Volvo Trucks rappresenta uno dei marchi più influenti e longevi nel settore dei veicoli industriali pesanti a livello globale. Con una storia che affonda le radici nella Svezia del primo Novecento, l'azienda si è distinta per un impegno costante verso la qualità, la sicurezza e l'innovazione tecnologica, particolarmente evidente nello sviluppo e nella produzione dei suoi motori e dei veicoli che li ospitano. Dalla meticolosa fusione dei metalli in fonderia ai complessi sistemi di post-trattamento dei gas di scarico, ogni fase della produzione Volvo Trucks è intrisa di un'eredità di eccellenza ingegneristica e di una visione proiettata verso il futuro.

La Fonderia di Skövde: Dove il Ferro Prende Vita
Il processo produttivo di un motore Volvo inizia in luoghi dove il calore, la precisione e l'abilità artigianale si fondono. Uno di questi luoghi cruciali è la fonderia di Skövde, in Svezia, uno stabilimento dedicato alla produzione di motori che ospita due fonderie: la G1 e la G2. La G1, operativa dal 1951, e la più moderna G2, avviata nell'agosto 2009, sono il cuore pulsante della manifattura dei blocchi cilindri e delle testate che equipaggiano i camion Volvo.
In queste fonderie, il processo inizia con l'immissione di materie prime, costituite da scarti di forgiatura e fusione provenienti dallo stesso stabilimento, nella parte superiore di un forno di fusione. Qui, il metallo fuso raggiunge temperature estreme, circa 1.500° C, richiedendo al personale il rispetto di severe misure di sicurezza. Per ottenere le proprietà chimiche desiderate nel ferro fuso, vengono aggiunte leghe specifiche, come carbonio e silicio. Il metallo fuso, descritto come un "fiume giallo dorato", scorre quindi nelle siviere, pronte per essere trasportate verso i forni destinati alla fusione dei componenti del motore. L'efficienza del processo è notevole: ogni quattro minuti nuove materie prime vengono immesse nel forno di fusione, mentre nella sala di controllo, figure esperte come il fonditore Fredrik Karlén monitorano costantemente la procedura. "Per realizzare un buon motore, i valori devono essere assolutamente perfetti," spiega Karlén, sottolineando l'importanza della precisione in ogni fase.
La fonderia di Skövde vanta una lunga tradizione; la prima fonderia in questa città aprì nel 1868, e la G1 divenne operativa nel 1951. Questo ambiente di lavoro, sebbene impegnativo, è caratterizzato da una forte cultura di maestria e rispetto verso il metallo, con una bassa percentuale di ricambio del personale. I membri più anziani dello staff tramandano la loro conoscenza ai più giovani, assicurando un continuo flusso di competenza.
L'Evoluzione Tecnologica: Dagli Standard Ambientali alle Sfide Euro 6
L'industria automobilistica, e in particolare il settore dei veicoli pesanti, è costantemente sotto la pressione di normative ambientali sempre più stringenti. L'entrata in vigore, il 31 dicembre 2013, dei requisiti europei Euro 6 ha segnato un inasprimento significativo delle normative sulle emissioni per i veicoli pesanti. Rispetto allo standard Euro 5, le emissioni di ossido d'azoto (NOx) sono state ridotte dell'80%, mentre quelle di particolato sono diminuite del 50%.
La sfida per Volvo Trucks è stata quella di integrare queste rigorose normative senza compromettere le prestazioni fondamentali dei propri veicoli, come la facilità di guida, l'efficienza nei consumi e la durata. "If a truck is stationary at the workshop because the emission technology is not up to scratch, the customer loses money," sottolinea la necessità di affidabilità e operatività continua.
Per affrontare queste sfide, Volvo Trucks ha attinto all'esperienza maturata negli Stati Uniti, dove standard sulle emissioni simili a Euro 6 erano già stati introdotti nel 2010. Nei camion americani, i sistemi di post-trattamento dei gas di scarico (EATS, Exhaust After Treatment System) includono filtri antiparticolato per motori diesel (DPF) e convertitori catalitici per la riduzione degli ossidi di azoto (SCR). Questa tecnologia, combinata con i motori Volvo Trucks Euro 5 esistenti, ha costituito la base per il nuovo motore Euro 6. Lars-Olof Andersson, Project Leader Combustion presso Volvo Group Trucks Technology (GTT), spiega: "La sola differenza tra la soluzione proposta negli USA e quella scelta per Euro 6 è che, nel nuovo motore, racchiudiamo i componenti in un solo silenziatore."
Un'altra sfida tecnologica fondamentale è stata garantire che i valori delle emissioni non superassero mai i limiti imposti, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche o dal traffico. La temperatura dei gas di scarico può variare notevolmente a seconda del carico del camion, della velocità o del tipo di percorso (città vs autostrada). Per mantenere stabili i livelli di emissioni di NOx e particolato, la temperatura dei gas di scarico non deve mai scendere sotto i 200° C. Se la temperatura è troppo bassa, il sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR, Exhaust Gas Recirculation) interviene, mescolando gas di scarico caldi con l'aria di combustione per re-immetterli nel motore.
Lo standard Euro 6 ha inoltre richiesto l'introduzione di un sistema interno per controllare tutte le funzioni del camion e un controllo esterno delle emissioni. Ogni anno, i produttori devono testare un numero di veicoli rappresentativo di ogni gamma di modelli, utilizzando un misuratore di emissioni collegato al tubo di scarico. Questo controllo esterno viene condotto su tratti stradali specifici e in condizioni di traffico reale.

L'Assemblaggio dei Motori Euro 6: Precisione e Innovazione
L'introduzione dello standard Euro 6 ha richiesto non solo innovazioni tecnologiche nei motori, ma anche nuove soluzioni di assemblaggio nello stabilimento di Skövde. Sono stati costruiti nuovi macchinari e integrate postazioni di lavoro aggiuntive nella procedura di assemblaggio. Le parti del motore, dopo essere state lavorate dai robot, giungono nella luminosa e ampia sala di assemblaggio, dove regna una calma operosa, interrotta solo dal ronzio dei macchinari e dalla musica a basso volume di una radio.
Qui vengono prodotti i motori destinati a veicoli venduti in tutto il mondo. La metà di questi motori sarà costituita da unità Euro 6, realizzate principalmente per il mercato europeo, mentre i motori Euro 5 ancora in produzione sono destinati ai mercati al di fuori del continente. Henrik Andersson, un addetto all'assemblaggio, descrive l'impatto di queste modifiche: "Unitamente all'introduzione dello standard Euro 6, abbiamo una gamma di articoli molto più vasta, le postazioni di lavoro sono state convertite e abbiamo introdotto un nuovo modo di gestire i materiali."
L'introduzione della produzione per i motori Euro 6 è avvenuta gradualmente, ponendo sempre la massima attenzione alla sicurezza del processo e alla risoluzione delle difficoltà emerse. Quando il motore raggiunge l'ultima postazione di assemblaggio, viene sottoposto a una prova a freddo, quindi inviato alla fase di verniciatura. I motori finiti vengono quindi allineati nel magazzino, in attesa di essere trasportati verso gli stabilimenti Volvo di Tuve e Ghent. Lo stabilimento di Skövde è un pilastro della produzione Volvo, capace di produrre 30 tonnellate di ferro all'ora, per un totale di circa 72.000 motori all'anno.
Attrezzi messa in fase per Renault e Volvo 2.0 e 2.5V - A1328
Le Famiglie di Camion Volvo: FL, FH e FM
Volvo Trucks offre una gamma diversificata di veicoli per rispondere alle esigenze specifiche di ogni settore. Tra i modelli attualmente in produzione e che hanno contribuito a rendere Volvo uno dei marchi di camion più venduti al mondo, figurano le gamme FL, FH e FM.
Volvo FL
Il Volvo FL è il camion più piccolo della gamma Volvo, concepito per operazioni di distribuzione locale e regionale, raccolta rifiuti, impieghi in cantiere o come trattore di piccolo formato. La sua storia inizia nell'estate del 1985, con la produzione di una varietà di modelli in diverse classi di peso. L'ultimo modello è stato venduto a partire dal 2013.
Negli anni '70, Volvo aveva perso una quota di mercato significativa nel segmento dei veicoli di peso medio, spingendola a sviluppare una nuova gamma di camion per riconquistare la competitività. La prima generazione della serie FL, lanciata nel 1985, includeva i modelli FL6, FL7 e FL10, ai quali si aggiunse nel 1986 la FL4, la più piccola della gamma. Alcuni modelli FL6, a partire dal 1995, furono equipaggiati con il motore D6A250, che utilizzava un turbocompressore e un compressore, garantendo un elevato rapporto peso/potenza e una coppia abbondante ai bassi regimi. Le cabine delle FL4 e FL6, larghe 2,3 metri, erano pensate per l'uso urbano, mentre quelle delle FL7 e FL10, larghe 2,5 metri, offrivano maggiore spazio e una varietà di configurazioni, da 4x2 a 8x6.
La seconda generazione del Volvo FL è stata lanciata nel 2006, alimentata dal motore diesel a 6 cilindri D7E turbocompresso e intercooler da 7,2 litri. Nel maggio 2013, è stata presentata l'ultima versione del Volvo FL, disponibile con motore D8 a 6 cilindri o motore D5 a 4 cilindri, entrambi conformi alla normativa Euro 6. Questo modello ha visto una riprogettazione completa, con una nuova griglia, rivestimenti in plastica nera, angoli rinnovati e un paraurti anteriore modificato. Anche gli interni sono stati migliorati, con particolare attenzione all'ergonomia per l'accesso e l'uscita dalla cabina. Nell'ambito del rinnovamento Euro 6, è stata introdotta anche una versione da 12 tonnellate, più leggera e bassa rispetto al modello del 2006, equipaggiata con un motore D4 a quattro cilindri da 240 CV.
Volvo FH
La gamma FH, lanciata da Volvo nel 1993, rappresenta una serie di autocarri pesanti di grande successo, con oltre 400.000 unità vendute in tutto il mondo. Lo sviluppo di un motore da 12 litri completamente nuovo, con albero a camme in testa e tecnologia a iniettori elettronici, ha consolidato Volvo tra i principali progettisti di motori a livello globale.

La prima generazione comprendeva i modelli FH12 e FH16, che condividevano cabine e telaio. L'FH12 si aggiudicò il premio "Truck of the Year" nel 1994. Il motore da 16 litri, i cambi e la trasmissione sono stati ripresi dalla generazione precedente, ma con miglioramenti significativi, inclusa la gestione del nuovo motore D12A e la sua diagnostica. La cabina della serie FH ha rappresentato una rivoluzione in termini di aerodinamica e sicurezza, con miglioramenti nell'ergonomia e nel posto di guida, e una significativa riduzione del peso del 30%. L'abitacolo presentava un parabrezza più inclinato, fiancate a forma di cuneo arrotondate e specchietti retrovisori migliorati aerodinamicamente. Nel 1995, la serie Volvo FH è diventata il primo autocarro pesante ad essere dotato di airbag SRS, aumentando ulteriormente la sicurezza passiva.
Il nuovo motore D12A, basato sui diesel a sei cilindri in linea da 12 litri a iniezione diretta, incorporava nuove valvole e sistemi di alimentazione. È stato progettato come un "motore mondiale" per soddisfare le esigenze di alta potenza, basso consumo di carburante e ridotte emissioni, con il suo design OHC (albero a camme in testa), quattro valvole per cilindro, iniezione elettronica centralizzata, freno motore e pistoni in due pezzi in acciaio e alluminio.
Nel 2001, Volvo ha presentato la seconda generazione delle serie FH e FM, con modifiche sostanziali e un investimento di 600 milioni di euro. Le principali innovazioni includevano una riprogettazione della cabina per migliorare l'aerodinamica, il nuovo cambio automatico "I-Shift", un nuovo sistema elettronico e miglioramenti ai motori.
Volvo FM
La gamma FM è stata introdotta nel 1998, con i modelli FM7, FM10 e FM12. Questa gamma di camion multiuso è progettata per attività di distribuzione, costruzione e trasporto su strada e fuoristrada. Lanciati in concomitanza con il rinnovamento della gamma FH, i modelli FM presentavano la nuova architettura elettronica Volvo e un motore D12 migliorato, oltre ai motori D7 e D10 preesistenti, per aumentare potenza, efficienza del carburante e ridurre le emissioni.
La gamma FM è strettamente correlata alla gamma FH, condividendo molti componenti. Questa condivisione riduce i costi di produzione e sviluppo, migliorando al contempo l'efficienza produttiva e la qualità dei prodotti. Le cabine FM e FH hanno un design simile nella zona conducente e passeggeri, nel cruscotto e nei sedili; la differenza principale risiede nella posizione più bassa delle cabine FM.
Nel 2001, è stata presentata la seconda generazione della serie FM, che ha subito una revisione importante insieme alla serie FH. I motori da 7 e 10 litri sono stati sostituiti da un nuovissimo motore D9A da 9 litri. Sono stati inoltre installati il nuovo cambio automatico I-Shift e una nuova funzione di sicurezza passiva di protezione antincastro, progettata per impedire ai veicoli più piccoli di finire sotto la parte anteriore del camion in caso di collisione frontale. La terza generazione FM, introdotta alla fine del 2020, dispone di nuovi fari a LED, combinati con unità alogene, e proiettori ripresi dal rinnovato FH. Include inoltre un volante di nuova generazione, un quadro strumenti completamente digitale e un ampio sistema di infotainment touchscreen.

L'Impegno Globale e la Visione Futura
Volvo Trucks opera a livello globale, con i suoi camion assemblati in 15 paesi in tutto il mondo. Oltre il 95% dei camion costruiti superano le 16 tonnellate. L'azienda è supportata da oltre 2100 concessionari e officine per attuare la sua strategia di clienti soddisfatti e produttivi. I centri principali di distribuzione dei ricambi si trovano a Gand, in Belgio. Le cabine Volvo sono prodotte a Umeå, nel nord della Svezia, e a Gand, in Belgio, mentre i motori sono fabbricati nella città centrale di Skövde. Tra gli stabilimenti più piccoli, Volvo possiede stabilimenti di assemblaggio in Svezia (Göteborg, sede centrale), Belgio, Stati Uniti, Brasile, Sudafrica, Australia, Cina e India. Alcune fabbriche sono di proprietà congiunta.
Fin dagli albori, la sicurezza è stata al centro dell'attenzione di Volvo. Il marchio Volvo è stato registrato per la prima volta nel 1915, e la prima autovettura, la ÖV 4, fu prodotta nel 1927. Il nome "Volvo" deriva dal verbo latino "volvere", che significa rotolare o scorrere, scelto inizialmente per commercializzare cuscinetti a sfera. Il simbolo Volvo, l'antico simbolo chimico del ferro, rappresenta la resistenza del ferro svedese, di eccellente qualità, utilizzato nella produzione dei veicoli.
La filosofia aziendale è riassunta nello slogan "DRIVING PROGRESS". L'ambizione di Volvo è quella di offrire i camion più efficienti in termini di consumo di carburante e di arrivare a utilizzare solo combustibili rinnovabili, puntando a diventare totalmente indipendenti dai combustibili fossili. Il mondo sta cambiando rapidamente, ma la necessità di una fornitura sicura ed efficiente di beni rimane costante, e la domanda di trasporto continuerà a crescere e ad assumere nuove forme. Volvo si impegna attivamente nella vita delle comunità in cui opera, prendendo sul serio la sua cittadinanza e mirando a "RENDERE IL MONDO UN POSTO MIGLIORE".
La storia di Volvo in Italia, ad esempio, inizia con la Motauto di Bologna nel 1973, che divenne Volvo Italia. Nel 1975 si fuse con Daf Italia, e nel 1999, con l'acquisizione della divisione auto da parte di Ford, divenne Volvo Auto Italia. L'Italia rappresenta il quarto mercato europeo per i veicoli Volvo, dopo Svezia, Germania e Regno Unito.
Volvo Trucks è parte del Gruppo Volvo, che ha visto espandere le sue attività con l'apertura di nuove fabbriche in altre nazioni a partire dagli anni Sessanta. Presso la sede centrale di Göteborg, si concentrano ancora le attività di sviluppo prodotti, marketing e amministrazione. Nel 1975, Volvo acquisì la divisione autocarri della Daf e firmò una joint-venture con Peugeot e Renault per la realizzazione del motore PRV. Nel 2012, Håkan Samuelsson divenne presidente della Casa svedese. L'azienda ha anche acquisito il comparto costruzione autocarri della Renault nel 2001, fondando la Renault Trucks.
L'innovazione è un filo conduttore costante. Volvo ha regalato al mondo la cintura di sicurezza a tre punti, che ha compiuto 60 anni nel 2019. L'azienda continua a investire in ricerca e sviluppo per affrontare le future sfide del trasporto, mantenendo saldi i suoi valori fondamentali di qualità, sicurezza e rispetto per l'ambiente.