La Peugeot 207, un modello che ha segnato un'epoca per la casa automobilistica francese, rappresenta un capitolo affascinante nella storia delle utilitarie. Il suo percorso di sviluppo, dalla concezione iniziale fino alla sua evoluzione e successiva sostituzione, è costellato di innovazioni tecniche, stilistiche e di un'ampia gamma di opzioni, tra cui spiccano i diversi colori disponibili che hanno permesso a ciascun proprietario di personalizzare il proprio veicolo.
Le Origini e lo Sviluppo del Progetto
I primi schizzi di quello che sarebbe diventato la Peugeot 207 emersero nell'inverno del 2003, con la stampa che ne diede notizia a febbraio. Questi primi disegni delineavano alcune delle caratteristiche estetiche che avrebbero contraddistinto la futura vettura, ma erano ancora lontani dal modello definitivo. Si intravedeva una "bocca" frontale non ancora pienamente sviluppata e gruppi ottici anteriori dal design poco incisivo. Anche la linea di coda necessitava di ulteriori miglioramenti.
Nel corso del 2004, i primi prototipi iniziarono a circolare per i necessari test su strada. La fase di progetto divenne più concreta nel marzo del 2005, quando vennero diffuse immagini di un veicolo dall'aspetto simile alla 206, specialmente nella vista laterale, ma significativamente più grande, in linea con le direttive dei vertici PSA per aumentare le dimensioni. In queste immagini, la caratteristica "bocca" frontale era più definita e vicina alla versione finale, mentre la parte posteriore mostrava gruppi ottici quasi definitivi. Nello stesso periodo, emersero le prime indiscrezioni sulle motorizzazioni, alcune delle quali frutto della collaborazione tra Peugeot e BMW.
L'anno 2005 vide la definizione del modello definitivo, ma la data di presentazione rimase incerta per un po', con ipotesi che spaziavano dal Salone di Ginevra nel marzo 2006 al Salone di Francoforte nel settembre 2005. La stampa specializzata poté finalmente diffondere le immagini ufficiali della nuova vettura solo dopo la presentazione ufficiale alla stampa, avvenuta il 12 gennaio 2006. Il debutto pubblico si concretizzò poi a Ginevra.
Dopo un progetto durato quattro anni e un investimento di oltre un miliardo di euro, la 207 fu lanciata sul mercato per affiancare la 206. Quest'ultima rimase a listino invariata fino al 2009, quando fu rilanciata come 206 Plus con un frontale rinnovato. Pertanto, non si può affermare che la 207 abbia completamente sostituito il modello precedente.

Evoluzione delle Dimensioni e Design
Tra il 2005 e il 2006, si assistette a una sensibile crescita delle dimensioni di diverse utilitarie sul mercato europeo. L'arrivo della Grande Punto e della terza generazione della Renault Clio coincise con un aumento dei loro ingombri, superando i quattro metri di lunghezza, una scelta dettata dalla necessità di migliorare l'abitabilità interna.
Il frontale della 207 si distingueva per un design aggressivo, dominato da lunghi e affilati gruppi ottici che si estendevano all'indietro quasi fino alla base del parabrezza. La distintiva "bocca" frontale presentava variazioni a seconda dell'allestimento e della configurazione della carrozzeria (tre o cinque porte). Nelle versioni a tre porte, la "bocca" era più ampia e dotata di una grigliatura più aggressiva, mentre nella versione sportiva XS, era meno pronunciata e leggermente più piccola, pur rimanendo un elemento distintivo.
All'interno, la 207 introduceva soluzioni inedite, come il nuovo disegno della plancia e della consolle centrale. I sedili erano più sportivi e avvolgenti, migliorando il comfort e il supporto per i passeggeri.

Sicurezza e Comportamento su Strada
Fin dal suo debutto, la Peugeot 207 si è distinta per un elevato standard di sicurezza, ottenuto grazie a dotazioni come il doppio airbag, gli airbag laterali, i poggiatesta posteriori e i fari anteriori direzionali. Queste caratteristiche contribuirono al conseguimento delle 5 stelle EuroNCAP.
La robustezza della scocca, decisamente più evoluta rispetto a quella della 206, garantiva un livello superiore di protezione per gli occupanti. Le carreggiate più larghe, necessarie anche a causa delle maggiori dimensioni complessive del veicolo, miglioravano significativamente la tenuta di strada, conferendo alla 207 un comportamento su strada agile e sicuro.
Gamma Motori e Versioni: Un'Offerta Diversificata
La commercializzazione della 207 iniziò nel 2006, e poco dopo la gamma si ampliò verso il basso con l'introduzione della versione 1.4 equipaggiata con il motore monoalbero da 73 CV. Alla fine dello stesso anno, fece il suo esordio una versione più performante: la 207 1.6 16v THP Féline. Questa versione inaugurò il nuovo motore Prince da 1.6 litri, sviluppato in collaborazione con BMW e dotato di turbocompressore. Con una potenza massima di 150 CV, la 207 THP si posizionò temporaneamente al vertice della gamma.
Il 2007 segnò un anno importante con il debutto della 207 SW, la versione giardinetta, proposta anche in una variante simil-SUV denominata 207 Outdoor. Nello stesso anno, fu lanciata la 207 CC, la coupé-cabriolet con tetto retrattile in metallo, che andò a sostituire la precedente 206 CC.
Parallelamente, la gamma motori benzina subì importanti aggiornamenti. I motori bialbero aspirati da 1.4 e 1.6 litri, appartenenti alla famiglia TU, furono sostituiti dai più moderni motori Prince da 1.4 e 1.6 litri. Il primo erogava 95 CV, mentre il secondo raggiungeva i 120 CV. Inoltre, fece il suo esordio la vera versione top di gamma, la 207 1.6 16v GTI, equipaggiata con una versione potenziata del motore THP, che raggiungeva i 174 CV. In alcuni mercati, questo modello era commercializzato come 207 RC.
Nel 2008, il motore 1.4 bialbero ET3 da 88 CV, precedentemente ritirato, venne reintrodotto per equipaggiare la versione con cambio automatico, denominata 207 2Tronic. Nello stesso anno, fu introdotta la versione a GPL, alimentata da una versione bi-fuel del motore 1.4 TU3 da 73 CV. La versione THP da 150 CV fu invece tolta di produzione.
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Il Restyling del 2009 e le Nuove Motorizzazioni
Giugno 2009 portò con sé un significativo restyling per la Peugeot 207. Il paraurti anteriore fu rivisitato, incorporando nuovi alloggiamenti per i fendinebbia, simili a quelli adottati sulla più grande 308. Una delle principali novità fu l'adozione di un frontale unificato per tutte le versioni, a differenza del modello pre-restyling.
Posteriormente, i nuovi gruppi ottici presentavano plastiche con inserti bianchi per la retromarcia e gli indicatori di direzione. Soprattutto, introdussero per la prima volta su una Peugeot di questo segmento la tecnologia a LED per i fari di posizione. Anche il paraurti posteriore subì leggere modifiche. Furono introdotti nuovi cerchi in lega dal design inedito e, all'interno, nuovi rivestimenti e materiali, oltre a una rivisitazione dei comandi del climatizzatore.
Dal punto di vista dei motori, il restyling vide l'esordio di un nuovo 1.6 HDi con consumi ed emissioni ridotti (dati dichiarati: fino a 3.8 litri/100 km e 99 grammi di CO2 per km), grazie a soluzioni tecniche specifiche e all'uso di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Questo motore rispettava la normativa Euro 5. In occasione del restyling, anche altri motori si adeguarono a tale direttiva, inclusi lo storico 1.4 monoalbero da 73 CV e il 1.6 Prince aspirato da 120 CV.

All'inizio del 2010, la 207 GTI fu tolta di produzione, per essere poi sostituita pochi mesi dopo da una nuova versione THP con motore Prince turbo da 156 CV. Nello stesso periodo, il 1.6 HDi da 90 CV (quello da 99 grammi di CO2) fu affiancato da una versione leggermente più potente della famiglia DVC6, con 92 CV e aggiornata alle normative Euro V.
La Fine di un'Era e la Nascita della 207 Plus
Nella primavera del 2012, l'arrivo della Peugeot 208 segnò la fine della 207 in versione berlina, che iniziò a scomparire progressivamente dai listini di diversi mercati. In Italia, la 207 berlina uscì di listino nel luglio 2012, mentre le altre varianti rimasero disponibili.
Tuttavia, la 207 non scomparve del tutto. All'inizio del 2013, la vettura fu riproposta come 207 Plus, seguendo una strategia simile a quella adottata in precedenza per la 206 Plus. La 207 Plus nacque come erede della 206 Plus, la cui produzione terminò a dicembre 2012 e la commercializzazione a metà 2013.
Le differenze tra la 206 e la 207 Plus erano notevoli, considerando che la 206 aveva già ricevuto un restyling nel 2009 con un frontale ridisegnato e aggiornamenti a posteriori e interni. Al contrario, la 207 Plus non subì modifiche estetiche o interne rispetto alla 207 standard. La gamma allestimenti fu rivista, introducendo due nuovi livelli: Plus e Plus GPL. Inizialmente, la 207 Plus fu disponibile con una sola motorizzazione: il 1.4 bi-fuel benzina/GPL da 73 CV, nelle configurazioni berlina a 3 o 5 porte.
Già nel 2014, la 207 Plus iniziò a scomparire da alcuni listini, come quello italiano, ma mantenne una presenza in altri mercati, come quello francese, dove però era proposta con un'unica motorizzazione: il 1.4 HDi da 68 CV.
La Peugeot 207 SW: Versatilità e Spazio
La Peugeot 207 SW debuttò nella primavera del 2007, un anno dopo il lancio della berlina. Rispetto a quest'ultima, la SW era più lunga di 12 cm. Progettata per sostituire la 206 SW, la nuova giardinetta offriva maggiore spazio sia per i passeggeri, in particolare per quelli anteriori, sia nel vano bagagli, la cui capacità raggiungeva i 357 litri, ampliabili fino a 1.258 litri abbattendo lo schienale posteriore.
Una caratteristica distintiva della 207 SW era il lunotto apribile, che permetteva di caricare oggetti senza dover necessariamente sollevare l'intero portellone. Esternamente, la SW si distingueva per la coda più voluminosa e un montante posteriore inclinato all'indietro, una soluzione stilistica già vista sulla 407 SW.
La 207 SW non era disponibile con le motorizzazioni 1.6 turbo, e mancava anche il piccolo 1.4 HDi da 68 CV, ritenuto inadeguato per una vettura che partiva da una massa a vuoto minima di 1.196 kg.
Verso la fine del 2007, la gamma SW si arricchì con l'introduzione della 207 SW Outdoor, una versione "simil-SUV" che era stata presentata in anteprima come concept poco prima del lancio della SW standard. Il restyling di metà 2009 interessò anche la 207 SW, che ricevette le medesime modifiche al frontale della berlina. Dal punto di vista della gamma, esordì la versione a GPL, equipaggiata con il motore 1.4 monoalbero bi-fuel già disponibile sulla berlina.

La Peugeot 207 CC: Eleganza e Libertà
La Peugeot 207 CC venne lanciata a metà del 2007, distinguendosi per un design che, pur evolvendo, manteneva un legame stilistico e proporzionale con la precedente 206 CC. Il frontale presentava le più moderne luci allungate, mentre la coda abbandonava la particolare zigrinatura e il portapacchi posteriore.
Il tetto rigido ripiegabile nel bagagliaio richiedeva circa 25 secondi per aprirsi o chiudersi, operazione attivabile tramite un pulsante. Caratteristiche di base come il parabrezza fortemente inclinato, rispetto alle versioni berlina e SW, furono mantenute per minimizzare l'ingombro longitudinale del tetto ripiegabile e accentuare il carattere sportivo della vettura.
La 207 CC era proposta con le motorizzazioni più performanti, escludendo la versione "top" da 174 CV. Con il restyling del 2009, la 207 CC adottò il nuovo paraurti anteriore e i fanali posteriori a LED. All'inizio del 2010, la versione THP da 150 CV fu sostituita dalla nuova THP da 156 CV. Dopo questi aggiornamenti, la gamma subì una progressiva riduzione. Nel dicembre 2013, la versione THP da 156 CV venne eliminata, lasciando in commercio solo le varianti meno potenti. La 207 CC fu, in definitiva, l'ultima variante della gamma 207 ad uscire dai listini Peugeot.

Serie Speciali e Versioni a Tema
Peugeot, in qualità di sponsor del Roland Garros dal 1984, ha mantenuto la tradizione di denominare numerose serie speciali dei propri modelli con riferimenti a questo prestigioso torneo. L'ultima ad adottare questa denominazione fu la 207 coupé-cabriolet.
207 "200 Millesime": Introdotta nel 2010 per celebrare il bicentenario della casa francese, questa serie speciale fu proposta con diverse motorizzazioni, tra cui il 1.4 8v da 73 CV (TU3), il 1.4 16v da 90 CV (ET3), il 1.4 HDi da 68 CV (DV4) e il 1.6 HDi da 92 CV (DV6). L'allestimento della 200 Millesime includeva una griglia anteriore cromata, modanature laterali con profilo cromato e il logo distintivo "200 Millesime".
207 Le Mans Series: Questa edizione speciale celebrava i successi di Peugeot nel campionato Le Mans Series con la 908 HDi FAP. Basata sul modello GTI, presentava differenze minime rispetto a quest'ultima. Tecnicamente, erano identiche, condividendo lo stesso motore THP da 175 CV e gli accorgimenti tecnici necessari per supportare tale potenza. Le differenze si concentravano sull'allestimento e su alcuni dettagli estetici. Questa versione fu prodotta in soli 2000 esemplari (500 in Italia), e ogni esemplare era contraddistinto da una placchetta con il numero di serie sul volante.

La 207 nelle Competizioni
La Peugeot 207 ha avuto un ruolo significativo anche nel mondo delle competizioni, in particolare nei rally. Tra il 2008 e il 2009, la vettura è stata impiegata in vari campionati, tra cui il Campionato Italiano Rally, il Campionato Europeo e l'IRC (Intercontinental Rally Challenge).
Nel 2008, la coppia Rossetti-Chiarcossi si è aggiudicata il titolo di Campioni d'Italia ed Europa con la 207 S2000. Nel 2009, mentre Mekee si è aggiudicato l'IRC, Paolo Andreucci, in coppia con Anna Andreussi, ha vinto il CIR.
La Gestione della Vernice e la Cura della Carrozzeria
Mantenere l'estetica della propria Peugeot 207 in perfette condizioni è fondamentale per preservarne il valore e il piacere di guida. La cura della carrozzeria e la gestione di eventuali piccoli danni alla vernice, come scheggiature e graffi, sono aspetti importanti per ogni proprietario.
Sistemi innovativi, come la tecnologia tedesca brevettata Color N Drive, offrono soluzioni per il ritocco della vernice in modo rapido e semplice. Questi sistemi mirano a trattare specificamente le aree danneggiate, prevenendo la corrosione e la ruggine. La garanzia di una corrispondenza esatta con il colore originale della vettura è un punto chiave, supportata da un database completo di colori di vernice per il settore automobilistico. La facilità di ricerca e ordinazione della vernice corretta, unitamente alla disponibilità di tutti gli accessori necessari per un'applicazione professionale, rende questi sistemi una valida alternativa ai metodi tradizionali. La vernice, una volta applicata e indurita, offre una resistenza paragonabile a quella della vernice OEM, con una durata di conservazione dei prodotti fino a 12 mesi se conservati correttamente. La riparazione di graffi profondi, che raggiungono lo strato di vernice o primer, è possibile con questi sistemi.
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