Skoda Kodiaq RS: Affidabilità e Prestazioni al Microscopio

La Skoda Kodiaq, ammiraglia a ruote alte della Casa, è stata recentemente protagonista di un restyling che l'ha aggiornata sia fuori che dentro. Questa vettura raccoglie in 4 metri e 70 tutte le qualità che si cercano su una prima auto di famiglia, distinguendosi per spaziosità, tecnologia avanzata e praticità. Con un aspetto robusto ma elegante, la Kodiaq si contraddistingue per le sue linee pulite e una presenza su strada solida, tipica dei SUV Skoda. L'interno è progettato con grande attenzione al comfort e alla funzionalità, con un abitacolo spazioso e ben equipaggiato, ricco di tecnologie di ultima generazione. La Skoda Kodiaq è perfetta per chi desidera un SUV pratico, confortevole e tecnologicamente avanzato, rivelandosi un'ottima soluzione per le famiglie grazie al suo ampio spazio interno e alla capacità di carico, ma si adatta bene anche a chi cerca un'auto versatile e idonea a molteplici esigenze.

Skoda Kodiaq RS in azione su strada

Dimensioni e Spaziosità Interna

Le dimensioni della Kodiaq non cambiano in seguito al restyling: è lunga 4 metri e 70, larga poco meno di 1 metro e 90 e alta meno di 1,70 metri. Queste forme squadrate offrono spazio a volontà per tutti i passeggeri. La capacità del bagagliaio parte da 720 litri e può espandersi fino a 2.065 litri con i sedili posteriori abbattuti. L'abitabilità rimane una delle qualità distintive della Kodiaq, che accoglie bene anche tre passeggeri nella fila posteriore. La terza fila di sedili è piuttosto stretta per due adulti, per cui è meglio lasciarla a bambini per tragitti medio-brevi, anche perché l'accesso non è molto agevole. L'ideale è viaggiare in quattro, magari sfruttando il bracciolo integrato e i supporti dei poggiatesta fatti ad hoc per dormire in viaggio, una piccola chicca compresa nel pacchetto Sleep. Per l'organizzazione del carico, il bagagliaio dispone di una presa da 12V e quattro ganci, oltre a diversi accessori come una serie di paratie mobili e una rete divisoria.

L'abitacolo della Skoda Kodiaq trasmette subito una bella sensazione di solidità. Gli assemblaggi sono buoni, la scelta dei materiali anche, e digitale e analogico convivono bene tra loro. Che si tratti di un restyling e non di una nuova generazione, lo si nota dalla quantità di tasti che, sugli ultimissimi modelli, è facile trovare integrati nell'infotainment, in particolare quelli legati alla climatizzazione. In generale, la scelta dei rivestimenti è oculata, dato che sono rigidi nella parte bassa e più morbidi in quella superiore, con finiture che vanno dal tessuto alla pelle, passando per quelli realizzati utilizzando materiali riciclati. Per quanto riguarda la praticità dell'abitacolo, sotto il bracciolo centrale c'è un vano spazioso e modulabile, e davanti alla leva del cambio uno slot dove riporre il telefono ed eventualmente ricaricarlo, insieme a due prese USB C e a una 12 V.

Interni spaziosi della Skoda Kodiaq con attenzione ai dettagli

Motorizzazioni e Consumi

La Skoda Kodiaq offre diverse motorizzazioni progettate per soddisfare un'ampia gamma di esigenze, dalle versioni più efficienti alle più potenti, tutte pensate per garantire una guida confortevole e prestazioni affidabili.

  • Kodiaq 1.5 TSI 150 CV: Questa versione è equipaggiata con un motore a benzina da 1.5 litri che eroga 150 CV. I consumi si attestano tra 6,8 e 7,2 l/100 km, rendendola perfetta per chi cerca un SUV versatile, adatto alla guida quotidiana con un buon compromesso tra prestazioni e consumi contenuti. Questa motorizzazione è offerta solo in abbinamento alla trazione anteriore.
  • Kodiaq 2.0 TSI 190 CV 4x4: Una versione più potente con trazione integrale e un motore a benzina da 2.0 litri, che sviluppa 190 CV.
  • Kodiaq 2.0 TDI 150 CV: La versione diesel da 2.0 litri eroga 150 CV, con consumi che si attestano tra 5,4 e 5,8 l/100 km. Questa motorizzazione è perfetta per chi percorre lunghe distanze e cerca un motore affidabile e parsimonioso nei consumi. Il 2.0 turbodiesel da 150 CV è omogeneo nel funzionamento e piuttosto pronto (ma un po’ rumoroso), brioso e consuma poco.
  • Kodiaq RS 2.0 BiTDI 240 CV 4x4 (Pre-Restyling): La versione più sportiva della gamma, dotata di un motore diesel biturbo da 2.0 litri e 240 CV. I consumi si aggirano intorno ai 6,6 l/100 km, garantendo prestazioni di alto livello con una trazione integrale ottimizzata per affrontare anche i terreni più impegnativi. Questo motore, vispo e con consumi discreti, ha uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi.
  • Kodiaq RS 2.0 TSI 245 CV (Post-Restyling): Il cuore della Kodiaq RS più recente è il 2.0 TSI a quattro cilindri, che eroga 265 CV e 400 Nm. Il cambio automatico DSG a doppia frizione con 7 rapporti contribuisce a un’esperienza di guida decisamente sportiva. Lo scatto 0-100 km/h avviene in soli 6,3 secondi. I consumi, invece, si attestano intorno agli 8,9 l/100 km in un utilizzo più sportivo, mentre la Casa ne dichiara 6,4 l/100 km.

A prescindere dalla modalità di guida selezionata, il cambio cerca sempre di sfruttare la coppia e le marce alte per contenere i consumi, con la macchina che è pronta e riesce a prendere molto bene velocità. Il motore è molto ben insonorizzato e anche in piena accelerazione rimane piuttosto distante a livello acustico dall’abitacolo. Questo discorso vale anche per il rotolamento delle gomme ma non per i fruscii aerodinamici.

Skoda Kodiaq RS 🏁 SUV da famiglia o da Rally?

Allestimenti e Prezzi

Per portarsi a casa una Skoda Kodiaq servono di base 32.150 euro per la 1.5 a benzina da 150 CV. Il 2.0 da 190 CV parte da circa 45 mila euro, mentre per la più spinta RS da 245 CV si toccano i 50 mila euro. Per quanto riguarda i diesel, si va dai 38 mila euro della 2.0 da 150 CV, ai circa 47 mila della versione da 200 CV. A parità di allestimento, la trazione integrale costa 2.500 euro in più e i sette posti 1.200 euro, con il cambio automatico DSG che è sempre di serie a parte che sul benzina meno potente. Il listino della Kodiaq RS parte da 57.800 euro nel caso del modello a 5 posti e da 58.900 euro per la versione a 7 posti.

La versione più consigliata per chi cerca un buon compromesso tra prestazioni e consumi è la Skoda Kodiaq 2.0 TDI 150 CV. Questo motore diesel è perfetto per chi percorre lunghe distanze e desidera un'auto che sia parsimoniosa nei consumi ma comunque potente e affidabile.

La Skoda Kodiaq RS: Emozioni e Guida Sportiva

Un SUV a 7 posti con un 2.0 turbo da 265 CV? Esiste davvero ed è la Skoda Kodiaq RS. Generosa nella spaziosità e nelle emozioni che è capace di regalare, la Kodiaq RS ha ciò che serve per fare breccia nei cuori dei "papà" sportivi. La cura RS ha dotato la Kodiaq di un’estetica decisamente aggressiva, con vari dettagli in nero lucido, dalla calandra alle calotte degli specchietti, passando per i profili dei finestrini e le barre del tetto. Gli interni della Kodiaq RS combinano eleganza e sportività con dettagli distintivi. Il volante a tre razze con logo RS e la pedaliera in alluminio aggiungono un tocco di esclusività.

Durante il test sulle strade del Rally di Croazia, lo sterzo si è rivelato preciso e diretto, mentre l’assetto ribassato di 15 mm e gli ammortizzatori specifici contribuiscono a contenere il rollio, che è comunque inevitabile vista la mole dell’auto. Il 2 litri ha un'erogazione progressiva e uno scatto 0-100 km/h in soli 6,3 secondi. Questo si percepisce soprattutto su strade strette, tortuose, un po' sconnesse e con l'asfalto reso viscido dalla neve sciolta. Se impostate le configurazioni Sport, invece, l'auto s'irrigidisce cambiando in modo deciso il suo comportamento e dando anche soddisfazioni nel misto, con uno sterzo che diventa più reattivo e comunicativo e un'erogazione più diretta.

Con ben 500 Nm di coppia massima si può scegliere se viaggiare in souplesse o con grinta. In quest’ultimo caso, inserita la modalità Sport che appesantisce un po’ lo sterzo e irrigidisce le sospensioni elettroniche, la guida è precisa e priva di oscillazioni, con un’aderenza elevata. Il comportamento è valido per una SUV, basta non pretendere una grande maneggevolezza. Il peso rilevante non mette in difficoltà i freni, che sono sempre efficaci.

Guida in città

In città, gli 11,1 km/l rilevati non sono un granché, ma del resto la Skoda Kodiaq RS è pesante e ha la trazione 4x4. Nel traffico è preferibile inserire la modalità di guida Comfort: lo sterzo si alleggerisce e le sospensioni incassano a dovere le sconnessioni della strada. Il motore risponde sempre con prontezza, ma si fa sentire, e il pur valido cambio a doppia frizione non sempre brilla per fluidità. Discreta la visibilità; nelle manovre sono d’aiuto i sensori di distanza (optional la retrocamera).

Guida fuori città

Fuori città, con ben 500 Nm di coppia massima si può scegliere se viaggiare in souplesse o con grinta. In quest’ultimo caso, inserita la modalità Sport che appesantisce un po’ lo sterzo e irrigidisce le sospensioni elettroniche, la guida è precisa e priva di oscillazioni, con un’aderenza elevata. Il comportamento è valido per una SUV, basta non pretendere una grande maneggevolezza. Il peso rilevante non mette in difficoltà i freni, che sono sempre efficaci, ma anche qui il consumo è appena discreto: 14,9 km/l.

Guida in autostrada

In autostrada, l’imponente sezione frontale della Skoda Kodiaq RS non favorisce il consumo, che comunque non è eccessivo: 12,7 km/l. A 130 km/h il motore lavora a 2200 giri in settima marcia e la sua “voce” è abbastanza sommessa. Più fastidioso il rumore di rotolamento dei larghi pneumatici sull’asfalto che, però, contribuiscono all’elevata stabilità della Skoda Kodiaq. Dopo i rallentamenti, la ripresa è sempre rapida.

Fuoristrada

L’impostazione sportiva non fa della RS un’inarrestabile “tuttoterreni”. Comunque, pur dotata di pneumatici prettamente da asfalto, l’auto se la cava.

La logica Sport è quella che allinea pienamente la personalità di questa Kodiaq al logo RS, poiché dà modo di assaporare la reattività del motore, del cambio e dello sterzo, anche se a fronte di un incremento importante del carico al volante. Sorvolando sulle modalità specialistiche come l’Off-road o l’Eco (che appiattisce considerevolmente la prontezza dell’erogazione), le altre impostazioni sono sovrapponibili: in pratica, assicurano un bel brio e non penalizzano il comfort. Quest'ultimo rimane sempre un po' in evidenza anche quando la Kodiaq fa la sportiva poiché, sebbene i cerchi e le sospensioni rigide si facciano sentire sulle asperità più marcate, l’assetto non vira mai verso il granitico.

Affidabilità e Problematiche Comuni

La Skoda Kodiaq è tutto sommato affidabile, ma come ogni veicolo, presenta alcune problematiche che sono state riscontrate da alcuni utenti e che è utile conoscere per i potenziali acquirenti.

Richiami Ufficiali

Il più noto richiamo, verificabile sul sito unrae.it (sezione richiami), è quello relativo agli airbag prodotti dalla Takata. In caso di incidente, la struttura metallica poteva disgregarsi, proiettando schegge nell’abitacolo, rendendo necessaria la sostituzione.

Consumo di Olio e Liquido Refrigerante

Alcune 2.0 turbodiesel, nelle prime migliaia di chilometri, consumavano molto lubrificante, ma poi la “sete” si stabilizzava. Per quanto riguarda il liquido refrigerante, alcuni proprietari hanno segnalato la necessità di rabbocchi occasionali. Secondo i service, un consumo minimo di liquido è nella norma, anche se un utente ha riportato la ventola sempre accesa e l'auto che lavora a temperature altissime, suggerendo un collegamento con le continue interruzioni delle rigenerazioni del filtro antiparticolato (DPF), specialmente in caso di percorsi brevi e urbani. Tuttavia, il circuito di raffreddamento dovrebbe essere sigillato e un calo importante e ripetuto del liquido indicherebbe una perdita, visibile o invisibile.

Problemi al Cambio DSG

Tra gli 80.000 e i 100.000 km, è capitato che il cambio a doppia frizione non innestasse più le marce pari (o quelle dispari) e la “retro”. Un caso documentato ha rivelato che il problema era dovuto a un insufficiente livello di olio nel serbatoio del cambio (3,5 litri invece dei 4,5 previsti).

Rumorosità e Dettagli Interni/Esterni

  • Plastiche interne: Alcuni utenti hanno lamentato scricchiolii delle plastiche interne e problemi di allineamento del maniglione della porta lato guida.
  • Finestrini: La rumorosità dei finestrini è stata descritta come eccessiva da alcuni proprietari.
  • Cappelliera: Un utente ha segnalato che la cappelliera non si arrotolava più.
  • Borchiette dei cerchi: Le borchiette Skoda dei cerchi in lega tendono a scolorirsi dopo pochi lavaggi, richiedendo frequenti sostituzioni.
  • Cornici dei vetri cromate: Le cornici dei vetri cromate si scoloriscono, un problema che è stato riscontrato su diversi esemplari.
  • Fari anteriori: Condensa e opacizzazione interna dei fanali anteriori, anche sui modelli con tecnologia "Skoda Crystal Lighting", sono stati segnalati come difetti ricorrenti, soprattutto in caso di forti piogge o elevate temperature sotto il cofano.
  • Fari posteriori: Alcuni proprietari hanno riscontrato l'ingresso di insetti e ragni nei fanali posteriori, un problema che la concessionaria non copre in garanzia, ma che suggerisce una non perfetta chiusura ermetica dall'interno.
  • Sensori di parcheggio: In caso di alta temperatura ambientale o pioggia battente, il sensore di parcheggio anteriore destro può rilevare ostacoli inesistenti, attivando il cicalino.

Start&Stop

Lo Start&Stop è stato descritto da alcuni come "imbarazzante", con l'auto che si spegne ancor prima di fermarsi, ritenuto pericoloso e stupido. Tuttavia, è importante notare che il funzionamento dello Start&Stop sui veicoli Euro 6 è spesso condizionato dalle normative antinquinamento, e il suo comportamento può essere simile su veicoli di altre marche.

Percorsi brevi e DPF

Come evidenziato da alcuni, percorsi brevi e prevalentemente urbani (ad esempio, 9 km in città per 4 volte al giorno) sono il peggior chilometraggio possibile per un DPF (Filtro Antiparticolato). In 25 minuti di tragitto, il sistema potrebbe non riuscire a terminare il ciclo di rigenerazione, causando un aumento delle temperature sotto il cofano. Questo può portare a spegnimenti con ventola accesa e cicli di rigenerazione interrotti.

Evoluzione dei Modelli e Restyling

  • 2017: Al lancio, la Skoda Kodiaq si proponeva con la 1.4 turbo a benzina da 125 CV (l’unica solo a trazione anteriore) e due 2.0 turbodiesel: la versione da 150 CV, disponibile con due o quattro ruote motrici, e quella da 190 CV, solo 4x4. Tutte le versioni includevano airbag per le ginocchia del guidatore, cruise control, divano scorrevole e frenata automatica.
  • 2018: Un 1.5 turbo a benzina da 150 CV ha preso il posto del 1.4.
  • 2019: In concomitanza con l’addio dell’allestimento “base” Active, è arrivata la sportiva RS, spinta da un 2.0 biturbodiesel da 239 CV.
  • 2021: Tempo di restyling: sono cambiati il cofano, la mascherina (più verticale) e i fari (più sottili). La versione “cattiva” RS si è convertita dal gasolio alla benzina, adottando un 2.0 turbo da 245 CV. L’allestimento Scout, che strizzava l’occhio al mondo del fuori strada, è scomparso dalle scene, e ha fatto il suo ingresso la lussuosa Laurin & Klement.

Cronologia dei modelli Skoda Kodiaq dal lancio al restyling

Rivali Dirette

Le rivali dirette della Kodiaq sono le cugine Volkswagen Tiguan AllSpace e Seat Tarraco che, oltre ad avere anche loro sette posti, condividono con la Skoda meccanica e dotazioni. Altri due modelli da non sottovalutare sono la Peugeot 5008 e la Mercedes GLB, di qualche centimetro più corte ma con un prezzo d’attacco maggiore. La francese però, a differenza della Skoda, ha anche motorizzazioni ibride a listino, così come la coreana Hyundai Santa Fe.

tags: #skoda #kodiak #rs #affidabilita