Regolazione del Gioco dello Sterzo nella Lancia Fulvia Coupé 2^ Serie: Una Guida Approfondita

La Lancia Fulvia Coupé 2^ Serie, un'icona dell'automobilismo italiano, richiede attenzioni specifiche per mantenere intatta la sua eccellente dinamica di guida. Tra gli aspetti cruciali della manutenzione, la regolazione del gioco dello sterzo riveste un ruolo fondamentale per garantire precisione, sicurezza e comfort di marcia. Un gioco eccessivo può compromettere la direzionalità del veicolo, specialmente quando l'asfalto è sconnesso o presenta avvallamenti, manifestandosi con una sensazione di imprecisione e una risposta tardiva ai comandi del volante.

Identificazione e Prevenzione dei Problemi allo Sterzo

Prima di procedere con la regolazione, è essenziale comprendere le cause principali del gioco eccessivo e le relative implicazioni. Uno dei problemi più comuni è l'usura precoce della barra di accoppiamento, che collega la scatola guida e la scatola di rinvio. La sostituzione di questa barra è spesso necessaria e il suo costo non è significativamente superiore a quello di una coppia di giunti sferici. Ignorare tale usura può portare a conseguenze ben più gravi, inclusa la possibilità di danneggiare irreparabilmente la scatola dello sterzo.

Un'altra considerazione importante riguarda la struttura della vettura stessa. Il punto di maggior fragilità strutturale della Fulvia è costituito dalle sedi delle due madreviti a cui viene vincolato il telaio ausiliario nella zona alla base posteriore dell'arcata dei parafanghi anteriori. Questo problema è particolarmente critico per le motorizzazioni 1.600 e per le versioni Sport. Se la ruggine ha iniziato a corrodere la struttura della monoscocca, si può verificare un'ampia flessione della zona anteriore, con un impatto significativo sulla direzionalità del veicolo, soprattutto in frenata. È fondamentale verificare che i fori di scolo non siano otturati dall'antirombo e che non ci siano infiltrazioni d'acqua alla base del lunotto posteriore, poiché l'umidità può accelerare i processi corrosivi.

Le Fulvia Sport sono particolarmente fragili in quanto la carrozzeria, anche nelle versioni in acciaio, è semplicemente appoggiata, rendendo la struttura più suscettibile a flessioni e cedimenti. La vettura, in frenata, non deve tirare né a destra né a sinistra; qualsiasi deviazione indica un problema che va affrontato. Lo sterzo non deve presentare ruvidità di azionamento e deve avere un gioco limitato a pochi gradi quando il volante è al centro. Se presente il servofreno, per verificarne l'azione, è utile pompare sul pedale alcune volte a motore spento. È consigliabile anche verificare che la frizione non slitti e che stacchi bene, e provare la funzionalità dei sincronizzatori del cambio, poiché tutti questi elementi contribuiscono all'esperienza di guida complessiva e alla percezione di un buon funzionamento dello sterzo.

Lancia Fulvia Coupé 2^ serie in curva

Il Meccanismo di Regolazione del Gioco

Il gioco dello sterzo nella Lancia Fulvia è un aspetto progettuale che ha delle sue specifiche. In fabbrica, i due alberi (riferendosi ai diametri) non possono passare uno con l'altro. Questo è stato previsto appositamente per permettere la regolazione del gioco. La procedura di regolazione richiede precisione e attenzione:

  1. Posizionamento dello sterzo: Si deve portare lo sterzo in una posizione tale che l'albero abbia compiuto 1 giro e 3/4. Questo assicura che l'interno della scatola sia esattamente a metà della sua corsa. Questo è cruciale per una regolazione efficace e per evitare di compromettere il funzionamento dell'intero sistema.

  2. Regolazione del bullone: A questo punto, è possibile agire sul bullone preposto alla regolazione per eliminare il gioco eccessivo. Si deve girare il bullone finché non si avverte un blocco, un punto in cui la resistenza aumenta sensibilmente. È importante notare che è previsto un leggero gioco, essenziale per il buon funzionamento e la rotazione fluida di tutti i componenti. Un serraggio eccessivo potrebbe infatti compromettere la fluidità dello sterzo e causare un'usura precoce.

schema di una scatola guida a vite senza fine

Manutenzione Generale e Scelta dei Ricambi

Per gli appassionati che si dilettano in piccoli lavori di meccanica, è fondamentale dotarsi di attrezzi sicuri e di qualità. La scelta dei ricambi è altrettanto importante per preservare l'originalità e l'efficienza della vettura. I ricambi di meccanica sono generalmente facili da trovare, grazie ad alcune aziende che hanno provveduto a riprodurli. Molti membri del Lancia Fulvia Club si rivolgono ad Autoricambi Cavalitto, situato in Via Ceva 45 bis, Torino. Per le guarnizioni e tutte le componenti in gomma, un riferimento affidabile è Cicognani, in Via dei Fabbri 1, Alfonsine (RA).

Per quanto riguarda gli interni e la selleria, i tessuti vinilici elasticizzati sono tradizionalmente prodotti da Trinchero, con sedi in Via Aosta 6 a Venaria (TO) e in Via Federico Persico 4/A a Napoli. Altri validi riferimenti sono Elvezio Esposito, in Via Umberto Zanotti Bianco, Cosenza, Autoselleria Torino in Via Saluzzo 64 a Torino, e Nuova Autoselleria Brescia di Corso Brescia 22 a Torino. In Toscana, l'amico Mario Giovannetti, fondatore del marchio Lanciamania, è attivo in Via Giacomo Matteotti 47 a Montespertoli (FI).

Oli e Additivi: Consigli per la Lancia Fulvia

La scelta dell'olio motore è cruciale per la longevità e le prestazioni della Fulvia. Si sconsiglia l'utilizzo di oli sintetici che spesso manifestano consumi eccessivi e bassa pressione dell'impianto di lubrificazione. Si sconsigliano anche i vari trattamenti additivi che tendono a precipitare nella coppa, formando uno strato coibente che peggiora il raffreddamento. Si consiglia un olio a base minerale nella gradazione d'origine 10W50. È fondamentale evitare i prodotti da supermercato e prestare attenzione ai numerosi oli contraffatti presenti sul mercato.

Per quanto riguarda gli additivi, la regola fondamentale è: mai mischiarli, poiché ciò può provocare gravi danni al motore. Qualora si rendesse necessario cambiare additivo, occorre effettuare una serie di cicli di lavaggio del serbatoio, riempiendolo più volte con benzina non additivata e arrivando a riserva spinta prima di rifare il pieno. Gli additivi hanno la tendenza a precipitare, per cui non è conveniente lasciare la vettura ferma per lunghi periodi con il pieno di benzina. Questa cautela va adottata anche per le benzine ad alto Numero di Ottano (N.O.).

GASI TECNICA:Manutenzione freni auto d’epoca,quanto e’ importante l’olio giusto ?

Carburante e Candele: Dettagli Tecnici

Per le vetture di generazione corrente, al momento della definizione degli standard per la benzina verde, si è stabilito che tutte le vetture dovessero avere sedi valvole con durezza di almeno 400 Vickers e che dovessero funzionare con 95 ottani. Ovviamente la Fulvia non dispone di sensori di battito in testa e, quindi, è opportuno utilizzare strategie differenti a seconda del modello.

Per i motori con rapporto di compressione 9:1 o inferiore (Berline prima serie, Coupé e Rallye 1,3), la benzina verde 95 dovrebbe funzionare senza alcun intervento. Per i motori con rapporto di compressione 9,5:1 (818303), occorre effettuare una cauta sperimentazione con la benzina verde 95 e vedere se si innescano fenomeni di battito in testa. È possibile che motori molto vecchi abbiano eccessivi residui carboniosi in camera di scoppio e che si inneschino fastidiosi e dannosi fenomeni di autoaccensione. In tal caso, si rende necessaria la revisione della testata con tutte le conseguenze del caso.

Per i motori HF (818342 e 818540) con rapporto di compressione 10,5:1, volendo conservare le prestazioni originali senza ridurre l'anticipo, occorre utilizzare benzine ad alto N.O. Per quanto riguarda la recessione delle sedi valvola, tutti i motori prima serie e quelli HF hanno sedi valvole con durezza di 380 gradi Vickers, sufficiente. Invece, i motori 818302 e 818303 seconda serie (numero > 50000) hanno sedi valvole più morbide, da 200 Vickers, per allungare i periodi tra una smerigliatura e l'altra.

La scelta delle candele è altrettanto importante. Per i motori 540, NGK suggerisce le D8EA, molto simili alle D8ES. Per un utilizzo gravoso in estate si potrebbero montare le D9ES. Attenzione: la candela Champion R61, consigliata all'epoca per motori stradali 540, ora non è più impiegabile a causa del tipo di benzina verde attualmente in commercio. Per un impiego misto-racing (raduni e qualche "tirata"), si consigliano le NGK B8EV per motori 1,3 e le NGK D8EV per i motori 1,6. Si tratta di candele di estrema raffinatezza, con elettrodo centrale in oro palladio, non facilmente reperibile nella misura per il 540, ma abbastanza facile da trovare nella versione per motori 1,3. Seppur costosa, secondo l'esperienza, è la migliore candela che si possa usare in una Fulvia. Per impieghi più intensi (track-days o gare vere e proprie) o con temperature più elevate, è opportuno montare candele con grado termico 9 o 95 (Champion C 57 Racing). Le NGK B95EGV Racing sono raccomandate solo per motori 1,3 al massimo livello di preparazione e al massimo dell'efficienza, rappresentando la migliore candela racing in assoluto. La Rallye 1,6 HF 001006 di Carlo HF Stella monta le DPR9EA-9 con ottimi risultati.

Pneumatici e Omologazioni

Le misure omologate in origine sulle Fulvia spesso sono indisponibili. Per chi non volesse essere condizionato dai limiti sopracitati, è possibile utilizzare pneumatici diversi, chiedendo il nulla osta al Customer Care Lancia, tramite il portale homologationfca.eu, per il montaggio di una misura alternativa. Gli pneumatici nella misura 165/70R14 81T montano regolarmente sui cerchi 4,5J14 originali, sebbene un canale da 5" sarebbe preferibile. Le misure alternative ai 165SR14 sono attualizzate in 165/80R14 85T. Non si sono mai provate a richiedere misure alternative per i 155R14, 175HR13 e 175HR14. Anche se sul libretto non è segnata la misura degli pneumatici, montare misure alternative a quanto previsto in origine sulla scheda di omologazione non è legale senza collaudo.

Evoluzioni e Aggiornamenti: Cinture, Specchietti e Sospensioni

La Fulvia Coupé ha presentato una significativa evoluzione nel tempo. Venne predisposta per l'attacco di cinture fisse a tre punti (bandoliera e ventrale) con attacchi standard. Questa innovazione venne estesa entro la fine del 1965 anche alla Fulvia 2C, che a partire dal telaio 57698 proponeva gli attacchi standard per le cinture fisse a tre punti anteriori. Di conseguenza, anche le successive berline prima serie furono dotate degli stessi attacchi. Le Fulvia Montecarlo (in entrambi gli allestimenti) e le Fulvia 3 vennero dotate di serie delle cinture di sicurezza Sabelt. Nel 1989 entrò in vigore la legge che impone il montaggio delle cinture di sicurezza, le quali devono essere di tipo omologato con etichetta in evidenza. Questo causò non pochi problemi in termini di conformità e revisioni, fino all'emissione della Circolare n. 138/92, che ha chiarito la situazione.

Per quanto riguarda gli specchietti retrovisori, la prima vettura ad avere indicato sulla scheda di omologazione lo specchietto fu la Coupé HF 818140, seguita a breve dalla Sport 818132. Lo stesso specchietto Matador è indicato sulle schede di omologazione dei tipi 818330, 818340, 818332, 818360 e 818362. Per la Rallye 1,3 HF è previsto lo specchietto 2248994, già definito in sede di delibera del modello, che è il Vitaloni Sebring verniciato in Amaranto di Montebello. Questo specchietto presentava alcuni inconvenienti, come la posizione eccessivamente arretrata, la necessità di prevedere un fine corsa sul deflettore lato guidatore per evitare di urtare lo specchietto, e l'inutilità di un secondo retrovisore esterno sul lato passeggero perché coperto dal montante se si volesse rispettare la simmetria di posizionamento. La soluzione a questo problema arriverà solo con i modelli Lancia successivi, con l'eliminazione del deflettore, una scelta stilistica da sempre sostenuta da Battista Pininfarina.

C'è tuttavia il caso strano della Fulvia Sport 1600, ultima vettura ad ottenere l'omologazione IGM nel 1971, che sulla scheda di omologazione presenta un singolo specchietto lato guida di forma rettangolare, ma che solitamente era equipaggiata con lo specchio tondo. Con l'introduzione della legge 707 del 25.11.1975, a partire dal 1.1.1977, si impose di installare uno specchietto retrovisore esterno lato sinistro su tutti gli autoveicoli circolanti in Italia. Dal punto di vista storico e di certificazione, poiché certe modifiche sono ampiamente storicizzate, non si richiede il ripristino della dotazione e configurazione originale, a meno di casi anacronisticamente eclatanti (ad esempio, l'installazione di una radio moderna su un'auto d'epoca). È chiaro che, in fase di restauro, il proprietario voglia riportare l'auto nella configurazione più originale possibile; per le vetture dotate di specchietto in origine, si suggerisce di recuperare il modello originale e posizionarlo nella posizione prevista a progetto.

Le sospensioni anteriori della Fulvia hanno visto anch'esse importanti sviluppi. L'altezza del tampone determina anche l'altezza dell'anteriore della vettura. Con la Coupé HF 818140, vennero resi disponibili tamponi da 70 mm da utilizzarsi per allestimenti sportivi. Successivamente, con la Rallye 1,3 HF 818340, vennero rese disponibili le articolazioni a rullo. Il vantaggio dei rulli si esplica in due fasi: si elimina il transitorio della compressione del tampone in gomma e si elimina la forza trasversale esercitata sulla balestra dal tampone durante il movimento della sospensione. Purtroppo, i bracci in acciaio stampato non sono sufficientemente solidi per montare le articolazioni a rullo. Il Lancia Fulvia Club invita quindi a limitare l'utilizzo dei rulli solo sulle vetture preparate per le competizioni sportive (rally, salita e velocità in circuito) e che abbiano bracci superiori della sospensione anteriore tubolari.

Sospensione anteriore Lancia Fulvia con tamponi

Carburatori: Storia e Alternative Moderne

A parte un brevissimo esperimento senza particolare successo con carburatori Weber per la Fulvia Coupé e per la Fulvia Coupé HF, non vennero sperimentate altre soluzioni. Tuttavia, la Dell'Orto ha in catalogo il modello DHLB, che monta sul collettore originale, nelle misure da 32, 35 ed una rarissima versione da 38, con la configurazione dei getti adatta al motore Fulvia. I carburatori Dell'Orto sono molto precisi e stabili, ma richiedono una pressione di alimentazione più costante e corretta: occorre montare un regolatore di pressione, e il migliore è Malpassi.

Registrazione e Documentazione del Veicolo

Il numero di telaio è punzonato nella canalina del vano motore sul lato destro guardando dall'abitacolo. Si compone dello scudetto Lancia con la "L" inscritta, del tipo autoveicolo, di una stella a 5 punte, del progressivo di 6 cifre e un'altra stella a 5 punte. Sulle vetture destinate ad alcuni mercati esteri, il numero è punzonato accanto alla targhetta identificativa. Sulla canalina del parafango destro, all'altezza del filtro aria, c'è la punzonatura del numero di scocca. Il numero di motore è punzonato sulla flangia di attacco del motorino di avviamento. Si compone dello scudetto Lancia con la "L" inscritta, del tipo motore sulla prima riga, del progressivo sulla seconda. Sul telaio ausiliario, tra i due supporti che reggono gli avvisatori acustici, è posizionata la targhetta d'alluminio identificativa del telaio stesso, composta da tipo e progressivo numerico. Sul cambio, accanto al tappo di rabbocco, è posizionata la targhetta d'alluminio identificativa del cambio stesso, composta da tipo e progressivo numerico. Sul portamozzo destro dell'assale rigido posteriore ci deve essere la targhetta d'alluminio identificativa dell'assale.

Per quanto riguarda l'iscrizione a club e la certificazione, il Fulvia Club non è federato ASI ma è ADERENTE ASI. Poiché il Club è aderente Lancia Club, è possibile, con un supplemento di 70,00 €, iscriversi anche al Lancia Club. Basta effettuare un bonifico bancario su c/c intestato a ASSOCIAZIONE LANCIA FULVIA CLUB presso Banca del Piemonte - Sede centrale, IBAN IT93Y0304801000000000091513, indicando nella causale il proprio numero di tessera. La quota associativa è fissata a 50,00 € per i Soci Ordinari e ad offerta libera a partire da 60,00 € per i Soci Sostenitori. Il Socio, con l'aiuto del personale del Club, compila il modulo e predispone la documentazione fotografica indicata. I rapporti con le Compagnie Assicurative sono di tipo privatistico. Ciascuna compagnia applica strategie differenti per tutelarsi da un utilizzo non amatoriale del veicolo.

Inoltre, occorre effettuare visura on-line al PRA per controllare che non ci siano ipoteche o fermi amministrativi, da integrarsi con un Estratto Cronologico completo, da richiedersi nella sede provinciale del PRA per ciascuna delle province in cui è stata emessa una targa per la vettura. Lo smarrimento delle chiavi è un problema ma non è una tragedia.

lancia fulvia coupe schema impianto elettrico

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