera di 13:1, radiatore dell'olio dedicato per la trasmissione e migliori doti di maneggevolezza in curva. Questi motori furono gli unici della serie GDB a ricevere parti interne dedicate. Le turbine VF34 avevano giranti su cuscinetti.
V8, V9 (01/02 - 04/07)
Le revisioni di fabbrica C e D (09/01/2002 - 31/05/2004) sono denominate V8, mentre le revisioni E, F, G (01/03/2004 - 30/04/2007) sono denominate V9. Il blocco motore era ancora semi-closed deck. L'albero motore in acciaio forgiato fu "double crossdrilled" (raddoppiati i fori di passaggio olio) e indurito per induzione. Le turbine delle versioni JDM divennero sempre più spesso twin scroll con collettori equal length (nei mercati EDM e USDM, invece, sempre single scroll con collettori unequal length). Erano presenti AVCS, acceleratore by wire e iniettori top-feed. Nessun TGV (Tumble Generated Valve). I collettori di aspirazione in un pezzo unico di queste serie sono detti "longrunners".

Le candele avevano specifiche leggermente diverse. Lo scarico era completamente diverso/incompatibile con il WRX STI JDM/USDM dalla testata al downpipe, ma compatibile tra le versioni EDM non twin scroll. La turbina delle versioni JDM era una VF37. L'ECU manteneva lo stesso cablaggio del WRX 2.0 USDM. Non era presente l'immobilizer per nessun V8 e per alcuni V9. La velocità del motore JDM era limitata dalla fabbrica a 8000 giri/min. Le vetture JDM avevano un sensore aggiuntivo di temperatura aria aspirata dal corpo farfallato, utile per le versioni Gruppo N e Spec C. La pompa del servosterzo era diversa nelle vetture JDM Spec C con cremagliera 13:1. Il protocollo di comunicazione non era ancora CANbus.
I pistoni (numero di serie 12006AC430) NON erano forgiati in nessuna versione, ma erano in lega ipereutettica. I V8 ebbero un monoblocco aggiornato, le camme del V7 Spec C e l'albero forgiato double crossdrilled. Le versioni JDM dei motori V8-9-10, rispetto alle EDM, mantennero una migliore qualità delle teste, la pompa olio maggiorata con componenti forgiate, candele migliori, cinghia di distribuzione migliore, e la pompa acqua con componenti forgiate. I V9 ebbero camme aggiornate.
Considerazioni sul Motore 2.5 Litri e le Versioni Recenti
Le discussioni tra appassionati spesso vertono sulla scelta tra il motore 2.0 litri e il successivo 2.5 litri, con particolare attenzione alla sua affidabilità. È emerso che i motori 2.0 litri delle prime STI montavano pistoni forgiati, mentre l'attuale 2.5 litri utilizza pistoni in materiale standard (lega ipereutettica). Questa differenza ha portato a preoccupazioni riguardo alla robustezza del 2.5 litri, soprattutto in caso di modifiche. Molti forum specializzati riportano casi di rotture del motore, suggerendo che i pistoni non forgiati abbiano perso affidabilità.
Per preservare l'integrità del motore, è fondamentale rispettare scrupolosamente le procedure di riscaldamento e raffreddamento: non avviare e partire immediatamente, ma concedere tempo al motore per raggiungere la temperatura operativa. L'utilizzo di benzine ad alto ottano (98/100 ottani) è fortemente raccomandato per evitare detonazioni e danni ai pistoni.
Le versioni più recenti, a partire dall'aggiornamento del 2001 (V7), hanno visto l'introduzione di motori con blocco "semi-closed" e il sistema Dual AVCS, migliorando ulteriormente prestazioni ed efficienza. L'Impreza si è evoluta anche esteticamente, passando dalla classica berlina a forme più moderne come l'hatchback.
L'Impreza come Veicolo da Rally e Base per Preparazioni
L'eredità della Subaru Impreza nel mondo dei rally è innegabile. La sua meccanica robusta, il motore boxer e la trazione integrale permanente Symmetrical AWD le hanno permesso di eccellere su ogni tipo di terreno. Molti appassionati scelgono l'Impreza come base per elaborazioni estreme, trasformandola in vere e proprie vetture da competizione. Tuttavia, è cruciale considerare che modifiche significative, soprattutto a motore e trasmissione, possono compromettere l'affidabilità se non eseguite con competenza e con l'utilizzo di componenti adeguati. Il cambio, in particolare, può soffrire la guida "brutale", con gli ingranaggi della 2ª e 3ª marcia che rappresentano i punti più fragili.
Conclusioni sulle Scelte Attuali
La scelta della Subaru Impreza STI perfetta dipende da una serie di fattori, tra cui l'anno di produzione, la versione specifica (STI, WRX, Type R, Type RA, edizioni speciali), e le preferenze personali in termini di estetica e prestazioni. Le versioni più vecchie, come la 22B o le prime STI, sono oggi veri e propri oggetti da collezione, apprezzate per la loro purezza meccanica e il loro legame con la storia dei rally. Le versioni più recenti offrono tecnologia avanzata, maggiore comfort e prestazioni al top, ma richiedono una maggiore attenzione alla manutenzione e alla scelta del carburante.
Indipendentemente dalla versione, la Subaru Impreza STI rimane un'auto quasi da corsa, spartana e rabbiosa, capace di offrire un'esperienza di guida senza compromessi. La sua sportività si esprime in maniera evidente nel frontale aggressivo, mentre l'abitacolo, pur puntando su una eccellente qualità dell'assemblaggio, mantiene un'identità funzionale e orientata al pilota. Lo spazio riservato ai passeggeri, soprattutto nelle versioni berlina, può sorprendere per la sua estensione, offrendo una sensazione di agio inaspettata per un'auto di questo calibro.
La cura dei dettagli, come le finiture del bagagliaio, testimonia la dedizione di Subaru nel definire questo modello. Il motore, vero punto di forza, è il cuore pulsante della sportività dell'Impreza. Che si tratti del classico 2.0 litri o del più potente 2.5 litri, l'erogazione è piena, soprattutto da metà contagiri in su, dove si percepisce l'irruenza di questa nipponica di razza. Tra le curve, l'Impreza si dimostra intuitiva, grazie all'esclusivo sistema di trazione integrale permanente Symmetrical AWD, che garantisce una tenuta di strada di alto livello, specialmente in condizioni di aderenza precaria.
Il sistema Si-Drive offre la possibilità di selezionare diverse curve di erogazione della potenza, adattando il comportamento della vettura alle esigenze del momento. La modalità Sport (S), in particolare, è più pronta e reattiva, beneficiando della potenza aggiuntiva del motore elettrico nelle versioni e-Boxer. Nonostante la classificazione "mild hybrid", l'Impreza e-Boxer si comporta spesso come una "full hybrid", capace di percorrere brevi tratti in modalità esclusivamente elettrica, mantenendo al contempo le sue prerogative di sportività e maneggevolezza.
La garanzia offerta da Subaru, solitamente di 3 anni o 100.000 km, con estensioni per parti meccaniche, elettriche, elettroniche, idrauliche e pneumatiche, e una garanzia specifica per la batteria di trazione (8 anni o 160.000 km), dimostra la fiducia del costruttore nella propria ingegneria.
In definitiva, scegliere la migliore Subaru Impreza STI è un viaggio personale attraverso la storia e la tecnologia di un'auto che ha segnato un'epoca. Ogni versione offre un'esperienza unica, unendo prestazioni estreme, ingegneria raffinata e un fascino intramontabile che continua a conquistare appassionati in tutto il mondo.