Introduzione al Controllo di Velocità (Cruise Control)
La tecnologia automobilistica moderna mira a rendere la guida più confortevole, sicura ed efficiente. In questo contesto, il Cruise Control, o regolatore di velocità, si posiziona come una delle funzionalità più apprezzate, specialmente per chi percorre lunghe distanze. Questa tecnologia consente di mantenere una velocità costante senza la necessità di premere continuamente sull'acceleratore, assicurando un viaggio più rilassante e concentrato sulla strada.

Che cos'è il Cruise Control e A Cosa Serve?
Il Cruise Control è un sistema che permette di mantenere automaticamente la velocità impostata dal conducente, agendo come una sorta di "pilota automatico". A differenza del più evoluto Adaptive Cruise Control, non frena o mantiene la distanza di sicurezza dal veicolo precedente, ma si concentra sulla sola gestione della velocità predefinita.
I vantaggi derivanti dall'utilizzo del Cruise Control sono molteplici e toccano diversi aspetti della guida:
- Comodità: Immagina di poter percorrere chilometri su chilometri senza il fastidio di regolare continuamente la velocità in risposta al traffico o alle limitazioni di velocità. Il Cruise Control si occupa di tutto questo, permettendoti di concentrarti sulla guida e sul paesaggio. Questa funzionalità riduce significativamente la fatica in viaggio, specialmente durante i lunghi tragitti autostradali.
- Sicurezza: Attivare il Cruise Control aiuta a prevenire le accelerazioni e decelerazioni brusche, spesso causa di incidenti su strade affollate. Mantiene una velocità costante e rispetta il limite di velocità in autostrada, in superstrada o in città. L'aumento della sicurezza in autovetture nel traffico e una maggiore attenzione alla strada sono tra i maggiori vantaggi di usare il Cruise Control. È fondamentale, tuttavia, restare a distanza di sicurezza in caso di pioggia, neve, basse temperature, presenza di ghiaccio sull'asfalto o coda in autostrada, per avere lo spazio di frenata necessario, indipendentemente dal fatto che il Cruise Control sia attivato.
- Efficienza del Carburante: Utilizzando il Cruise Control, il consumo di carburante si ottimizza, evitando variazioni di velocità che possono aumentare i consumi. Una guida più economica ed ecologica è un ulteriore beneficio di questa tecnologia.
Funzionamento del Cruise Control sui Modelli Volkswagen
Per attivare il Cruise Control sui modelli Volkswagen, si può consultare il manuale d'uso o affidarsi al personale specializzato, che sarà lieto di offrire supporto su come usare e far provare su strada le funzionalità specifiche del sistema. Sulla Tiguan in versione Style, il Cruise Control è incluso tra la dotazione di serie, insieme ad altri ausili alla guida come il Fatigue Detection (l'avviso anti-colpo di sonno), il Lane Assist e il City Emergency Brake (frenata automatica d'emergenza in città anche in caso di attraversamento di pedoni).
Per disattivare il limitatore di velocità, basta premere nuovamente il pulsante di attivazione o esercitare una leggera pressione sull'acceleratore o sul freno.
Regolazione Automatica della Distanza ACC – Volkswagen Italia
Il Cruise Control è disponibile su molti modelli Volkswagen, inclusi Golf, T-Roc, Passat, Polo e Taigo. L'associazione con un cambio automatico Volkswagen è considerata la migliore per goderne appieno il comfort e l'esperienza di guida. Questa funzionalità è presente anche sulle auto elettriche come ID3, ID4, ID5, ID7 e GTX Tourer.
La Nuova Volkswagen Tiguan 1.6 TDI: Un'Opzione Entry-Level
Volkswagen ha introdotto sul mercato italiano la nuova Tiguan con il motore diesel 1.6 TDI da 115 CV. Questo motore, pur non essendo una novità assoluta per la casa di Wolfsburg, non era mai stato abbinato al SUV Tiguan, nemmeno nella sua precedente versione. L'obiettivo è quello di immettere sul mercato una versione "entry level" del SUV, caratterizzandolo così con un'impostazione propriamente stradale. Infatti, questo motore non è disponibile sulle versioni 4Motion ma solo con trazione anteriore, che poi paradossalmente è la configurazione più richiesta dai nuovi clienti di SUV e crossover.

Il 1.6 turbodiesel, prima dell'intervento del turbo (a 1500 giri), è un po' "moscio": per muoversi rapidi va tenuto sopra i 2.000 giri. Nonostante ciò, il Tiguan 1.6 TDI con trazione anteriore e cambio manuale ha dimostrato consumi contenuti in ogni situazione di guida, dalla città all'autostrada, registrando una media di 4,45 l/100 km (22,47 km/l) durante i test su strada. Il consumo nell'utilizzo misto urbano/extraurbano si attesta a 5,6 l/100 km (17,8 km/l), salendo a 6,2 l/100 km (16.1 km/l) in autostrada. Nel centro di Roma, il consumo è stato di 7,9 l/100 km (12,6 km/l), rimanendo su medie più che accettabili.
Questo motore si posiziona bene nella classifica dei consumi reali, poco dietro la Passat Variant 2.0 TDI (4,37 l/100 km - 22,88 km/l) e a pari livello con Jaguar XE 20d. Anche veicoli più grandi e lussuosi come Audi Q5 2.0 TDI (5,00 l/100 km - 20,00 km/l) o Fiat 500X 1.6 Multijet (4,80 l/100 km - 20,83 km/l) mostrano consumi maggiori. L'unico scotto da pagare per il 1.6 TDI è una coppia non proprio poderosa e brillante ai bassi regimi, cosa che impone qualche cambiata in più per tenere su di giri il motore e dare un po' di brio all'auto, che pesa almeno 1.570 kg.
Motorizzazioni della Tiguan Seconda Generazione (2016-Presente)
La seconda edizione della Volkswagen Tiguan, lanciata nel 2016, ha visto diverse evoluzioni nelle sue motorizzazioni:
- Al lancio (2016):
- Benzina: 1.4 TSI (abbinato alla trazione anteriore) con 125 o 150 CV (il più potente solo con il cambio robotizzato DSG); 2.0 TSI da 179 cavalli (esclusivamente con le quattro ruote motrici e la trasmissione automatica).
- Diesel: 1.6 TDI da 116 CV (solo 4x2); 2.0 TDI nelle varianti da 150, 190 o 239 cavalli (i più potenti riservati alla trazione 4x4 e al cambio DSG, quello da 150 CV disponibile anche con la trazione anteriore).
- 2017: Debutta la Allspace, più lunga di 21 cm (è anche a sette posti) e inizialmente offerta con il solo motore 2.0 diesel da 150 o 190 CV.
- 2018: La gamma di motori si riduce, rimanendo in listino solo il 2.0 TDI a gasolio, con 150 o 190 CV (il più potente per la Allspace).
- 2019: Tornano i motori a benzina, tutti omologati Euro 6 d-TEMP: il 1.5 TSI (131 o 150 CV) e il 2.0 TSI, cresciuto a 190 CV.
Il 2.0 turbodiesel vibra poco e la robusta spinta arriva tutta insieme, a 2000 giri, richiedendo un po' di abitudine. Il motore 2.0 TDI, precisamente 1.968 centimetri cubici per una potenza di 150 CV, è dotato di iniezione diretta common rail. La coppia massima si attesta sui 1.750-3.000 giri ed è di 340 Nm. Questa motorizzazione è un buon compromesso tra prestazione e consumi, potente quanto basta per spostare agilmente la mole della Tiguan. Se si ha l'esigenza di una maggiore velocità e sprint, è possibile pigiare il tasto Sport, che modifica le impostazioni di sospensioni, cambio, acceleratore e ripresa del motore in base alla modalità di guida selezionata.

Design e Interni della Nuova Tiguan
Esteticamente, la nuova Tiguan si presenta con linee semplici ma che sanno donare grinta all'anteriore. Il posteriore è scultoreo, ma meno convincente rispetto all'anteriore. Al frontale spiccano i fari in tecnologia FULL LED, luci diurne "Signature" e luci di svolta a LED. Altri elementi di stile includono i fari fendinebbia, le luci direzionali sugli specchietti posteriori, varie rifiniture cromate e barre al tetto.
La qualità a bordo si percepisce non appena ci si siede al posto di guida. L'Head-up display è a comparsa, si attiva e disattiva automaticamente fuoriuscendo dalla parte alta della plancia. Tramite un pulsante alla sinistra del volante è possibile regolarlo o disattivare la sua funzione. Il volante di ottima manifattura, composto da tre razze, presenta vari comandi: sulla razza di destra, pulsanti per l'attivazione di chiamata tramite connessione Bluetooth, selettori per consultare il computer di bordo, pulsanti per navigare nella playlist di ascolto e comando vocale. La gestione dei comandi vocali funziona perfettamente.
Al centro della plancia vi è il grande display da 8 pollici touchscreen per la gestione dell'infotainment. Il sistema è più che completo e permette di consultare tutte le funzioni con intuitività e velocità. Proseguendo, si trovano un vano portaoggetti con presa USB, la leva del cambio automatico con ai lati pulsanti (accensione motore; modalità guida; disattivazione sistemi). Un altro elemento degno di nota è il sistema audio Dynaudio, che offre un ascolto chiaro, pulito e potente.
Abitabilità e Bagagliaio
La Volkswagen Tiguan ospita comodamente anche cinque persone. Lo spazio abbonda in tutte le direzioni e il divano sostiene adeguatamente anche nella parte centrale, peccato solo per il massiccio rialzo del tunnel sul pavimento. I sedili, dall'imbottitura rigida, sono decisamente rialzati e hanno regolazioni ampie e precise (quello del guidatore può variare anche il supporto lombare). Comodi i tavolini ripiegabili ancorati dietro le poltrone anteriori e notevole lo spazio per i piccoli oggetti (il cassetto è anche refrigerato), anche se la piccola bocca d'accesso alle tasche delle porte anteriori non aiuta a recuperare quanto contengono.
Il volume del bagagliaio è di 615 litri, espandibile a 1.655 abbattendo i sedili posteriori. Interessanti sono gli altri scomparti ricavati ai lati del vano di carico. I sedili posteriori si abbattono tramite delle comodissime leve poste ai lati, e nelle loro vicinanze vi sono prese da 230V e 12V. Comoda anche la luce del vano bagagli, che può essere rimossa per essere utilizzata come normale torcia. La capacità del baule è notevole (520 litri, incrementabile a 615 facendo scorrere in avanti il divano fino a 18 cm, sottraendo spazio alle gambe dei passeggeri). L'unico neo è la mancanza di un piano di raccordo tra il pavimento e lo schienale, che crea un buco dove possono finire i piccoli oggetti. Il divano è in tre parti reclinabili (anche tramite comode levette nel baule stesso) e sfruttando il sedile anteriore destro richiudibile a libro si può caricare fino alla plancia (circa 260 cm di profondità). Il portellone è ampio e dà accesso a una soglia a 73 cm da terra, non troppo alta per una SUV.
Connettività e Tecnologia a Bordo
La nuova Volkswagen Tiguan si distingue anche per le sue avanzate tecnologie di connettività, come dimostrato durante il "tech day" organizzato per toccare con mano queste innovazioni.
- Chiamata d'emergenza: In caso di incidente, l'occupante può effettuare una chiamata di soccorso semplicemente premendo un tasto. Questa chiamata partirà in automatico in caso di incidente grave, garantendo un intervento tempestivo.
- Monitoraggio dello stato del veicolo: La nuova Volkswagen Tiguan si connette a intervalli regolari con il server di Wolfsburg, inviando dati relativi al proprio stato di salute. Questi dati possono essere visualizzati dal proprietario sulla sezione riservata del portale Car-Net, utile per tenere sotto controllo la manutenzione e i tagliandi.
- Pacchetto Security & Service Plus: Scegliendo questo pacchetto si aggiungono funzioni come la memorizzazione della posizione di parcheggio. Appena la Tiguan viene spenta, invia ai server Volkswagen i dati relativi alla propria posizione, permettendo di controllare dove si trova l'auto grazie all'app Car-Net, un'utile funzione per chi è smemorato.
- Ricarica induttiva: La tecnologia a bordo include anche la possibilità di ricaricare il proprio smartphone senza utilizzare cavetti, ma con ricarica induttiva.
Affidabilità e Potenziali Inconvenienti della Tiguan Seconda Generazione
Nonostante la fama di affidabilità dei modelli Volkswagen, anche la seconda edizione della Tiguan ha avuto qualche inconveniente nei primi due anni di produzione, specialmente ai motori:
- Motori a benzina: Guasti del regolatore di pressione del carburante per il 1.4 TFSI.
- Motori diesel: Cedimenti della pompa dell'acqua nel 2.0 TDI. Il diesel 2.0 è stato soggetto, nei primi due anni di produzione, a malfunzionamenti della pompa dell'acqua.
- Cambio robotizzato DSG: Segnalata una rumorosità metallica sullo sconnesso, peraltro mai sfociata in guasti. Più di rado, si sono verificati strappi nei cambi di marcia (aggiornare la centralina di solito risolve il problema).
- Elettronica: Sino al 2018, non pochi clienti hanno riferito di grattacapi con l'elettronica: interventi non motivati della frenata automatica d'emergenza e qualche (più raro) caso di malfunzionamento del sistema multimediale.
- Infiltrazioni: Infiltrazioni d'acqua dal tetto apribile possono causare un corto circuito.
La posizione di guida è comodissima, i sedili sono molto larghi e la visuale è alta, degna di una SUV di segmento C. L'auto da fuori sembra molto più grossa, ma da dentro si è padroni delle manovre senza alcun problema. La plancia è spigolosa e decisamente tradizionale; un tocco di modernità è dato dal cruscotto interamente digitale e configurabile (optional) e dal display tattile di 8 pollici del valido impianto multimediale, che include il navigatore e (gratis per i primi tre anni) informazioni online su traffico, parcheggi e meteo. Lo spazio è abbondante e, nonostante il colore nero dominante, l'ambiente è arioso. Tuttavia, alcuni particolari non hanno convinto: i tasti sulle razze del volante sono piccoli e richiedono un lungo apprendistato, mentre le spie dei fendinebbia e del lunotto termico poste sui comandi sono poco visibili (quelli del "clima" sono troppo in basso). Giudizio positivo, invece, sulle finiture: i materiali sono gradevoli e robusti, e lavorati con precisione; accurati i montaggi.
Breve Panoramica sulla Volkswagen Touran (Prima Generazione)
Per un confronto e per apprezzare l'evoluzione della piattaforma Volkswagen, è utile richiamare alcune caratteristiche della Volkswagen Touran, un compact van disponibile sul mercato dal 2003. La monovolume tedesca è basata sulla stessa piattaforma utilizzata per la Volkswagen Golf 5. La prima generazione è stata prodotta fino al 2015, quando fu sostituita dalla seconda generazione, e ha subito due restyling: il primo nel 2006 e il secondo nel 2010.
La Touran è stata creata per offrire una via di mezzo tra un'auto spaziosa e una grande van, ideale per chi desiderava molti posti ma non voleva una Volkswagen Sharan. Sebbene possa sembrare una macchina semplice e dal design conservativo e severo, in realtà ha molto da offrire in termini di comfort e dotazioni. Sulla prima generazione furono introdotte molte scelte tecniche mai utilizzate prima su altri modelli del marchio.
Spazio Interno e Comfort della Touran
Le Volkswagen Touran possono avere 7 posti e lo spazio interno è sufficiente per le persone che ci si siedono (un po' meno confortevoli i posti in terza fila, più adatti per i bambini). Con 5 posti, si avrà un volume del bagagliaio di 695 l. Se si aprono i sedili della terza fila, il volume del bagagliaio diminuisce drasticamente a 121 l. Il controllo su strada e il comfort di marcia sono a buon livello, grazie anche alle sospensioni posteriori multilink ben regolate.

Nell'abitacolo sono stati utilizzati materiali di buona qualità. In generale, sia dal punto di vista della qualità interna che tecnico, la Volkswagen Touran è quasi un gemello delle Volkswagen Golf 5 e 6. Il design è piacevole e conservativo, e l'ergonomia è molto buona, con tutto a portata di mano. Fino a circa 100.000 km, le tracce di usura non saranno visibili. Verso i 200.000 km, la situazione cambia: si vedranno segni di usura sul volante, sul pomello del cambio, sui rivestimenti della portiera lato autista e anche sul sedile dell'autista. I posti in terza fila sono un optional, si nascondono nel pavimento e in caso di necessità si possono aprire.
L'insonorizzazione delle Volkswagen Touran è buona, ma molti definiscono gli interni di questo modello più rumorosi rispetto alle Golf. A grandi chilometraggi si possono sentire alcuni scricchiolii o altri piccoli rumorini. La nuova piattaforma su cui fu basata la Volkswagen Touran è stata adattata per arrivare a degli alti livelli di sicurezza. Nel test di sicurezza EuroNCAP, la Volkswagen Touran ha ottenuto 4 stelle su 5. La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona, ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici, considerati quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio.
Trasmissione e Motorizzazioni della Touran
Sulla Volkswagen Touran si poteva avere il cambio manuale con quasi qualsiasi motore, sia a 5 che a 6 marce. Inoltre, si potevano avere il cambio automatico classico e il cambio robotizzato DSG.
- Cambio manuale: Il cambio manuale a 5 marce vivrà senza gravi problemi per almeno 200.000 km, dopodiché potrebbero rovinarsi i cuscinetti e il differenziale. Anche il cambio manuale a 6 marce potrebbe avere problemi con il differenziale, specialmente se l'olio viene cambiato raramente o in caso di guida aggressiva. Su entrambi i cambi manuali, verso i 250 - 300.000 km, si presenteranno problemi con il meccanismo di selezione delle marce, e il gioco comincerà ad essere eccessivo a questi chilometraggi. Il volano bimassa non è immortale; quando inizia a rumoreggiare, è consigliabile non tardare con la sostituzione per evitare di rovinare il corpo del cambio e il motorino di avviamento. Ci sono stati richiami che riguardavano la frizione sulle macchine prodotte nel periodo ottobre 2003 - maggio 2005.
- Cambio automatico classico: Raramente si può trovare il cambio automatico classico 09G (conosciuto anche come Aisin TF61SN). La parte meccanica di questo cambio è molto resistente e longeva. Ci possono però essere problemi con la parte idraulica, generalmente causati dalle rare sostituzioni dell'olio, che portano ad accumuli di sporcizia e surriscaldamenti del blocco idraulico. Senza manutenzione, ci saranno colpi già dopo 100.000 km.
- Cambio robotizzato DSG: Spesso si può trovare una Volkswagen Touran con il cambio robotizzato DSG. È importante distinguere tra i diversi modelli di DSG. Con i motori diesel si possono incontrare solo cambi DSG DQ250 con 6 marce e frizioni in bagno d'olio, che si sono rivelati abbastanza affidabili e resistenti. Con i motori a benzina, invece, la situazione è più complessa. L'affidabile DQ250 si incontra solo sugli esemplari con motore 1.4 TSI da 170 CV prodotti prima del 2008. Per il resto, si utilizzava il DSG DQ200 con 7 marce e frizioni a secco. Se si vuole prendere una Volkswagen Touran con DSG DQ250, sarà meglio prendere un esemplare prodotto dopo il 2008. Per garantire lunga vita a questo cambio, bisogna migliorare il sistema di raffreddamento e fare tagliandi frequenti, pulire regolarmente la meccatronica, i filtri e i magneti e controllare eventuali giochi nel cambio. Il volano bimassa con questi cambi dura circa 150 - 200.000 km. Il DQ200 si è rivelato molto più problematico e capriccioso (specialmente nel primo periodo di produzione). Con il tempo, il DQ200 è stato aggiornato (nuovi cuscinetti, differenziale, meccatronica e altro) ed è diventato più affidabile, ma sulla Touran c'è il grande rischio di beccare una versione vecchia. Una Volkswagen Touran con cambio DQ200 quasi sicuramente richiederà grandi investimenti. Per esempio, una nuova meccatronica modernizzata costerà più di 1000 - 1500 euro. I cambi DSG DQ200 degli ultimi anni di produzione della Volkswagen Touran (2013-2015) si comportano relativamente bene. Se sono utilizzati correttamente, senza partenze brusche, con una manutenzione regolare e preferibilmente non utilizzati nel traffico intenso urbano, possono arrivare anche a 150.000 km senza problemi. Dopo questo chilometraggio ci sarà da pulire la meccatronica, cambiare i cuscinetti, controllare frizioni e differenziale.

Sospensioni, Sterzo e Freni della Touran
Visto che la trazione può essere solo anteriore, grandi problemi dalla trasmissione non ci si aspettano. Può deludere il giunto omocinetico interno sulle Touran con molti chilometri. Le sospensioni della Volkswagen Touran sono le stesse della Volkswagen Golf (e altre auto basate sulla stessa piattaforma: Audi A3, Skoda Octavia 2 II, Seat Leon), ma non bisogna dimenticarsi che il peso è maggiore. Nonostante tutto, i bracci anteriori superano senza problemi i 100.000 km e non sono rari gli esemplari che vanno anche oltre i 200.000 km. Le sospensioni posteriori sono meno longeve. Già dopo 100.000 km bisogna fare attenzione al loro stato. Sarà necessario sostituire regolarmente i silent-block per non rovinare i bracci. Dopo i 150 - 200.000 km sarà necessario cambiare molle e ammortizzatori.
Lo sterzo può essere definito affidabile e prevedibile solo dopo il secondo restyling. Sulle versioni precedenti si aveva uno servosterzo non molto ben fatto e il software di gestione non era perfetto. Il servosterzo più capriccioso è quello dei primi esemplari pre-restyling. La cremagliera può avere problemi con il sensore di coppia, generalmente dopo 6 - 7 anni di utilizzo, e il sensore nuovo originale non costa poco. Si comporta meglio la cremagliera di seconda generazione (dopo il primo restyling) e la terza generazione (dopo il secondo restyling).
I freni si comportano bene. Sugli esemplari più vecchi, sarebbe utile controllare lo stato dei tubi dei freni (specialmente i tubi posteriori e se il liquido freni non è stato cambiato regolarmente). Per il resto, non ci dovrebbero essere gravi problemi per circa 300.000 km o 10 anni di età. Superate queste cifre, sarà necessario fare qualche controllo ed eventualmente qualche lavoro.
Impianto Elettronico e Carrozzeria della Touran
L'impianto elettronico sulle Volkswagen Touran si è rivelato affidabile (anche se non è uno dei più semplici). I cavi si possono rovinare in alcuni punti (generalmente nelle portiere) e a causa di questo si rischia di avere dei corti circuiti, che possono provocare gravi malfunzionamenti di tutta l'elettronica visto che tutto l'impianto della macchina è collegato. Bisogna stare attenti anche ai cavi sotto al cofano. Inoltre, a causa della complessità, non sempre è facile capire dove sta esattamente il problema. I contatti dell'elettronica con l'acqua possono essere fonte di grandi problemi. La centralina ABS è posizionata male e può essere malfunzionante con le vecchie versioni del software; conviene aggiornarla con l'ultima versione disponibile (valido prevalentemente per gli esemplari pre-restyling).
La carrozzeria della Volkswagen Touran ha una buona resistenza alla corrosione. Se si vedono gravi segni di ruggine, molto probabilmente la macchina ha subito incidenti e poi è stata riparata male. Anche la vernice ha una qualità molto buona, però bisogna fare attenzione ai punti dove è saltata a causa di qualche colpo. Gli elementi cromati esterni non sono molto longevi. Capitano vari problemi con il controllore del climatizzatore.
Nella zona del cofano ci sono dei punti di scarico dell'acqua che si potrebbero intasare con il passare del tempo. A causa di questo, si avranno accumuli di umidità e sporcizia che possono catalizzare il processo di corrosione, provocare problemi con l'elettronica, penetrazioni di acqua nell'abitacolo o essere causa di cattivi odori. Per pulire questi canali, bisogna smontare e staccare il meccanismo dei tergicristalli e altri elementi circostanti. Il tergicristallo posteriore si può rompere per più motivi (rottura del meccanismo di fissaggio, rottura del canale del liquido lavavetri, corrosione del motorino o dei contatti). Anche il tubo del liquido lavavetri per il parabrezza cede sugli esemplari più vecchi, solitamente si crepa in un posto ben visibile sotto al cofano. I fari anteriori sulle Volkswagen Touran pre-restyling diventano opachi facilmente e difficilmente si riesce a risolvere il problema con una lucidatura; possono comparire anche delle crepe. Capitano problemi con il bloccasterzo e l'accensione del quadro, che possono bloccare l'avvio della macchina.
Motori Diesel della Touran
I motori diesel montati sulle Volkswagen Touran possono essere suddivisi in due categorie:
- Serie EA188 (pre-secondo restyling): Hanno gli iniettori pompa. Sulla Touran è possibile trovare il famoso 1.9 l TDI, noto per la sua grande affidabilità. A grandi chilometraggi possono avere problemi con gli alberi a camme e con l'usura degli iniettori, che possono anche avere problemi di regolazione. I principali punti deboli del 1.9 TDI sono la valvola a farfalla con ingranaggi in plastica (che si consumano in fretta) e l'anello di tenuta tra la valvola EGR e il collettore d'aspirazione (con perdita di tenuta che porta a perdita di potenza e fermo motore). Inizialmente, sulla Touran veniva montato anche il 2.0 l TDI con iniettori pompa della famiglia EA188. Il 2.0 TDI PD è più interessante in termini di caratteristiche, ma ai problemi del 1.9 si aggiungono possibili crepe sulla testata e problemi con il gruppo pistoni. Tra i 2.0 TDI PD, i più a rischio sono quelli con testata a 16 valvole, che sono troppo carichi e le testate non resistono. È consigliabile controllare lo stato della pompa dell'olio (generalmente vive circa 200.000 km, ma può cedere anche prima), specialmente sugli esemplari prodotti fino al 2007.
- Perdite d'olio e cinghia servizi: Entrambi i diesel con iniettori pompa possono avere piccole perdite di olio causate da problemi con il sistema di ventilazione del basamento (con il passare degli anni si crepano i tubi di plastica e gomma). La cinghia dei servizi potrebbe rompersi a causa del rullo del tenditore difettoso, e i pezzettini della cinghia servizi possono finire sotto la cinghia distribuzione portando a gravi conseguenze. Per evitare tutto questo, bisogna stare attenti allo stato della cinghia servizi e al tenditore. Gli alberi a camme vivono per almeno 200 - 250.000 km e generalmente si usurano di più sui motori che vengono sforzati per molto tempo a bassi giri.