Ogni ciclista, dal principiante all'esperto, aspira al massimo comfort e controllo in bicicletta. A tal fine, è fondamentale comprendere non solo le dimensioni del telaio, ma anche componenti cruciali come la serie sterzo, che consente alla forcella di ruotare all'interno del telaio, permettendo così di manovrare e indirizzare la bicicletta. La serie sterzo è, in sostanza, un sistema di cuscinetti che, lavorando su apposite sedi, permette la rotazione della forcella minimizzando gli attriti. Nel corso degli anni, anche le serie sterzo si sono evolute, presentando ora tecnologie e standard differenti.

Comprendere le Dimensioni del Telaio: Oltre la Misura Standard
Sebbene molti ciclisti conoscano la misura del proprio telaio, spesso espressa come una distanza per le biciclette da strada, è importante notare che questa misura da sola non rivela tutto. Ad esempio, un ciclista con una misura di telaio di 58 per una bici da strada standard potrebbe aver bisogno di una misura 54 per una bici da strada endurance. Non è quindi consigliabile basare la scelta della bicicletta solo sulla misura del telaio, poiché fattori come la lunghezza delle gambe in relazione all'altezza o la flessibilità del ciclista influenzano notevolmente la postura ideale.
Se, per esempio, si è alti ma con gambe piuttosto corte, è spesso preferibile optare per un telaio più compatto, potendo poi aumentare la distanza dal manubrio con un attacco più lungo. Al contrario, se si è un po' più bassi ma con gambe lunghe, spesso è meglio scegliere un telaio più grande e, se necessario, un attacco manubrio più corto.
Il tubo obliquo è il tubo che collega il reggisella alla serie sterzo. Nei telai inclinati, è fondamentale considerare la lunghezza del tubo di sterzo, che è la distanza tra la parte superiore e inferiore della serie sterzo. In passato, le biciclette più grandi avevano una serie sterzo lunga, influenzate dalle regole UCI dell'epoca che stabilivano un interasse di esattamente un metro, indipendentemente dall'altezza del ciclista.
Il reach è la distanza orizzontale tra il movimento centrale e la serie sterzo. Per una posizione di seduta inclinata e aerodinamica, si traccia una linea immaginaria dal movimento centrale verso l'alto e si misura orizzontalmente fino alla serie sterzo. L'altezza del telaio, o stack, è la distanza in altezza tra il centro del movimento centrale e la parte superiore del tubo di sterzo. Generalmente, uno stack corto offre una posizione di seduta più inclinata, mentre uno stack più alto garantisce una postura più comoda.
L'altezza di stand-over è la distanza tra il suolo e il tubo superiore. Tutte queste misurazioni influenzano la postura in bicicletta, ma reach e stack sono particolarmente importanti in quanto determinano in larga misura la posizione del ciclista. Uno stack più basso corrisponde a un manubrio più basso rispetto alla sella, tipico di biciclette aerodinamiche. Un reach maggiore implica una maggiore distanza tra sella e manubrio, traducendosi in una posizione più inclinata. Tuttavia, è importante notare che due biciclette con lo stesso reach possono avere distanze diverse tra sella e manubrio, a causa dell'angolo del reggisella: un angolo più piccolo aumenta questa distanza.
Nonostante la conoscenza di tutte queste misure, resta difficile sapere se una bicicletta sia veramente adatta a ogni singolo ciclista. La lunghezza delle gambe, del busto e la flessibilità sono fattori personali e unici. Per raggiungere la posizione ideale, oltre al telaio, si possono regolare con precisione altri componenti. Regolare la bici è un lavoro che potrebbe non essere desiderabile fare da soli. In caso di dolori o per assicurarsi che la propria bicicletta sia davvero adatta, è consigliabile far eseguire un bikefitting professionale.
L'Importanza della Serie Sterzo: Un Elemento Spesso Trascurato
La serie sterzo è quel componente che permette alla forcella di ruotare all’interno del telaio, consentendo così di manovrare la bicicletta. È un complesso gioco di cuscinetti che, lavorando su sedi apposite, permette la rotazione della forcella minimizzando gli attriti. I cuscinetti della serie sterzo sono tra gli elementi più essenziali, ma spesso trascurati. Sebbene siano di piccole dimensioni, sono fondamentali per le prestazioni e la sicurezza di una bicicletta.

I cuscinetti della serie sterzo, tipicamente situati all'interno del sistema di sterzo, permettono alla forcella e al manubrio di ruotare senza problemi all'interno del tubo di sterzo, garantendo un controllo preciso e una gestione reattiva. Sono componenti chiave posizionati nella parte superiore e inferiore del tubo di sterzo della bicicletta, assicurando una sterzata fluida e assorbendo gli urti della strada.
Senza una serie sterzo efficiente, una bici non si mantiene in strada. Se si riesce a non cadere, è solo perché lo sterzo è libero di ruotare. Provare a bloccare il manubrio in posizione dritta e pedalare dimostra immediatamente l'impossibilità di percorrere anche pochi centimetri. L'equilibrio su due ruote è un processo dinamico che coinvolge la capacità di sterzare, e non è unicamente dovuto all'effetto giroscopico delle ruote, come spesso si crede. Già la "Laufmaschine" del 1815, il primo veicolo a due ruote in linea di cui si ha notizia certa, dimostrava l'importanza del sistema di sterzo per mantenere l'equilibrio, sebbene il suo inventore, il barone Karl Drais von Sauerbronn, non fosse pienamente consapevole di tale principio.
La storia della bicicletta
Tipi di Serie Sterzo: Filettate e Ahead (Threadless)
Nel corso degli anni, le serie sterzo si sono evolute, presentando diverse tecnologie. Le due tipologie principali disponibili sul mercato sono quelle filettate e quelle ahead, dette anche threadless, ovvero senza filetto. Esistono anche quelle integrate, con i cuscinetti inseriti a pressione nel tubo di sterzo, soluzioni più avanzate e comuni su biciclette di elite.
Serie Sterzo Filettate
Le serie sterzo filettate sono state per decenni lo standard delle biciclette, sia a livello professionale che comune. Sono costituite da due piste, che vengono inserite all’interno del telaio (in un apposito tubo, denominato tubo di sterzo) con un montaggio a interferenza. Il diametro delle piste è leggermente superiore a quello del canotto di sterzo, e per questo vengono calettate forzatamente tramite una pressa manuale. Su queste piste scorrono i cuscinetti, che possono essere a sfere libere (tenute in sede da un bagno di grasso) oppure ingabbiate in alloggiamenti di metallo.
Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi inserita nel canotto. La calotta superiore viene avvitata sul tubo della forcella, che è filettato, fino a mandarla in battuta contro la pista. Una rondella e un controdado di sicurezza evitano che la calotta superiore si sviti, prevenendo giochi pericolosi che rovinerebbero i cuscinetti. Nel caso delle serie sterzo filettate, l’attacco manubrio è di tipo classico e viene chiamato pipa, formato da un elemento piegato con un’estremità a espansione, che va inserito all’interno della forcella, mentre l’altra estremità è tonda, simile a una fascetta regolata da una vite, pensata per accogliere il manubrio. Una lunga vite e un espansore mantengono in posizione la pipa.
Le serie sterzo filettate sono composte da molte parti separate che diventano un insieme unico dopo l'installazione, dove ogni componente lavora in simbiosi con quelli adiacenti:
- Pista inferiore (ralla): Un anello sagomato da collocare nella parte finale del tubo forcella, con un profilo disegnato per accogliere il cuscinetto inferiore.
- Cuscinetto inferiore.
- Calotta inferiore.
- Calotta superiore.
- Cuscinetto superiore.
- Calotta filettata: Si congiunge con la calotta superiore e copre il cuscinetto superiore.
- Rondella inchiavettata: Ha una piccola asola che deve essere inserita nella scanalatura presente sul tubo forcella.
- Dado di chiusura filettato: Ha il solo compito di mantenere il corretto serraggio della calotta filettata.

Serie Sterzo Ahead (Threadless)
Le serie sterzo non filettate, introdotte dalla casa americana Crane Creek, hanno rapidamente soppiantato le serie sterzo tradizionali per una serie di ragioni. Anche in questo caso, vi sono due piste di scorrimento calettate a pressione nel tubo di sterzo, dove si installano i cuscinetti che possono essere a gabbietta (nelle biciclette più economiche) oppure di tipo industriale (in quelle più evolute). Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi fatta passare nel canotto di sterzo.
Il sistema di montaggio è completamente differente rispetto allo standard tradizionale. Il compito che nelle serie sterzo filettate era assolto dalla pipa, qui è demandato al tubo forcella, che è più lungo. Al suo interno viene inserito un ragnetto, ovvero una sede con un foro filettato. La pista di scorrimento superiore viene chiusa da un apposito parapolvere e da una ranella conica tagliata, che ha il compito di mantenere in posizione il tubo della forcella. Vengono poi inseriti alcuni distanziali per raggiungere la misura di escursione manubrio desiderata. In seguito è inserito l’attacco manubrio, denominato stem, che si fissa al tubo forcella attraverso due viti laterali.
La rimozione dei giochi, che nella serie sterzo tradizionale era demandata alla regolazione della calotta superiore e del suo controdado, qui è curata attraverso una vite, inserita in un tappo che copre il tubo forcella. La vite ingaggerà il filetto del ragnetto inserito nel tubo. Stringendo o allentando la vite si avvicinerà o si allontanerà la forcella dal canotto di sterzo, eliminando così i giochi.
Gli elementi che compongono una serie sterzo ahead sono praticamente gli stessi di una filettata, con le calotte (ovviamente di foggia diversa) e i cuscinetti che lavorano all'interno del tubo sterzo.
- Pista inferiore (ralla): Un anello sagomato da collocare nella parte finale del tubo forcella, con un profilo disegnato per accogliere il cuscinetto inferiore.
- Cuscinetto inferiore sigillato.
- Calotta inferiore: Va inserita a pressione nella parte bassa del tubo sterzo del telaio e copre il cuscinetto inferiore.
- Calotta superiore.
- Cuscinetto superiore sigillato.
- Calotta di chiusura: Si congiunge con la calotta superiore e copre il cuscinetto superiore.
- Ragnetto: Chiamato anche spider o expander (dipende dal materiale del canotto forcella e dal tipo di serie sterzo), il ragnetto si inserisce all’interno del tubo forcella con un apposito attrezzo per assicurarsi la perfetta centratura.
- Tappo di chiusura.
- Vite di tensionamento.

Serie Sterzo Filettate vs. Serie Sterzo Ahead: Differenze e Vantaggi
L’introduzione del sistema ahead ha praticamente soppiantato le serie sterzo filettate, che sono rimaste lo standard di biciclette di bassa gamma o da supermercato. Questo perché le serie sterzo ahead presentano notevoli vantaggi funzionali:
- Eliminazione dei filetti: Filettare la testa della forcella era un passaggio in più che gravava sui costi generali di fabbricazione. Eliminando la filettatura si elimina la possibilità di spanare i filetti e rovinare l’assemblaggio.
- Velocità di montaggio: A parità di esperienza e capacità, un meccanico impiega sicuramente meno tempo per installare una serie sterzo ahead rispetto a una tradizionale.
- Risparmio di peso: Anche se il gap è minimo, una serie sterzo ahead pesa meno di una filettata.
- Sensazione di guida: Nelle serie sterzo ahead il manubrio è fissato in modo pressoché diretto al tubo della forcella, migliorando la stabilità e la sensazione di guida. Nelle serie sterzo filettate il collegamento tra manubrio e forcella era demandato alla pipa, aggiungendo quindi un elemento tra i due.
- Frequenza di manutenzione: Una serie sterzo filettata è più propensa ad arrugginire se lasciata esposta alle intemperie, poiché le filettature possono grippare.
- Facilità di manutenzione: Una serie sterzo ahead si può revisionare con un’unica chiave a brugola, mentre per quelle filettate servono chiavi apposite più ingombranti che non sempre è facile portare con sé durante le uscite in bici.
- Rigidezza e resistenza: Una serie sterzo ahead propone diametri maggiori, quindi più resistenti e rigidi.
Guida ai Diametri delle Serie Sterzo e Compatibilità
Come ogni aspetto delle biciclette, nemmeno le serie sterzo seguono standard fissi, bensì propongono diametri differenti. È fondamentale identificare il sistema di sterzo (integrato, semi-integrato o filettato tradizionale) per scegliere i cuscinetti corretti.

Ecco una guida per riconoscere il tipo di serie sterzo installato:
- Diametro tubo forcella 25.4mm: Si tratta di una serie sterzo filettata da 1″, facilmente reperibile su biciclette di bassa gamma o su mezzi precedenti alla metà degli anni ’90. Possono essere di tipo italiano (con diametro interno del tubo di sterzo 30,05mm), giapponese (tubo sterzo 30,1mm), americano (tubo sterzo 32,5mm) oppure francese (tubo sterzo 29,85mm). Quello che cambia è solo il diametro interno del tubo di sterzo e quindi la misura dell’interferenza delle calotte inserite a pressione. I diametri esterni delle piste di scorrimento e della forcella sono i medesimi.
- Diametro tubo forcella 31,8mm: Si tratta di una serie sterzo filettata da 1 1/4″, presente su vecchie MTB americane o sui tandem.
- Diametro tubo forcella 28,6mm: In questo caso può essere una serie sterzo filettata da 1 1/8″, che si può trovare sulle MTB di prima generazione, oppure una serie sterzo ahead, che vengono di solito definite maggiorate. Per valutare quale delle due sia, si deve osservare l’estremità del tubo e vedere se vi è presenza oppure no della filettatura.
- Diametro tubo forcella 38,1mm: Una serie sterzo da 1,5″, divenuta lo standard per le biciclette moderne. Questo tipo di serie sterzo di solito è conica, ovvero il tubo della forcella, quando è attaccato alla testa, presenta un diametro da 1,5″, che poi si riduce a 1 1/8″ dove viene agganciato lo stem. Di solito questo tipo di serie sterzo è integrato, ovvero il cuscinetto inferiore non ruota su delle piste, bensì è inserito a pressione all’interno del tubo di sterzo.
Per scegliere i cuscinetti della serie sterzo corretti, è fondamentale capire le specifiche del tubo sterzo della bicicletta e il tipo di sistema di sterzo. È necessario misurare le dimensioni critiche come il diametro esterno (anello esterno del cuscinetto), il diametro interno (foro del tubo di sterzo), l'altezza (profondità del cuscinetto) e l'angolo di contatto (ad esempio, 45°/45°, 36°/45°). Per una misurazione accurata, si utilizza tipicamente un micrometro.
Alcuni cuscinetti di fascia alta hanno marcature o codici incisi al laser (come "MR127" o "ACB 36°/45°"), che indicano direttamente il tipo di cuscinetto e l'angolo. È sempre consigliabile consultare le specifiche del produttore o il manuale della bicicletta, poiché la maggior parte dei marchi specifica i modelli e le dimensioni dei cuscinetti compatibili con la serie sterzo. Se non si è sicuri, è utile rivolgersi a professionisti o fornitori, fornendo foto e dimensioni per una guida precisa.
Cuscinetti Integrati, Interni ed Esterni
Comprendere le diverse strutture del tubo sterzo è fondamentale per la manutenzione, la sostituzione dei cuscinetti o l'aggiornamento dei componenti. La differenza chiave tra le serie sterzo integrate, interne ed esterne sta nel modo in cui i cuscinetti sono installati e nel modo in cui si inseriscono nel tubo di sterzo.
- Serie sterzo integrate (IS): I cuscinetti sono installati direttamente nel tubo di sterzo del telaio, che è già lavorato per contenerli; non sono necessarie coppe per cuscinetti. Questo tipo è comunemente utilizzato nelle moderne biciclette da strada di fascia alta e in alcune mountain bike, offrendo un design leggero e pulito. Ciò comporta una certa difficoltà di approvvigionamento per un ciclista che voglia sostituire i cuscinetti, non tanto per l'operazione in sé, quanto per identificare il giusto cuscinetto sigillato, che dovrà avere non solo il diametro adatto ma anche il profilo corretto per adeguarsi all’angolo di sterzo. Per fortuna molti produttori di serie sterzo hanno in listino calotte e cuscinetti in vendita separatamente.
- Serie sterzo interne (ZS o Zero Stack): I cuscinetti sono pressati in coppe di cuscinetti che sono incassate all'interno del tubo di sterzo. Anche se nascoste, le coppe dei cuscinetti forniscono un supporto strutturale. Questo tipo offre una migliore protezione contro la polvere e l'acqua, funziona bene con diverse tolleranze del telaio ed è altamente compatibile.
- Serie sterzo esterne (EH): Un design più tradizionale in cui i cuscinetti sono collocati in coppe esterne, che vengono poi pressate all'esterno del tubo di sterzo. Ancora molto utilizzato sui telai in acciaio e sulle biciclette più vecchie, soprattutto con le teste filettate. Conosciuto per la resistenza, la durata e la facilità di manutenzione con strumenti standard.
Ogni tipo richiede forme di cuscinetti e angoli di contatto specifici. L'utilizzo di un abbinamento sbagliato può portare a prestazioni scarse o a un'usura prematura.
Standard ISO e JIS per Serie Sterzo Filettate
ISO e JIS si riferiscono a due standard comuni per le serie sterzo filettate, utilizzati rispettivamente in Europa/Nord America e in Giappone. Sebbene strutturalmente simili, differiscono per dimensioni e tolleranza:
- Serie sterzo ISO (Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione): Comune sulle biciclette europee e nordamericane, con un diametro della corona della forcella di 26,4 mm.
- Serie sterzo JIS (standard industriali giapponesi): Tipicamente utilizzato sui telai giapponesi più vecchi e sulle biciclette da keirin, con un diametro della corona della forcella di 27,0 mm.
La differenza può sembrare minima, ma l'utilizzo dello standard sbagliato può influire sulle prestazioni e persino danneggiare la serie sterzo o il telaio.
Cuscinetti per MTB e Bici da Strada
Anche il tipo di bicicletta influenza la scelta dei cuscinetti della serie sterzo. Le mountain bike (MTB) e le bici da strada hanno priorità di progettazione e ambienti operativi diversi, che comportano requisiti diversi per i cuscinetti della serie sterzo. La comprensione di queste differenze aiuta a fare la scelta giusta al momento della manutenzione, della sostituzione o dell'aggiornamento dei componenti.
| Caratteristica | Cuscinetti della serie sterzo MTB | Cuscinetti della serie sterzo per bici da corsa |
|---|---|---|
| Sforzo di carico | Più alto a causa del terreno | Più basso ma più consistente |
| Cuscinetti preferiti | Cartuccia sigillata | Cartuccia o palla sfusa |
| Sigillatura | Migliore protezione da polvere e acqua | Guarnizione più leggera per ridurre il peso |
| Durata della vita | Più corto a causa dell'uso improprio | Più lungo se ben mantenuto |
Per i mercati off-road, bagnati o polverosi, i cuscinetti sigillati sono altamente raccomandati.
Sintomi che Indicano la Necessità di Revisionare la Serie Sterzo
Un buon programma di manutenzione e cura della propria bici prevede la pulizia e l’ingrassaggio della serie sterzo almeno una volta all’anno, due se si gira in off-road o in condizioni atmosferiche proibitive come pioggia o neve. Vi sono comunque dei sintomi che indicano che è giunto il momento di mettere mano alla serie sterzo:
- Sterzo duro e movimento a scatti: Probabilmente la serie sterzo è troppo serrata e le sfere hanno inciso la pista, creando delle impronte che rendono rigido il movimento. Gli inglesi chiamano questa situazione “Brinnelled”, da Brinnell, ingegnere che ha ideato una prova di durezza per metalli.
- Sterzo lasco e giochi persistenti: Nonostante si avvitino a fondo le calotte, i giochi non si eliminano. Probabilmente le sfere si sono usurate e vanno sostituite. È importante, prima di cambiarle, controllare che le piste della serie sterzo siano buone e non segnate. Di solito quando si nota che le sfere, pur pulite, sono ancora opache, si sostituiscono.
- Rumore di sabbia all’interno muovendo il manubrio: È molto probabile che le gabbiette delle sfere si siano rotte, liberando le sfere stesse che non vengono più mantenute in posizione.
- Rumore graffiante muovendo lo sterzo: Il grasso è stato dilavato e si è formata ruggine.
- Bici ferma per lungo periodo: Quando si riprende la bici dopo un lungo periodo di fermo, come una pausa invernale, è buona norma revisionare e ingrassare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà inquinato.
- Uso in condizioni di pioggia e fango: Se si è girato in bici tutto l’inverno in condizioni di pioggia e fango, con l’arrivo della primavera è consigliabile revisionare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà dilavato o inquinato.
- Bici nuova: Le biciclette nuove di zecca presentano spesso una mancanza di grasso, poiché non è dato sapere se chi ha provveduto all’assemblaggio l’abbia messo e quanto tempo sia stata ferma la bici prima di essere venduta. Prima della prima uscita, è consigliabile prevedere una bella ingrassata della serie sterzo (e non solo, anche del movimento centrale e dei mozzi).
Revisione delle Serie Sterzo Filettate: Guida Passo Passo
La revisione di una serie sterzo filettata, sebbene non sia un'operazione quotidiana, è fondamentale per mantenere la funzionalità e la sicurezza della bicicletta.
La storia della bicicletta
I Ferri del Mestiere
Per effettuare una completa revisione di una serie sterzo di tipo tradizionale, sono necessari i seguenti attrezzi:
- Chiave a brugola da 5mm: Per svitare l’espansore e togliere la pipa.
- Pezzo di legno: Da interporre tra pipa e martello.
- Martello di gomma: Per spingere l’espansore fuori dalla pipa e poterla così estrarre.
- Chiavi per serie sterzo: Una chiave apposita per le serie sterzo, con diametri che vanno dal 24 al 36mm. Se la serie sterzo presenta formati speciali, si può usare un serratubi (del tipo usato dagli idraulici), con i denti protetti da del nastro isolante.
- Grasso bianco al litio: Per ingrassare le sfere.
- Cacciavite con punta calamitata: Se le sfere della serie sterzo sono libere, servirà per estrarle e per inserirle nelle piste di scorrimento.
- Bacinella, petrolio bianco e pennello: Per sgrassare e pulire tutti i componenti della serie sterzo.
- Sgrassatore spray, pennello e straccio: Per pulire a fondo il tutto.
Guida Passo Passo alla Revisione
Step 1: Rimuovere la ruota anterioreÈ una buona norma rimuovere la ruota anteriore prima di lavorare sulla serie sterzo, per liberare la forcella.
Step 2: Svitare la vite della pipaCon la chiave a brugola da 5mm, allentare la vite della pipa, senza estrarla dalla sua sede.
Step 3: Rimuovere l’espansoreDifficilmente la pipa potrà essere estratta solo svitando la vite, poiché l’espansore al suo interno è bloccato (dall’altra parte è proprio questa la sua funzione). Per questo, porre un pezzo di legno sulla testa della vite, per non rovinarla, e assestare un colpo deciso con un martello di gomma. La vite colpirà l’estrattore, che verrà espulso e si potrà così sfilare la pipa.
Step 4: Rimuovere controdado e rondellaCon la chiave per serie sterzo, svitare e rimuovere il controdado e la sua rondella, ponendoli a bagno nel petrolio bianco.
Step 5: Rimuovere la calotta superioreTenendo ferma la forcella con la mano sinistra, con la destra svitare la calotta superiore, fino a estrarla completamente. Ricordarsi di tenere salda la forcella con la mano, poiché una volta che la calotta è stata estratta, la forcella è libera e può scivolare per terra.
Step 6: Estrarre la forcella e i cuscinettiSfilare la forcella dal tubo di sterzo. Una volta liberato il tubo forcella, estrarre il cuscinetto inferiore e metterlo a bagno nel petrolio bianco. Se la serie sterzo monta le sfere libere, estrarle una per una con la punta calamitata del cacciavite. Estrarre anche il cuscinetto superiore e metterlo a bagno.
Step 7: Pulire il tuttoCon sgrassatore spray, pennello e straccio pulire la serie sterzo, eliminando sporcizia, tracce di ruggine e vecchio grasso. Passare lo straccio anche all’interno del tubo e non solo sulle piste. Ripulire anche il tubo forcella. Con il pennello e il petrolio bianco sgrassare a fondo le gabbiette o le sfere e le calotte.
Step 8: Mettere il grasso nelle piste di scorrimentoRiempire le piste di scorrimento inferiore e superiore con del grasso al litio. Fare lo stesso con la pista di scorrimento sulla testa della forcella.
Step 9: Riposizionare i cuscinettiRimontare le gabbiette sulla pista superiore e sulla pista della forcella. Le gabbiette presentano un lato piano e un lato con le sfere. Le sfere devono lavorare a contatto con le piste e non viceversa. In sostanza i due lati con le sfere vanno montati sulle piste e si “devono guardare”. Se invece si montano le sfere libere, metterle in posizione con la punta calamitata del cacciavite.
Step 10: Rimontare la forcellaInserire nuovamente il tubo della forcella all’interno del tubo sterzo.
Step 11: Avvitare la calotta superioreMettere del grasso sulla filettatura della forcella e avvitare fino a mandarla in battuta, senza stringere troppo (la regolazione “fine” va effettuata con la pipa montata).
Step 12: Inserire la rondella di spessoreNon dimenticare di inserire la rondella di spessore prima di avvitare il controdado. La rondella presenta un dente che va calettato sul profilo scanalato della filettatura della testa della forcella.
Step 13: Avvitare il controdadoAvvitare il controdado mandandolo in battuta ma senza stringere.
Step 14: Inserire la pipaInserire la pipa, verificando l’altezza con il metro. Avvitare leggermente senza stringere la vite della pipa.
Step 15: Montare la ruota anterioreInstallare la ruota anteriore, bloccandola con lo sgancio rapido. Ricordarsi di chiudere lo sgancio rapido dei freni.
Step 16: Allineare lo sterzoPoggiare la bici a terra, mettersi a cavalcioni della ruota anteriore e cercare di allineare la pipa con la ruota anteriore. Dopodiché serrare con forza la pipa.
Step 17: Regolare lo sterzoCon la chiave per lo sterzo mandare in battuta la calotta superiore fino a che si avverte lo sterzo libero ma senza giochi. Per verificare si può tirare il freno anteriore e spingere avanti e indietro la bici: se si avverte un gioco, stringere ancora leggermente la calotta superiore e ripetere la prova. Quando lo sterzo è libero e senza giochi, serrare a fondo il controdado.

Sostituzione di Componenti della Serie Sterzo
Nelle mountain bike più datate, o anche in quelle più recenti di fascia economica, si possono trovare serie sterzo con sfere ingabbiate. Se, dopo 2000 km su sterrato, le sfere sulla parte inferiore della forcella risultano leggermente danneggiate o opache, è opportuno sostituirle. Spesso i negozianti vendono le sfere ingabbiate complete, il che può essere più conveniente rispetto all'acquisto delle singole sfere. È importante anche controllare che le piste della serie sterzo siano integre e non segnate, poiché se sono danneggiate, la sola sostituzione delle sfere non risolverà il problema, rendendo necessaria la sostituzione dell'intera serie sterzo.
Se la pista sulla forcella presenta una parte ad interferenza e necessita di essere sostituita, ma non si dispone dell'estrattore, è fondamentale procedere con cautela. È possibile rimuoverla con attenzione, ma l'uso di attrezzi specifici come l'estrattore è sempre consigliato per evitare danni. Tuttavia, l'acquisto di attrezzi costosi per un'operazione che non si esegue quotidianamente potrebbe non essere giustificato per un ciclista normale.
L'Angolo di Sterzo e le Geometrie della Bici
Il tubo di sterzo, pur se nei telai più piccoli si possono trovare top tube e obliquo saldati l’uno sull’altro, è indispensabile a trattenere la forcella. Ha gli spessori maggiori tra tutti i tubi del telaio e può avere un diametro interno di un pollice oppure di un pollice e un ottavo. Quest'ultima misura, mutuata direttamente dalla mountain bike, permette di accogliere forcelle con cannotto maggiore e più resistente, a tutto vantaggio della precisione di guida. Le forcelle in carbonio sono quasi totalmente di questo tipo per garantire rigidezza e solidità adeguate. Anche per il tubo di sterzo può esserci la realizzazione a spessori differenziati.
La serie sterzo, dove si scarica la forza esercitata sulla forcella, sollecita con violenza le parti, tanto che spesso vengono adottati dei rinforzi appositi per evitare che il tubo frontale della bici si possa slabbrare. Qui la misura diventa di un pollice e 1/4 al posto dell’ormai classico pollice e 1/8.
Alcune serie sterzo consentono di variare l'angolo di sterzo, il sistema è semplice nella struttura: i fori delle calotte non sono perfettamente in asse ma disassati secondo un angolo prestabilito, che può essere compreso tra lo 0,5° e i 3°. Seppure elementare nella struttura, la modifica non è da prendere alla leggera. Variando l’angolo di sterzo si incide in modo notevole sulle geometrie della bici. È vero che molti parametri restano uguali, ma variare l'angolo di sterzo significa modificare rake, avancorsa, avantreno, passo - insomma, un bel po’ di fattori - e non è come cambiare un paio di pedali.

L'Importanza della Qualità dei Cuscinetti: Shimano vs. Generici
I cuscinetti della serie sterzo sono un componente cruciale nelle biciclette e svolgono un ruolo fondamentale in quasi tutte le parti rotanti, dalle ruote e dai movimenti centrali ai pedali e ai tubi di sterzo. I cuscinetti riducono l'attrito, consentendo un'interazione fluida tra i componenti e supportando vari carichi durante la guida.
Shimano è un noto marchio giapponese specializzato in componenti per biciclette. Gli acquirenti spesso confrontano i cuscinetti Shimano con quelli generici o OEM.
| Caratteristica | Cuscinetti Shimano | Cuscinetti generici/OEM |
|---|---|---|
| Prestazioni | Altamente affidabile | Varia a seconda del fornitore |
| Costo | Più alto | Più competitivo |
| Opzioni di dimensione | Standardizzato | Personalizzabile |
| Branding | È richiesta la corrispondenza con l'OEM | Opzionale, può essere white-label |
| Tempi di consegna | Più lungo | Più veloce, direttamente dalla fabbrica |
Le marche meno conosciute offrono spesso cuscinetti per serie sterzo che soddisfano o superano gli standard OEM, con la possibilità di personalizzare il materiale, le dimensioni e l'imballaggio, ideale per i clienti all'ingrosso.
Suggerimenti per la Sostituzione dei Cuscinetti della Serie Sterzo
Per i negozi e i distributori che hanno spesso bisogno di cuscinetti di ricambio, ecco alcuni suggerimenti per garantire prestazioni ottimali:
- Utilizzare sempre le tabelle SHIS o del produttore per abbinare le dimensioni, l'angolo e il tipo.
- Le dimensioni comuni dello stock sono come 41,8 x 30,5 x 8 (45°/45°) e 41,0 x 30,2 x 7 (36°/45°).
- Per i mercati umidi o polverosi, ordinare le versioni sigillate.
- Fornire ai clienti guide o strumenti di misurazione per ridurre le richieste di assistenza.
- Considerare fornitori che offrono servizi di confezionamento personalizzati, tra cui etichette per i cuscinetti, codici SHIS e fogli di supporto tecnico stampati. Questo aggiunge valore ai distributori e aumenta l'efficienza aziendale.
È importante ricordare che una serie sterzo troppo serrata, sia filettata che non filettata, renderà la bici inguidabile, con quello che gli inglesi chiamano “effetto shimming”, ossia il continuo ondeggiamento del manubrio, e danneggerà irrimediabilmente i cuscinetti e le sedi di scorrimento. La forza di serraggio della calotta superiore determina la stabilità, che deve rappresentare il compromesso tra l’assenza di giochi e la necessaria scorrevolezza.