La Fiat Panda, un'icona dell'automobilismo italiano sin dalla sua presentazione nel 1980, ha saputo evolversi mantenendo la sua essenza di semplicità e utilità. Progettata da Giorgetto Giugiaro per essere accessibile, pratica e robusta, la Panda ha venduto oltre 8 milioni di unità in più di 40 anni, diventando un punto di riferimento per chi cerca un'auto agile ed economica per qualsiasi contesto urbano. La sua aura di indistruttibilità è alimentata dall'affidabilità della meccanica, dalla razionalità degli interni, dall'ottima organizzazione dello spazio e dalle sorprendenti capacità in fuoristrada delle varianti 4x4.
Nel panorama delle sue molteplici configurazioni, la Fiat Panda Cross emerge come una vettura con un'anima poliedrica, capace di destreggiarsi con disinvoltura tanto nel traffico cittadino quanto sui percorsi off-road, forse addirittura con una maggiore propensione per quest'ultimo. Un target che in Panda Cross trova pane per i suoi denti, apprezzandone la combinazione unica di praticità urbana e spirito avventuroso.
Design e Caratterizzazione Estetica

Fin dal primo colpo d'occhio, è impossibile confondere la Panda Cross con la tradizionale a trazione anteriore. La caratterizzazione estetica è evidente dall'esterno e viene ripresa poi anche all'interno. Elementi distintivi come l'assetto rialzato, fondamentale per guidare in maniera più disinvolta quando si mettono le ruote fuori dall'asfalto, spiccano insieme ai fascioni paracolpi anteriori e posteriori e ai cerchi in lega bruniti da 15". Questo look da "crossover" non è solo una questione estetica, ma riflette le sue capacità intrinseche.
La City Cross, pur non essendo dotata di trazione integrale, condivide questo aspetto da piccolo crossover, piacendo per via di piccoli dettagli che spaziano dall'estetica alla seduta alta a dominare la strada. La Panda, seppur non cambiando, ha mantenuto queste caratteristiche che le permettono di continuare a dire la sua in un segmento molto affollato. Le dimensioni compatte rimangono il suo punto forte in ambito cittadino, con la seduta più alta rispetto alle concorrenti che le fanno guadagnare un punto a favore in look e visibilità, aiutata anche dalla forma squadrata della carrozzeria, con il posteriore piatto e il ridotto sbalzo anteriore.
Interni e Comfort dell'Abitacolo
Entrando nell'abitacolo, la caratterizzazione estetica esterna trova riscontro con sellerie rivestite in tessuto naturale fiammato e con fianchetti di contenimento laterali in ecopelle marrone che fanno il paio al rivestimento presente sui pannelli porta. Molto belle le superfici in color rame, una tonalità quest'ultima ripresa anche da alcuni rivestimenti delle sellerie, che regalano all'abitacolo una bella sensazione di accuratezza.
Lo spazio nell'abitacolo è ritagliato per quattro persone, col quinto posto (optional) che viene, inevitabilmente, sacrificato. Per quanto riguarda comandi e strumentazione, tutto è ben posizionato e sfruttabile, e la dotazione di strumenti è completa per la categoria. Ottima la visibilità in tutte le direzioni, con il citato vantaggio della posizione di guida più alta. Al posto di guida si sta in alto quanto basta, con un’adattabilità tutto sommato apprezzabile, malgrado il piantone si regoli solo in altezza, e la seduta fornisce un buon sostegno. Tra gli optional non mancano i sensori di parcheggio posteriori che aiutano nelle manovre. L'angolo d’apertura delle porte posteriori non è enorme, ma non ci sono problemi per l'accesso a bordo, valutato con un eccellente 8.5/10 dai proprietari.

Non c'è auto sotto i 3,65 metri con una capacità di carico maggiore della Panda. Sfruttando al massimo il comodo doppiofondo diviso in scompartimenti si raggiungono 260 litri di volume minimo sfruttabile che diventano oltre 870 abbattendo gli schienali posteriori. Proprio questo, diviso 60/40, è una delle novità rispetto alle precedenti generazioni, insieme alla possibilità di regolare il piano di carico su due comodi livelli. Tanto spazio lo troviamo anche all'interno, con i vani portaoggetti sparsi un po' per tutto l'abitacolo: ben tre sul tunnel centrale, due comodi sulle portiere in grado di contenere bottiglie da mezzo litro e due spaziosi davanti al sedile del passeggero. Tuttavia, la capacità del vano di carico è sufficiente solo per una coppia. Il 65% delle famiglie che utilizzano la Panda come unica auto si dichiara soddisfatto, ma con alcuni limiti: funziona bene per famiglie con massimo 2 figli piccoli, può risultare limitante per vacanze lunghe con molti bagagli, e non è ideale per famiglie con figli adolescenti a causa dello spazio posteriore ridotto. Paolo e Giulia, 37 e 35 anni, Firenze, con due bambini di 4 e 6 anni, trovano la Panda Cross perfetta per la città e per le gite del weekend.
Le plastiche sono dure, ma molto solide, quasi a trasmettere quell'aura di indistruttibilità tipica della Panda. Gli assemblaggi e i profili che ritroviamo sulla plancia e sull'interno delle portiere, però, hanno dei bordi quasi "taglienti", che catturano fibre e possono essere molto fastidiosi al tatto. Il sedile regolabile in altezza è un optional, ma le possibilità di regolazione della posizione di guida sono ridotte al minimo. Ad esempio, una persona alta 1,90 m potrebbe non riuscire a trovare una posizione confortevole a causa della ridotta escursione in altezza del sedile e per l'impossibilità di regolare il volante in profondità, cosa che porta inevitabilmente a sbattere il ginocchio destro contro l'ingombrante tunnel centrale.
Motorizzazioni e Prestazioni
La gamma della Fiat Panda è attualmente tra le più complete presenti sul mercato e si candida a soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, includendo motorizzazioni benzina, diesel (fino a esaurimento scorte), GPL, metano, a trazione integrale, a due o a quattro cilindri.
L'oggetto della nostra prova è la versione al di sotto del cui cofano pulsa il TwinAir da 0.9 litri da 80 CV. Il motore, vivace ma un po’ rumoroso in accelerazione, rende la guida piacevole anche lontano dal traffico. Per festeggiare la Cross, il Twin-Air si presenta in grande spolvero, portando in dote cinque cavalli più del passato, per un totale di 90 CV a un regime di 5.500 giri/min e una coppia di 145 Nm a 1.900 giri/min. Uniti alla compattezza del corpo vettura, regalano alla vettura una gradevolissima briosità. A differenza della versione 1.3 Multijet, dotata di (appena) cinque marce, qui il cambio prevede sei rapporti. Ciò permette di avere una prima che somiglia molto a un primino, e una sesta abbastanza lunga da consentire un sereno utilizzo autostradale. Inoltre, qualora si preferisca privilegiare l’aspetto ‘ecologico’, oltre al contenimento dei consumi, il tasto ECO presente in plancia permette di limitare la coppia a 100 Nm a 2.000 g/min, permettendo così di ottimizzare il rendimento.
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Un'altra motorizzazione disponibile è il 1.2 a benzina da 69 CV, come nel caso della protagonista della prova, una Fiat Panda City Cross 4x2. Per la Pandina, invece, l'unica scelta disponibile è il motore 1.0 FireFly mild hybrid da 70 CV, a tre cilindri, con sistema a 12V e cambio manuale a sei marce. Questo propulsore, coadiuvato da un’erogazione morbida, è ideale per la città. La coppia è sufficiente per le partenze ai semafori e per muoversi nel traffico, anche se le prestazioni non sono certo sportive, con uno 0 a 100 km/h in circa 14 secondi. Il cambio manuale a sei marce è ben rapportato e consente di sfruttare al meglio la spinta del piccolo propulsore, garantendo bassi consumi e una guida rilassata, specie considerando che questa potenza può ritenersi sufficiente per un’auto senza grosse pretese e pesante appena 970 kg.
Comportamento su Strada e Off-Road
La Fiat Panda Cross è una vettura che si fa valere in ogni contesto.
In città: Compatta (370 cm da un paraurti all’altro) e agile, la Fiat Panda Cross sguscia nel traffico con naturalezza e ha comandi giustamente dolci da manovrare. Lo sterzo si può alleggerire premendo il tasto City, garantendo una manovrabilità eccezionale (valutata 9.3/10 dai proprietari). Grazie all’altezza da terra maggiorata (16 cm), la visuale è ancora migliore che nelle altre versioni, e nelle manovre è raro sentire la necessità dei sensori di distanza posteriori (optional). Le protezioni in plastica riparano dai piccoli urti da parcheggio, ma le luci diurne sono comunque troppo esposte. Brillante, benché non molto silenzioso in accelerazione (quando vibra anche un po’), il bicilindrico non è troppo assetato: nel traffico, un litro di benzina basta per 13,3 km. Marco, 42 anni, Milano, con la sua Panda Hybrid City Life ha percorso 35.000 km prevalentemente in città, e afferma che "non esiste auto migliore per muoversi nel traffico milanese. Parcheggio ovunque, consumi bassissimi (5,0 l/100 km reali) e una comodità incredibile."
Fuori città: Con la funzione Auto inserita e in normali condizioni di aderenza, la Fiat Panda Cross si comporta come una normale citycar a trazione anteriore. Fra le curve il rollio è abbastanza sensibile (la luce a terra, aumentata a 16 cm rispetto ai 15 della normale Panda 4x4, ha comportato il lieve innalzamento del baricentro), tuttavia la tenuta di strada è di discreto livello (7.5/10). In frenata, però, le gomme M+S fanno un po’ crescere gli spazi necessari per fermarsi. Sempre piacevole la risposta del motore, capace di riprese sufficientemente fluide e in grado di coprire 17 km con un litro di benzina. Lo sterzo è abbastanza pronto e progressivo, un po’ meno dotato quanto a sensibilità e precisione, ma bisogna anche tener conto del tipo di coperture (M+S) dell'esemplare in prova.
In autostrada: A 130 orari si viaggia con una buona riserva di potenza (d’altronde, la velocità massima effettiva è di poco superiore ai 164 km/h) e il bicilindrico non è certo sotto sforzo. Tuttavia, l’aerodinamica non ottimale della Fiat Panda Cross incide negativamente sui consumi (10,9 km/l). Inserendo la funzione Eco si risparmia un po’ di carburante, anche se a scapito delle capacità di ripresa. Lo sterzo (con la funzione City disinserita) è sufficientemente solido e assicura la necessaria precisione anche ad alta velocità; ok la stabilità, anche nelle frenate violente. Stefano, 45 anni, Torino, percorre circa 35.000 km all'anno, principalmente in autostrada e afferma: "A 130 km/h è un po' rumorosa e serve anticipare i sorpassi, ma per il resto è comodissima anche su lunghe percorrenze." Francesca, 29 anni, Bologna, con la sua TwinAir ha fatto un viaggio di 3.500 km attraverso mezza Europa: "Sulle autostrade tedesche ho toccato anche i 160 km/h senza problemi di stabilità. L'unico limite è la rumorosità alle alte velocità." Il 65% dei proprietari ritiene la Panda adeguata anche per viaggi autostradali occasionali, con alcuni limiti: rumorosità elevata oltre i 110 km/h, comfort dei sedili accettabile fino a 2-3 ore di viaggio, e ripresa limitata nei sorpassi con le motorizzazioni meno potenti.
Nel fuori strada: La Panda Cross si arrampica ovunque. Se lo si può già fare con la sua sorellina 4x4, che è meno attrezzata, figuratevi dove si può arrivare con questa. I fondi accidentati non infastidiscono minimamente Panda Cross, anzi, la attraggono quasi come una moneta ad un magnete, e, grazie alla trazione integrale “Torque on demand”, le ruote si dimostrano essere sempre in presa, nonostante lungo il nostro percorso abbiano avuto a che fare con tratti sterrati e dissestati, oltre che con fango e ghiaia. Questa piccola SUV non teme nemmeno lo sterrato: 16 cm di luce a terra, per un’auto così corta, non sono pochi, e la trazione 4x4 che può essere resa permanente con un comando fa la differenza, come pure l’evoluto controllo di trazione e il limitatore di velocità in discesa.

Un elemento di fondamentale importanza è il selettore delle modalità di guida collocato all'interno del tunnel centrale, il quale permette di impostare il sistema di trazione integrale a seconda delle necessità, consentendo così al pilota di scegliere tra tre modalità: Auto, Off-road e Hill Descent Control.
- In modalità Auto la coppia motrice è distribuita tra asse anteriore e posteriore a seconda del manto stradale e delle necessità di disimpegno della vettura, senza bisogno di alcun intervento da parte del guidatore. La mobilità è elevata, anche se la trazione integrale viene inserita sulle ruote dietro solo al bisogno.
- In modalità Off-road la trazione integrale è permanente (fino a 50 km/h) e, se una ruota slitta o si solleva da terra, viene frenata per trasferire potenza a quella opposta sul medesimo assale.
- La modalità HDC (Hill Descent Control) - pensata per pendenze particolarmente ripide o percorsi con elevate sconnessioni - mantiene la vettura a una velocità costante durante la discesa, agendo in maniera autonoma e differenziata sui freni (fino a 25 orari).
Con la Fiat Panda Cross abbiamo superato passaggi con inclinazione laterale del 55% e rampe con pendenza del 60%. Oltre a qualche guado, il comportamento in fuoristrada è molto buono. La Panda 4x4 si affida a una trazione integrale “intelligente”: la motricità viene trasferita all’asse posteriore soltanto in caso di necessità, ossia quando le ruote anteriori perdono grip e necessitano di una spinta in più. Non ci sono veri e propri autobloccanti, ma il “Pandino” può contare comunque sul differenziale elettronico, che frena la singola ruota per trasferire la motricità trasversalmente a quella in presa. Altra caratteristica che gioca a favore della Panda 4x4 è la luce a terra, che non è da fuoristrada pura, ma comunque risulta maggiore rispetto alla versione a due ruote motrici. Il 95% dei possessori della versione 4x4 la considera eccellente.
Le coperture M+S e il baricentro alto non sono ottimi presupposti per ottenere qualità di guida memorabili: è lo scotto da pagare per tenere alto quell'onore fuoristradistico che da sempre contraddistingue le versioni integrali della Panda. In effetti, quand'è sull'asfalto, la Cross frena un pochino lunga e non ama dare confidenza a guidatori dalle velleità sportive. A loro risponde subito con massicce dosi di rollio (valutato 7.2/10) e con uno sterzo che non sempre lascia intendere alla perfezione quello che accade alle ruote. Tutti segnali dispensati con largo anticipo. Poi, non è lì che si deve cercare il senso di un'auto che, passo dopo passo, si è trasformata in una sport utility con qualche venatura specialistica. Oltretutto ci sono mille altri motivi per i quali si può sceglierla: si può persino considerarla una semplice citycar, un po' come se fosse il tender di una Range Rover.
Affidabilità e Costi di Gestione

Secondo le testimonianze raccolte da proprietari con oltre 30.000 km percorsi, la Fiat Panda si conferma molto affidabile, con l'85% degli intervistati che non ha riscontrato problemi significativi. Un'indagine approfondita basata sulle esperienze di 437 proprietari di Fiat Panda che hanno partecipato tra gennaio e marzo, ha fornito un quadro autentico e affidabile dell'esperienza di possesso dopo un utilizzo intensivo.
Le valutazioni di affidabilità per le diverse motorizzazioni sono le seguenti:
- 1.0 Hybrid: Valutazione 9.2/10.
- 1.2 Fire: Valutazione 9.4/10. Conferma la sua fama di motore "indistruttibile" con zero segnalazioni di problemi significativi.
- 0.9 TwinAir: Valutazione 8.5/10. I problemi più comunemente segnalati dopo i 30.000 km riguardano la batteria (9% dei proprietari), malfunzionamenti del sistema infotainment (7%), e problemi alle bobine di accensione soprattutto nei motori TwinAir (7%).
- 1.3 MultiJet: Valutazione 8.8/10.
La Carrozzeria ha una valutazione di 8.4/10. Il 12% dei proprietari ha segnalato l'insorgere di piccoli punti di ruggine sui bordi dei passaruota e sotto le portiere nelle regioni costiere o con forte utilizzo di sale stradale. Gli Interni ricevono una valutazione di 7.9/10. Il 18% dei proprietari ha segnalato usura precoce dei rivestimenti dei sedili, specialmente nelle versioni base. Il 15% ha riscontrato scricchiolii dalla plancia dopo i 30.000 km.
Per quanto riguarda i consumi reali nell'utilizzo quotidiano, i proprietari hanno evidenziato come i consumi siano particolarmente contenuti negli spostamenti urbani con frequenti stop&go, dove il sistema mild-hybrid esprime al meglio le sue potenzialità. Laura, 38 anni, Roma, con la sua Panda 1.2 Fire, dopo 32.000 km la ritiene una compagna perfetta per la guida nel centro storico: "In 3 anni zero problemi, solo manutenzione ordinaria." Alessandra, 41 anni, Napoli, con la sua Panda 1.0 Hybrid ha percorso 33.000 km e i consumi sono ottimi (4,8 l/100 km in città). Roberto, 52 anni, Padova, tecnico di assistenza con una Panda Van, ha percorso 85.000 km totali e conferma che è "un mezzo affidabilissimo e dai costi di gestione ridicoli. I consumi si attestano sui 5,4 l/100 km in uso misto." Il 78% dei proprietari ritiene che la versione Hybrid offra vantaggi concreti in termini di consumi, specialmente in città (risparmio medio del 15-20% rispetto al Fire), minori costi di manutenzione e benefici fiscali in molte regioni. La Panda beneficia di classi assicurative favorevoli grazie alla semplicità meccanica e ai bassi costi di riparazione.
Infotainment e Tecnologia

Per quanto riguarda l'infotainment, la Panda non riesce a stare al passo delle sue concorrenti in tutte le configurazioni. Nelle versioni entry-level, il sistema Uconnect base ha una valutazione di 6.2/10. In mancanza di uno schermo centrale, si può posizionare il telefono su un pratico supporto in cima alla consolle centrale, ma il collegamento dello smartphone alla macchina può richiedere tempo. Tutto deve essere controllato attraverso i due rotori sul volante, con le informazioni e la navigazione nei sottomenù gestibili solamente attraverso la prima riga del piccolo schermo al centro della strumentazione.
Nelle versioni superiori, l'Uconnect 7" con touchscreen riceve una valutazione di 7.6/10. La connessione Bluetooth è valutata 7.5/10 e Apple CarPlay/Android Auto (dove disponibile) 8.2/10. Le porte USB, invece, hanno una valutazione di 6.2/10.
Sulla Pandina, il colpo d’occhio è sicuramente diverso non solo per l’abbinamento tra colori diversi che la rende più vivace, bensì per la presenza dello schermo da 7 pollici che rende più tecnologica la plancia. Il tocco distintivo della Pandina è dato dalla scelta cromatica: inserti colorati, dettagli a contrasto e una palette di colori vivaci rendono l’abitacolo meno grigio e più giocoso. Non si tratta certo di materiali premium, ma l’assemblaggio è solido, e tutto è pensato per durare. Gli alzacristalli elettrici, assenti per i vetri posteriori, sono appena davanti al cambio. In definitiva, l’interno della Pandina è un ambiente che mette a proprio agio, senza stupire, ma senza deludere, se non per gli appassionati della tecnologia, che potrebbero risolvere il problema molto semplicemente: usare il proprio smartphone come navigatore utilizzando un economico supporto in plastica.
ADAS e Sicurezza
Sul fronte sicurezza, la FIAT Pandina introduce alcuni importanti aggiornamenti rispetto alla versione precedente. Per la prima volta sono disponibili di serie il sistema di frenata automatica d’emergenza (AEB) e l’avviso di superamento involontario della corsia. Tuttavia, la dotazione resta contenuta rispetto ai concorrenti più moderni. Non sono presenti il cruise control adattivo, l’assistente al mantenimento attivo di corsia, né la telecamera posteriore. Per quanto riguarda il cruise control, quest’ultimo permette di impostare una velocità che rimane tale anche cambiando rapporto, e già di per sé rappresenta una novità su un progetto ormai con parecchi anni sulle spalle. Il sistema di frenata automatica è valutato 8.0/10 (dove disponibile). I sensori di parcheggio sono valutati 8.1/10 e la retrocamera (dove disponibile) 7.9/10.
La struttura della vettura è la stessa del modello 2011 (progetto 319), e ciò si riflette nei risultati dei crash test Euro NCAP: sufficienti, ma non brillanti. In sostanza, la Pandina è ora più sicura rispetto al passato, ma rimane una citycar con dotazioni essenziali. È pensata per la città, dove i sistemi base bastano a prevenire la maggior parte delle situazioni a rischio. Per chi non pretende sofisticati dispositivi di guida assistita, l’offerta è adeguata. Chi invece cerca un’auto tecnologicamente più avanzata dovrà rivolgersi a segmenti superiori o ad auto di concezione più recente.
Prezzi e Posizionamento sul Mercato

"È una Fiat Panda quindi costerà poco, no?" Questa è una delle risposte più frequenti quando si chiede in giro quanto potrebbe costare una Panda City Cross. Ma la risposta è no, con un prezzo di listino base di ben 15.000 euro per la City Cross con il motore 1.2 quattro cilindri a benzina da 69 CV, optional esclusi, anche se hanno tutti un prezzo accessibile. Per le altre versione si parte dagli 11.550 euro per la 1.2 Pop base di gamma fino ad arrivare ai 17.000 richiesti per la 4x4. La Panda Cross si fa pagare (tra i 19.000 e i 20.000 euro il prezzo di commercializzazione) e forse qualche elemento caratteristico in più non stonerebbe. A dispetto delle sue qualità specialistiche, infatti, è lecito innamorarsi della Cross anche solo per il suo aspetto, e utilizzarla esattamente come una delle mille Suv parcheggiate lungo i marciapiedi delle nostre città. Rispetto alle quali non c'è peraltro molto da risparmiare, visto che i listini partono attorno ai 20.000 euro. Oltretutto, è quasi il doppio del prezzo base di una Panda: una differenza corposissima, dietro la quale, però, non si nascondono soltanto diversità meccaniche.
Il trend è chiaro ormai da qualche anno, i crossover di piccole dimensioni stanno prendendo piede anche nelle città perché piacciono per via di piccoli dettagli che spaziano dall'estetica a, per esempio, la seduta alta a dominare la strada. La Panda, seppur non cambiando, ha mantenuto queste caratteristiche che le permettono di continuare a dire la sua in un segmento molto affollato. Se la Panda è da mesi e mesi l'auto più venduta in Italia ci sarà un motivo, no? Lo dimostrano gli ultimi dati sulle immatricolazioni e lo si può intuire guardando semplicemente il parco circolante.
La Panda nel Contesto Attuale e la Nuova Pandina
Nel 2024, FIAT ha rinnovato la sua fortunata utilitaria introducendo la versione Pandina, una sorta di edizione celebrativa che segna la fase finale della carriera della terza generazione, ormai in listino dal 2011 dopo la presentazione al Salone di Francoforte dello stesso anno. La Pandina non è una rivoluzione, ma un restyling intelligente: aggiorna l’estetica, introduce materiali sostenibili, porta al debutto nuovi e fondamentali ADAS, ma soprattutto riafferma lo spirito della Panda come auto per la gente. In aggiunta, i tanti loghi Pandina e gli inserti decorativi per renderla ancora più, aggettivo solitamente non associato a un’automobile, simpatica.
Questa nuova versione arriva in un momento storico in cui molte citycar stanno uscendo dal mercato per via dei costi crescenti di produzione e delle normative sempre più stringenti. Eppure la Panda resiste, con una produzione tutta italiana (nasce a Pomigliano d’Arco), più che mai fedele a se stessa. Esteticamente, la FIAT Pandina si riconosce subito: mantiene la linea compatta, verticale e pratica che ha sempre contraddistinto la Panda, ma la reinterpreta con piccoli tocchi moderni e ironici. La lunghezza resta contenuta, poco più di 3,6 metri, una caratteristica che la rende imbattibile nella giungla urbana fatta di parcheggi stretti e strade trafficate. Il look è reso più accattivante da alcune trovate stilistiche simpatiche, come i loghi “Pandina” e gli inserti grafici sparsi su carrozzeria e cerchi, oltre a nuove tinte vivaci e giovanili. Le protezioni laterali in plastica nera ricordano l’anima robusta dell’allestimento Cross, ma il tutto rimane proporzionato e semplice. La Pandina non vuole stupire con forme audaci o soluzioni eccentriche: vuole rassicurare. E lo fa bene. È ancora una vettura che comunica la già citata ma oggettivamente piacevole simpatia, concretezza e una certa dose di affetto da parte di chi la sceglie.
Scegliere la FIAT Panda oggi significa puntare su un’auto onesta, concreta, economica e pensata per semplificare la vita. I suoi punti forti sono evidenti: è piccola, facile da parcheggiare, molto maneggevole e con costi di gestione bassissimi. È una delle poche citycar ancora in commercio a mantenere un peso contenuto, fondamentale per consumare meno, e un pacchetto meccanico ben noto essendo la Panda l’auto più venduta in Italia ormai da molti anni. Auto ideale per i neopatentati, per chi ha bisogno di un’auto da città pura, oppure come seconda vettura da affiancare a un’auto più grande. Tuttavia, non è un’auto adatta a tutti, e il peso degli anni nonostante gli aggiornamenti si inizia a far sentire. Chi cerca spazio, connettività avanzata, prestazioni più vivaci o sistemi di guida semi-autonoma dovrà guardare altrove. La Panda è, e rimane, una macchina volutamente semplice. Non è pensata per lunghe percorrenze autostradali, né per famiglie numerose. Inoltre, la piattaforma tecnica è ormai datata, e questo si riflette nella sicurezza e nell’ergonomia. Ma se la si sceglie per quello che è, una piccola utilitaria pratica e accessibile, difficilmente deluderà.