L'adozione dei veicoli elettrici (EV) sta crescendo esponenzialmente, portando con sé la necessità di infrastrutture di ricarica adeguate, sia in ambito privato che pubblico. Molti hotel, ristoranti e Bed & Breakfast, ad esempio, stanno già cercando di attrarre il crescente target di viaggiatori con auto elettrica, posizionandosi come aziende innovative e sostenibili. Anche per i privati, l'installazione di una stazione di ricarica domestica, comunemente chiamata wallbox, rappresenta un passo significativo verso una mobilità più conveniente e rispettosa dell'ambiente. Questa guida esplora in dettaglio come funziona l'installazione di una stazione di ricarica per auto elettriche, analizzando i passaggi fondamentali, i requisiti tecnici e normativi, i costi, le opportunità di finanziamento e i vantaggi che ne derivano.
Vantaggi dell'Implementazione di Punti di Ricarica Elettrica
I dati sul numero crescente di veicoli elettrici in Europa evidenziano l'importanza della mobilità elettrica nel settore del turismo. I conducenti di auto elettriche sono attratti in un albergo, ristorante o in una località turistica se vi sono infrastrutture di ricarica disponibili. Per questo motivo, se una struttura ricettiva può offrire un servizio di e-charge, ha la possibilità di attrarre e fidelizzare nuovi clienti. Le persone che guidano le auto elettriche sono generalmente più ricche e, durante il loro soggiorno, portano valore aggiunto, acquistano servizi di maggiore qualità e, in generale, spendono di più.

Ma l’implementazione di stazioni di ricarica offre numerosi altri vantaggi:
- Attrattiva per un Target in Crescita: Gli ospiti in auto elettrica sono sempre più numerosi e durante le vacanze devono scegliere la loro destinazione sulla base delle infrastrutture di ricarica disponibili. Per questo, molti hotel e ristoranti stanno già cercando di attrarre questo crescente target di viaggiatori.
- Immagine Positiva e Sostenibile: L'installazione di colonnine permette di costruire un’immagine positiva e sostenibile del proprio hotel o attività, posizionandosi come azienda particolarmente innovativa. La mobilità elettrica si concilia perfettamente agli ideali di vacanza, legati al silenzio, alla natura e al relax.
- Unique Value Proposition: Implementando una corretta infrastruttura di ricarica, si può migliorare e innovare la propria proposta unica, aumentando la competitività della struttura, sia che si tratti di un hotel, un bed & breakfast o una destinazione turistica.
- Opportunità di Finanziamento: Esistono diverse opportunità di finanziamento e sovvenzioni regionali o nazionali per l’acquisto e l'installazione di stazioni di ricarica per EV, che possono ridurre significativamente l'investimento iniziale.
- Comodità per i Privati: Per i proprietari di veicoli elettrici, una wallbox domestica elimina la dipendenza dalle stazioni di ricarica pubbliche, offrendo la comodità di ricaricare il veicolo direttamente a casa propria, in garage o nel proprio parcheggio privato.
La Wallbox Domestica: Cos'è e Come Funziona
La wallbox è una soluzione di ricarica a parete, compatibile con tutti i modelli di auto elettriche. È la scelta ideale per la ricarica domestica dell’auto, consentendo di ricaricare le batterie dei veicoli elettrici utilizzando la rete elettrica domestica. Questi dispositivi sono appositamente studiati per la ricarica di veicoli elettrici: rispetto a una presa domestica tradizionale - come le Schuko, ad esempio - non progettata per resistere al rilascio continuativo di energia elettrica a potenze elevate, la wallbox consente di effettuare la ricarica in tempi più rapidi e in completa sicurezza.

La wallbox calibra la potenza dell’impianto elettrico domestico a quella del veicolo che è chiamata a ricaricare. È importante sapere che è sempre l’auto elettrica a determinare il tipo di ricarica. Prima di acquistare una wallbox, occorre verificare a quale potenza può ricaricare l’auto. Ogni veicolo ha un sistema interno che regola l’assorbimento di energia ed evita il surriscaldamento e l’usura delle batterie. Per questo motivo l’assorbimento può variare da modello a modello e non necessariamente un caricatore più potente abbrevia i tempi.
I tempi di ricarica di un’auto elettrica dipendono dall’energia che occorre e dalla potenza a cui si effettua la ricarica. Le batterie delle auto elettriche non assorbono l’energia in modo omogeneo e, una volta superato l’80% della carica, l’energia viene immessa più lentamente. L’obiettivo è quello di avere la carica sempre tra il 20% e l’80%. Per toccare questi due estremi, un impianto da 3 kW impiega tra le 8 e le 10 ore, mentre uno da 6 kW ha bisogno di 4 ore. Le batterie al litio preservano l’energia accumulata e dispongono di piccole cariche parziali anche quando l’auto è ferma.
Guida all'Installazione di Colonnine di Ricarica per Auto Elettriche
L'implementazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici richiede di considerare diversi punti cruciali, che vanno dai permessi edilizi alla fatturazione, dai possibili finanziamenti all’impianto elettrico. Ecco una mini-guida dettagliata sui passaggi da seguire.
1. Permessi Edilizi e Autorizzazioni
Secondo un decreto-legge del 2012, in Italia per la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici è necessaria la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Si tratta in sostanza di una autocertificazione che consente di effettuare l’intervento senza attendere verifiche o controlli. Chi segnala l’inizio dell’attività con la SCIA si assume la responsabilità di quanto dichiara nella segnalazione. La SCIA va inoltrata in modalità telematica al SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive competente per il territorio dove si svolge l’attività di impresa. La segnalazione va inviata massimo entro 30 giorni dall’inizio dell’attività: il SUAP provvederà a rilasciare immediatamente una ricevuta e gli estremi del protocollo.
Nel caso in cui la stazione di ricarica venisse realizzata in uno spazio privato, potrebbe non essere necessaria alcuna segnalazione; è importante comunque verificare sempre la normativa del proprio comune. È da ricordare che il parcheggio riservato ai clienti di un hotel è un “luogo privato aperto a terzi”, assimilato dalla normativa italiana ai luoghi pubblici, ma la stazione di ricarica sarà un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall’azienda.
Per l'installazione di una wallbox domestica, se si vive in una casa indipendente, l’iter è semplice: solo in caso di locazione è necessario chiedere il benestare del proprietario per poi procedere con l’installazione. Se si vive in un edificio, secondo la legge 124/2012, è necessario chiedere l’approvazione all’assemblea condominiale per la colonnina di tutto il condominio. In caso di installazione in un box privato, è necessario installare un contatore separato. Oppure, se si scegliesse di allacciarsi al contatore condominiale, è fondamentale installare un misuratore dei consumi, in modo da calcolare la quota di energia consumata e permettere al proprietario dell’auto di pagare l’energia consumata per ricaricare la propria auto. In generale, se si deve installare la Wallbox in un luogo del quale non si è il proprietario, è sempre necessario chiedere l'autorizzazione scritta del proprietario dello spazio, nelle forme previste dalla legge.
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2. L'Impianto Elettrico e i Requisiti di Potenza
Prima di acquistare una stazione di ricarica per veicoli elettrici, è fondamentale prestare attenzione alla capacità di carico dell’impianto elettrico e al carico disponibile, che può essere determinato dalle fatture o contattando l’operatore di rete. Deve esserci una capacità sufficiente per la stazione di ricarica. Se la capacità di carico deve essere aumentata, è necessario verificare i requisiti del gestore di rete. Di solito, dai 7,4 kW in su è necessario un collegamento di rete trifase.
Lo spazio disponibile nell’armadio elettrico è un altro fattore da considerare, in quanto potrebbe essere necessario inserire un fusibile separato per il circuito elettrico per la stazione di ricarica. Inoltre, è essenziale prendere in considerazione i picchi di utilizzo dell’impianto elettrico, considerando tutti i dispositivi utilizzati all’interno dell’albergo o della struttura e l’energia richiesta per la ricarica, che dipenderà dalla potenza della struttura.

Per la ricarica domestica, la potenza del contatore deve essere uguale o superiore a quella destinata ai consumi domestici sommati alla potenza della wallbox che si vuole installare. Potrebbe quindi essere necessario richiedere un aumento di potenza del contatore. Se il sistema di ricarica è collegato al contatore di casa, il consumo verrà addebitato direttamente in bolletta. Il veicolo elettrico è considerato come un “elettrodomestico”, quindi non c’è bisogno di coinvolgere il Gestore di Rete. Gran parte dei box e delle case indipendenti hanno già implementato in fase di progettazione e realizzazione un impianto elettrico dedicato. Altrimenti, è necessario rivolgersi a un elettricista specializzato, magari dietro suggerimento del fornitore di energia o della Casa auto. Nel caso più comune, ovvero di assenza di un sistema elettrico idoneo, l’elettricista realizzerà un impianto elettrico dedicato, pensato per reggere il carico di lavoro richiesto dalla ricarica continua e prolungata di un’auto elettrica.
Tempi di Ricarica in Base alla Potenza:
- A 3,7 kW: 5-6 ore
- A 7,4 kW: 3 ore
- A 11 kW: 2 ore
- A 22 kW: 1 ora
Nel luogo in cui gli ospiti possono ricaricare l’auto in poco tempo (ristoranti, spa, supermercati ecc.) è necessario fornire una maggiore quantità di energia, per permettere di ricaricare l’auto più velocemente. Mentre nei luoghi in cui gli ospiti hanno più tempo a disposizione per la ricaricare (hotel e B&B, dove la ricarica può avvenire durante la notte) è necessaria una minore quantità di energia per ricaricare l’auto.
È necessario farsi seguire da un elettricista specializzato, che collegherà la stazione di ricarica separatamente a partire dal quadro elettrico, senza ulteriori servizi collegati alla linea elettrica. A seconda della capacità di carica richiesta e della lunghezza del cavo (distanza tra stazione di ricarica e scatola di distribuzione) cambia anche la dimensione della linea di alimentazione. Le wallbox più semplici da 3,7 kW possono essere connesse direttamente alla presa di corrente senza bisogno di un impianto elettrico dedicato. Se ci sono prese industriali blu (monofase) o rosse (trifase), è possibile utilizzare quelle per connettere una wallbox.
3. Attrezzatura Tecnica delle Stazioni di Ricarica
Le stazioni di ricarica dovrebbero essere equipaggiate con la spina standard europea (Tipo 2 IEC62196), in modo da poter ricaricare il maggior numero possibile di modelli di veicoli elettrici. Nel caso in cui il veicolo non sia dotato di spina tipo 2, potrà essere utilizzato un cavo adattatore. Si consiglia inoltre di scegliere una stazione di ricarica dotata di tutti i dispositivi di protezione necessari e di un contatore di ricarica, così da misurare gli utilizzi individuali di energia e le relative tariffe.

Le wallbox sono compatibili con tutti i modelli di auto elettriche.
4. Posizionamento della Stazione di Ricarica
Dove posizionare la stazione di ricarica? Le prime cose a cui si deve pensare sono la sicurezza, l’accessibilità e la comodità degli ospiti o dei proprietari. In generale si suggerisce che la lunghezza della linea elettrica (ovvero la distanza dalla stazione di ricarica alla successiva scatola di distribuzione) sia la più corta possibile. È ideale posizionare la stazione di ricarica a metà tra due parcheggi (con sufficiente spazio di manovra davanti) per consentire la ricarica a tipi diversi di veicoli elettrici. Se poi la stazione di ricarica non è impermeabile, è necessario realizzare un’adeguata protezione dalle intemperie. Per offrire un’esperienza di ricarica più confortevole, si potrebbe inoltre decidere di illuminare e proteggere il punto di ricarica. Se si è scelta una stazione di ricarica intelligente, la connessione Internet dovrà raggiungere l’area di ricarica. È importante non pensare solo al presente, ma considerare le possibilità di espansione futura.
Per l'installazione domestica, la wallbox può essere posizionata nel proprio box, in giardino o, con le autorizzazioni necessarie, negli spazi comuni del condominio. È consigliato posizionare la wallbox entro 10 metri dal POD (Point of Delivery) per utilizzare una sola fornitura per la casa e l’auto.
5. Sistema di Pagamento e Costi del Servizio
L’ideale per strutture ricettive è includere il pagamento del servizio di ricarica nel costo dell’hotel o ristorante, o ancora meglio, offrirlo gratuitamente come promozione. Se si decidesse di offrire un servizio a pagamento, la stazione di ricarica di veicoli elettrici dovrà avere un sistema di conteggio, in modo da poter calcolare ogni singolo utilizzo. Per gli alberghi, agriturismi e B&B, si consiglia di inserire il costo di ricarica elettrica nella fattura della camera, come un costo di servizio, rendendo l’esperienza di pagamento degli ospiti più semplice. In alternativa, la soluzione migliore è un’opzione di pagamento tramite carta di credito/debito/PayPal che non richiede alcuna iscrizione.

In generale, il costo del servizio di ricarica può essere conteggiato in questi modi:
- Gratuito: Servizio offerto gratuitamente per attrarre nuovi clienti.
- Costo misurato in base alla corrente elettrica utilizzata (in KWh): La tariffa applicata dal proprio fornitore di energia elettrica.
- Costo misurato in base al tempo di ricarica: Meno comune ma possibile.
- Un mix tra KWh e tempo: Per un maggiore equilibrio.
- Costo di parcheggio (una tantum): Un costo fisso per l'occupazione dello spazio di ricarica.
Non si sta vendendo energia, ma un servizio di ricarica, quindi si è liberi di scegliere il prezzo. Potrebbe essere ragionevole chiedere 5 € in più a notte per chi intende parcheggiare e ricaricare nel posto auto riservato ai veicoli elettrici, ma potrebbe essere ancora più intelligente offrire il servizio gratuitamente, considerando che il costo da sostenere per ricaricare un'auto è minimo. Così facendo, ci si garantirà nei prossimi anni un numero sempre crescente di turisti in auto elettrica, che selezioneranno la propria struttura perché in linea con i loro bisogni.
Per la ricarica domestica, se il sistema di ricarica è collegato al contatore di casa, il consumo verrà addebitato direttamente in bolletta, con la stessa tariffa dei consumi domestici. Il costo della ricarica confluisce direttamente nella bolletta e il suo valore dipende dalla capacità del pacco batteria: maggiore è la capacità, maggiore sarà il costo e viceversa; il pacco batteria è il serbatoio del veicolo.
6. Gestione del Carico (Power Boost)
Il sistema di gestione del carico, anche conosciuto come Power Boost, analizza i picchi di carico e avvia i processi di ricarica dei veicoli quando gli altri utenti collegati necessitano di poca energia. Questo è molto importante per le strutture ricettive che hanno diverse fonti di consumo di energia. Il sistema di gestione del carico dinamico (Power Boost) permette di ricaricare il veicolo elettrico alla massima velocità possibile, in base al fabbisogno di energia in tempo reale della casa, restando sempre entro la capacità della linea elettrica in modo da non far saltare la corrente. Così, quando si accendono gli elettrodomestici della casa, la ricarica dell’auto rallenta; quando li si spegne, Power Boost reindirizza l’energia al veicolo elettrico.

7. Utilizzo di Elettricità da Fonti Rinnovabili
Per essere davvero rispettosi dell’ambiente, i veicoli elettrici devono essere ricaricati con energia pulita, ovvero proveniente da fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico o idroelettrico. La quantità di energia elettrica pulita sta fortunatamente crescendo anche in Italia. Per questo l’installazione di una stazione di ricarica deve essere accompagnata dalla scelta di un fornitore di energia elettrica al 100% pulita, o dall’installazione di un impianto di produzione di energia pulita. Con la modalità Eco-Smart della wallbox, se si ha un impianto fotovoltaico si può usare l’energia in eccesso per ricaricare il veicolo elettrico. L'installazione di una wallbox domestica, se congiunta a un impianto fotovoltaico, può beneficiare dell’IVA ridotta al 10%. Optando per un provider di energia pulita, si controlla meglio l’impatto ambientale delle proprie ricariche.
8. Costi dell’Investimento
I principali costi da considerare per l'installazione di una stazione di ricarica sono:
- Costi per la connessione alla rete o per la sua estensione (se necessaria) e per l’aumento della potenza di rete.
- Lavori preparatori da parte dell’elettricista.
- Se necessari, lavori di scavo e realizzazione delle fondamenta.
- Acquisto della stazione di ricarica (hardware e software).
- Manutenzione.

L'installazione di una wallbox domestica per la ricarica delle auto elettriche rappresenta un investimento significativo che può variare in base a diversi fattori, tra cui la potenza del dispositivo, le caratteristiche tecniche e i costi di installazione. Le opzioni più economiche, con una potenza di 3,7 kW, possono costare circa 500-700 €. Le unità più potenti, fino a 22 kW, dotate di funzioni smart, come la gestione via app e la connessione a sistemi di gestione dell'energia domestica, possono superare i 1.500 €. Il costo dell'installazione può variare tra i 500 € e i 1.500 €, a seconda della complessità del lavoro e delle condizioni dell'impianto elettrico esistente. Se l'impianto necessita di un potenziamento per supportare la nuova wallbox, i costi possono aumentare ulteriormente.
9. Opportunità di Finanziamento e Incentivi
Per far fronte ai costi, esistono diversi incentivi, sia nazionali che regionali. L’Eco-Bonus Nazionale, inserito nella legge di bilancio 2019, prevedeva una detrazione fiscale del 50% per le spese di infrastrutture di ricarica elettriche (acquisto e posa in opera) sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. Sono inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro.

Il Governo italiano offre vari incentivi per l'adozione di infrastrutture di ricarica domestiche. Ad esempio, il "Bonus Colonnine Domestiche" copre fino all'80% delle spese per l'acquisto e l'installazione della wallbox, con un limite massimo di 1.500 euro per le installazioni private e fino a 8.000 euro per quelle condominiali. Questo bonus è stato approvato nell’agosto 2022 e prevede un rimborso spese pari all'80% del costo di acquisto e installazione delle colonnine di ricarica. Questi incentivi rendono l'installazione di una wallbox domestica più accessibile e conveniente.
Oltre agli incentivi diretti, le spese per l'installazione delle wallbox possono essere incluse nelle detrazioni fiscali previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione fiscale consente di recuperare il 50% delle spese sostenute attraverso una riduzione dell'IRPEF distribuita in dieci anni. Questo può rappresentare un ulteriore risparmio significativo per i proprietari di veicoli elettrici.
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Il Superbonus 110% è un’agevolazione fiscale disciplinata dal Decreto Rilancio che detrae il 110% dalle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 per interventi specifici di efficienza energetica, consolidamento statico, riduzione del rischio sismico degli edifici, installazione di impianti fotovoltaici e ricarica elettrica domestica. Spetta fino al 31 dicembre 2025 per condomini e persone fisiche e può essere sommato alle agevolazioni previste dal Superbonus 110%, che sono concesse però solo in concomitanza agli interventi di efficienza energetica dell’abitazione.
A livello regionale, ad esempio, se la struttura ricettiva si trova nella provincia di Bolzano, si potrà richiedere un contributo dell’80% della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000 € per ogni sistema di ricarica. Il contributo riguarda sia l’acquisto della colonnina di ricarica, che la messa a disposizione, allacciamento e installazione. Nel caso di privati (ad esempio B&B senza partita IVA) possono essere concessi contributi per un massimo di 3 sistemi di ricarica, a condizione che le colonnine installate non abbiano scopo commerciale. La provincia di Trento prevede invece un contributo del 60% della spesa ammessa fino ad un massimo di 1.500 € e 5 stazioni di ricarica. Il contributo per le stazioni di ricarica e-bike è fino ad un massimo di 500 €.
È consigliabile consultare professionisti qualificati e verificare le opzioni di incentivi disponibili per massimizzare i benefici economici e pratici di questa soluzione.
10. Comunicazione e Promozione
Comunicare in modo adeguato la presenza del servizio di ricarica per veicoli elettrici è fondamentale per attrarre nuovi clienti e per far conoscere agli ospiti i dettagli del servizio offerto. Questo è particolarmente vero per le strutture ricettive, che possono utilizzare la disponibilità di punti di ricarica come un forte argomento di marketing.

Per i privati, la wallbox offre la comodità di non ricorrere quasi per nulla alle infrastrutture pubbliche su strada, che in Italia a giugno 2025 sono circa 33.000 per 66.000 punti. Discorso simile per chi ha una PHEV (ibrida plug-in), sebbene l’ansia da autonomia crolli grazie al motore a benzina.
Wallbox: Vantaggi e Scelta
Una wallbox è garanzia di maggiore sicurezza, in quanto dotata di sistemi di controllo intelligente in grado di controllare e limitare i sovraccarichi dell’impianto elettrico della propria abitazione. Inoltre, grazie alla programmabilità delle ricariche, permette di risparmiare su consumi e bollette, specialmente sfruttando il pieno notturno quando il prezzo degli elettroni precipita. La wallbox è comoda, in quanto sempre disponibile per la ricarica, che avviene in modo più rapido rispetto alla presa tradizionale.
Come scegliere una wallbox:
La scelta di una wallbox dipende dal veicolo di cui si dispone. Per comodità è preferibile acquistare la wallbox da chi fornisce l’energia o da chi vende l’auto. Inoltre, molte case automobilistiche offrono di serie la wallbox in sede d’acquisto. Per l’installazione è sempre consigliato affidarsi a una figura specializzata.
Potenza della Wallbox: Velocità e Requisiti dell'Impianto
La potenza di una wallbox, misurata in kilowatt (kW), determina la velocità con cui l'auto elettrica potrà ricaricare.
- Wallbox da 3,7 kW (Monofase): È la potenza più bassa per una wallbox dedicata. Consente una ricarica relativamente lenta (un'auto con una batteria da 50 kWh richiede 13-14 ore per una ricarica completa), ma è comunque decisamente più efficiente e sicura di una comune presa domestica Schuko. È compatibile con un contatore domestico standard da 3 kW, purché si faccia attenzione a non utilizzare contemporaneamente altri elettrodomestici energivori.
- Wallbox da 7,4 kW (Monofase): È la potenza più diffusa e raccomandata per la ricarica domestica in Italia. Offre una velocità di ricarica significativamente superiore rispetto ai 3,7 kW (un'auto con batteria da 50 kWh si ricaricherà in 6-7 ore). Un contatore domestico standard da 3 kW non è sufficiente per una wallbox da 7,4 kW. Sarà quasi sempre necessario richiedere un aumento della potenza del contatore a 4,5 kW o, preferibilmente, a 6 kW. Inoltre, è indispensabile la realizzazione di un circuito elettrico dedicato dalla wallbox al quadro elettrico principale, con cavi di sezione adeguata e protezioni (interruttore differenziale di Tipo A o B, interruttore magnetotermico). Questo garantisce la sicurezza e la stabilità dell'impianto durante la ricarica prolungata.
- Wallbox Trifase (11 kW e 22 kW): Un salto “quantico”, per pochissime utenze domestiche. Una wallbox da 11 kW (Trifase) ricarica un'auto con batteria da 50 kWh in circa 4,5-5 ore. Una wallbox da 22 kW (Trifase) ricarica una vettura batteria da 50 kWh in appena 2,5-3 ore. Sono velocità di ricarica molto elevate, paragonabili a quelle di alcune colonnine pubbliche rapide in corrente alternata. Non tutte le auto elettriche sono dotate di un caricatore di bordo in grado di accettare ricariche in corrente alternata a 11 kW o 22 kW; è fondamentale verificare la capacità di ricarica AC del proprio veicolo prima di considerare una wallbox trifase. Molte auto di fascia media si limitano a 7,4 kW o 11 kW in AC. Le wallbox trifase sono più care, e i costi di installazione possono essere significativamente più elevati a causa della complessità degli interventi sull’impianto elettrico e, eventualmente, del passaggio a una fornitura trifase.