Il Nuovo Hybrid Bonus: Cos'è e Come Funziona nel Contesto degli Incentivi Auto

Stai pensando di cambiare auto? Il panorama degli incentivi auto in Italia è in continua evoluzione, con piani di rifinanziamento e strategie mirate che si susseguono negli anni. Comprendere il funzionamento di questi bonus, le loro specifiche e a chi sono destinati è fondamentale per fare un acquisto informato. Questa guida esplora il concetto di "Nuovo Hybrid Bonus", analizzando le politiche di incentivazione attuali e future, e chiarendo cosa aspettarsi dai diversi Ecobonus auto.

Panoramica degli incentivi auto in Italia

Evoluzione e Destinazione dei Fondi per gli Incentivi Auto

Il governo italiano ha spesso rifinanziato gli incentivi auto con piani mirati, volti a supportare la transizione ecologica e a rinnovare il parco veicoli circolante. Negli ultimi anni, i bonus auto hanno avuto un andamento altalenante. Dopo il successo iniziale del decreto Ecobonus 2019, durante la pandemia (2020-2021) sono stati aumentati i fondi, soprattutto per chi rottamava veicoli vecchi a favore di modelli elettrici o plug-in.

Per il 2025, il governo ha stanziato 597 milioni di euro, inizialmente destinati allo sviluppo delle colonnine di ricarica ma poi riassegnati agli incentivi per l’acquisto di auto elettriche. Con gli incentivi auto 2025, il governo cambia strategia, puntando direttamente sugli acquirenti e non più solo sull’infrastruttura. Tuttavia, i fondi non sono infiniti e verranno assegnati fino a esaurimento. È importante notare che questi incentivi rappresentano un’opportunità concreta per molte famiglie e piccole imprese italiane. I fondi sono limitati e la scadenza è fissata al 30 giugno 2026, ma con il rischio di esaurimento anticipato.

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Il Focus sugli Incentivi per le Auto Elettriche

A differenza degli anni precedenti, il nuovo piano di incentivi per il 2025 vede un focus esclusivo sulle vetture elettriche e sui redditi medio-bassi. È importante sottolineare che non sono previsti incentivi per auto ibride, mild hybrid, full hybrid o plug-in nell'ambito di questa specifica iniziativa. Questo orientamento si inquadra nell’ambito delle politiche regionali per la difesa della qualità dell’aria e concorre al contenimento dei valori di particolato e di ossidi di azoto in atmosfera nei limiti imposti dalla normativa nazionale e comunitaria. L’Ecobonus è il contributo statale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per favorire l’acquisto di veicoli a basse emissioni, rinnovare il parco veicoli italiano e ridurre le emissioni di CO₂. La misura è parte degli obiettivi ambientali previsti dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) e dall’Agenda 2030, in linea con la normativa europea sulla qualità dell’aria.

Incentivi 2025: Un'Opportunità Articolata

Gli incentivi 2025 per l’acquisto di auto nuove, usate e a basse emissioni rappresentano oggi una concreta opportunità per accedere a bonus statali fino a oltre 11.000 euro, grazie a un piano di agevolazioni articolato e progressivo. Le cifre variano in base al tipo di alimentazione del veicolo (elettrico, ibrido o Euro 6), alla fascia ISEE del richiedente e alla rottamazione obbligatoria di un’auto endotermica di classe ambientale bassa (Euro 0, 1, 2, 3). Nello specifico, si possono raggiungere fino a 11.000 euro per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro, con rottamazione, e fino a 9.000 euro per chi rientra nella fascia tra 30.000 e 40.000 euro. Sono previsti anche ulteriori contributi per veicoli a basse emissioni CO2 (anche Euro 6 usate, se a norma).

Per beneficiare del contributo massimo previsto dall’Ecobonus elettrico 2025 è necessario rispettare tre rigorose condizioni: effettuare la rottamazione di un veicolo a motore termico omologato fino alla classe ambientale Euro 3 inclusa; acquistare una vettura 100% elettrica appartenente alla categoria M1, ossia autovetture con massimo 8 posti escluso il conducente (in alternativa, le imprese possono usufruire del bonus acquistando veicoli elettrici di categoria N1 o N2, furgoni e veicoli commerciali leggeri); e mantenere la proprietà del veicolo elettrico acquistato per almeno 12 mesi (o 24 mesi in caso di utilizzo per finalità di car sharing a uso commerciale).

Requisiti e Modalità di Accesso agli Incentivi

Il contributo Ecobonus è rivolto a persone fisiche e giuridiche che acquistano veicoli a basso impatto ambientale, anche tramite leasing finanziario, rispettando i requisiti di mantenimento della proprietà per almeno 12 o 24 mesi, a seconda del soggetto beneficiario.

Diagramma di flusso per l'accesso agli incentivi auto

Nel dettaglio, possono fare domanda per gli incentivi:

  • Persone fisiche che:
    • Acquistano in Italia, dal 25 maggio al 31 dicembre 2024, auto, moto o scooter, anche in leasing, mantenendo la proprietà per almeno 12 mesi.
    • Installano impianti a GPL o a metano per l’autotrazione su veicoli di categoria M1 con classe ambientale non inferiore a Euro 4.
  • Persone giuridiche che:
    • Acquistano veicoli in Italia, nello stesso periodo, anche in leasing, mantenendo la proprietà per almeno 24 mesi.
    • Acquistano veicoli commerciali di categoria N1 e N2, destinati al trasporto merci, anche in leasing.
  • Società di noleggio che:
    • Acquistano in Italia, dal 25 maggio al 31 dicembre 2024, veicoli commerciali elettrici (BEV) o a idrogeno (FCEV), da destinare a PMI che esercitano attività d’impresa, previa presentazione dell’ordine per la stipula di un contratto di noleggio.
  • Titolari di licenze di taxi e di soggetti autorizzati all’esercizio del servizio di noleggio con conducente che hanno acquistato in Italia, anche in leasing finanziario:
    • Veicoli di categoria M1 dall'11 agosto 2023 al 24 maggio 2024.
    • Veicoli di categoria M1, dal 25 maggio al 31 dicembre 2024.

Per beneficiare dell'incentivo, è necessario presentare la richiesta tramite il concessionario, che applicherà lo sconto direttamente in fattura al momento dell'acquisto.

Procedura di Prenotazione e Gestione del Contributo

Per la prenotazione del contributo da parte dei concessionari l'iter è il seguente:

  • Concessionario/rivenditore:
    • Registrazione: accedere alla piattaforma di prenotazione e completare la registrazione.
    • Attivazione utenza: ricevere una PEC di conferma, attivare l'utenza e, se necessario, abilitare altri rivenditori collegati.
    • Inserimento prenotazione: effettuare la prenotazione del contributo per ogni veicolo, ottenendo un numero di protocollo.
    • Caricamento documentazione: caricare i documenti relativi al veicolo nuovo.
    • Completamento prenotazione: dopo l'immatricolazione e la consegna del veicolo, completare la prenotazione inserendo i dati del costruttore/importatore e la targa del veicolo nuovo.
    • Rottamazione (se prevista): in caso di rottamazione, caricare i documenti del veicolo da rottamare.
  • Costruttore/importatore:
    • Riceve dal concessionario/rivenditore la documentazione per recuperare il contributo.
    • Rimborsa il contributo al concessionario/rivenditore.
    • Recupera tale importo come credito d'imposta.

L'incentivo viene applicato direttamente in fattura dal concessionario, riducendo il prezzo d’acquisto.

Incentivi per la Demolizione e Agevolazioni Specifiche

È previsto un contributo di 90 euro per la demolizione di veicoli inquinanti. Questa iniziativa si inquadra nell’ambito delle politiche regionali per la difesa della qualità dell’aria e concorre al contenimento dei valori di particolato e di ossidi di azoto in atmosfera nei limiti imposti dalla normativa nazionale e comunitaria e prevede, anche per le persone giuridiche, le seguenti agevolazioni:

  • Un contributo di € 90 per la demolizione di un veicolo (autoveicolo, motocarro, autocarro, ecc.) appartenente ad una delle seguenti classi emissive (dato riportato sulla carta di circolazione):
    • Euro 0 benzina o diesel, non omologati ai sensi delle direttive 91/441/CEE, 91/542/CEE o 93/59/CEE.
    • Euro 1 a benzina o diesel, omologati ai sensi delle direttive 91/441/CEE, 91/542/CEE riga A o 93/59/CEE.
    • Euro 2 diesel, omologati ai sensi delle direttive 91/542/CEE riga B, 94/12/CE, 96/1/CE, 96/44/CE, 96/69/CE, o 98/77/CE.
    • Euro 3 diesel, omologati ai sensi delle direttive 98/69/CE, 98/77/CE fase A, 99/96/CE, 99/102/CE fase A, 2001/1/CE fase A, 2001/27/CE, 2001/100/CE fase A, 2002/80/CE fase A, 2003/76/CE fase A.
    • Euro 4 diesel, omologati ai sensi delle direttive 92/97 CE - 98/69 CE-B, 98/69 CE-B; 2003/76/CE-B; 98/77/CE RIF. 98/69/CE-B; 1999/102/CE RIF. 98/69/CE-B; 999/96/CE riga B1; 2001/100/CE-B; 2001/1/CE RIF. 98/69/CE-B; 2001/27/CE - RIF 1999/96/CE riga B1; 2002/80/CE-B; 2005/78/CE - RIF 2005/55/CE riga B1; 2006/51/CE - RIF 2005/55/CE riga B1; 2001/1/CE - RIF. 98/69/CE-B (con disp. antip.); 2001/100/CE-B (con disp. antip.); 2002/80/CE-B (con disp. antip.); 2003/76/CE-B (con disp. antip.).
    • Autoveicoli a doppia alimentazione benzina/metano o benzina/GPL, omologati all’origine nella classe emissiva Euro 0 oppure EURO 1 a benzina. La data del certificato di presa in carico, rilasciato dal centro di raccolta autorizzato alla demolizione o dal rivenditore autorizzato al commercio di veicoli (purché la consegna sia finalizzata alla demolizione) deve essere compresa tra il 2 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.
  • La riduzione per cinque anni d’imposta (a decorrere da quello di immatricolazione) del 50% della tassa auto dovuta dai proprietari/locatori di veicoli appartenenti alle categorie internazionali M1 ed N1, acquistati dal 2019 nuovi di fabbrica, con alimentazione:
    • Benzina/elettrico, compresi i veicoli a ricarica esterna.
    • GPL/elettrico.
    • Metano/elettrico.
  • L'esenzione permanente della tassa auto per i veicoli con alimentazione esclusiva ad idrogeno.

Incentivi per Ciclomotori e Motocicli

Dal 18 marzo 2025, è ufficialmente attiva la piattaforma per la prenotazione degli incentivi Ecobonus destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici o ibridi delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e. Solo il concessionario o un suo rivenditore può accedere alla procedura online, riconoscendo il contributo al cliente direttamente come sconto in fattura sul prezzo di acquisto. L’incentivo è calcolato in base sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% del prezzo d’acquisto per chi compra senza rottamare; 40% del prezzo con rottamazione di un veicolo obsoleto. Il programma di incentivi è stato finanziato con 150 milioni di euro complessivi, come previsto dalla Legge di Bilancio 2021: 20 milioni annui dal 2021 al 2023; 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.

Gli importi saranno calcolati sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione, fino a 3mila euro, e 40% per gli acquisti con rottamazione, fino a 4mila euro.

Storico degli Incentivi Auto: Un Confronto

Per comprendere appieno il "nuovo hybrid bonus" e il contesto attuale, è utile analizzare come gli incentivi si sono evoluti negli anni.

Incentivi Auto 2024

Dal primo gennaio, sono ripartiti a pieno regime gli incentivi 2024 per l'acquisto di auto, con un fondo per il 2024 di 570 milioni di euro, cinque in più rispetto all'anno precedente. Questi incentivi sono distribuiti secondo uno schema ben definito:

  • 205 milioni di euro destinati alle auto con emissioni di anidride carbonica (CO2) comprese nella fascia 0-20 grammi per chilometro (g/km) - ovvero le auto elettriche. Di questi, 194,75 milioni destinati ai privati e 10,25 milioni alle società di sharing e noleggio.
  • 245 milioni di euro destinati alla fascia 21-60 g/km CO2 - le ibride plug-in. In questo caso, 232,75 milioni destinati ai privati e 12,25 milioni alle società.
  • 120 milioni di euro destinati alla fascia 61-135 g/km CO2 - i modelli a motore termico. Questi incentivi disponibili esclusivamente per i privati.

I finanziamenti per il 2024 mantengono gli stessi importi dell'anno precedente e sono erogati sotto forma di sconto sul prezzo di listino. In caso di rottamazione di un veicolo fino alla classe Euro 4, i contributi sono i seguenti:

  • 5.000 euro per l'acquisto di una vettura elettrica.
  • 3.000 euro per l'acquisto di un'ibrida plug-in.
  • 2.000 euro per l'acquisto di un modello benzina, diesel, GPL, metano e ibrido non ricaricabile con emissioni fino a 135 g/km.

È importante notare che il veicolo da rottamare deve essere intestato all'acquirente della nuova auto o a un familiare convivente da almeno 12 mesi. Senza la rottamazione, i contributi scendono a 3.000 euro per le vetture elettriche e a 2.000 euro per le ibride plug-in, mentre non sono previsti per le vetture a motore endotermico. Si applicano limiti al prezzo di listino dell'auto da acquistare: 42.700 euro per le auto elettriche e endotermiche, e 54.900 euro per le ibride plug-in. Gli incentivi statali vengono riconosciuti direttamente nelle concessionarie, che devono registrarsi alla piattaforma ecobonus e prenotare l'incentivo. L'auto acquistata con l'incentivo deve essere immatricolata entro 180 giorni dalla prenotazione, altrimenti si perderà l'incentivo stesso.

Incentivi Auto 2022

Gli incentivi auto 2022 sono stati ufficialmente utilizzabili a partire dal 25 maggio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 16 maggio. Come lo scorso anno, gli ecobonus 2022 hanno fatto riferimento a tutte le tipologie di auto: ci sono stati incentivi per auto elettriche, incentivi per auto ibride, incentivi per auto benzina e diesel euro6 con un contributo fino a 5000 euro. Il piano strutturato per il settore automotive è durato fino al 2030: il Consiglio dei Ministri ha approvato lo stanziamento di 700 milioni di euro per il 2022, che sono diventati un miliardo negli anni successivi. I nuovi incentivi 2022 si sono attuati dal primo aprile e se ne poteva beneficiare probabilmente soltanto rottamando un'auto immatricolata da almeno 10 anni.

Regole degli Incentivi 2022:Come è successo per gli incentivi 2021, c’erano dei criteri che era necessario rispettare per poter accedere agli incentivi statali: quest'anno il governo ha stabilito che fossero il prezzo e le emissioni del veicolo da acquistare i parametri per regolare i nuovi ecobonus.

Quali auto rientravano nell'incentivo?I veicoli acquistabili erano divisi in tre fasce:

  • Emissioni fino a 20 g/km (prezzo massimo 35.000 euro + Iva): in questo caso era possibile richiedere un contributo di 3.000 euro a cui se ne aggiungevano 2.000 in caso di rottamazione (per un totale di 5.000 euro).
  • Emissioni da 21 a 60 g/km (prezzo massimo 45.000 euro + Iva): in questo caso era possibile richiedere un contributo di 2.000 euro che diventavano 4.000 totali in caso di rottamazione.
  • Emissioni da 61 a 135 g/km (prezzo massimo 35.000 euro + Iva): in questo caso il contributo era di 2.000 euro con obbligo di rottamazione.

Quali auto si potevano rottamare?Il decreto stabiliva che l'auto da rottamare fosse di emissione inferiore ad Euro 5, per cui erano ammesse auto di classi Euro 0, 1, 2, 3 e 4. In più, il veicolo da rottamare doveva essere intestato da almeno 12 mesi alla persona fisica che acquistava o ad un suo familiare convivente (rapporto che doveva essere attestato dallo stato di famiglia).

Differenze dai precedenti ecoincentivi:Gli incentivi 2022 presentavano alcune differenze dagli ecobonus 2021: prima fra tutte il limite di prezzo per il nuovo veicolo da acquistare, seguiva l'esclusione delle aziende dalla partecipazione e infine i parametri relativi alla rottamazione.

Incentivi Auto Usate e Km 0 (Decreto Sostegni Bis 2021)

Gli incentivi sulle auto usate sono stati un grande assente dei provvedimenti precedenti per rilanciare il mercato delle auto. Dopo gli incentivi auto (cosiddetto Ecobonus 2021) contenuti nella Legge Bilancio pubblicata a fine dicembre 2020 dal governo Conte e il rinnovo degli stessi avvenuto a inizio 2021, sono arrivati i nuovi incentivi per l’acquisto di un’auto nel 2021 varati dal governo Draghi col Decreto Sostegni Bis. Questa volta sembrerebbe che anche le automobili usate o a km0 avrebbero goduto dei benefici del bonus, in particolare quelle di ultima generazione (euro6). Maggiori informazioni sui benefici si avrebbero nella seconda metà di Luglio, quando il decreto Sostegni bis sarebbe entrato in vigore.

Nella prima bozza del 6 luglio 2021, si parlava di 250 milioni di euro per gli incentivi rottamazione auto che sarebbero stati così ripartiti:

  • 50 milioni di euro: per l’acquisto di una nuova automobile con emissioni di CO2 comprese fra 0 e 60 g/km.
  • 100 milioni di euro: per l’acquisto di auto con emissioni di CO2 comprese fra 61 e 135 g/km (quindi auto benzina, diesel e hybrid).
  • 100 milioni di euro: e qui la grande novità per le auto usate Euro 6 con emissioni di CO2 comprese fra 0 e 160 g/km (elettriche, ibride, benzina, diesel, metano e GPL).

Entrando nel dettaglio, gli utenti che avrebbero scelto di approfittare di questi incentivi avrebbero ricevuto questi benefici:

  • Nel caso di auto nuove tra i 0-20g/km senza rottamazione: 4.000 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer.
  • Per le auto nuove 0-20 g/km con rottamazione: 6.000 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer.
  • Auto nuove 21-60 g/km senza rottamazione: 1.500 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer.
  • Auto nuove 21-60 g/km con rottamazione: 2.500 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer.
  • Auto nuove 61-135 g/km con rottamazione: 1.500 euro Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer.
  • Auto usate 0-60 g/km con rottamazione: 4.500 euro.
  • Auto usate 61-90 g/km con rottamazione: 3.000 euro.
  • Auto usate 91-160 g/km con rottamazione: 2.500 euro.

In una nuova bozza dell'11 luglio 2021, sembra che gli incentivi rottamazione auto del Decreto Sostegno Bis avrebbero compreso invece:

  • 60 milioni di euro: per l’acquisto di una nuova automobile con emissioni di CO2 comprese fra 0 e 60 g/km.
  • 200 milioni di euro: per l’acquisto di auto nuove con emissioni di CO2 comprese fra 61 e 135 g/km (quindi auto benzina, diesel e hybrid).
  • 40 milioni di euro: e qui la grande novità per le auto usate Euro 6 con emissioni di CO2 comprese fra 0 e 160 g/km (elettriche, ibride, benzina, diesel, metano e GPL).
  • 50 milioni di euro: per l'acquisto di veicoli commerciali, di cui 15 milioni per veicoli commerciali elettrici.

Tabella comparativa degli incentivi auto negli anni

Il Dibattito sul Futuro degli Incentivi: 2025 e Oltre

Il futuro degli incentivi auto è oggetto di costante dibattito e aggiornamenti. Ad esempio, la cabina di regia sul PNRR di Palazzo Chigi ha proposto, il 20 maggio 2025, di rimodulare quasi 600 milioni di euro dirottandoli dalla realizzazione di colonnine di ricarica alla sostituzione di oltre 39mila vetture più inquinanti con mezzi elettrici. I contributi saranno destinati a persone fisiche, residenti nelle aree urbane funzionali e nel rispetto di specifiche soglie di ISEE, per l'acquisto di veicoli privati a emissioni zero e a microimprese con sede legale in aree urbane funzionali per l'acquisto di veicoli commerciali della stessa tipologia.

Tuttavia, non mancano le voci critiche. Il direttore generale dell'Unrae, Andrea Cardinali, ha commentato: "Siamo rimasti un po' spiazzati in Italia dalla notizia degli incentivi, del tutto inattesi e decisi senza alcuna consultazione. Soprattutto preoccupa il fatto che siano stati annunciati senza essere ancora pienamente definiti. Il rischio, ancora una volta, è quello di una paralisi della domanda. Gli incentivi dovrebbero arrivare come decisioni notturne, non come promesse da rincorrere".

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Possibile Addio agli Incentivi Auto per il 2025?

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato (per ora) la cancellazione degli incentivi auto per il prossimo anno, con il conseguente taglio dell'80% del Fondo Automotive. Questa decisione, motivata dall'assenza di effetti positivi sulla produzione, nonché dalla crisi dell'industria automobilistica europea, avrà un impatto significativo sul mercato automobilistico e sulle scelte dei consumatori. I fondi stanziati per gli incentivi auto, dunque, sono destinati a scendere drasticamente. Inizialmente pari a 8,7 miliardi di euro, nel 2024 si sono ridotti a 5,8 miliardi. Ora, per il 2025, si parla di un ulteriore taglio che potrebbe portare il budget a soli 1,2 miliardi di euro, una cifra insufficiente per mantenere gli incentivi attuali. Per tanto, è altamente probabile che gli ecobonus 2025 siano destinati alla cancellazione.

Adolfo Urso ha anche affermato che l'Ecobonus non sarà più rinnovato, "è inefficace su scala nazionale". Ha aggiunto: "Abbiamo chiesto per primi all'Europa che un piano incentivi alla domanda sia realizzato, invece, a livello europeo che incentivi in modo omogeneo e costante l'acquisto di veicoli ecologicamente sostenibili, non necessariamente elettrici, e questa nostra indicazione si sta facendo strada a Bruxelles. Per quanto ci riguarda le risorse pubbliche, a cui Stellantis ha deciso di rinunciare, andranno prevalentemente al sostegno degli investimenti delle imprese della componentistica anche ai fini della diversificazione produttiva".

Incentivi Auto 2026: Cosa Sappiamo Oggi

Chi cerca informazioni sugli incentivi auto 2026 vuole capire soprattutto tre cose: se ci saranno nuovi bonus statali, quali veicoli potrebbero rientrare nelle agevolazioni e se sarà ancora prevista la rottamazione. Al momento, però, è importante distinguere tra informazioni ufficiali e semplici indiscrezioni. Sui canali istituzionali dell’Ecobonus restano pubblicate le regole generali della misura per i veicoli a basse emissioni, con contributi gestiti tramite concessionario e con condizioni legate a emissioni, prezzo del veicolo e, in alcuni casi, rottamazione del mezzo usato. Le pagine ufficiali mostrano inoltre che il sistema Ecobonus ha riguardato anche categorie come auto usate a determinate soglie di emissione e veicoli Euro 6 o superiori, ma gli aggiornamenti pubblici più evidenti restano oggi riferiti alle misure già attive o già disciplinate. Per questo, quando si parla di ecobonus auto 2026, la formula più corretta è questa: siamo in attesa di conferme ufficiali su eventuali nuovi incentivi statali per auto nuove, auto usate, ibride, elettriche o vetture con rottamazione. Chi sta valutando l’acquisto farebbe bene a monitorare sia gli aggiornamenti ministeriali sia le offerte delle concessionarie, perché spesso le promozioni commerciali possono rappresentare un vantaggio concreto anche in assenza di un nuovo bonus nazionale. Il 2026 si apre con una nuova stagione di incentivi statali per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi, all’interno del più ampio piano nazionale di transizione ecologica. Nel 2026, le auto elettriche e ibride plug-in diventano protagoniste di un cambiamento necessario.

L’acquisto di un’auto elettrica non è solo un “salto nel futuro”. L’incentivo non deve essere l’unico fattore da valutare. È fondamentale considerare vari aspetti pratici, come i chilometri percorsi giornalmente o settimanalmente, le possibilità di ricarica domestica o aziendale, la capacità di sostenere l’investimento iniziale e i costi assicurativi. Potrebbe essere necessario anche valutare se un'auto ibrida di transizione sia la soluzione più adatta. Il 2026 può essere l’anno della svolta per la mobilità personale in Italia.

Altre Agevolazioni e Riferimenti Normativi

Sempre dal Mimit sono stati previsti due bonus per acquistare e installare colonnine di ricarica per i veicoli con la "spina". Si tratta di due agevolazioni, una dedicata alle imprese e ai professionisti e l'altra per le utenze domestiche.

Negli anni si sono susseguiti diversi interventi normativi relativi all'Ecobonus per la mobilità sostenibile. Di seguito riportiamo i principali decreti, le circolari e gli allegati:

  • Circolare 24 settembre 2024, PDF;
  • Decreto Ministeriale 23 settembre 2024, PDF - "Ecobonus Retrofit. Modifiche alla ripartizione delle risorse";
  • Circolare 13 giugno 2024, PDF;
  • Decreto attuativo 3 giugno 2024 - link PDF - “Ecobonus Retrofit”;
  • Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25 maggio 2024 il DPCM del 20 maggio 2024;
  • Circolare del 30 dicembre 2022 - link PDF - "Ecobonus 2023 - Incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti, informazioni operative";
  • Legge di conversione del Decreto Trasporti Ter del 5 agosto 2022, n. 108, art. 7 quinquies comma 6;
  • Decreto Semplificazioni - DL 21 giugno 2022, n. 73 art. 40;
  • Circolare 16 maggio 2022 - Informazioni operative;
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2022 - Incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti (Ecobonus);
  • Decreto Legge 1 marzo 2022, N. 17 - “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”, articolo 22.

Dal 17 giugno 2024 si sono aperte anche le prenotazioni per gli incentivi dedicate ai titolari di licenze taxi e noleggio con conducente per acquistare veicoli non inquinanti di categoria M1. A partire dalle ore 10 del 19 giugno 2024 si apre lo sportello anche per richiedere gli incentivi riguardanti la misura "Ecobonus - Retrofit", destinata a chi vuole installare impianti di alimentazione a GPL e metano su veicoli di categoria M1.

tags: #nuovo #hybrid #bonus